La Trappola. 9. Il buco nel ghiaccio

La TRAPPOLA per una FORMA-PENSIERO
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova

9. Il BUCO nel GHIACCIO

– Alice, volevo chiederti una cosa, – disse il Guardiano, con un tono un po’ teso, lasciando la mia pelliccia alla gruccia.

– Hai dieci minuti per farlo. Ma prima, torniamo nella stanza adiacente a quella della cassetta postale.

– Ma sei proprio una...

Il Guardiano apri` la stanza e mi aggirai lentamente, cercando di sentire...

– Vibra esattamente come quella accanto, – pronunciai il mio verdetto, ma il Guardiano si limito` a sorridere. Continuai: – Allora, qual’e` la domanda?

– Ti piace il Cavaliere di Coppe?

Mi sentii gelare. Avevo davvero parlato al Guardiano del Cavaliere di Coppe? E a chi si riferiva: Roman o Pasha?

– Chi e` il Cavaliere di Coppe?

Improvvisamente, il Guardiano mi guardo` da sotto le sopracciglia come se lui fosse il Principe della Tenebre in persona.

– Pensi di essere una maga, Alice, ma dimentichi che non sei l’unica cosi`!

– Scusa...

– Non hai risposto alla mia domanda. Ti piace LUI?!

Mi fermai con le spalle al camino. Il Guardiano mi si avvicino`, i suoi occhi brillavano, rivelando qualcosa di diabolico. Feci un passo indietro e rimasi bloccata contro il camino, e le dita del Guardiano mi scivolarono tra i capelli fino al collo, ma in quel momento si udi` un suono salvifico:

– MIAO???!!!

***

Dopo aver ripreso fiato dall’imprevisto incidente col Guardiano, salii sul palco e presentai agli ospiti l’anziano Elfo della Foresta dal cuore gentile, autore del libro di storie e memorie della foresta, tra cui “Il Buco nel Ghiaccio”, in cui aveva quasi annegato da bambino.

Mi era difficile fare domande. Continuavo a scrutare la sala, ansiosa di vedere “il Cavaliere di Coppe” il prima possibile per raccontargli del Guardiano e... avrei voluto che Roman non fosse mai scomparso dalla mia vita.

“Non scomparir;!” – udii la porta della sala aprirsi e vedi Roman dirigersi al nostro tavolo.

Il Guardiano, che mi aveva osservato al bancone della caffetteria, borbotto` tra se` e se` con disappunto qualche... incantesimo?

Finalmente, arrivo` l’ora della pausa!

– Ciao, Roman, – sussurrai, sedendomi accanto a lui, e aggiunsi mentalmente: “C’e` qualcosa che non va col Guardiano”.

“Quando te ne sei accorta?”

“Oggi... E ho paura...”

“I maghi hanno paura di qualcosa?”

Roman aveva ragione. I maghi non dovrebbero aver paura di nulla. Ma avevo paura. Non solo del Guardiano, ma di Roman stesso... Ricordai la conversazione notturna con Pasha. Non mi aveva detto nulla del scritto prima, a causa della PAURA paralizzante.

– Allora, cosa facciamo oggi, Alice? Lavoriamo con gli elementi o con le paure? – chiese Roman ad alta voce come se nulla fosse successo.

– Lavorare con le paure fa paura, la prossima volta...

Sapevo di sbagliarmi, e non c’era via di scampo dalla lotta contro le paure, ma in qualche modo, piu` tardi...


COMPITO. 9. L’ACQUA SANTA

…L’acqua e` uno degli elementi piu` magici che assorbe, immagazzina e cancella informazioni… Ogni sera, prima di andare a letto, in modo simile al lavoro di bruciare nel camino la negativita` accumulata durante la giornata, laviamo via la negativita` in bagno o sotto la doccia, lavorando con l’acqua. Immagina che l’acqua che sgorga dal rubinetto non sia ordinaria, ma santa, come nella mezzanotte dell’Epifania, quando qualsiasi sorgente diventa curativa. Immagina te stesso sotto il flusso dell’Acqua Santa, che purifica non solo il corpo fisico, ma anche quello astrale e mentale, da tutto cio` che e` negativo, estraneo e dannoso, visibile e invisibile, conscio e inconscio: tutti i tuoi tristezze e le difficolta`, i dolori e le malattie, i pensieri e le convinzioni sbagliate lasciano il tuo spazio insieme all’acqua per sempre. Molti maghi, per attrarre qualcosa di positivo nella vita, sussurrano buoni desideri e sogni su un bicchiere d’acqua e poi bevono l’acqua, dando inizio ad una catena d’eventi che parte da loro stessi e dal loro corpo. Si puo` sussurrare sia sul te` che sul caffe`, ma l’acqua pura e` molto piu` forte... Comunque, ogni Mago, lavorando con gli elementi, inventa i suoi rituali...


– E cosa tu sussurreresti all’acqua oggi, Alice? – chiese Roman.
Conoscevo la risposta, ma... Il Guardiano suono` il campanello. Gli ospiti stavano tornando ai loro posti in sala...


***

“Come stai, Pasha?”

“Ciao! Bene. Tu?”

“Cosa hai fatto oggi?”

“Sport in bosco!”

“Hai camminato o sciato?”

“No neve. Correr spesso. Partita di calcio. Tu?”

“Abbiamo molta neve quest’anno, un vero inverno, non c’e` giorno senza bufera di neve. Vado a piedi nella foresta nei fine settimana, e` vicino alla chiesa. C’e` un buco nel ghiaccio e una sorgente sacra nella foresta. C’e` sempre una fila – la gente viene a prendere l’acqua anche d’inverno, perche` la sorgente non gela mai, e si tuffano nel buco all’Epifania.”


“Tu anche?”

“No... Va bene, Pasha, e` gia` tardi. Ciao!”

“Dai mi bacio... 1 volta!”

“Buonanotte, Pasha!”

“Buonanotte : (...”


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