Confessione di un Fantasma. 3. 38. Doni dei Magi

“CONFESSIONE di un FANTASMA”
romanzo di Alessandra Kriuchkova
nella serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

38 PRIMA/3 DOPO. SFERA N. 1.

Il GIARDINO di PIETRE. DONI dei MAGI


***** Il GIARDINO di PIETRE *****

Da qualche parte nell’Universo


– Ora parliamo di me, – disse Saturno, dondolandosi sulla sua sedia a dondolo accanto al camino. – Sono un pianeta pesante, circondato da molti anelli. Porto ogni sorta di restrizione alla Sfera della Vita in cui mi trovo. Privo di qualcosa o creo ostacoli al raggiungimento dei risultati. Costringo una persona a lavorare con la massima dedizione, ad assumersi responsabilita`, ad esercitare una rigida disciplina. Allo stesso tempo, sono un simbolo di saggezza, forza dello Spirito, ragione, intelletto e persino calcolo. Sono conservatore e piuttosto solitario. Mi riferisco agli anziani, ai parenti piu` anziani della famiglia, ai nonni, ma, come dicono molti maghi, non mi piacciono i bambini, perche` la vecchiaia saggia e` piu` vicina a me. Sono severo con i bambini, preferisco le personalita` mature. Al momento della tua incarnazione, sono ospite nella Sfera della Luna e mi sento male qui – non mi piace l’acqua, quindi spesso mi siedo vicino al camino a scaldarmi le ossa, e anche tu amerai i camini sulla Terra. La Luna ed io siamo troppo diversi. Lei vive d’emozioni. Io vivo di mente. Lei e` caotica e mutevole, ed io sono sistemico, oppresso da tutto cio` che infrange le regole e viola la stabilita`, amo la costanza. Lei e` la seguace, ed io sono il leader, inoltre, detto rigidamente i miei termini e pretendo obbedienza incondizionata. Lei e` un’umanista, mentre io ho una mentalita` matematica. Lei e` vaga, io sono ultra-preciso. Lei e` l’onda. Io sono la roccia. Saturno in Cancro e` chiamato un esule.

– Sono un esule? Siete entrambi, la Luna e tu, Saturno, i miei pianeti principali?

– C’e` un conflitto che esistera` nel tuo Se` per tutta l’incarnazione. E` difficile per la Luna esprimere una varieta` di sentimenti ed emozioni, e io tendo alla chiarezza e alla quantita` minima. Il tuo compito e` trasformare la quantita` in qualita`, strutturare il caos, costruire sistemi significativi e offrirli al mondo, ad esempio, in poche parole che valgono oro. Puoi fare carriera come un eccellente organizzatore, essendo una persona autoritaria, ma al di fuori del lavoro, rimani dolce e obbediente come la Luna. Sarai attratta dalle persone anziane e sagge in generale, e con i bambini... raccontando loro storie della buonanotte, come la Luna, mostrerai estrema severita` nell’educazione, proteggendoli come un muro, come Saturno. Un accresciuto senso del dovere ricadra` sulle tue spalle come un pesante fardello di responsabilita`.

– E i miei genitori? Li vedro` prima dell’incarnazione?

– Si`, piu` tardi, – sospiro` Saturno.

– Anima mia, non tutto e` cosi` male, – mi incoraggio` l’Angelo. – Se diventi un maniaco del lavoro, non ti ammalerai.

– Stai di nuovo correndo troppo avanti, – Saturno rimprovero` l’Angelo. – Non mi piacciono i pigroni, ma incoraggio coloro che lavorano con diligenza e laboriosita`, approfondendo i dettagli, scavando in profondita`, riflettendo sul vero significato, classificando e costruendo relazioni logiche, sistematizzando i dati, organizzando i processi all’interno del quadro rigorosamente specificato dello Spazio del Tempo, e cio` richiede la massima concentrazione sull’argomento e, di conseguenza, silenzio e assenza di folla. Otterrai i migliori risultati da sola, sia lavorando per te stessa che su te stessa, quest’ultima e` un’espressione piu` appropriata, poiche` riguarda il tuo Se`. Nei rapporti con le persone, sei estremamente riservata e silenziosa. Inizialmente, assumi una posizione difensiva, nel caso in cui nessuno ti offenda. La Luna ipersensibile e` riservata, cauta e diffidente, come Saturno. Roccia inespugnabile e fredda, alienata dalla realta` esteriormente, sei piena di ondate impetuose di sentimenti interiori. Molte persone ti considereranno una persona difficile con cui comunicare, il tuo viso porta il marchio di un’eccessiva serieta`, e` difficile e persino strano per te sorridere senza motivo, e ci saranno davvero pochi motivi di gioia, mentre le tue frasi semplici sono difficili da interpretare per la gente comune, e certamente, con la tua onesta` e la tua sete di giustizia, poche persone andranno d’accordo. Di conseguenza, diventerai sempre piu` silenziosa, sempre piu` introversa, e persino in mezzo alla folla sentirai una solitudine deserta. Ecco la rigida divisione tra “io” e “loro”.

