La Trappola. 16. Il cuore da bambino
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova
16. Il CUORE da BAMBINO
Il Guardiano prese una tazza di caffe` e si sedette accanto a me.
– Oggi ci presenterai il proprietario del “Cuore da Bambino”?
– Si`, un tempo era il Fante di Coppe. Bambino nell’anima, e` pungente come un riccio. Da bambino voleva diventare attore di teatro. Ora si pente profondamente di non averlo fatto. Scrive poesie degne di nota – sugli Arlecchini, Pierrot e non solo. Per tutta la vita e` stato pazzo di Alexander Blok. Recita in modo eccellente sul palcoscenico... E cosa volevi fare da bambino, la professione intendo?
– Non voglio parlarne con te! – rispose bruscamente il Guardiano.
– I tuoi genitori sono vivi?
Il Guardiano balzo` in piedi come se fosse scottato e mi lancio` un’occhiata d’odio. Stava per gridare qualcosa, probabilmente un’imprecazione, ma all’improvviso apparve il Gatto e si arrampico` sulla spalla del Guardiano come su un albero.
– MIAO!!
Era spaventoso e divertente allo stesso tempo! Il Guardiano se ne ando` subito, a quanto pare, per occuparsi del Gatto, e il Re di Spade apparve nella sala. Mi si avvicino` e...
– Lasci che Le parli, Maesta`!
– Vuoi accompagnarmi a casa?
– No. Beh, voglio dire, certo che La accompagnero` a casa. Ma sembra che Lei vuole la Strega...
– Potresti esprimerti piu` chiaramente?
– Posso passarLa attraverso la Bufera di Neve. Non lasci la mia mano li`, fuori dalla Casa, e Lei...
– Sei stato incaricato dal Guardiano di sorvegliarmi?!
– Puo` pensare come Le piace e pare. Non posso condividere il Suo percorso, ma La amo. E` forse per questo, potro` condurLa alla Strega.
Il Re di Spade si inchino` e scomparve tra la folla.
Presentai il Fante di Coppe e il suo “Cuore da bambino” al pubblico. Il Guardiano osservava la serata da dietro le tende. E tutto continuo` come al solito: la mia domanda allo scrittore e la sua risposta, la mia domanda agli ospiti e le risposte degli ospiti, le domande degli ospiti allo scrittore e le risposte dello scrittore, e cosi` via, girando in cerchio, in cerchio, in cerchio...
“I gironi dell’Inferno, – mi baleno` in mente. – O e` una giostra per bambini?”
“L’uno non esclude l’altro, Alice!” – Roman apparve nella sala.
“Ciao, Roman... E` sempre la solita Bufera di Neve li` fuori?”
“E cosa ne pensi?”
Si`, c’era la Bufera di Neve li`. E non sarebbe mai finita, perche` era la Bufera di Neve a far girare la giostra del Diavolo – giravamo tutti in cerchio, ognuno sul proprio cavallo, finche` la testa non si stordiva e la Coscienza non si spegneva per sempre...
Roman fece roteare la tazza di caffe` sul tavolo.
“Non ho potuto incontrare la Strega ieri, Roman. E` successo qualcosa di strano. O forse ci siamo incontrate, ma qualcuno ha completamente cancellato l’incontro nella mia memoria. Il Re di Spade si e` offerto di accompagnarmi dalla Strega stasera. Pensi che ci si possa fidare di lui?”
“Hai altre opzioni?”
“Non lo so, ma ho conosciuto il Re di Spade molto tempo fa, anche prima delle serate nella Casa...”
“Come vi siete conosciuti?”
Scappai nella mia memoria, ma non c’era traccia di come e dove avessi incontrato il Re di Spade. Scavando ancora un po’, riuscii a ricordare solo la sera d’autunno, in cui il Re di Spade mi aveva portata per l'escursione a quella Casa, attraverso la Porta Destra.
