La Trappola. 2. Zigzag di Vita
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova
2. ZIGZAG di VITA
Arrivai alla Casa un po’ prima per cercare il Portale. Anche lo Specchio Gigante accanto al palco era sicuramente un portale, ma non quello principale. Tutti i portali erano diversi, e se stavi per andartene...
– “Zigzag di Vita”! Non e` un titolo troppo banale per il libro di Baba Yaga? – disse una voce familiare alle mie spalle. – Oggi fai la presentazione di un’altra strega?
– Ciao, Guardiano! – sorrisi. – Hai indovinato giusto! A proposito, i suoni “z” e “g” creano vibrazioni per estrarre l’anima dal corpo, sono usati da alcuni hacker di sogni.
Gli ospiti si stavano gia` radunando nella sala, ma sembravano non aver notato ne` me ne` il Guardiano, seduto al tavolo accanto a me. Il Guardiano, al contrario, aveva osservato me e gli ospiti con genuino interesse, finche` non emise il suo verdetto:
– Che diavolo d’Impurita` si puo` incontrare nell’Unione degli Scrittori!
– Ti svelo un terribile segreto: ci sono molti spiriti oscuri o “impurita`” dappertutto!
Dopo aver bevuto mezza tazza di doppio espresso con latte, mi riscaldai e riemersi dal mio stato di sonnolenza.
– Sono venuta un po’ prima per...
– Lo so, – annui` il Guardiano, – ma non posso aiutarti.
– Non e` questo il portale che stai sorvegliando, vero? – sussurrai, lanciando un’occhiata allo Specchio Gigante.
Il Guardiano annui` in segno d’assenso:
– Non e` lo Specchio!
Finii il caffe` e guardai l’orologio. Mancavano ancora circa dieci minuti alla presentazione, e mi infilai nel corridoio che portava al Semiterrato. Tuttavia, dopo aver percorso il vicolo cieco e essere tornata indietro, mi resi conto che c’erano portali ad ogni angolo della Casa, incluso il grande palco del Teatro locale e la dispensa, dove erano scomparsi i guanti materializzati. Anche le pareti all’interno del corridoio del Semiterrato erano portali. Ma faceva troppo “freddo” li` per quello piu` forte.
Per qualche ragione, associai il Semiterrato al titolo del libro, “Zigzag di Vita”, che esisteva all’interno del Labirinto del Destino, in cui ognuno di noi era disceso dal Cielo e stava cercando una via d’uscita, proprio come io, discesa nel Semiterrato alla ricerca del mio Portale.
Tornai nella sala, meta` caffetteria e meta` quella con lo Specchio. Il Guardiano aveva tirato le tende, limitando il nostro spazio letterario. Salii sul palco e invitai un’affascinante anziana signora di novant’anni, che praticava ancora attivamente la magia nella sua vita, quando all’improvviso...
Si`, era difficile da credere! – al tavolo in fondo alla caffetteria apparve... Roman.
Quella mattina mi svegliai con un pensiero chiaro: era stato un sogno. Non era venuto alla Casa. Era stato solo un trucco della mia coscienza agonizzante, che resisteva in ogni modo possibile alla decisione di passare all’Altra Realta` durante l’ultima, la quarantesima serata alla Casa. Aggrappata alla vita, la coscienza creo` un fantasma dal mio passato che avrebbe potuto ammorbidire il mio cuore e riscrivere lo scenario della mia vita. Quella notte persino sognai Roman, anche se con un piccolo pancino, proprio come nel sogno, in cui mi avevo sentito felice di aver finalmente trovato l’uomo giusto.
Tuttavia, riapparve. Roman. Un romanzo d’amore inesistente. Sorrise, guardandomi sul palco con interesse.
Quando arrivai alla pausa per la sessione d'autografi della Nona Decina, mi avvicinai a lui.
– Ti ho sognato oggi, – sussurrai, senza aggiungere “tesoro” per paura.
– Forse siamo tutti sogni, l’uno dell’altro, ma questo non e` un motivo per perdere i nostri “tesori”. Inoltre, ho fatto il tuo compito di casa, un piano per i prossimi 12 mesi. Di cosa consiste il tuo piano, Alice? Spero che tu non abbia dimenticato di includere anche il mio nome. Almeno come tuo studente?
Scrutai Roman in silenzio e non riuscivo a capire cosa non andasse bene. L’errore in tutta la storia: l’improvvisa nevicata degli enigmi di Roman e Pasha. Perche`? Per cosa? Non potevo permettermi...
