La Trappola. 24. Al livello del sogno
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova
24. Al LIVELLO del SOGNO
Mi svegliai la mattina e pensai: “Forse i libri di cui faccio le presentazioni nella Casa non esistono ancora nel mondo reale? Ma i loro scrittori esistono?”
Tuttavia, trovai tutti i libri su Internet. Lessi le loro annotazioni, erano esattamente le stesse, e gli scrittori erano gli stessi. Non una grande, ma comunque una possibilita` che esistessi anch’io.
Dopo aver indossato la pelliccia, uscii nella Bufera di Neve.
“Perche` non sono andata a fare una passeggiata prima? Forse, era anche il programma di qualcuno, installato nella mia Coscienza, che mi teneva in due soli spazi, il mio appartamento e la Casa?”
Vagando per i vicoli solitari, cercai di guardarmi attraverso gli occhi del Guardiano, di Roman, di Pasha, del Re di Spade e del Vagabondo, rivolgendomi a nome di ognuno di loro e rivivendo tutto da capo, in cerchio, in cerchio, in cerchio, nella Bufera di Neve che non sarebbe finita mai...
***
– Qual’e` il tuo sogno, Alice? – chiese il Guardiano, accogliendomi all’ingresso della Casa. – Ieri ci sono state “Le Sfere d’Oro” di Koschey l’Immortale, e oggi abbiamo “Al Livello del Sogno” dell’Ultimo Romantico. Che tipo di livello e` questo? L’autore non ha niente a che fare con la magia? Allora perche` viene qui? Quindi qual’e` il tuo sogno?
– Trovare il Portale e andarmene da qui, – dissi freddamente.
– Va bene che ti mancano solo 16 notti e il Ballo, e non l’hai ancora trovato? E` come in un gioco per bambini: stai cercando qualcosa e ti gridano “Freddo, freddo, freddo!”, il che significa che sei lontana da qualcosa nascosto. A proposito, ti sei congelata nella Bufera di Neve?
Improvvisamente, capii dov’era il Portale! “Caldo!” significava il CAMINO!!!
– Grazie, Guardiano!
Il Guardiano sorrise – sapeva davvero leggere nel pensiero? – e mi fece cenno di procedere verso la stanza del camino. Mi avvicinai al camino – si`, “caldo” era li`.
– Cosa c’e` li` dentro? Che ne pensi? – mi chiese il Guardiano, lanciando un’occhiata al Portale, mentre si avvicinava a me.
– L’AMORE, – risposi senza esitazione.
La mia risposta fece infuriare il Guardiano. Diventando viola e stringendo le dita a pugno, colpi` il camino con un potente colpo.
– La MORTE! – grido` e mi spinse bruscamente fuori dalla stanza.
***
Mentre gli ospiti discutevano con l’autore delle varieta` di sogni e dei modi per materializzarli, la mia Coscienza si tormentava alla ricerca di prove contrarie per assicurarsi che io non fossi un fantasma.
“Puo` un fantasma avere sogni? – riflettei. – Per esempio, un sogno di creare il proprio mondo, dove ci sarebbe posto per l’Amore reciproco? Di crearlo nel Futuro, mentre in realta` hai gia` tutto esclusivamente nel Passato.”
“Il cammino e` infinito, Alice,” – si udi` la voce di Roman in risposta.
“Anche per un fantasma?”
“Si`...”
Durante la pausa, come al solito – era anche un programma? – preparai il caffe` per Roman e mi sedetti al nostro tavolo.
“Hai camminato nei panni degli altri, intendo nei mondi degli altri?” – chiese Roman, ricordando il mio compito del giorno prima.
“Si`, nella Bufera di Neve,” – risposi mentalmente.
(“Vorteggiandoci dentro, mi sono guardata attraverso i tuoi occhi, e mi sono sentita terribilmente a disagio. Ma non essere me stessa significa essere un’altra, e non lo voglio.”)
“E poi ho trovato il Portale qui, – continuai mentalmente e di nuovo “ufficialmente”. – E` il camino. Non capisco bene come funzioni. E perche` lo sento in due stanze contemporaneamente? Dovrebbe essere solo in una.”
(“E` molto piu` facile per te, Roman, guardarti attraverso i miei occhi, perche` tu leggi tutti i miei pensieri, mentre io non leggo i tuoi.”)
“Il Guardiano ha detto che la Morte sconfisse l’Amore,” – sospirai.
(“Sai perche` non riesco a leggere la tua mente come tu leggi la mia?”)
“Perche`?” – chiese Roman silenziosamente.
“Il Guardiano ha paura dell’Amore. Ha paura di amare qualcuno, perche` ha paura di essere rifiutato. Mette una croce enorme e grassa sull’Amore in anticipo. Seppellisce l’Amore. Lo uccide in se`. E ne nega l’esistenza.”
(“Perche` sono come il Guardiano, Roman. E` piu` facile e sicuro rimanere al livello di un sogno che cercare di realizzarlo. La paura e` uno dei programmi installati dentro di noi come istinto di autoconservazione. E questo programma sopravvivera` a tutti gli altri.”)
Il Guardiano si avvicino` al nostro tavolo, come se mi avesse sentito parlare di lui, e suono` il campanello in modo teatrale e con un dolce sorriso.
– Siamo arrivati alle paure oggi? – chiese Roman ad alta voce.
– No. Abbiamo tre compiti dei passi di lato. Ieri e` stato solo il primo.
COMPITO n. 24. Un PASSO di LATO N. 2
…Il secondo compito dei tre passi di lato e` entrare mentalmente nella Sfera di una Terza Persona e osservare la situazione tra te e la persona a te vicina: prima, cio` che sta accadendo in generale, poi, la persona a te vicina, e poi, te stesso – dal punto di vista della Terza Persona, dal suo mondo, con i suoi occhi e cercare di sentire cio` che sente, guardando te e la persona a te vicina e la vostra situazione in generale.
***
Tornata a casa, accesi le candele e chiamai…
“Vagabondo…”
“Ieri sono stato ai Misteri dell’Antico Egitto!”
“Fantastico! Un ritorno al Passato? Si puo` viaggiare nel Tempo?”
“Il Tempo e` uno degli assi delle coordinate del nostro spazio.”
“Volevo torturarti ancora un po’ su…”
“Errori nella Matrice?”
“Si`… Perche` ho dei vuoti di memoria? Quasi tutto e` cancellato. Interi strati. E anche le piccole cose. Non ricordo cosa mangio, se mangio. Non ricordo i miei fine settimana. Non ricordo come torno a casa dalla Casa-Museo. Una volta mi e` persino sembrato di aver trasgredito all’istante appena ho fatto due passi dalla Casa-Museo alla Bufera di Neve. Forse sono un fantasma, dopotutto. Non vuoi spaventarmi, vero? Per i fantasmi, questo fenomeno e` normale. Il fantasma si libera gradualmente dai ricordi dell’incarnazione, aggrappandosi alle cose piu` preziose, mentre e` aggrappato a quelle incompiute.”
“Alice djan... Molte persone soffrono dei vuoti di memoria! Sei ancora molto giovane, quindi non hai ancora affrontato un fenomeno del genere! La Coscienza di qualsiasi persona non e` in grado di tenere a galla gli strati giganteschi d’informazioni, che gli cadono addosso come una valanga! Pertanto, a causa dell’istinto di autoconservazione, la Coscienza filtra le informazioni e le divide in quelle d’importanza critica e quelle d’importanza secondaria, mettendo le ultime in secondo piano! Le persone stressate dimenticano i loro nomi, e tu rispondi comunque al tuo! Per te va tutto bene!!!”
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