La Trappola. 12. Un tandem criminale
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova
12. Un TANDEM CRIMINALE
– Quindi non hai ancora deciso per il Portale, vero? – chiese il Guardiano, togliendomi la pelliccia.
– E` in quelle stanze adiacenti.
– In entrambe contemporaneamente? – il Guardiano sorrise, mi prese la mano e mi condusse in una di esse.
Dopo aver chiuso la porta alle nostre spalle, il Guardiano accese le candele e mise in moto un antico grammofono, su cui un misterioso disco inizio` a girare, e mi si avvicino`.
– Non aver paura, – sussurro` il Guardiano, porgendomi la mano. – Non fa paura! Guardami negli occhi. Dobbiamo prepararci per il Ballo.
Mi ricordai di Roman, che voleva affrontare le mie paure, e mi avvicinai ad esse.
Il Guardiano mi fece volteggiare per la stanza, e non vidi altro che i suoi occhi, nei quali c’era un Abisso di... AMORE e MORTE...
Tutto girava intorno – o stavamo girando intorno a tutto? – ad una velocita` tale che, per un attimo, mi sembro` chiaramente di non essere piu` li`, ma nella cosiddetta Epoca d’Argento, all’inizio del XX secolo.
Il silenzio regno` all’improvviso. Il Guardiano si inchino` educatamente e mi fece voltare verso la porta.
– E` ora per te, mia Regina, di salire sul palco.
Uscii nel corridoio per attraversarlo ed entrare nella sala, mentre la porta d’ingresso della Casa sbatto` rumorosamente sulla sinistra e un alito di gelo soffio` all’interno. Mi voltai e vidi il Re di Spade salire le scale che portavano allo spogliatoio. La porta d’ingresso si apri` di nuovo grazie ad un altro ospite, e nello stesso momento, nella Bufera di Neve fuori, notai... la Strega!
Lei mi guardo` dritto in faccia e mi chiamo` silenziosamente, mettendosi un dito sulla bocca: “Shh!!!”
“Un errore nella Matrice!” – pensai.
Il Guardiano mi prese bruscamente per un braccio e mi condusse sul palco per la presentazione del libro “Un Tandem Criminale” scritto dall’Avvocato di Rublevka (Un posto di lusso vicino a Mosca, dove molte persone famose avevano le loro ville.)
La sala era piena di persone desiderose di toccare il meglio della societa`.
“Forse e` per questo che la Strega sta fuori. Tutte le sedie sono occupate, dunque, ha deciso di andarsene. Ma cosa vuole da me?”
I pensieri erano confusi nella mia testa, come in un sogno, perche` nei sogni era difficile per me fuggire da cio` di cui avevo paura, pensare e muovermi in un modo diverso da...
“Dal fissato nello scenario del sogno?” – udii dentro di me e vidi apparire Roman.
“Voglio parlare con la Strega. L’hai vista fuori, nella Bufera di Neve?”
“Allora perche` non le parli?”
“Lei e` li`, mentre sono qui…”
“Cosa ti impedisce di trovarti li`, Alice?”
Chiesi all’avvocato di Rublevka di raccontare brevemente la trama del suo romanzo agli ospiti, corsi subito alla porta d’ingresso della Casa e la spalancai bruscamente, ma nello stesso istante il Guardiano mi afferro` il braccio con altrettanta violenza e mi trascino` dentro la Casa.
– Sei pazza!!! Sono meno 27 gradi fuori!!!
***
Durante la pausa, preparai il caffe` per Roman e mi sedetti accanto a lui.
– Avvocato del Diavolo? – sorrise, annuendo all’eroe della serata, che stava facendo autografi agli ospiti.
– Non e` del calibro giusto, – risposi con calma.
– E quali sono i tuoi Luoghi di Potere, Alice?
Mi tuffai nella memoria... Ricordavo a malapena i miei genitori, dato che non ci eravamo visti tanto a causa dei loro viaggi di lavoro e dei miei cinque giorni e cinque notti a settimana all’asilo nido fino alla loro morte... La nostra villa a Rublevka era stata bruciata... E poi... un fantasma di Ray... I fotogrammi nella mia testa scorrevano a grande velocita`, cosi` annebbiati che quasi non li distinguevo chiaramente, ma sapevo per certo di non avere un luogo di potere da tornare nella realta`...
“Tranne qui, da te... – riassunsi mentalmente e Roman mi abbraccio`. – Mi hai aiutato allora, nel nostro passato comune. Anche silenziosamente, semplicemente esistendo in esso. E ti sono grata per questo...”
“Di niente, Alice. E la Strega?”
“Non lo so. Qualcosa non va...”
Appoggiai la testa sulla sua spalla. Non volevo piu` pensare. Volevo congelare il tempo. Per sempre in quel frammento. Ma il Re di Spade ci si avvicino` con la sua domanda cruciale:
– Posso accompagnarLa a casa stasera?
“Il disco... e` come una replica del disco, vero?” – chiesi mentalmente a Roman, staccandomi dalla sua spalla.
“E chi ti impedisce, Alice, di sostituirlo?”
“Non ne ho un altro...”
Roman stava per contraddirmi, ma il Guardiano suono` il campanello.
– Si`, – risposi al Re di Spade, e lui scomparve tra la folla.
– Ho fame di paure! – Roman sorrise. – Allora?
– C’e` del cibo nel menu`!
COMPITO n. 12. Il MANGIARE
...Il Mago non si nutre solo di Spirito Santo. Una delle regole piu` semplici e` controllare la nutrizione del corpo fisico. Non e` un caso che i miracoli piu` meravigliosi non avvengano a Rublevka, ma nei monasteri e nei deserti. Tutte le cose terrene, incluso il cibo, fanno lo Spirito piu` terrestre e, di conseguenza, bloccano l’accesso al Celeste, quindi asceti e monaci osservano rigorosamente il digiuno. Cerca di mangiare solo quando ne hai veramente voglia, riducendo il cibo al minimo, scegliendo il piu` naturale possibile e bevendo acqua piu` spesso. Qualsiasi alcol e` la chiave per le porte della Coscienza, usata dagli spiriti oscuri dell’Astrale Inferiore per i loro scopi egoistici. Il cibo, come l’acqua, puo` essere usato per esprimere auguri. Cucina solo quando sei di buon umore, altrimenti ti avvelenerai...
Salii sul palco con riluttanza per annunciare il Microfono Aperto e all’improvviso pensai: “Cosa ho mangiato oggi, oltre al caffe` nella Casa?”
***
Tornata a casa, mi ricordai di non aver scattato foto della nostra neve per Pasha. Tuttavia, Pasha scomparve e tirai un sospiro di sollievo.
“Spero che Dio mi abbia udito. Ti aiutera` sicuramente, Pasha. Starai bene... con o senza la neve...”
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