La Trappola. 32. La luce del cuore
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova
32. La LUCE del CUORE
Mi svegliai la mattina sorridendo, chiaramente d'umore migliore del Meteo, perche` stavo per scegliere il mio vestito! Nemmeno la minacciosa Bufera di Neve, che mi ricordava l’avvicinarsi della gia` trentaduesima delle nostre quaranta serate, riusci` a cancellare la mia sete di Sole.
Dopo aver girato per i negozi, finalmente scelsi un abito e, soddisfatta, uscii in strada, dove trovai... il Sole! Apparso tra basse nuvole plumbee, come per salutarmi, scomparve immediatamente, non appena ricambiai il saluto...
***
– Non hai piu` nessun libro Impuro? – chiese il Guardiano, appendendo la mia successiva pelliccia. – “La Luce del Cuore”, che...!
– Quando non c’e` il Sole, la Luce del Cuore ci salva.
– Ho una lanterna! Ma, sai, a dire il vero, non credo proprio che ci sia una sola persona al mondo che non abbia nulla a che fare con qualcosa d’Impuro! Quindi chi e` l’autore della Luce?
– Una Fata dei Fiori. Suo figlio e` morto, lei e` immersa nel Mondo dei fantasmi, evocando gli spiriti dei morti. Tuttavia, continua a portare la sua Luce al mondo. Una creatura gentilissima, a differenza di qualcuno che sta qui...
– Dai, dai! Ripeti ancora una volta di non arrabbiarsi con il mondo, non...
– Ascolta, Guardiano, sei un fantasma? – decisi d'interrompere il flusso dei suoi pensieri.
Il Guardiano aleggio`, chiuse gli occhi, poi li riapri` e alla fine... rise diabolicamente:
– Hai indovinato giusto! Chiedi alla Fata dei Fiori di evocarmi! E sicuramente le appariro`!
– Prima l’abito da Ballo, – dissi con calma e gli dettai dove e come trovarlo.
***
“Sai, oggi il Vagabondo mi ha spedito di nuovo un pezzo del suo Sole!” – dissi mentalmente durante la pausa, chiudendo gli occhi e aggrappandomi a Roman, che era seduto accanto a me.
“Lui e` Dio, e tu sei Dio!” – ripetendo il mio compito, Roman rispose sempre mentalmente.
“E anche tu sei Dio… Sto pensando di… chiedere alla Fata dei Fiori di evocare gli spiriti dei morti, affinche` ci guardino e ci dicano se siamo fantasmi o no.”
“Ti fidi cosi` tanto di coloro che appaiono alle evocazioni? E perche` e` cosi` importante per te capire, se sei un fantasma o no, se da tanti giorni stiamo creando con te una Nuova e sicuramente Felice Realta`?”
“Non lo so, – dissi, scrollando le spalle. – Forse tutti, ad un certo punto, hanno bisogno di decidere, se sono vivi o morti, e cosa sono veramente, in generale… Tu, Roman, cosa sei? Voglio dire, non nel gioco, in cui ognuno e` Dio.”
“Che domanda, Maestro!” – Roman sospiro` pensierosamente.
“Avresti potuto rispondere che sei un Mago!” – gli diedi un leggero pizzicotto sul fianco.
Il Guardiano suono` il campanello.
“Non sono ancora un Mago, solo uno studente!” – sorrise Roman e mi chiese ad alta voce:
– Oggi abbiamo come ospiti le tanto attese… paure?
– No!
COMPITO n. 32. TU NON SEI DIO!
...Il Mago non mette mai se stesso o nessun altro al livello di Dio, nemmeno quando dice: “Tu sei Dio!”, perche` intende dire: “Sei una creazione di Dio, che ti ha donato il suo Spirito, Dio ha bisogno di te, proprio come di me e di tutti gli altri, e ti accetto come un essere divino”. Il Mago conosce e tiene sempre in mente una semplice Verita`: ogni figlio del Creatore e` unico e irripetibile – per anima, missione, cammino, ma nessuno e` OLTRE il mondo, tranne il Creatore. Il Mago mantiene la subordinazione tra il proprio Se` e i Se` di altri soggetti/oggetti rispetto al Creatore. Il Mago comprende che la sua vita non dipende interamente da Se` stesso ne` dagli altri Se`, perche` la decisione finale spetta sempre al Creatore. Se il Mago pone il suo Se` o un altro Se` al livello del Creatore dell’Universo o anche piu` in alto, cessa automaticamente di essere il Mago, ma diventa un oggetto desiderato dalle Forze Oscure, che promettono di servirlo in cambio di un certo compenso. Per mantenere la subordinazione del proprio Se` al Creatore, il Mago pratica periodicamente la seguente affermazione: chiunque incontri durante il giorno – un essere animato o qualcosa d’inanimato – guardandolo, ripeti mentalmente: “Tu non sei Dio!”
***
“Buonanotte, Alice djan! Stai brillando del colore del quinto chakra in questo momento. Stai scrivendo?”
“Si`, Vagabondo. E sai, anche tu sei nel mio libro!”
“Spero un giorno di leggerlo nella realta`! E domani abbiamo +23°C. Ho pensato che un po’ di calore non avrebbe affatto danneggiato la tua Bufera di Neve! Ti auguro una buona giornata domani!”
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