– Lavora su te stessa e cresci spiritualmente, – l’Angelo mi consolo`. – Meno contatti superficiali hai, piu` salirai le Scale dello Spirito e piu` saggi saranno i pensieri che trasmetterai al mondo in forma concisa.

– Angelo, continui a cercare, come si dice, di correre davanti al treno. E` giusto quando si protegge il proprio sulla Terra, – ridacchio` Saturno, – ma siamo ancora nel Cielo, e ancora nella Sfera 1. Certo, e` importante per Rukh affermarsi agli occhi del mondo. C’e` un forte bisogno di rispetto e riconoscimento da parte degli altri, d’amore, almeno da parte delle persone vicine. Non ottenendo il supporto e l’approvazione che meriti, non dovresti arrenderti, ma lavorare ancora piu` duramente, auto-organizzandoti, perfezionando te stessa e i risultati del tuo lavoro. Questo e` il processo di auto-miglioramento e affinamento delle abilita` secondo Saturno. Non sono Giove, quindi non riconosco nulla di facile. Il mio detto terreno preferito: “Pazienza e lavoro supereranno tutto”. Senza lamentarti di problemi e ostacoli. Senza cercare qualcuno da incolpare. Senza condanna. Senza permetterti di essere pigra o inattiva. Senza invidia. E poi, passo dopo passo, superando difficolta` e restrizioni, anche cadendo periodicamente, ma rialzandoti, ricominciando tutto da capo e continuando con perseveranza e umilta` il tuo Cammino, stringendo la tua forza di volonta` in un pugno, sarai in grado di scalare un’alta montagna e ricevere una meritata ricompensa.

– Non c’e` nemmeno un letto per dormire qui, – dissi pensierosamente.

– Riposerai, non preoccuparti, – mi incoraggio` l’Angelo, – anche se in modalita` ascetica. I monaci, per esempio, dormono poche ore al giorno.

– Per quanto riguarda la fortezza, – continuo` Saturno, – ti aggrapperai con gli artigli a tutto cio` che ti da` un senso di sicurezza e protezione nel mondo esteriore e interiore, basandoti sul principio che il bene non si cerca oltre il bene. Hai bisogno di garanzie, essendo particolarmente attenta alla questione di una vecchiaia agiata, per creare una famiglia affidabile, per avere una tua, seppur piccola, casa-fortezza, qualsiasi proprieta` immobiliare, cioe` qualcosa di materiale. Tratterai con cura e riverenza tutto cio` che otterrai con un lavoro duro, e senza di esso, come sai, non si otterra` nulla. Quando i legami si spezzano o si perde il terreno solido sotto i piedi, e` possibile una profonda depressione.

– Se ho capito bene, – mi ricordai all’improvviso, – Saturno crea difficolta` e ci priva di qualcosa, limindoci in qualche modo. Quindi la rottura avverra` comunque, la Sfera 1 nella linea temporale corrisponde al periodo d’infanzia, vero?

– Sei come il tuo Angelo, che corre avanti, sebbene il tuo pensiero stia lavorando nella giusta direzione. I traumi emotivi piu` importanti avvengono durante l’infanzia. Di solito, i bambini con Saturno in Cancro, non ricevendo cure e affetto, hanno alcune difficolta` con i genitori e successivamente nelle loro famiglie con i coniugi – a causa delle difficolta` nell’esprimere i sentimenti, e con i figli – a causa della severita` nell’educazione, che porta alla delusione nelle persone, al ritiro in se stessi, ad un profondo senso d’insoddisfazione per la vita. Se tutto va bene in famiglia, i legami possono essere recisi con la forza, la dissoluzione della continuita` generazionale. In questo caso, si torna costantemente al Passato, come alla fonte vivificante, da cui si trae forza, e in generale si vive piu` nel Passato che nel Futuro, ricadendo nei ricordi d’infanzia e nostalgici per cio` che e` perduto o incompiuto, si ha una dolorosa dipendenza dal Passato o dai genitori. Da eterno bambino nel cuore, si cerca di preservare il legame scomparso nell’oblio almeno nel proprio mondo interiore, ricollegando costantemente il filo strappato dalla realta`, sostenendo la continuita` delle generazioni con tutte le fibre dell’anima. Anche se non ci fosse stata alcuna lacuna, ma l’infanzia fosse trascorsa in una fredda alienazione a livello di sentimenti, si cerchera` di compensare il calore nella propria famiglia.

