Confessione di un Fantasma. 0. Prologo
romanzo di Alessandra Kriuchkova
nella serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”
0/0. PROLOGO
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Da qualche parte nell’Universo
Quanto avevo dormito? Eravamo UNO.
– Svegliati, anima mia, e` ora che tu vada.
Tornai dal mio sogno, senza ricordare cosa avessi sognato. Forse era un sogno senza sogni. Ci stavamo muovendo rapidamente lungo gli infiniti corridoi dell’Eternita` verso uno degli edifici piu` importanti dell’Universo: l’Ufficio Celeste, dove tutto il terrestre iniziava e finiva. Non sapevo ancora cosa mi avrebbe aspettato sulla Terra, ma lui lesse immediatamente i miei pensieri:
– La vita nel corpo terrestre e` abbastanza breve, Rukh. Saro` sempre li`, accanto, ricordati di me piu` spesso possibile e tutto andra` bene.
– Riusciro` a vederti li`?
– Puoi sentirmi. Continueremo a comunicare allo stesso modo: mentalmente, senza parole. E` molto piu` importante che vedere con occhi terrestri e sentire con orecchie terrestri.
***
Arrivammo all’Ufficio Celeste, o la Cancelleria, testimoni del flusso incessante di anime, accompagnate sulla Terra dai loro spiriti – gli Angeli Custodi. Uno delle Guardie ci accolse all’ingresso dell’edificio. Scruto` tutti coloro che entravano e mi incoraggio`:
– Buon viaggio, Rukh, e buon ritorno!
Percorremmo i corridoi finche` il mio Angelo Custode mi fermo` sulla porta della Sala di Formazione del Corpo Astrale, e scomparve all’interno. Davanti a me, in fila, c’era un’altra Rukh, simile a me, come due piselli in un baccello: tutti prima della formazione del corpo astrale sembravano bianchi e soffici grumi di pura energia di Luce. Solo gli angeli custodi potevano distinguerci. I servitori della Cancelleria in vesti bianche passavano di corsa, indaffarati come api, senza prestare attenzione a noi, le nuove arrivate.
– Anche loro una volta si incarnarono sulla Terra, – mi sussurro` la mia vicina, – chissa` chi erano.
– Sai gia` il tuo destino? – le chiedi.
– L’Angelo Custode lo sa. L’anima lo impara scendendo le Scale, leggendo i piani del Creatore per l’incarnazione, riflessi nelle Tavole e nel passaporto celeste. All’ultimo gradino, il passaporto viene timbrato e sigillato. Dopo il ritorno alla Sala dei Giudici, avviene la riconciliazione tra piano e fatto, vengono annunciati i verdetti. Questo e` cio` che mi ha detto il mio Angelo. Tuttavia, il percorso non e` predeterminato rigidamente, puo` essere modificato all’interno dello Spazio delle Opzioni, limitato dalle registrazioni del proprio passaporto. Tuttavia, e` una sfida ricordare i propri piani sulla Terra! Li` e` tutto diverso! Immagina di avere mani, gambe, una testa, un busto! Entrerai nel corpo e dovrai imparare a controllarlo! Sarai costretta a camminare coi piedi invece di muoverti nello spazio con la forza del pensiero. Il corpo terrestre richiede costantemente un cibo terreno, non Luce! E quante lingue hanno? Quasi ogni paese ha la sua, non puoi piu` comunicare sulla Terra mentalmente!
Stavo per fare un paio di domande relative al misterioso corpo terrestre, ma la mia vicina fu chiamata per la formazione e il mio Angelo torno`.
– Lo sai gia`, Angelo?
– La Matrice del tuo Spazio d’Opzioni? Si`, ma il percorso reale dipende in gran parte dalla tua scelta. Ognuno ha la sua croce, anima mia. La vita nel corpo e` piena di dolore e sofferenza. Alcuni ne hanno di piu`, altri di meno.
– Stai parlando in modo astratto perche` non vuoi farmi del male? Lo scopriro` presto da sola.
