La Trappola. 11. Il ritorno della Sconosciuta
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova
11. Il RITORNO della SCONOSCIUTA
– Scrivi racconti? – chiesi al Guardiano per rompere il silenzio opprimente.
– Anche racconti, – posando la tazza di caffe` sul tavolo, rispose evasivamente e si sedette di fronte a me. – Laggiu`, nel Semiterrato, ti ho mostrato il Teatro...
– Quindi scrivi opere teatrali e sceneggiature?
Il Guardiano annui`, guardandomi dritto nella mia anima, cercando di trovare qualcosa.
– Di cosa? – chiesi.
Il Guardiano ci penso` un attimo e poi sorrise maliziosamente.
– Di te, mia Regina, – mi disse e fece una risata artificiale.
– Non scherzare, – borbottai. – Hai altre copie del libro presentato all’Unione degli Scrittori per il concorso?
– Quello con i tuoi guanti? E perche`, all’improvviso?! La Regina ha deciso di scendere ai comuni mortali?
– Smettila! Sono davvero interessata a leggerti, – dissi con tutta sincerita`.
– Quella era l’ultima copia, – il Guardiano allargo` le mani, mostrando tristezza sul volto.
– E le altre tue storie? Sono stampate?
– Non sei un mago? Perche` hai bisogno dei libri stampati? – sorrise.
Gli ospiti continuarono ad affluire nella sala, ma non sembrarono notare ne` me ne` il Guardiano. Il Gatto prese posto proprio sul palco.
– Stasera abbiamo “Il Ritorno della Sconosciuta” nel menu`. Profuma di Alexander Blok, vero? – sussurro` il Guardiano, avvicinandosi a me. – Un altro Diavolo della Palude verra` a trovarci?
– No, Satiro! Uno buono...
– Oh, i miti dell’Antica Grecia! Cosa ne faremmo senza? Si`, Alice? Ami la Grecia, vero? – c’era qualcosa di sinistro nel sussurro del Guardiano. – Non la Germania, vero? La memoria genetica e` una cosa dura.
Mi sentii gelare. Sapeva di Pasha?!
L’eroe della festa, Satiro, apparve nella sala. Gli ospiti applaudirono. Salii sul palco, feci qualche domanda e citai persino qualcosa di saggio, riflettendo su quello che stava succedendo.
“Perche` il Guardiano mi detesta tanto? O e` geloso al punto da impazzire? – Qualcosa mi stava sfuggendo, qualcosa di molto importante. – Comunque, non dovrei preoccuparmi del Guardiano, visto che mi restano solo… quante serate dalle 40?”
Tuttavia, il titolo del libro del Satiro “Il Ritorno della Sconosciuta” mi fece ricordare la Strega. Dopo essere stata presentata da me alla prima festa, era tornata nella Casa per fotografarmi ancora una volta per qualche motivo e poi tornata di nuovo, dicendomi di non aprire la Porta della Casa...
“Forse, la Strega non e` del tutto nella sua testa. Comunque, siamo tutti fuori di testa qui,” – pensai.
“E nella testa di chi siamo?” – sentii una domanda distinta e notai Roman apparire al mio tavolo.
“CIAO!!! – gli gridai mentalmente dal palco. – Sono cosi` felice che TU ESISTA!!!”
Roman sorrise.
“Vorrei che tu esistessi per sempre!” – gli sorrisi a mia volta.
“Non usare l’Imperfetto, e esistero` per sempre...”
“Verrai sempre da me qui?”
“Intendi le 29 serate rimaste?”
“O! Abbiamo ancora 29 serate!!! Se fosse possibile riviverle in un cerchio, queste 40 serate...” – pensai, nascondendo la fine del pensiero “con te” nel profondo del mio cuore.
“Come un disco che si puo` ascoltare all’infinito?”
Improvvisamente il Gatto si materializzo` proprio davanti a me. Mi guardo` negli occhi (in silenzio, ma proprio come un essere umano!) e poi si diresse verso il Guardiano dietro la tenda leggermente aperta.
Il Satiro fini` di recitare le poesie. Le donne si precipitarono con le esclamazioni d’ammirazione a chiedergli autografi. Mi sedetti al tavolo vicino a Roman. Il Guardiano ci osservava da dietro le tende.
– Come va, Alice? Spero che tu abbia fatto un piano per 6 mesi? – chiese Roman ad alta voce.
– Sembra che diventerai presto il mio Insegnante, – sorrisi e aggiunsi mentalmente: “Quando mancano 29 serate, non serve piu` un piano per sei mesi”.
– Oggi, finalmente, ci saranno paure nel menu dei dessert? – chiese Roman.
– Hai indovinato male! – scossi la testa in segno di diniego.
– Allora voglio un caffe`! – chiese Roman scherzando, appoggiandosi imponentemente allo schienale della sedia.
Sorrisi e andai obbediente a fargli un caffe`.
COMPITO n. 11. I LUOGHI di POTERE
…Il Mago ha i suoi Luoghi di Potere, quei punti nello spazio, in cui un tempo si sentiva molto bene o assolutamente felice. I ricordi piu` luminosi, piu` calorosi e piu` buoni sono associati a tali Luoghi. Arrivandoci, anche mentalmente, il Mago si riempie di un’energia che gli permette di compiere miracoli… Scorri la vita alla ricerca dei tuoi Luoghi di Potere, rivivi quei momenti di nuovo e prendi l’abitudine di recarti in uno di essi almeno mentalmente ogni volta che senti la mancanza del Sole…
Il Guardiano suono` il campanello.
“Roman, vorrei…” – iniziai mentalmente.
“Il verbo ‘vorrei’ richiede l’Imperfetto, Alice,” – mi interruppe.
“Va bene. Mi dispiace. Hai ragione. Allora… diventerai il Sole!” – sorrisi, salii sul palco e pensai: “A proposito, quando ho visto il Sole l’ultima volta?”
***
“Ciao! Sole qui! + neve… bianco-bianco! Molto bene qui… Mandami una foto? Dove sei tu + neve.”
“Va bene.”
“Voglio dir tu. Sai, ho gia` troppe cose in testa…”
“Lo so. Andra` tutto bene. Buona notte e sogni d’oro!”
“Buonanotte, Alice. Tu = Sole. Amo tu, sempre voglio bene tu. Prender tu cura di tu.”
***
“Devo andare in chiesa per ordinare la preghiera di 40 giorni per Pasha e, dato che la chiesa e` vicino alla foresta, per scattare foto di un vero inverno per lui.”
Improvvisamente, uno strano pensiero mi fece venire i brividi: non ricordavo com’era la chiesa in cui andavo nei fine settimana!
Un errore nella Matrice. Accendi le candele e chiesi: “Dio, aiuta Pasha, ti prego! Che tutto vada bene per lui!”
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