Confessione di un Fantasma. 5. 36. Orologio fermat

“CONFESSIONE di un FANTASMA”
romanzo di Alessandra Kriuchkova
nella serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

36 PRIMA/5 DOPO. SFERA N. 1

ANELLO MAGICO. OROLOGIO FERMATO

***** ANELLO MAGICO *****

Da qualche parte nell’Universo


Tornammo alla Torre e ci ritrovammo in una stanza segreta con scaffali di libri lungo le pareti e un tavolo con un singolo candelabro al centro. Saturno accese le candele, materializzo` due poltrone e ci invito` a sederci.

– Ecco la cosa piu` interessante, Rukh. Queste sono copie di libri della Biblioteca dell’Universo. Perche` pensi che siano qui?

– Sono importanti per te?

– Sono interessanti per me. Li studio, evidenziando e scrivendo qualcosa. Li rileggo e li sottolineo. Tematicamente, si riferiscono ad una delle Sfere di cui sono Responsabile. Vedi quale.

– Morte e Magia?!

– Esattamente. Rimanendo nella tua Sfera della Vita, sono responsabile della tua Morte e Magia (Sfera 8), e aiuto Urano con la sua Sfera 9 – il Cammino Spirituale, Maestri.

– Dio mio! – esclamai, incapace di trattenermi, e mi ricordai del Futuro. – Il mio pianeta principale sei tu, Saturno, la Morte, e vivi nel mio Se`?! I principali eventi di Saturno accadranno prima del mio tredicesimo compleanno, quindi moriro` da bambina?

– Non male come inizio, – Saturno guardo` l’Angelo. – Velocita` d’apprendimento fenomenale. Non mi piacciono gli spruzzi della Luna e la conoscenza caotica. L’energia della Morte e` quella di Scorpione-Plutone, ma, nel tuo caso, te la porto io. Un Saturno Plutonico. Il Responsabile della Morte nella Sfera della Vita e` un caso difficile, porta o all’autodistruzione, perche` lo Scorpione e` incline a pungersi, ad essere depresso, o ad una colossale trasformazione della personalita`, che conferisce ad una persona una straordinaria vitalita` e sangue freddo in situazioni estreme, tali da sopravvivere dove tutti gli altri vanno in Cielo in un batter d’occhio. Ti mettero` costantemente sulla soglia della Morte. Sei una calamita, che attrae situazioni critiche della vita. Tuttavia, avendo sperimentato la Morte e l’uscita dell’anima dal corpo durante l’infanzia – immergo una persona in qualcosa con la testa, la faccio affondare fino in fondo invece di galleggiare in superficie – smetterai di avere paura della Morte! Esplorerai la Morte con grande interesse, come uno scienziato seziona un insetto al microscopio! – tutti i tipi, metodi, cause e stati dell’anima dopo la transizione al Mondo Sottile. Avrai un senso della Morte estremamente acuto!

Ascoltai Saturno in silenzio e mi rifiutai di crederci.

– Ora, riguardo alla Magia. L’energia di Plutone mi conferisce poteri magici. La nostra congiunzione con Procione propende verso l’occulto. Sirio, la stella sotto la quale ti incarni, e` un segno di coloro che sono iniziati alla conoscenza segreta. E la posizione della tua Luna ipersensibile significa una porta aperta al Mondo Sottile. Il pericolo per te sta in quanto segue.

In primo luogo, Plutone getta una persona nella piscina delle passioni dell’amore fisico. Sarai affascinante e attraente. L’energia plutonica trasforma le persone in calamite sessuali. C’e` il pericolo che tu sprofondi nel regno delle pratiche sessuali, connettendoti alle energie dell’Astrale Inferiore. In questo caso, dovremo richiamarti prematuramente dalla Terra, perche` tale comportamento contraddice i piani del Creatore per la tua incarnazione.

In secondo luogo, avendo innate capacita` paranormali e conoscendo tutti i meccanismi della magia, comincerai a sperimentare con lo Spazio del Tempo, a calcolare scenari per lo sviluppo degli eventi, come un giocatore di scacchi che cerca di prevedere la partita con 10 mosse di anticipo, possedendo anche capacita` matematiche. Influenzando sulle persone, inizierai a praticare la magia e diventerai una hacker della Matrice.