– Quindi i miei genitori non mi ameranno! – mi sentii molto triste.

– Non ho detto questo, – affermo` Saturno, non senza una nota di tristezza. – Il Creatore disse: “Siate come bambini ed entrerete nel Regno dei Cieli”. In ogni caso, le tradizioni, i valori familiari e il Passato sono molto importanti per te. Ora un po’ di vita personale, poiche` la Luna e il Segno del Cancro rappresentano anche la Sfera dell’intimo. Ti libero dalle tentazioni terrestre attraverso alcune restrizioni alle gioie emotive. Non sei tu a frenarti nelle passioni e a non goderti la vita al massimo, e` la configurazione del tuo passaporto. Tutto cio` che accade nel tuo destino, secondo il piano del Creatore, e` esclusivamente per il tuo bene. Potresti diventare non solo una persona seria, ma una persona molto profonda e saggia che vede ed e` in grado di esprimere con parole esatte almeno una parte della Verita` che sicuramente scoprirai nel processo di lavoro su te stessa. E ora ti mostrero` qualcosa d’interessante, andiamo.

Saturno prese una candela, uscimmo dalla cella e scendemmo nel semiterrato.

– Questo e` il pozzo, da cui trarrai la tua forza, – commento` Saturno, – puoi guardarci dentro.

Mi librai sopra il pozzo. Sembrava senza fondo, ma all’improvviso notai la Luna!

– Non e` la meta del nostro viaggio, – disse Saturno, e volammo lungo i corridoi, che sembravano un intricato labirinto.

All’improvviso ci ritrovammo in una splendida grotta con un lago di montagna e un insolito giardino.

– Il mio Giardino di Pietre. A volte faccio combinazione degli alberi per ottenere un effetto curativo unico.

Vagando lentamente tra gli alberi, Saturno, non senza orgoglio, ci parlo` dell’energia contenuta nelle pietre e della loro influenza sulle anime.

– Da bambina, giocando in giardino con le bambine e scegliendo tra di voi uno dei quattro Regni, prenderai sotto il tuo controllo quello Sotterraneo. Piu` tardi inizierai a cercare pietre e a creare gioielli. Sentirai le pietre come la Luna e le amerai come Saturno. Ecco il Larimar, per esempio. La pietra magica della persa Atlantide. Risveglia la memoria del Passato. Delicata, vero? – chiese Saturno, e il suo sguardo si fece piu` dolce. – E questa e` la Pietra della Luna. E` tua, Rukh. Sa esaudire i desideri e contribuisce alla rivelazione della creativita`. La Luna te la donera`.

– Saturno da` una propensione al collezionismo, – chiari` l’Angelo, – un interesse per l’antiquariato, la storia e l’archeologia, dovuto alla fissazione sul Passato con una particolare attenzione ai suoi valori. Ti divertirai ad immergerti a capofitto nel flusso d’informazioni, scavando qualcosa d’interessante e nascosto, esemplari rari, analizzando e sistematizzando i dati, creando collezioni e mostrandole agli amici, condividendo la conoscenza.

– Il Giardino delle Pietre ti portera` gioia, anche se non molta. Troverai anche icone vivi uniche sulla Terra. Ne hai gia` viste alcune nella mia cella... Ora ho bisogno di riposare un po’, – si scuso` Saturno, ed io e l’Angelo ci dirigemmo alla Biblioteca.


***

Biblioteca dell’Universo


– Angelo, Saturno ha detto che avrebbe limitato le mie passioni e tentazioni terrestri, e non gli piacciono i bambini. Avro` figli?