– Va bene, Alice, il silenzio e` un segno d’accordo, – sorrise Roman. – Sai cosa mi ha colpito della piu` affascinante Baba Yaga di oggi?
– Con quanta facilita` e` salita sul palco?
– Con quale facilita`, gioia, tenerezza e senza complessi, ha ricordato una notte magica con il suo amante, alla loro eta`. Quanti anni aveva allora? La Strega con “Il Trillo del Diavolo” dimostrava la meta` dei suoi anni! Tuttavia, come hai giustamente notato durante la presentazione, l’eta` per la Strega, a giudicare dal libro, e` un punto dolente, cosi` come la differenza d’eta` tra...
Mi sentii gelare e non riuscii a pronunciare una parola.
– Allora, qual’e` il prossimo compito, Maestro?
In quel momento, una mano pesante mi atterro` sulla spalla. Mi voltai e vidi il Re di Spade.
– Le dispiace se La accompagno a casa dopo il Microfono Aperto? – mi chiese.
Lanciai un’occhiata avventata a Roman coll’espressione che mostrava l’interesse verso l’uomo di una ragazza. Tuttavia, Roman sorrise come a dire: “Non posso restare qui cosi` a lungo”.
– Va be, – risposi al Re di Spade, e la sua mano pesante scomparve immediatamente dalla mia spalla.
– Ti piace? – mi chiese Roman.
– Il Re di Spade non diventa mai il Re di Coppe!
Il Guardiano suono` il campanello e la pausa fini`.
– Mi hai chiesto del prossimo compito, – tornai al discorso con Roman. – Controlla la tua palude!
COMPITO. 2. L’INVENTARIO
…Fai un inventario di tutte le cose e gli oggetti, inclusi vestiti, souvenir, regali di altre persone, libri, riviste, fotografie e persino file sul tuo PC – in pratica, di tutto cio` che si trova nel tuo spazio. Lo spazio dovrebbe essere pieno d’energia vitale che lavora per te. Ogni oggetto ha un’energia unica, ma forse alcuni di essi hanno gia` assolto al loro scopo, mentre altri non sono tuoi affatto. Esamina ogni oggetto. Quali emozioni ti evoca? Decidi se c’e` un posto per questo oggetto nel tuo mondo, qui e ora. Se provoca emozioni negative o nessuna, non e` tuo, ringrazialo e separatene senza rimpianti, con gioia. Il mondo non tollera il vuoto, qualcosa di nuovo sostituira` sicuramente il precedente… Il compito e` aprire la porta al Futuro.
Salii sul palco e annunciai il Microfono Aperto. Il Gatto era gia` seduto al posto di Roman.
***
Tornai a casa e guardai intorno nella mia "palude".
“Dovrei sistemare le cose nel fine settimana? Forse. Portare meta` in chiesa. Trascorse due serate letterarie, il quarantesimo e` alle porte. Faro` il quarantesimo e tirero` un sospiro di sollievo: liberta`! LI-BER-TA`! Le 38 serate rimaste sono ovviamente sufficienti per trovare il Portale principale della Casa. Non puo` sfuggirmi! Il Guardiano non ha il diritto di suggerire, ma la Casa non e` un Palazzo, e` piuttosto piccola. E niente mi tratterrebbe piu` qui. Niente e nessuno!”
***
“Ciao, ragazza mia. Come stai?”
“Le 2 di notte.”
“Sola?”
“Pasha...”
“Mi piaci molto, ma tant’ lontana. Io come x te? Se vuoi. Come?”
“Cosa ti e` successo, Pasha? Perche` d’improvviso ti sei ricordato di me? Perche`? Sono piu` grande di te. Sei un ragazzo cosi` bello e gentile... Dimentica!”
“Capit’. Solo problem d’eta`? Non star' nerv’! Mi ne frega nient’, che sei piu` gran’. Mi piaci molto. Tant’tant’anni piaci. Io bene con tu. Amo tu x sempre. Non lascio tu. Mai. Vero, dico io. Chiamo tu?”
Mi chiamo`, ma lasciai perdere. Quello che stava succedendo sembrava il delirio di un pazzo. Mi alzai dal letto, presi i Tarocchi nel buio, accesi la luce notturna.
Incredibile! “Il Cavaliere di Coppe”, “Il Mago” e “Il Diavolo” di nuovo! Mi perseguitarono.
“Ma adesso... per cosa?”
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