– Senza dubbio, lo farai. Prometto di fare del mio meglio per rendere il tuo viaggio sulla Terra il miglior scenario possibile. Cerca di ricordare la mia esistenza, il Mondo Celeste e le sue leggi.
***
Entrammo nella penombra della Sala di Formazione dei Corpi Astrali, illuminata solo dalla luce delle stelle, al centro della quale c’era un palco rotondo con segni olografici, formule matematiche e disegni geometrici.
– Ora il Guardiano del Tempo annuncera` il luogo e il momento della tua incarnazione sulla Terra, – disse il mio Angelo. – Gli ologrammi smetteranno di muoversi e mostreranno la posizione iniziale: le coordinate dei Corpi Cosmici nelle 12 Sfere della tua vita futura. Gli spiriti planetari saliranno sul palco. Ballerai con loro la tua Danza del Destino al ritmo della Musica delle Sfere.
– Danza? Per cosa?
– Ogni spirito planetario ti fornira` gli elementi appropriati, atomi dotati di caratteristiche intrinseche per la formazione del tuo corpo astrale. Gli atomi non si allineano in modo casuale, ma formano legami specifici tra essi, a seconda degli aspetti dei pianeti e delle stelle al momento della tua incarnazione. Creano un modello unico dell’anima secondo il piano del Creatore. Il corpo astrale – emozioni e sentimenti – aiuta a comunicare sulla Terra con il Mondo Sottile e influenza il corpo fisico. Durante la danza, i cronisti fissano le coordinate celesti nelle Tavole, i punti di partenza della tua Matrice del Destino, e deducono formule matematiche di possibili scenari nello Spazio delle Opzioni.
Stavo sul palco, al centro del cerchio. Il pubblico si fermo` in trepidante attesa. Il Guardiano si sedette accanto ai cronisti. Il Guardiano del Tempo annuncio` ai presenti le coordinate della mia incarnazione e le immagini olografiche all’interno del cerchio cambiarono all’istante, dividendolo in 12 settori di diverse dimensioni – Sfere. I quattro assi formavano una croce cosi` che mi ritrovai al centro di essa. Gli spiriti planetari presero posto in modo altrettanto irregolare e mi fornirono raggi d’energia, formando tra loro aspetti a me ancora sconosciuti. Non udivo piu` i verdetti dei cronisti: la Musica delle Sfere mi trafiggeva, pulsando in me con ondate di mille sfumature di sensazioni, attraendo molti atomi multicolori al loro posto rigorosamente definito. Ingrandendomi, acquisii contorni, apparvero mani e gambe, percepii i miei confini e gli spiriti planetari a loro volta mi si avvicinarono e volteggiavano con me nel turbine della Danza del Destino, facendo roteare il mio corpo ad una velocita` frenetica, ma al ritmo della Musica, che era piena d’incredibile profondita` e potenza.
La musica svani`. Tutto era finito. Ugh! Rimasi immobile sul palco, senza rendermi ancora conto di cosa fosse successo, ma notai un abito argentato sul mio corpo astrale: stavo per incarnandomi in una bambina. L’Angelo mi prese la mano e mi condusse fuori. Sentii la tristezza nei suoi pensieri e udii i sospiri dei cronisti.
– Cosa significa tutto questo? – chiesi mentre apriva la porta verso le Scale. – Perche` sospirano?
L’Angelo non ebbe il tempo di rispondere: una creatura oscura, tra i testimoni della mia danza nella Sala, ridacchio` compiaciuta, guardandolo negli occhi, ed esclamo`:
– Una nostra in piu`!
– Non dire “saltato” prima di aver saltato! – rispose l’Angelo, e uscimmo dalla porta nell’Universo, verso le Scale.
– Angelo, perche` il demone ha detto questo?
– Non preoccuparti, tutto e` nei nostri pensieri. Quindi, la Scala ha 40 gradini, ma ogni anima scende sulla Terra lungo un corridoio personale. Ogni gradino e` un dettaglio del tuo passaporto celeste. Eccolo, prendilo! – l’Angelo mi porse un libricino con numeri, gradi, segni e formule incomprensibili. – Tutto diventa chiaro passo dopo passo mentre scendi!