– Sei cosi` divertente, Rukh! – sorrise l'Angelo. – Avrai figli, ma il tuo Saturno e` un mago. Diventerai una creatura molto carina con una magica attrazione per gli esseri del sesso opposto. Per impedirti di sprofondare nell’abisso delle passioni terrestri, un tatuaggio celeste apparira` sul tuo corpo al momento dell’incarnazione. Di recente ho mandato un topolino a tua madre, si e` spaventata e... Ogni neo e` un segno del Cielo. Cercando di attirare l’attenzione, le persone si dipingono qualcosa di simile sulla pelle, ma la loro raffinatezza ha un sapore artificiale. Data la natura del Cancro, sarai molto timida per il tuo segno celeste, riducendo al minimo il numero di contatti nella Sfera delle passioni terrestri.

Ci sedemmo sulle sedie della Sala di Lettura, il libro mi volo` tra le mani e si apri` alla pagina con il racconto “Lo Specchio Rotto”.

– Non c’e` niente di spaventoso in questo libro, credimi, – mi rassicuro` l’Angelo, scrutando immediatamente i miei sentimenti.

– Quindi non ne conoscero` mai la causa? Cosa e` successo nel Futuro?

– Sei troppo fissata sulla causa, Rukh. Dovresti leggere la storia degli specchi rotti nella Citta`, lasciata dagli abitanti per il Mondo delle Nebbie. “E il tuo ultimo pensiero risuona come una campana: la vita e` finita, e non sei riuscito a fare qualcosa di molto, molto importante...” Lo scriverai a 13 anni, Rukh.


***** DONI DEI MAGI *****

Uranopoli


Prendendo le icone gia` acquisite, mi recai al molo della Torre. La nave da escursione partiva per i piedi del Monte Athos ogni mattina alle 10:30. Andava lungo la costa sud-occidentale, protetta dalle isole vicine e dalla penisola di Sithonia, solo quando faceva bel tempo e solo fino ai piedi del Monte, poiche` subito oltre, al capo della penisola, si apriva un abisso con un dislivello di 1.000 metri. L’altro lato della penisola di Athos era quasi sempre turbolento, quindi la gente veniva ad Uranopoli per rendere omaggio al Monte Athos.

Navigando lungo la costa, si poteva ammirare le bellezze naturali. Comunque, c’erano molti luoghi meravigliosi sulla Terra, ma il Monte Athos era unico.

Secondo la leggenda, il monte prese il nome dal titano Athos, che scaglio` una pietra contro Poseidone; poi la leggenda si divise in due: secondo una versione, il Titano Athos mori`, secondo un’altra, mori` Poseidone. Nel 48-49 d.C., durante una tempesta, la nave con la Vergine Maria e l’apostolo Giovanni il Teologo approdo` sulle rive del Monte Athos, nella zona del monastero di Iviron. I templi pagani locali crollarono all’istante, gli abitanti si convertirono al cristianesimo e la Vergine Maria chiese al Creatore di donarLe quel luogo, perche` lo amava cosi` tanto. Da allora, il Monte Athos fu considerato il Giardino della Vergine e una delle icone piu` famose del Monte Athos fu chiamata la Vergine Maria dell’Athos, o Badessa del Monte Santo.

Sull’Athos c’erano piu` di 200 celle, eremi e grotte per asceti, e 20 grandi monasteri. Uno di questi era San Panteleimone (detto Rossikon, o Russik), quello russo, uno serbo e uno bulgaro, gli altri erano greci. Il primo monastero, la Grande Lavra, fu fondato da Sant’Atanasio l’Atonita nel 963 sul lato sud-orientale della penisola, ma gia` nel 676 l’imperatore Costantino trasferi` l’intera penisola alla proprieta` eterna dei monaci, e il tempio piu` antico era considerato la Chiesa dell’Assunzione della Vergine non lontano dalla capitale del Monte Athos, costruita intorno al 335.

