La Seconda Morte. 10. 5. Epilogo
Il libro di Alessandra Kriuchkova
nella seria “Il Gioco in un’Altra Realta`”
10. La SECONDA MORTE
10.5. La SECONDA MORTE
Strada facendo al Molo, mi fermai all’Albero dei Desideri, tolsi la mia ultima lanterna e la spensi...
“Si`, per lasciare l’isola, bisogna liberarsi di tutti i desideri in generale. Anche del desiderio di andarsene. Perche` non l’ho intuito prima? Dopotutto, anche Caronte mi ha detto chiaramente che l’Albero dei Desideri e` una trappola”.
Raggiunto il Molo, ancora invaso da anime stanche, ansiose come io di salpare dall’isola, mi sedetti sotto una palma ad aspettare Caronte, ripensando al nostro dialogo e alle parole dell’Apicoltore.
“Cosa vuoi, mia cara Anima?”
“Cio` che ti circonda e` un’illusione. Solo chi riesce a rifiutarla scoprira` la Verita`”.
“– Ma l’unico modo per comprendere appieno cio` che sta accadendo qui e` andare oltre cio` che sta accadendo. Quindi, teoricamente, chiunque sia qui ora deve lasciare il Mondo Astrale?
– Esatto. Il personaggio del film non vedra` l’intero film finche` non si muovera` nell’auditorium.
– E chi crea i fantasmi virtuali? Io?
– Il tuo Spirito, Anima mia. Lo Spirito sa molto piu` di te, essendo parte del Creatore e avendo accesso alla Banca Dati Universale. Ti ha guidato attraverso la tua vita sulla Terra, essendo il tuo Angelo Custode, e continua a guidarti oltre”.
“Esiste un Se` Superiore, celeste, appartenente allo Spirito, ed uno Inferiore, il Se` terrestre, entrambi uniti durante la vita in un’Anima duale. Nessun Se` terrestre desidera morire di alcuna morte. Si aggrappa alla vita in ogni modo possibile, prima sulla Terra e poi nel Mondo Astrale, perche` sa: dopo la morte del corpo fisico, prima o poi seguira` il cosiddetto Giudizio. Intendo la divisione dell’anima in un Se` Superiore, degno di fondersi con lo Spirito divino, e un Se` Inferiore, indegno e soggetto alla distruzione attraverso l’inevitabile morte seconda”.
“Il Se` Inferiore deve essere abbandonato, come un corpo fisico, e il Se` Superiore deve fondersi con lo Spirito, una particella indivisibile ed eterna del Creatore, per poter continuare il suo Cammino”.
“Ognuno conoscera` la Verita` solo quando, seppellito il Se` terrestre, si fondera` con il proprio Spirito, che e` parte del Creatore e, quindi, dimora nell’Oceano Divino, possedendo le informazioni complete e non distorte della Banca Dati Universale”.
“Ma fai attenzione al fatto che il Creatore non agisce contro la tua volonta` e non priva mai nessuno del diritto di scegliere”.
Mi fermai li` e cominciai a raggionare cosi`:
“Nei miti dell’Antica Grecia, Caronte cancella la memoria dell’incarnazione, cioe` i ricordi della vita in eventi e persone, e quindi il ricordo dell’identita` della persona, il suo Se` terrestre! Ecco perche` la casa di Caronte si trova nel Cimitero dei Ricordi. Ma... il diritto di scegliere! E` lasciato alla persona, o meglio dire, all’anima! Cosa significa “io”? E` la mia Autocoscienza, la mia personalita` terrestre, la mia memoria... Dunque, solo io ho il diritto e devo alla fine cancellare completamente tutta la mia memoria! Il mio Se` terrestre! Per fondersi con il Creatore, che, forse, e` contemporaneamente tutto e niente, zero e infinito, vuoto e Computer Universale, la materia oscura del Cosmo e la Luce Divina, bisogna lasciare il proprio Se`, facendo un passo cardinale lontano da esso una volta per tutte, uscire al di fuori del “sistema”, cioe` del Mondo Astrale, del corpo astrale, della struttura di “io d’oggi”, “qui e ora”. Infatti, devo seppellire il mio Se` terrestre, a cui mi sono abituata durante la mia vita cosciente sulla Terra, per dividerlo nelle sue particelle costituenti, affinche` alcune di esse, quelle terrestre, vengano beccate dagli uccelli neri, servi di Caronte, per separare i chicchi dalla pula; e lo Spirito assorba degno di far parte del Creatore”.
All’improvviso mi ricordai le parole dell’Apocalisse di Giovanni il Teologo sulla seconda morte, che in quel momento mi diventarono chiare: “Beato e santo e` colui che ha parte alla prima resurrezione: su di loro la seconda morte non ha potere.”
Allora pensai:
“Sembra che solo i beati e i santi non siano minacciati da questa seconda morte, poiche` il loro Se` Inferiore e` morto completamente e irrevocabilmente mentre erano ancora in vita sulla Terra. Trasferiti qui, nel Mondo Astrale, loro hanno le anime cristalline, quindi si fondono istantaneamente con i loro Spiriti, interamente e completamente, senza perdere nulla di Se` – nella stessa forma in cui vengono ricordati sulla Terra, perche` l’intera personalita` Santa e` degna dell’Eternita` e del Creatore”.
E a quel punto mi fermai di nuovo. Mi era chiaro quasi tutto per quanto riguardava il mio Se`, ma chi era il mio Spirito? Il grande maestro e illusionista, che sapeva di me piu` di me stessa; il mio Angelo Custode, che mi guidava lungo il sentiero verso il Cielo senza privarmi del diritto di scegliere. Con chi sarei dovuto fondermi?
Il mio Spirito era davvero invisibile per me finora? Ma non eravamo piu` sulla Terra! Sebbene non fossi una Santa, avevo anche un Se` Superiore, il quale, avendo accesso alle Sfere e alle materie Sottili, probabilmente conosceva il mio Spirito “in faccia”.
“Di sicuro, il mio Spirito deve essere da qualche parte qui vicino, sull’isola... da qualche parte li`, dove... Mio Dio!”
Ero improvvisamente illuminata!!! Tornai di corsa dal Molo, faccendo l’ultima sosta nella mia capanna per aggiungere qualcosa all’ultima pagina dell’Epilogo, e poi tornai al Cimitero dei Ricordi.
Caronte era il Proprietario di quella – mia! – isola.
Lui era il mio maestro e illusionista!
E di nuovo udii le sue parole, che prima avevo completamente ignorato:
“Cosa vuoi, mia cara Anima?”
“Bene, Anima mia…”
“Il tuo Spirito, Anima mia…”
Attraversai i cancelli del Cimitero e gli uccelli neri mi scrutarono…
Feci un passo deciso verso la casa di Caronte, poi un altro, ed un altro ancora…
E vidi la porta aprirsi e il Vecchio uscirne e camminare verso di me, sorridendo e trasformandosi davanti ai miei occhi in un enorme pilastro di Luce…
E udii una Musica che non avevo mai udito prima, e il fruscio delle ali degli uccelli neri mi fece volteggiare in una danza vorticosa…
E mi lasciai andare e, perdendo i miei soliti schemi e connessioni, gallegiai sulle onde dell’Oceano della Luce Divina…
13 agosto – 17 settembre 2021
Uranopoli – Mosca
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