– C’e` qualcosa di male? Voglio compiere il mio destino e tornare qui da te! – esclamai.
– Sei un’anima di Luce, ma non tutti sulla Terra ricordano il Cielo, e la vita a volte mette in difficolta`, e quando c’e` una predisposizione…
– A cosa? – continuavo a chiedergli per la spaventosa sospensione, ma l’Angelo non mi rispose.
***
Nella Sfera con la scritta “N. 1” sulla porta d’ingresso, una ragazza in abito bianco e un uomo in tunica viola ci stavano gia` aspettando. Entrambi avevano danzato con me nella Sala.
– Io sono Selene, – sorrise la ragazza, – e lui e` Sirio. Al momento della tua incarnazione, ci troviamo proprio nel punto del tuo primo respiro, sopra la porta della Sfera 1. Ogni Sfera rappresenta una sfera della tua vita. Le attraverserai tutte e conoscerai gli spiriti planetari, con cui hai danzato nella Sala, per apprendere la tua missione e il tuo destino. Gli incarnati tendono a dimenticare tutto, ma le Tavole Astrali ricordano tutto di tutti e il tuo Angelo ti aiutera` o ti suggerira`.
– Cerchero' di ricordarlo!
– Devi farlo, – chiari` Sirio in tono significativo, l’Angelo sospiro` e Selene mi accarezzo` la testa e disse:
– In uno degli scenari, fallirai la prova della vita, violando la legge Celeste.
– Uccidero` qualcuno? – esclamai inorridita.
– Tornerai prima del previsto, – rispose l'Angelo.
– No, e` impossibile! – tirai un sospiro di sollievo e risi.
– A volte capita anche alle anime piu` brillanti e gentili, – affermo` Selene. – La Terra e` piena di tentazioni, non tutti i pensieri provengono dal tuo Angelo, e il Cielo a volte sembra troppo distante e ingiusto. Prima di scendere le Scale, ogni anima ha il diritto di muoversi una volta verso qualsiasi frammento di qualsiasi possibile scenario della propria vita futura, poiche` tutti sono gia` stati fissati nello Spazio delle Opzioni. Pensa, Rukh, a cosa c’e` da vedere, cosa vale la pena conoscere o fare li` ora. Dopo l’incarnazione, e` improbabile che qualsiasi informazione su tale viaggio penetri a livello di Coscienza, ma nei momenti critici puoi ricordare molto, connettendoti alle Tavole Astrali attraverso il Subconscio per correggere lo scenario.
– Beh... Supponiamo che ci sia lo scenario peggiore, in un segmento sconosciuto del quale accada qualcosa come causa che mi porta ad un’azione-effetto errata. Ne` la causa, ne` il momento del suo verificarsi possono essere indovinati da me. Quindi, devo parlare con me stessa un minuto prima dell’azione-effetto per scoprire la causa, in modo da ricordarmela in anticipo sulla Terra e impedirne il verificarsi o reagire diversamente per evitarne l’effetto. Giusto?
L'Angelo sospiro`, Selene lancio` un’occhiata a Sirio, che disse:
– Non abbiamo il diritto di suggerirti ora, e se lo formuli male...
– Non vedo altre opzioni!
***
Nel Futuro
Una notte piovosa. Io nel Futuro ero seduta sul davanzale vicino alla finestra aperta, in un abito nero da suora, con un rosario in mano. Notandomi, si volto`, si drizzo` in piedi sul davanzale e tiro` un sospiro di sollievo:
– Finalmente! Ti ho aspettato cosi` a lungo!
– Ma perche`?! – le chiesi.
– Perche` cosa? – mi chiese con calma.
– Perche` non vuoi vivere?
– Li` sanno tutto di tutti, e l’Angelo della mia morte lo sa di sicuro!
– Non sono un angelo! Devo solo capire cosa e` successo!
– In questo caso, hai sbagliato indirizzo e non abbiamo niente di cui parlare, – disse con fastidio e si volto` verso la pioggia.
– Ti prego, per tutti i Santi, dimmi il perche`!
Si volto`, aggrappandosi alla maniglia della finestra con la mano destra, continuando a contare le perline del rosario con la mano sinistra.