Il primo monastero ad apparire sul lato sud-occidentale del Monte Athos fu il bulgaro Zograf con l’icona di San Giorgio, miracolosamente apparsa sulla tavola delle icone da sola, non essendo dipinta da nessuno. Dopo Zograf, ci fu il monastero greco del X secolo Docheiariou con l’icona “Pronta ad ascoltare”, e subito dopo – Xenophontos con le reliquie di Sante Marina e Petka Paraskeva, e non solo. Ogni monastero aveva i suoi santuari, cosi` come una biblioteca dove venivano conservati libri stampati, antichi manoscritti e rotoli di papiro. Ricordai mentalmente le piu` famose icone miracolose della Vergine Maria del Monte Athos:

“Portaitissa”, dipinta da San Luca Evangelista, ad Iviron,
“Pantanassa” e “Sacrificio” a Vatopedi,
“Pronta ad ascoltare” a Docheiariou,
“A tre mani” e “Lattaia” a Hilandar,
“Vergine Maria, la Padrona di casa” nella Grande Lavra,
“L’Anziana” a Pantokratoros,
“Axion Esti” a Karies,
“Vergine Maria di Gerusalemme” e “Vergine Maria dell’Athos” a Russik,
“Odigitria” a Xenophontos,
“Vergine Maria dell’Acatisto” a Dionysiou...

Tra le famose reliquie, conservate sul Monte Athos, c’erano la Cintura della Vergine Maria a Vatopedi, la testa di San Panteleimone e il piede di Andrea il Primo Chiamato a Panteleimone, le reliquie di Giovanni Battista a Dionysiou, frammenti della Croce vivificante, i Doni dei Magi, ecc.

L’Athos ortodosso aveva le sue regole. Il tramonto segnava la mezzanotte, indipendentemente dall’ora. I monaci mangiavano due volte al giorno – al mattino e alla sera – dopo la liturgia. Praticamente non dormivano mai, pregando per il mondo intero. Il Natale ad Uranopoli veniva festeggiato il 25 dicembre e, a 5 chilometri di distanza, sull’Athos, il 7 gennaio, poiche` l’Athos viveva secondo l’antico calendario (giuliano), con una differenza di 13 giorni rispetto al calendario della Grecia laica, le festivita` fisse venivano celebrate secondo il vecchio stile. Il calendario giuliano, preso il nome da Giulio Cesare, fu creato dagli astrologi alessandrini, basandosi sui principi astronomici dell’Egitto ellenistico e introdotto il 1° gennaio del 45 a.C. Nell’antica Russia, il calendario era chiamato “Cerchio che crea il Mondo”. L’avrei chiamato la Matrice dello Spazio del Tempo. Il calendario gregoriano (nuovo stile) fu introdotto da Papa Gregorio XIII nel 1582 nei paesi cattolici sulla base di ricalcoli astronomici dovuti allo spostamento dell’equinozio di primavera, che determinava le date annuali della Pasqua, e alla mancata corrispondenza tra i pleniluni pasquali e quelli astronomici. A quel tempo, il calendario gregoriano era utilizzato quasi ovunque. Quando pensavo all’alto livello di conoscenza astronomica dell’Antico Egitto e dell’India, sentivo la voce dell’Eternita`: “Il tempo di una vita e` una goccia nell’oceano, Alice, cosi` come la conoscenza, in particolare la tua”.

Stavamo navigando verso il monastero di San Panteleimone, situato quasi sulla costa. Nel 2016, il monastero era gremito di pellegrini, in occasione del millenario del monachesimo russo sul Monte Athos, e in quel periodo si stavano preparando per la festa di San Panteleimone, il 9 agosto, temporaneamente chiusa ai pellegrini. Circa 70 monaci e novizi prestavano servizio al monastero. La biblioteca conteneva piu` di 20.000 libri e manoscritti. Un tempo, li` viveva il glorificato San Silvano l’Atonita, che aiutava le persone afflitte dalla pigrizia e dall’ozio.

Il monastero successivo, Xeropotamou, a 200 metri sul livello del mare, quasi sopra il porto di Dafni (o Dafne), possedeva, tra le altre reliquie, la parte piu` grande della Croce Vivificante con il foro di un chiodo.

