La Trappola. 6. Il Luogo inesistente

La TRAPPOLA per una FORMA-PENSIERO
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova


6. Il LUOGO INESISTENTE


Il Guardiano mi incontro` alla porta.

– Congelata? – mi chiese, avendo sentito la Bufera di Neve ululare fuori, mentre entravo dentro la Casa.

– Mi piace l’inverno, – sorrisi.

Per qualche ragione, il Guardiano si fermo`, guardandomi come se avessi un improvviso errore nella Matrice.

– Sei sicura di preferire l’inverno invece della primavera?

– Si`, perche`? La Bufera di Neve e` una vera magia! Che ti importa? – rimasi sorpresa.

Il Guardiano appese la mia pelliccia alla gruccia e mi segui` deluso nella caffetteria.

– Oggi ci presenterai un piccolo Folletto d’Acqua, vero? – chiese, preparandomi il caffe`.

– No, il Vecchio Folletto d’Acqua dal “Luogo Inesistente”.

– Wow! Il Luogo Inesistente e` ora qui!?

– Si`, immagina! Ha cercato il Luogo Inesistente per tutta la vita. Comunque, credo che l’abbia trovato nel suo libro.

– Allora, cosa ci fa qui, se ha trovato quello che cercava? – il Guardiano si stupi`.

– Intendi dire, la tua Casa e` visitata solo da chi e` ancora in cerca?

Il Guardiano mi porto` il caffe`.

– Sei ancora piu` brava di quanto immaginassi, – sospiro` per qualche motivo.

– E` brutto?

Il Guardiano non rispose, dato che il Gatto ci si avvicino`:

– Miao!


***

Il Vecchio Folletto d’Acqua apparve nella sala senza seguito, nuoto` fino al palco e, senza smettere di nuotare lungo di esso in una direzione o nell’altra, immerse gli ospiti in uno stato ipnotico con racconti sulla sua ricerca del Luogo Inesistente in tutto il mondo. Di tanto in tanto, tirava fuori antiche mappe con segni e simboli sfocati, ma la sua voce melodica aveva un effetto molto piu` forte sul pubblico. Osservai gli ospiti annuire in modo uniforme, in trance, e ad un certo punto mi sembrarono... marionette! Chiusi gli occhi, poi li riaprii e vidi... Ray! Gridai e chiusi gli occhi di nuovo. Qualcuno mi afferro` il braccio destro dal lato dello Specchio Gigante. Riaprii gli occhi e vidi il Guardiano.

– Cosa c’e` che non va? – mi chiese in tono accattivante.

Guardai di nuovo nella sala, ma c’era Roman al mio tavolo. C’era troppa afa. “Solo un miraggio.”

– Niente, – risposi, – perche`?

Il Guardiano si allontano` silenziosamente dietro le tende che ci separavano dal resto della Casa. Annunciai la pausa e mi diressi al mio tavolo. Tuttavia, per pura coincidenza (?), le Impurita` si riversarono su di me con le loro domande noiose!

Sognavo di stare sola con Roman, ma il flusso delle Impurita` non si fermava mai, e il Guardiano incombeva dietro gli ospiti in lontananza. Mi stava osservando. Silenziosamente. Intensamente. Come se il flusso tra di noi fosse qualcosa d’irreale e fantasmatico, mentre i veri fossimo solo il Guardiano stesso, io e...

Guardai Roman. Era seduto accanto a me, molto vicino, in paziente attesa di...

“Volevo dirti, – gli dissi mentalmente, lottando invano per allontanarmi dalle Impurita`, – c’e` qualcosa che non va qui!”

“Chi l’avrebbe mai detto!” – sentii in risposta Roman scherzare e guardai il Guardiano, che era in piedi alla porta, osservandomi o osservandoci.

“Ho paura,” – confessai mentalmente a Roman e gli sfiorai delicatamente la mano per paura che potesse sparire. Tuttavia, Roman non scomparve ne` mi rispose.

Allora gli chiesi sempre mentalmente: “Non sparire, per favore!”

– Come va con l’augurio del Bene al Male? – mi chiese Roman ad alta voce.

– Spero che mi abbiano sentito ieri... sia qui che Lassu`...

Il Guardiano, apparentemente stanco di stare alla porta, ci si avvicino`. Tiro` fuori il campanello con aria di sfida e, tenendolo proprio all’altezza del mio terzo occhio, comincio` a suonarlo.

Il Guardiano suonava all’infinito e cosi` forte che il piccolo campanello che teneva in mano sembrava trasformarsi in una enorme campana! Il campanello mi assordo` con il suo rintocco funebre, ma potrei giurare che nessun altro nella sala l’avesse sentito! Mi tappai le orecchie con le mani, ma il Guardiano continuava a suonare. Roman allungo` la mano verso il campanello per fermarlo. Lo stesso fece il Gatto, che d’improvviso era saltato sul tavolo e aveva toccato il campanello con la zampa. Il Guardiano smise di torturarmi, si volto` e lascio` bruscamente la sala. Il Gatto lo segui`.

Gli ospiti tornarono ai loro posti dopo la pausa.

“Cos’e` stato?” – chiesi silenziosamente a Roman.

“Quello che non va,” – mi rispose significativamente.

– Alice, – disse Roman ad alta voce, – hai intenzione di trasformarmi nel Mago?

L’avevo non solo un’intenzione. Volevo davvero che Roman diventasse Lui.

– Allora, non fermarti, Alice!


COMPITO n. 6. Il PONTE d’AIUTO


…Guarda tra tutti i tuoi conoscenti, vicini e lontani, per scoprire chi in questo momento sta peggio di te. Forse qualcuno ha bisogno d’aiuto, di un supporto materiale o spirituale. Aiutalo. Piu` che puoi, in qualsiasi modo. Gratuitamente. Non renderlo pubblico. Hai il diritto di fare o meno una domanda specifica: “Come posso aiutarti?” Ma dopo averla fatto, ascolta attentamente la risposta. Non fare nulla che non ti chiedono. Non promettere cio` che non puoi fare. Non discutere se pensi che non ne abbiano bisogno. Fai semplicemente del tuo meglio per cio` che ti hanno chiesto. Oppure pensa a chi altro puo` aiutare, e diventa un ponte tra di loro. Aiuta almeno una persona al mese.


***

“Ciao. Come serata al museo?”

“Grazie, Pasha. Ti senti solo?”

“No famiglia. Casa. Difficile. Lavoro in Germania, contratto, ma tutto chiuso.”

“Non stai lavorando in questo momento, vero?”

“Si`, a casa. Chiuso.”

“Parli tedesco?”

“No. Studente. Difficile.”

“Intendi dire che hai un insegnante?”

“No, solo libri.”

“La Germania e` meglio della Grecia?”

“Si`. Vacanze in Grecia. Vita in Germania. Ma ora no voli per tornare a casa. No voli in Grecia. Tutto chiuso, aeroporto chiuso.”

“Posso aiutarti in qualche modo?”

“No. Vuoi sposar tu? Sposiamo. Vuoi? Dove vuoi? Russia? Grecia? Germania? Che paese? Come vuoi? Sposar ufficialmente in chiesa. Bene solo cosi`. Vai in chiesa? Credi in Dio? Io si`. Arrivo da tu e parliamo. Si`?”


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