La Trappola. 23. Le sfere di oro
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova
23. Le SFERE d’ORO
Mi svegliai... e di nuovo la mattina! E di nuovo, nel mio letto, non in una bara, ne` su una padella all’Inferno! Quello, di per se`, era ottimistico!
La mia predisposizione mentale a svegliarmi la mattina funzionava come un orologio! Naturalmente, anche prima, non mi ero svegliata di notte, probabilmente, la mia Coscienza non aveva registrato nulla fino al mio ingresso nella Casa la sera.
“Comunque, cerchero` di essere consapevole piu` spesso!”
Cercai di identificare tutte le ripetizioni, perche` la strana sensazione di girare su una giostra non mi aveva mai abbandonato da quando il Guardiano aveva ballato con me alla musica del vecchio disco di grammofono nella stanza col Portale.
Le RIPETIZIONI:
La Bufera di Neve. “C’e` qualcosa che posso cambiare?”
Il programma delle serate letterarie, a partire dalla mia entrata nella Casa, quando il Guardiano mi accoltava. Tuttavia, ogni preludio col Guardiano era diverso, almeno i nostri dialoghi. Ma anche dopo la ventiduesima serata (oh, piu` di meta` delle serate era gia` passata!) in qualche modo non percepivo quelle ripetizioni come cerchi sull’acqua, dovevano essere ovviamente portati alla loro logica conclusione, chiaramente in un momento culminante. E piu` si andava avanti, piu` si faceva forte...
Il Gatto... In generale, si comportava in un modo strano: sembrava una persona, appariva costantemente nei momenti critici, solo che non parlava in umano... “Cosa fare con il Gatto? Cercare di farlo parlare?”
Il Re di Spade con la sua domanda standard (se poteva accompagnarmi a casa). Quasi sempre, gli avevo detto di “si`” automaticamente, e NON era stato un MIO desiderio, sembrava un programma dentro di me, quello alieno. Tuttavia, ero riuscita a dirgli di “no” una volta da sola. “Quindi, sono in grado di evitare il programma installato in me da qualcun altro?”
L’apparizione di Pasha. Avevo supportato Pasha in un momento difficile della sua vita, e a quanto pare, l’avevo fatto bene, visto che Pasha era scomparso.
“Cancellare Pasha dalla lista?”
L’arrivo di Roman. Beh... era una ripetizione, un errore, o entrambe le cose contemporaneamente? Ero fossata su Roman. Assolutamente. Sembrava un corso intensivo: 40 serate con il suo passaggio dai Cavalieri ai Maghi. Il corso di magia elementare non era il mio esame, ma solo una ragione ufficiale per rimandarmi Roman. “Significa che devo fare qualcosa, prendere una decisione non presa nel nostro passato comune.” E indovinavo quale. Tuttavia, Roman poteva scomparire all’istante e per sempre. Ero completamente impreparata ad una simile svolta degli eventi.
***
– Il libro “Le Sfere d’Oro” parla del Mondo dei Maghi, spero, – mi sussurro` all’orecchio il Guardiano e, togliendomi la pelliccia, mi morse improvvisamente sul collo! Trasalii e lo guardai con aria accusatoria. Il Guardiano alzo` le sopracciglia con aria sorpresa: – Alla mia Regina non piace la tenerezza dei vampiri?
– Perche` no? – dissi freddamente. – La adoro! Ma, a differenza tua, non credo che il sesso sia una sorta di cibo umano.
– Oh, interessante! E cosa pensi che sia? – continuo` il Guardiano a scherzare con aria di sfida, prendendomi per un braccio dentro la caffetteria.
– Una splendida aggiunta terrena ad un sentimento ancora piu` bello, ultraterreno e, cosa piu` importante, eterno (!), che e` l’Amore. Puoi comprare il sesso, ma non potrai mai comprare l’Amore. Se non provi Amore per un’altra persona, allora non...
– Quanto costi? – mi interruppe il Guardiano, preparando il caffe`.
– Non capisci ancora che non sono una bambola?
Il Guardiano sorrise e si volto` verso di me.
– Sei tu, Alice, chi non hai capito ancora, che la Morte sconfisse l’Amore da tempo.
– Beh, – sorrisi. – La tua frase va letta correttamente solo nello Specchio, allo rovescio.
Il Guardiano rispecchio` mentalmente la frase come “L’Amore sconfisse la Morte” e impreco`.
– Un giorno, – mi disse mentre mi portava il caffe` e mi ammiccava minacciosamente, – vedrai che in questa storia i miei significati sono molto piu` importanti di tutti gli altri messi insieme! Peccato, che sia gia` arrivato Koschey, un altro cantore del tuo Amore defunto, che finge di essere l’Immortale. E` cos; divertente parlare con te, mia cara...
L’autore di “Le Sfere d’Oro” si materializzo` nella sala.
