La Trappola. 30. Da anima ad anima

La TRAPPOLA per una FORMA-PENSIERO
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova

30. Da ANIMA ad ANIMA

Dormii troppo!!! Non c’era da stupirsi che dopo il viaggio segreto al Semiterrato non avessi quasi piu` energie. L’importante era non dimenticare cio` che avevo visto, perche` al risveglio... Stop! Forse, era stato solo un sogno?

***

– Non hai dormito abbastanza? – chiese il Guardiano, osservando contemporaneamente la mia volpe nero-argento. – A proposito, la tua pelliccia di ieri mi ha eccitato molto di piu`!

– Pensavo che ti eccitassero le donne, – sorrisi, e il Guardiano lascio` la mia volpe alla gruccia.

– Un altro Dio ci visita stasera? “Da Anima ad Anima”, persino il titolo... Niente fantasia! “L’Appendiabiti” era meglio! Ascolta, Alice, le Impurita` provengono dall’impura scrittura o dal impuro udito, cosa ne pensi?

– Entrambe le opzioni sono possibili. La presentazione sara` in absentia.

– Aiuto, brava gente! Siamo Dei, ma non locali! – il Guardiano sogghigno`, fingendosi un mendicante di strada, mentre entrava nella caffetteria.

– Vuoi che io ti faccia la presentazione qui? – gli chiesi, sedendomi al tavolo.

– Non capisco. Tu? La mia presentazione? Qui? Nella mia propria Casa??? Che audacia!!! – esclamo` il Guardiano, come se il suo schema fosse stato rotto.

– Deus ex machina! Il vero Dio resta sempre dietro le quinte? – sorrisi.

Il Gatto ci supero`. Tirai fuori dalla borsa un regalo preparato, un fiocco della cravatta nuovo.

– Micio! Vieni qui! – chiamai il Gatto, ma non si volto` nemmeno. – Onorevole Signor Gatto, mi dispiace! Potresti essere cosi` gentile da venire da me, visto che ti ho portato un piccolo regalo? E` ora di cambiare il tuo vecchio fiocco con quello nuovo!

Naturalmente, il Gatto reagi` immediatamente ad un approccio cosi` umano. Dopo un minuto, raggiante di gioia, con la coda ritta e le fusa accese, mi ringrazio`:

– Mouuuurr!

– Teppista! – mi lancio` il Guardiano e, prendendo il vecchio fiocco del Gatto, lascio` la caffetteria.

***

Dato che la presentazione era in absentia, suggerii di modificarne il programma standard. Il presentatore di una serata letteraria di solito leggeva frammenti di prosa o poesia dell’autore assente. Quella sera invitai gli ospiti a giocare al “Predire il futuro con il libro”! Ogni ospite saliva sul palco a turno e prendeva il libro dell’autore presentato in absentia. Un altro ospite in sala diceva il numero di pagina per la predizione, e l’ospite sul palco leggeva la poesia della pagina indicata. Poi il partecipante successivo saliva sul palco e, allo stesso modo, faceva altre predizioni.

***

“Com’e` andata la notte?” – mi chiese Roman mentalmente, riferendosi al mio viaggio nelle stanze segrete del Guardiano.

“Come in un sogno, – preparai il caffe` per Roman e mi sedetti accanto a lui. – Quando io e il Vagabondo siamo apparsi nel Retropalco, il Guardiano era nella sua stanza. La porta era socchiusa, all’interno c’era la luce soffusa di una lanterna antica. Il Guardiano stava sistemando i manoscritti e li chiudeva a chiave nell’armadio. Poi prese un libro di fiabe dallo scaffale e si diresse verso la stanza della Bambola. Non riuscivo a vederle il viso, perche` il Guardiano sbatte` subito la porta alle sue spalle, ma la Bambola sembrava davvero viva! Mi avvicinai, il Guardiano la stava mettendo a letto, leggendole una fiaba...”

“Hai sentito quale?”

“No, ho deciso di approfittare della sua assenza e...”

“Hai trovato i tuoi dipinti nella sua stanza?”

“Ce n’erano solo alcuni della moglie dell’Iconografo. A differenza di questi, i miei dipinti sono piuttosto piccoli e senza cornice. Forse il Guardiano li ha nascosti nell’armadio.”

“Gli hai prenotato una gita del Retropalco e lui si e` subito sbarazzato delle prove, vero?”