– Non ricordo nulla. Mi fa male ricordare. Il dolore mi avrebbe ucciso, uno di noi doveva morire: io o il dolore. Ho pregato, chiedendo di cancellare la mia memoria per non uscire dalla vita, ma era solo un’illusione di scelta! Dio mi ha ascoltato e ha cancellato la mia memoria. Da allora, mi sveglio la mattina senza ricordare nulla, nemmeno il giorno prima. Una vita cosi` e` peggio di qualsiasi morte. La strada per l’Inferno e` lastricata di buone intenzioni. Non si puo` sfuggire al proprio destino! Ho cercato di evitare cio` che mi e` capitato. Tuttavia, non ho paura, perche` sono morta contemporaneamente alla mia memoria.
L’Angelo apparso davanti alla finestra stava aleggiando nell’aria, e lo stesso demone che mi aveva sussurrato davanti alla porta: “Una nostra in piu`!”, apparve accanto a lui. Il demone bagnato fradicio si strofinava i suoi disgustosi zoccoli, battendo impazientemente la coda sul davanzale scivoloso.
Io nel Futuro notai il mio sguardo, si voltai verso la pioggia e, vedendo l’Angelo, gridai:
– Sei tu!
Stava per fare un passo verso l’Angelo, che lei aveva chiaramente scambiato per un angelo della morte, mentre mi precipitavo verso di lei, cercando di afferrarla per il cappuccio nero per... ma – che orrore! – mi sembro`, accadde proprio a causa mia, a causa di quel mio movimento, dell’onda d’energia, – lei scivolo` all’improvviso sul davanzale bagnato e... con la maniglia della finestra, che non reggeva il suo peso, in una mano, e con il rosario nell’altra, crollo` all’istante nel buio della notte!
– No! – gridai.
Il demone felice scomparve, l’Angelo sospiro` profondamente e mi abbraccio`.
– Perche` non hai fatto niente? Perche` non l’hai salvata? Non ricordava nulla! Aveva un rosario, pregava, capisci! E tu non l’hai ascoltata! Sapevi che non sarei riuscita a scoprire la causa e a cambiare nulla, visto che le avevi portato via la memoria!
– Calmati, Rukh! Andra` tutto bene. Dobbiamo andare.
– Aspetta. Forse c’e` qualche indizio qui.
Mi guardai intorno. Eravamo nella cucina. C’era un tavolo vicino alla finestra con un candeliere di cera, alcune icone sulla parete sinistra, una stufa e un lavandino sulla destra. Il frigorifero scansionato si rivelo` quasi vuoto: mezzo limone e ricotta.
Uscii dalla cucina per il corridoio e proseguii nella stanza: di nuovo le icone sulle pareti, un camino, una sedia a dondolo, un letto e un armadio. C’era un libro di preghiere sul comodino. Il contenuto dell’armadio, in termini di numero di cose, assomigliava al frigorifero.
– Non capisco, – sussurrai. – Era una suora?
L’Angelo scosse la testa in segno di diniego. Tornai nel corridoio. Come ovunque, c’erano delle icone sulle pareti. Improvvisamente, notai un’altra porta con una serratura arrugginita e trovai una stanza nascosta dietro di essa, dove – Dio mio! – c’erano delle borse con oggetti vari, coperte di ragnatele e polvere. A quanto pare, Io nel Futuro avevo rinchiuso li` il Passato.
– Dobbiamo andare, Rukh! – mi disse l’Angelo.
– Dammi un secondo! – gli chiesi, correndo per qualche motivo verso la libreria nell’angolo piu` lontano e cominciai a scorrere i titoli alla velocita` della luce finche` il mio sguardo non si poso` sul “Credi nei fantasmi?”
– Ho bisogno di questo libro. Voglio portarlo con me!
– Lascialo. Tutti i libri sono nella Biblioteca dell’Universo. Puoi leggerlo, scendendo le Scale. Sei soddisfatta di questa opzione?
– Almeno qualcosa, – borbottai in risposta, e all'istante eravamo di nuovo alla porta della misteriosa Sfera Numero 1.
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