Il molo principale del Monte Athos su quel lato della penisola, il porto di Dafni, era piccolo. Gli autobus circolavano sul territorio monastico, ma, a mio parere, era meglio viaggiare a piedi, anche se era piu` facile perdersi. Avevo sentito dai pellegrini delle storie incredibili di vecchi monaci che apparivano dal nulla per indicare la strada e sparivano immediatamente. Per visitare il Monte Athos, gli uomini devono ottenere un visto (diamonitirion) in anticipo, poiche`, soprattutto nei giorni festivi, i monasteri potrebbero non accettare pellegrini. La scalata sul Monte, di solito, iniziava dopo la benedizione dei monaci gia` sul territorio dell’Athos. Janis mi aveva raccontato che piu` di una volta, ai piedi del Monte, i suoi gruppi avevano dovuto aspettare la benedizione dai monaci per diversi giorni. Oh, se fossi stato un uomo! Ero una ragazza semplice, mentre persino la principessa, sulla strada per Vatopedi nel 422, aveva udito la voce della Vergine, che l’aveva fermata per non mettere in imbarazzo i monaci. Nel 1045, Vladimir Monomakh emano` un decreto che vietava alle donne di accedere al territorio dell’Athos, ad eccezione della Vergine Maria. Non c’erano animali di sesso femminile sull’Athos, sebbene alcuni specificassero delle eccezioni per le galline e gatte, poich; le galline fornivano le uova per la preparazione dei colori a tempera necessari per la pittura delle icone, e le gatte catturavano i topi. Gli abitanti del Monte Athos raccontavano che una giornalista aveva deciso di esplorare il territorio Santo qualche anno prima, ma, scesa per nuotare nel mare, era stata divorata da uno squalo, mai avvistato nelle acque del Monte Athos. Curioso, la zona di Uranopoli era un tempo chiamata la Grande Guardia.

Il coro del monastero rupestre di Simonopetra, “la pietra o la roccia di Simeone”, veniva considerato il migliore dagli abitanti del Monte Athos. Quando San Simeone aveva deciso di fondarvi un monastero, i monaci avevano resistito: il luogo era pericoloso e uno di loro era caduto nell’abisso. Simeone si era arrabbiato, ma aveva pregato Dio e il monaco caduto dalla scogliera era tornato d’improvviso vivo e sano.

Piu` vicino al Monte Sacro, c’erano i monasteri di Gregoriou e Dionysiou, in quell’ultimo era custodita la mano destra di Giovanni Battista.

Alla fine, guardai il Monte e dissi: “Ciao! Che benedizione che mi abbia permesso di tornare qui da Te!”

Il Monte Athos aveva un’evidente forma piramidale. Il suo lato concavo mi sembrava uno specchio: ci permetteva di vedere se stessi attraverso i suoi occhi. Il Monte scrutava i nostri pensieri e sentimenti, poteva cambiare lo Spazio, il Tempo e le persone. Assomigliava al Kailash tibetano, sebbene fosse piu` basso del Kailash: l’altezza sul livello del mare era di 2.033 metri. Il Monte era coperto da una corona di nuvole, anche quando il cielo era senza nuvole, come segno della presenza di Maria sul Monte Athos. Le nuvole sopra il Monte erano insolite. Una volta vidi una corona di volti di Santi e angeli, e poi l’immagine di San Giorgio il Vittorioso. Riuscii persino a fotografare San Giorgio a cavallo che colpiva il Drago con la lancia. Dopodiche` si trasformo` in una nuvola normale e salpo`. Sulla cima del Monte, fu eretta la Croce e fu costruito un piccolo tempio della Trasfigurazione. I misteriosi 12 monaci asceti vivevano li` nel deserto, invisibili persino alla maggior parte dei monaci athoniti. O meglio, i monaci li potevano vedere solo se gli asceti lo permettevano. Quando uno dei 12 asceti passava nell’Aldila`, uno dei monaci che vivevano sul Monte Athos veniva convocato e scompariva dal suo monastero o dalla sua cella.

Una barca con le reliquie di San Pavlo, il monastero piu` vicino al Monte, attracco` alla nostra nave. I monaci deposero le reliquie al centro dei tavoli comuni sul ponte inferiore. Si formo` una coda. La gente si chiedeva cosa ci fosse li`.

– I Doni dei Magi!

Scrissi i nomi per la preghiera su un foglio di carta, lo consegnai al monaco insieme alle icone per la benedizione sopra i Doni dei Magi, li toccai e vi misi la mia croce, il mio anello e il rosario di lana, tessuto dai monaci dello stesso monastero e acquistato da me direttamente sulla nave. La gente veniva e andava, mentre io stavo in piedi accanto ai Doni.

– Dio ti ama, – sorrise il monaco, mi diede la sua benedizione e mi saluto` con la croce.

I monaci tornarono al monastero e io rimasi sul ponte a guardare il Monte. Ripetutamente, nella storia dell’Athos, i monaci affrontarono vari problemi e desiderarono di abbandonare il luogo, ma la Vergine Maria apparve loro, offrendo un aiuto miracoloso, e loro rimasero. Secondo la leggenda, un giorno Maria avrebbe lasciato il Monte per sempre, la sua icona piu` famosa, sarebbe scomparsa dall’Athos, e il Monte Santo sarebbe sommerso e sarebbe giunta l’Apocalisse.


