La felicit che ci aspettava

Marco aveva quasi smesso di credere nell’amore.

Una sera d’autunno entr; in un piccolo caff; vicino al mare. Fuori pioveva piano, mentre una giovane donna leggeva un libro accanto alla finestra.

Si chiamava Isabella.

I loro occhi si incontrarono per un istante.

Lei sorrise.

— Posso sedermi qui?

— Se prometti di non disturbare il mio libro.

Marco sorrise.

— Prometto di disturbare soltanto la tua solitudine.

Isabella rise.

Da quella sera cominci; qualcosa che nessuno dei due aveva cercato.

Passeggiarono lungo il mare, parlarono fino a notte fonda, si raccontarono i sogni e le paure che avevano nascosto per anni.

Un giorno Marco le prese la mano.

— Sai qual ; la cosa pi; bella che mi sia capitata?

Isabella lo guard;.

— Cosa?

— Averti incontrata quando avevo smesso di cercare qualcuno.

Isabella appoggi; la testa sulla sua spalla.

— Forse la felicit; arriva proprio cos;. Quando non la stiamo pi; aspettando.

Passarono gli anni.

Non ebbero una vita perfetta. Litigarono, si preoccuparono, attraversarono giorni difficili. Ma ogni sera tornavano l’uno dall’altra.

Un mattino, molti anni dopo, erano seduti sulla stessa spiaggia dove avevano fatto la prima passeggiata.

Isabella guard; il mare.

— Marco, sei felice?

Lui le strinse la mano.

— S;.

— Perch;?

Marco la guard; negli occhi.

— Perch; ogni mattina, quando apro gli occhi, tu sei ancora qui.

Isabella sorrise e appoggi; la testa sulla sua spalla.

Il sole tramontava lentamente sul mare.

E in quel momento capirono che la felicit; non era una grande promessa n; una vita senza problemi.

Era semplicemente avere qualcuno con cui condividere il tramonto.

E loro avevano scelto di farlo insieme.


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