La Trappola. 34. Un arcobaleno
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova
34. Ho visto un ARCOBALENO
– Ciao, Guardiano! – sorrisi, volando nella Casa-Museo. – E` stato gentile da parte tua essere stato buono con me per tutte le 33 serate precedenti: preparandomi il caffe`, proteggendomi da tutte le Impurita`, preoccupandoti per me, perche` non volevi che morissi, nonostante che mi avessi quasi indicato la posizione del Portale principale. Percio`, oggi ho preparato la mia piccola sorpresa per te. Ho deciso di offrirti una nuova esperienza!
Il Guardiano si irrigidi`. Come al rallentatore, mi tolse la pelliccia, si avvicino` alla gruccia ed espiro`.
– Aggiungi una pozione “non amarmi” al mio caffe`?
– Puoi prepararti il caffe` da solo!
– Passerai tutta la notte alla Casa?
– No, – risi. – Ma ti piacera`, ne sono sicura!
– Mi stai spaventando! A proposito, oggi abbiamo due “Arcobaleni” contemporaneamente sul menu? – chiese il Guardiano, dopo aver preparato il caffe` per entrambi. – Un Arcobaleno per le ragazze e uno per i ragazzi? Gli autori sono g-...
– Vuoi dire “gnomi”? No, non lo sono. Ognuno capisce al meglio delle sue capacita`. Il libro “Ho visto un arcobaleno!”, scritto, come dici, da un ragazzo, e` molto richiesto proprio per il titolo. Gia` da sei mesi, il suo frammento gratuito e` stato letto circa 10-15 volte al giorno. Il libro “La vita arcobalena”, scritto da una ragazza, non e` cosi` richiesto, ma comunque...
I protagonisti della serata apparvero nella sala. Gli ospiti applaudirono, esprimendo la loro impazienza.
– Poesie? Prosa? – sospiro` il Guardiano.
– Poesie... E la mia sorpresa e` legata a loro!
Salii sul palco e dissi al pubblico che la presentazione sarebbe stata tenuta dal Guardiano!
***
“Che passo insolito fargli tenere la presentazione! – Roman apprezzo` la mia idea. – I tuoi passi da sette miglia verso la Realta` Felice sono un esempio da seguire!”
“Dai! L’Inno alla Zanzara e` stato cantato ieri! Inoltre, faccio tutti i miei passi grazie a te. Comunque, sei degno di lode: non hai saltato una sola pausa e, a quanto pare, hai fatto tutti i miei compiti. Dal punto di vista delle provocazioni della Matrice, tutto ingegnoso e` semplice. A volte basta scambiare solo due cifre per il suo fallimento.”
Mi guardai intorno nella sala. Gli ospiti stavano ricevendo a turno i libri autografati dagli autori, e chiacchieravano con il Guardiano, che non si era ancora ripreso dal mio “regalo”.
“Dimmi, Roman... Sii onesto, va bene?”
“Bene.”
“Tu e il Vagabondo siete la stessa persona?”
“No, perche`?”
“Stanotte, in sogno, ho visitato la stanza del Guardiano. C’era solo una parola nel suo diario, “Vagabondo”.”
“Nient’altro?”
“Un punto interrogativo e un punto esclamativo. Nient’altro. Ho confessato al Guardiano, quando mi ha chiesto del riscaldamento, che era stato il Vagabondo a lanciare incantesimi sulla Bufera di Neve. Cosa ha trovato il Guardiano nella Bufera di Neve? E perche` il Vagabondo e` diventato cosi` importante per lui all’improvviso? Non so molto del Vagabondo me stessa. Tuttavia, ora sono sicura che il Vagabondo non e` il Guardiano...”
“Hai intenzione di leggere il suo diario ogni sera?” – chiese Roman, prendendomi la mano e disegnandomi dei segni sul palmo.
“Non ho ancora deciso. Ho altri programmi per stasera, ma non voglio dirtelo, purtroppo... Un’altra cosa, mi sono ricordata del Gatto! E` uscito dal Portale ieri!”
“Dal camino?”
“Esatto! E significa, come mi aspettavo, che il Portale funziona in entrambe le direzioni, non solo verso il Mondo dei Morti, altrimenti il Gatto non sarebbe tornado. Immagina! Il Signor Gatto sta girando per i mondi! Il Gatto-Viaggiatore! Vorrei poter parlargli!”
“Sono contento che il Gatto sia tornato alla Casa da una passeggiata non nel Mondo dei Morti.”
“A meno che il Gatto stesso non sia un fantasma. E poi, di nuovo, non ha senso. Perche` il Guardiano mi assicura che la mia Morte e` nel Portale? Forse questo Portale e` chiuso per me personalmente a tutti i mondi non mortali?”
“Alice, spendi energie solo per qualcosa di positivo! Stai creando la tua Realta` Felice! Nel frattempo il Guardiano...”
Una signora inizio` a importunare il Guardiano. Lui bruscamente tiro` fuori il campanello dalla tasca e suono` convulsamente.
– Paure?! – disse Roman ad alta voce.
– Sorrisi!!! – risi.
COMPITO n. 34. La LEGGE dello SPECCHIO
…Ogni realta` e` un riflesso del Mago. Ogni oggetto e soggetto dell’Universo, in un modo o nell’altro, e` uno specchio di una persona. A volte lo specchio rivela i nostri difetti, a volte le nostre virtu`, ma il simile attrae sempre il simile. I maghi, consapevoli della legge dello Specchio, innescano emozioni positive in se stessi il piu` spesso possibile, in modo che la loro radiazione raggiunga il massimo numero di oggetti/soggetti, per poi tornare indietro come riflesso. Il compito e` abituarsi a cogliere qualcosa di bello dalla realta`, ad esempio, concentrarsi su una farfalla che volteggia, piuttosto che su un corvo che gracchia, su un grazioso cesto di fiori appeso al balcone di casa, piuttosto che su una discarica davanti alla porta, su un passante elegante, piuttosto che su un barbone, sul sorriso di un bambino, piuttosto che sui pettegolezzi malvagi di anziane signore sedute su una panchina. L’enfasi non solo ci insegna a notare il bene, ma anche, di conseguenza, ad attrarlo nella nostra Realta`, plasmandolo secondo le leggi dell’armonia, dell’amore e della bonta`. Dedica un giorno al mese deliberatamente al sorriso. L’obiettivo e` sorridere il piu` spesso possibile durante il giorno. Per cominciare, e` piu` facile ricordare qualcosa che e` successo prima, il che provoca automaticamente un sorriso. Tuttavia, puoi anche immaginare qualcosa che non esiste, da cui il sorriso apparira` da solo. I maghi avanzati sorridono sempre al mondo intero. E il mondo intero li ricambia, perche` il mondo intero e` il nostro specchio.
***
Quella mattina avevo concordato con la Fata dei Fiori che sarei andata a trovarla dopo la serata nella Casa per evocare alcuni spiriti dei morti che mi aiutassero a decidere se ero viva o morta... Tuttavia, quella mezzanotte ci furono solo demoni a tavola. Flirtavano con candele e specchi deformanti, tiravano la tovaglia, ridevano in continuazione e dicevano sciocchezze assurde... Spremuta come un limone, tornai a casa e crollai tra le braccia di Morfeo.
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