***

– Lia, hai scoperto il nome di quell’icona?

– Si`! Janis ha chiamato all'Athos e i monaci gli hanno risposto: “Alla Ricerca dei Defunti”.

Rimasi immobile per un attimo, poi tirai fuori dalla borsa l’Akathistos alla stessa icona. Lia alzo` le sopracciglia in sorpresa.

– Lo recito ogni sera sul bordo con l’Athos, Lia! Ho studiato alla scuola parrocchiale e cantato nella chiesa. C’era un’icona a me sconosciuta, vicino alla quale mi fermavo durante le liturgie, quando non cantavo sulla solea. Passati molti anni, un collega di lavoro mi ha detto che l’icona si chiama “Alla Ricerca dei Defunti”. Qualche anno dopo, in un libro di un sacerdote ortodosso, ho letto che l’icona aiuta in situazioni critiche, in punto di morte o di suicidio, nella perdita di speranza e sostegno, contro la dipendenza, la pregano per le persone perse e per coloro che sono morti e non di morte naturale, per i bambini rimasti senza genitori. Cosi`, ho capito che l’icona era mia. La prendo da voi. Dopotutto, l’ho percepita subito, senza riconoscerla, poiche` non e` di tipo greco, e non e` quella della mia chiesa, ma e` sicuramente “Alla Ricerca dei Defunti”. Ci sono delle caratteristiche particolari dell’immagine: le dita della Vergine sono chiuse in uno strano modo, come se un muro ti circondasse e non ti permettesse di sprofondare nell’abisso; i suoi capelli sono sciolti e non ha il velo sulla testa, come se fosse stata una donna normale.

Janis si avvicino` a noi. Presi il mio libro “Il Tempio del Cuore” e glielo porsi, ma non ebbi il tempo di dire nulla, perche` apparve suo padre e, dopo avermi salutata, comincio` a parlare velocemente in greco.

– Padre Gabriele del Monte Athos e` qui di passaggio ad Uranopoli, andiamo da lui! – riassunse Janis. – Puoi prendere la sua benedizione. Lo conosciamo da molto tempo. E` una brava persona.

Nella casa accanto Janis ci presento` e aggiunse che Padre Gabriele capiva perfettamente l’inglese, conosceva molte lingue straniere, tra cui l’arabo e l’aramaico, e leggeva antichi manoscritti in originale.

– Che tipo di libro e`? – mi chiese Padre Gabriele.

– Stavo per chiedere a Janis di passarlo, intendo di donarlo alla Biblioteca del Monastero di San Panteleimone sul Monte Athos.

Consegnai il libro a Padre Gabriel, che comincio` ad esaminare con interesse la copertina con l’immagine di due elefanti, seduti su una panchina nella foresta, con le spalle rivolte al lettore, che ammiravano il cielo stellato, uno piccolo e uno grande. Padre Gabriel sorrise, accarezzando le loro code.

– Questo sono io, e accanto a me e` mia madre, – sorrisi. – Il libro si intitola “il Tempio del Cuore”, ed e` composto da tre parti: 40 versi, come una preghiera di 40 giorni dei monaci per mia madre, poesie del mio periodo alla scuola parrocchiale e al coro della chiesa. Il libro e` dedicato a mia madre, al Patriarca Alessio II e al famoso poeta russo Alexander Blok, perche` una volta scrisse di una ragazza che cantava nel coro della chiesa, quasi di me.

– Il Patriarca? Perche`? – chiese Padre Gabriel con interesse, sfogliando lentamente il libro e cercando di leggere i titoli dei versi.

– Allora non c’era ancora la Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, il Patriarca serviva nella chiesa dove studiavo e cantavo.

– Firmalo all’Igumeno Eulogius, capo di Panteleimone. Tra un paio di giorni celebreremo la festa di San Panteleimone e gli daremo il tuo dono!

– Recentemente, Padre Gabriel e` stato nominato Archimandrita di Vatopedi, – sorrise Janis dopo essere tornato al negozio. – E` giovane, ma Dio lo sta spingendo verso l’alto, ha gia` servito all’Esaltazione con il Patriarca di Gerusalemme, a Gerusalemme. Vuole portarmi con se` l’anno prossimo. Ti mandero` un video della loro liturgia.