***
“Hai analizzato le tue ripetizioni, Alice?” – mi chiese Roman mentalmente, mentre tornavo dal palco al tavolo.
“Si`,” – gli risposi mentalmente, ma non potevo firmarmi il pensiero…
(“Stavo pensando a te... A quanto pare, in un certo senso, sono tuo debitore. O meglio dire, siamo entrambi debitori, dato che ognuno di noi e` Insegnante e Studente allo stesso tempo. Non appena le persone realizzano la loro predestinazione nel destino dell’altro, si separano. Ognuno va avanti, ma nella sua direzione. L’unica domanda e` la tempistica del segmento congiunto. Voglio che duri per sempre, ma la cosa principale e` averlo.”)
Senza interrompermi, Roman lesse attentamente i miei pensieri, nemmeno inquadrati in un appello diretto a lui.
“Il Re di Spade, – dissi ancora mentalmente, rivolgendomi gia` direttamente a Roman, – e` come un programma. Ho imparato ad evitarlo attraverso il mio “no” consapevole. Pasha puo` essere cancellato. Probabilmente, ho fatto tutto il possibile per lui, percio` e` scomparso.”
(“Mi sono ricordata delle parole di Pasha. Perche` un ragazzo quasi sconosciuto poteva essere sincero e scrivermi cio` che non riesco a dirti nemmeno mentalmente? Gli abitanti di quel villaggio lo considerano un estraneo, ma Pasha aveva assolutamente ragione, quando grido` attraverso l’infinita Bufera di Neve, il Tempo e lo Spazio che ci separavano: “E` sbagliato dire cio` che provi?”. Le parole di Pasha, citate all’inizio di questa storia, vivranno in me per sempre. Rileggile con calma, visto che mi leggi come un libro qualunque, perche` vorrei dirtele qui e ora, parola per parola. Sembra uno Specchio, vero? Il programma installato in me, mio o di qualcun altro, non mi permette di pronunciare queste parole nemmeno mentalmente e nemmeno oggi – per quante sere? – prima di partire.”)
Roman mi abbraccio`.
(“Comunque, anche tu, Roman, rimarrai con me per sempre, anche quando...”)
Suono` il campanello odioso.
– Siamo finalmente arrivati alle paure, Maestro? – mi chiese Roman ad alta voce.
COMPITO n. 23. Un PASSO di LATO N.1
…Ogni persona vive nella propria realta` – creata da se` – in un mondo unico, ma soggettivo, condizionatamente simile alla Sfera. Questa soggettivita` e` dovuta al fatto che nessuno, nemmeno un figlio dotato del Creatore, un vero mago, puo` descrivere, per incorporare ulteriormente nella propria realta`, il mondo intero e l’intero Universo in dettaglio. Rimanendo all’interno del proprio mondo, si puo` vedere solo una realta` presa separatamente ed esaminarne i frammenti al microscopio della Coscienza privata, strappata dal contesto di coesistenza, interpenetrazione e reciproca influenza di miliardi di mondi di altre persone, senza nemmeno prendere in considerazione i mondi delle entita` che alla fine compongono un’Immagine dell’Essere complessa e in continua evoluzione. Per una valutazione piu` oggettiva di cio` che sta accadendo – di fatti, una valutazione oggettiva e` possibile solo per l’Eterna Fonte Primaria, cioe` il Creatore, che e` al di SOPRA di tutte le Sfere della realta` (tale disposizione non nega la Sua presenza anche in ciascuna di esse) – il Mago fa periodicamente un passo rituale di lato. Il primo compito e` entrare mentalmente nella Sfera di una persona a te vicina e guardare cio` che sta accadendo e te stesso dal suo punto di vista, dal suo mondo, con i suoi occhi, e cercare di sentire cio` che lui prova guardandoti.
***
“Vagabondo, stai viaggiando?” – bussai al telefono, essendo tornata a casa senza il Re di Spade.
“Sto per partire, Alice djan!”
“Scusa... sono ancora preoccupata per i miei errori nella Matrice.”
“Sempre lieto di aiutarti, se posso!”
“Ogni volta che torno a casa coscientemente la sera dalla Casa-Museo, la nostra Citta` nella Bufera di Neve mi sembra una marionetta. Di cartone. Finta. Perche`?”
“Forse, perche` non c’e` rimasto quasi piu` Amore,” – ipotizzo` il Vagabondo.
“E gli ospiti nella sala mi sembrano carte dei Tarocchi. Puo` darsi, non sono reali a causa della mancanza d’Amore?”
“La tua Coscienza filtra la realta` secondo le tue leggi, Alice, creando il tuo mondo unico!”
“E` per questo che il Re di Spade non e` riuscito a vedere la mia chiesa?”
“Forse.”
“Ma esiste nella realta`, la chiesa?”
“Certo, cosi` come te, me, il Re di Spade e tutto il resto. Tuttavia, purtroppo non tutte le chiese esistono in tutte le realta` contemporaneamente...”
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