“Forse. Comunque, sai, c’era un quaderno aperto sul tavolo nella sua stanza e ci ho guardato. Ho notato la data di ieri a sinistra e la frase sotto: “Sta di nuovo perdendo il controllo!””

“E` tutto?”

“Si`, non c’era nient’altro su quella pagina. Volevo trovare la sceneggiatura, a cui sta lavorando il Guardiano ora, per leggerla, e anche il suo racconto “I Guanti”. Ma c’era solo il diario! Comunque, come il Vagabondo aveva giustamente intuito, e` stato uno spreco d’energia. Pensa, oggi ho persino dormito troppo!”

“Beh, dormire troppo e` anche un errore nella Matrice! – sorrise Roman. – Mentre fare un viaggio in sogno e` un’esperienza non convenzionale! Un’emozione nuova!”

“Hai ragione! Ho anche sostituito il vecchio fiocco della cravatta del Gatto con uno nuovo! Come mi hai suggerito!”

“E come sta andando il tuo libro sulla Casa? Non hai rinunciato a scriverlo?”

“Scrivo gli eventi quasi nel tempo reale. Mi chiedo, sai, ora mi e` venuto in mente. Anche un libro e` un mondo a se` stante, no? E l’autore e` il suo creatore, un piccolo dio, giusto?”

“Giusto, Alice!”

“E noi, tu ed io, viviamo nel mio libro,” – pensai e sospirai. (“... e, pensa un po’, ci vivremo per sempre.”)

“Certo, Alice! – Roman mi abbraccio` e, cullando da una parte all’altra, rispose mentalmente: – Vivremo per sempre. Almeno in questo tuo libro...”

Il Guardiano suono` il campanello.

– Paure, Maestro?!

– Hai indovinato male! – risi.


COMPITO n. 30. Una REINCARNAZIONE

...Se la reincarnazione esista o meno, e, se esiste, se garantisca il ritorno dell’anima da un essere umano ad un altro essere uomano, e non ad una pietra, e` una questione aperta. Ma il Mago, come ogni bambino, ama giocare. Il gioco della reincarnazione porta non solo nuove emozioni, ma anche l’opportunita` di sentire unita` col Creatore e tutte le sue creazioni, poiche` ognuno di noi ha qualcosa in comune con ogni oggetto e soggetto che esiste o e` esistito nell’Universo, anche se a prima vista sembra incredibile. Almeno perche` siamo tutti figli del Creatore. La bellezza del gioco della reincarnazione e` che puo` essere giocato un numero infinito di volte, ogni volta a modo suo, regalando nuove emozioni al giocatore. Il compito e` immaginare di essere qualcuno o qualcosa (dinosauro, lumaca, ghepardo, pesce, architetto, artista, scrittore, monaco, eremita, il Sole, la Luna, stella, cometa, pietra, diamante, libro, lanterna, vite, fiore di loto, cascata, ecc.) e comportarsi per un certo periodo di tempo in modo da identificarsi il piu` possibile con l’oggetto o il soggetto scelto. Certamente, si presume che il gioco non violi le leggi vigenti e non rechi danno a nessuno. Cerca di percepire cosa hai in comune con il scelto. Pensa a quali qualita` dell’oggetto/soggetto scelto vorresti prendere in prestito per risolvere i problemi che incontri nel tuo percorso di vita, e quali qualita` hai, che gli mancano, e realizza mentalmente lo scambio. E` meglio giocare alla reincarnazione di notte, quando la porta del Subconscio si apre un po’, quando sei solo e nessuno ti osserva. Fai una danza spontanea, eseguendo i movimenti tipici del scelto (di un animale, una pianta o qualsiasi creatura animata), oppure (nel caso dell’inanimato, ancora migliore per il gioco), inventati da te durante l’identificazione, gesti e movimenti di oggetti inanimati che sognano, ma che non riescono ad eseguire.

***

“Stai bene, Alice djan?”

“Si`, Vagabondo! Grazie... Volevo solo...”

“Sentiti libera di chiedermelo!”

“Forse... non siamo ne` fantasmi ne` persone, ma... sogni? Oppure siamo vivi, ma la storia che sto raccontando ora nel libro e` solo un lungo sogno?”

“Oppure siamo sogni di fantasmi! E poi, immagina, potresti essere il Gatto della Casa, che dorme e si vede come Alice djan! Hai solo bisogno di riposare bene! Buonanotte e sogni d’oro!”


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