– Mentre eravate via, l’icona con Cristo che regge il globo, circondato dal Cerchio Zodiacale con i pianeti, e` andata via, – ci informo` Lia.

– Saturno con gli anelli e la Luna, – mi ricordai di quell’icona.

– Credi che i pianeti influenzino il nostro destino? – chiese Lia.

– I destini sono scritti nel Cielo, e i Magi erano condotti a Cristo da una stella, – risposi. – All’aeroporto di Salonicco vendevano costose icone dipinte a mano raffiguranti i Segni dello Zodiaco, e sul certificato sigillato c’era scritto che si trattava di copie di frammenti dell’antica pittura murale di un monastero del Monte Athos. Le hai viste per caso, Janis?

– No, ma e` possibile. Hai visitato il Monte Athos oggi? Quali reliquie del Monte Athos vi hanno portato i monaci?

– I Doni dei Magi.


***

Da qualche parte nella Nebbia


“Londra, Londra...”

Sono molto stanca. Sta piovendo incessantemente li`, e la Nebbia si sta diffondendo, inghiottendo tutto e tutti. E inghiottira` anche me.

“Londra, Londra...”

La campana sta suonando dentro di me, e siamo seduti su una panchina lungo il Tamigi con Sergey Dobronravov in silenzio. E` silenzioso quanto me. Sembra uno scrittore. Sono molto stanca e non ricordo nemmeno come siamo arrivati li`. Le nuvole cupe stanno strisciando tra i rami spogli e intrappolati degli alberi, simili a sbarre.

“Londra, Londra...”

Un uomo e` apparso dalla Nebbia. Ho paura di incontrarlo. Perche`? Sto cadendo nella Nebbia, in cui siamo in piedi con Sergey sul meridiano zero a Greenwich, e gli dico: “Tutto cambiera`! La vita ricomincia da zero qui!” E saliamo sulla Torre dell’Osservatorio Reale, ma fuori dalla Nebbia – accidenti! – l’uomo riappare –

“Londra, Londra...”

Non vedo la sua faccia, ma lui sta ridendo, maliziosamente, causticamente, e ho di nuovo paura. Insegne, insegne, un sacco di tavoli con libri. Vorrei scappare da li`, via, nella Nebbia! La mia coscienza comincia a scindersi in atomi. Non voglio piu` pensare o ricordare nulla – via! Tutti questi atomi –

“Londra, Londra…” –

li vedo di lato, stanno perdendo le loro interconnessioni e, come bolle di sapone di diverso diametro, si stanno disperdendo –

“Londra, Londra…” –

e stando scoppiando, scoppiando, scoppiando, e con le loro raggi invisibili come accesso al settore in cui e` immagazzinata la mia memoria terrestre – frammento dopo frammento – si spengono uno dopo l’altro –

“Londra, Londra…” –

sta suonando sempre piu` silenzioso, e mi sento piu` calma, presto non ricordero` piu` nulla – il cio` significa che diventero` libera, e niente mi tratterra` piu` qui… niente…


– Alice! – sentii d’improvviso una voce acuta. Ray apparve proprio di fronte a me. – Dove sei stata al mare? Forza!

– Non ricordo, – amisi, scuotando la testa negativamente.

– Dove ti sentivi bene? Ricordalo ora! Sbrigati!

Non ero mai in grado di resistergli. Ray era piu` forte di me. E tutti quegli atomi cominciarono a tornare da me, come in un film che riavvolgeva il nastro, ed io...


***

Uranopoli


…mi svegliai ad Uranopoli. Fuori dalla finestra era notte fonda. Uscii sul balcone, guardai la stella gialla piu` luminosa e udii il telefono squillare.

– Ray, – dissi con voce stanca, – non capisco come fai a chiamarmi?

– Non capisco come fai ancora a non capire che non ti chiamo, – mi rispose con calma, ma ero troppo debole per risolvere i suoi enigmi.

– Cosa mi sta succedendo? Sai tutto li`. Non faccio sogni quasi mai. Ma questa e` la terza notte di fila…

– Vai alla Torre.

– Ad Uranopoli? E` chiusa da anni.

– E` aperta. Dalle 9:00 alle 16:00. Tutti i giorni tranne il lunedi`. Alzati la mattina e vai alla Torre senza far visita a nessuno dei tuoi conoscenti lungo il cammino, – disse Ray, e la connessione si interruppe.


Ðåöåíçèè