Павел Суровой Il Silenzio di Ischia
Sopra Ischia che dorme il cielo si ; inchinato,
Il tappeto di stelle il mondo ha abbracciato.
L’onda calda del mare la riva accarezza,
Senza fretta, con dolce e infinita mitezza.
Dalla Sardegna soffia un vento di seta...
Nella taverna il blues a mezzanotte va.
Cammino solo sulla spiaggia deserta,
La malinconia ; una ferita aperta.
Forse a Roma anche tu ora vai a riposare,
A Piazza dei Romini, tra le luci del mare.
Ed io cerco il tuo volto nel vuoto profondo...
Mentre il silenzio circonda il mio mondo.
Cosa sei? Cosa siamo nel tempo che resta?
Un amore che grida in questa tempesta!
Ancora ballano le coppie nel locale,
Come ballavamo noi, senza farci del male.
Davvero tutto questo non torner; pi;?
Spero di ritrovarti dove il cielo ; pi; blu!
Il mio cuore non sa trovare la pace,
Guardo il buio che avanza e che tutto rif; tace.
Le stelle son fredde, non sanno il dolore,
Di chi soffre nel buio e ha perduto l’amore.
Ma il Grande Creatore, che guarda da sopra...
Aiuta chi ama, chi ; stato diviso!
Ti aspetto ancora, anche se ; finita adesso!
Sento il mio petto che batte ossesso!
Dove sei, mio amore? Ti prego, rispondi!
oltre,i confini di questi duo mondi!
Cosa sei? Cosa siamo nel tempo che resta?
Un amore che grida in questa tempesta!
Ancora ballano le coppie nel locale,
Come ballavamo noi, senza farci del male.
Ti aspetto sulla riva, dove il mare si imbianca,
Perch; l’aria di te qui ad Ischia mi manca!
Ti cerco ancora...
Ti aspetto qui...
Sulla riva d’Ischia...
Sempre cos;.
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