“Cancellato!”
“Procurati un quaderno e scrivi tutti gli errori della Matrice che trovi.”
“Va bene, Insegnante, e cosa ne faremo dopo? Delle conserve?” – chiesi.
“Ne creiamo altri, inesistenti ancora!” – rise Roman.
Stavo per pensare a..., ma mi fermai, perche` Roman poteva leggermi nel pensiero. Ma desideravo cosi` tanto creare il mio piccolo mondo con lui e me, con un camino, un caffe`, una coperta e il Gatto della Luna, e in quel mondo ci avrei letto le favole della buonanotte, e nessuna Bufera di Neve fuori dalla finestra sarebbe riuscita a separarci...
– Penso che oggi il tuo compito sia legato all’infanzia?
– Guarda, c’e` un vecchio diavolo baffuto in prima fila!
– Dov’e` il trucco: non e` un diavolo o e` giovane?
– Si chiama George, ha gia` una montagna di nipoti. Ed e` venuto da me ieri sera e, con tanta tristezza, come ultima richiesta prima di morire, mi ha chiesto di chiamarlo semplicemente “Jonny”. E` cosi` che lo chiamava sua madre, quando lui era ancora bambino. Capisci cosa intendo?
Roman annui` e mi accarezzo` delicatamente la schiena nella zona delle ali. Il Guardiano suono` il campanello.
COMPITO n. 16. Un’AZIONE da BAMBINO
Il compito e` sentirti bambino, a prescindere dall’eta`. Il modo piu` semplice e` fare qualcosa di tipico dei bambini, ma completamente insolito per gli adulti. Vai nella foresta invernale per rotolarti sulla neve, costruire un intero castello di neve al posto di un pupazzo di neve. In estate, puoi costruire castelli di sabbia o fare un aquilone, scrivere sopra un desiderio e lanciarlo nel cielo. In autunno e in primavera, puoi sguazzare nelle pozzanghere, spedire barchette di carta a navigare lungo i ruscelli e cosi` via… Ricorda qualcosa di simile che associ personalmente all’infanzia e fai delle azioni dei bambini, innocue per gli altri, che, anche per un breve periodo, ti riporteranno ad uno stato d’anima gia` dimenticato, evocando emozioni meravigliose come la leggerezza e la spensieratezza tipiche dei bambini, la capacita` di godere sinceramente delle piccole cose e di sorridere al mondo apertamente…
Il Re di Spade mi condusse fuori dalla Casa, nella Bufera di Neve. Quella sera non gli lasciai la mano e raggiungemmo l’arco.
– Grazie! – sorrise la Strega al Re di Spade e mi porse una pila di foto.
Non vedevo l’ora di guardarle! Afferrando il pacco con una mano, con l’altra...
“Oh no!!! Dannazione! Non avrei dovuto lasciare la mano del Re di Spade!!!”
E mi ritrovai subito...
***
...a casa mia...
“Che peccato!!! Non ho scoperto cosa andava male in quelle foto. Probabilmente mi sono cadute dalle mani. La Strega e` riuscita a raccoglierle o la Bufera di Neve era davanti a lei?... Devo rotolarmi sulla neve! – pensai, ricordando l’ultimo compito assegnato a Roman. – Nella foresta, vicino alla chiesa che frequento nei fine settimana... Si`, non ricordo ne` la strada per quella chiesa, ne` la chiesa stessa, ne` la foresta. Qualcuno li ha cancellati dalla mia memoria. Ma se ne ho scritto a Pasha, allora esistono di sicuro sia la chiesa, che la foresta ed anche la strada per arrivarci! Ma esiste il fine settimana?”
Mi sorpresi a pensare di non ricordare piu` quando avevo avuto il fine settimana l’ultima volta!
“Comunque, posso andare in chiesa qualsiasi giorno della settimana, e qualsiasi momento della giornata e` buono per rotolarmi sulla neve!”
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