Terzo. Sono Responsabile della Sfera della Collaborazione e del Matrimonio, sei attratta da persone magiche con Plutone pronunciato. La relazione tra le Sfere 1–7 (“io” e “loro”) significa il simile attrae il simile, ma sei interessata a quelli piu` anziani, piu` forti e piu` intelligenti. La Sfera 7 mostra anche i tuoi nemici. I partner stregoni sono in grado di distruggerti. Sono nel grado chiamato “Falena che vola verso la Luce”, delle energie di Marte e Plutone, che conferisce suscettibilita` dolorosa, eccessiva credulita`, tendenza a cadere sotto l’influenza degli altri, predisposizione ad una morte violenta e misteriosa. Il Responsabile della Morte nella Sfera della Vita e` uno dei due componenti della formula d’autodistruzione con ritorno anticipato.

Sobbalzai sulla sedia, e il davanzale del Futuro mi apparve davanti.

– Nel tuo caso, anche il secondo componente e` disponibile, e` Urano, l’assistente della tua Morte, – continuo` Saturno cupamente, – che significa un crollo o una morte d’improvviso.

– No! – balzai in piedi dalla sedia. – Non voglio incarnarmi in quel modo!

– Anima mia, calmati, – mi abbraccio` l’Angelo con le ali. – Solo in 8 casi su 10, le persone con questa formula lasciano la Terra prima del previsto e da sole. Selene garantisce il supporto delle Forze Superiori! Faremo del nostro meglio per tenerti al sicuro!

– Discuteremo le opzioni della tua Morte nella Sfera 8, – disse Saturno con un profondo sospiro. – Ora siamo dentro il tuo Se`, la tua personalita`. Saturno e` il pianeta degli anziani. Uno dei tuoi nonni sara` mago bianco con una forte Selene, e un’altro – mago nero con un forte Plutone. La tua infanzia sara` trascorsa nell’atmosfera della Morte e della Magia. Se sopravvivi, avrai la possibilita` di una trasformazione radicale della tua personalita`. Ho intenzione di mandarti alla scuola religiosa presso la cattedrale principale del Patriarca. Studierai li` per circa cinque anni, leggendo molto e, data la mia amicizia con Venere, scrivendo. Piu` tardi, Urano ed io ti daremo degli insegnanti spirituali. Trai le giuste conclusioni, o almeno una, – sorrise Saturno. – Sembra una piccola Sfera con solo 13 gradi all’interno, ma quante energie si intersecano al suo interno!

Sorrisi e ci dirigemmo verso il Pozzo della Memoria. Saturno srotolo` la vasca, il secchio d’argento cadde in profondita` e raccolse l’acqua.

– Vieni qui, – mi disse Saturno.

Mi fermai li` vicino. Saturno mi inondo` con un sorriso... no, non d’acqua: un flusso argenteo d’etere fluente riempi` la mia anima d’energia e lavo` via le mie paure. Si tolse l’anello con inciso il segno di Saturno dal dito medio della mano destra e me lo diede.

– Accetta il mio piccolo dono. Un giorno lo troverai sulla Terra, nel monastero di Sant’Anastasia in Grecia. Se non lo passi accanto, ti aiutera` a ricordare me e la nostra conversazione.

***

Biblioteca dell’Universo


– Angelo, ci sono 12 Sfere in totale? Ognuna di esse ha qualcosa del tipo per me?

– Non essere drammatica. Sono nervoso anch’io! Ti incarnerai e dimenticherai immediatamente tutto, e dovro` condurti per tutta la vita sull’orlo dell’abisso. A differenza degli altri, hai bisogno di un occhio su di te! Non basta mettere un filo di paglia per terra.

– Dimmi, perche` mi succedera` tutto questo? – insistii.

– Come Saturno, non dirai e non farai mai nulla senza uno scopo. Cio` che accade ad un bambino non e` un perche`? ma per cosa? Qual’e` lo scopo? Molte grandi personalita` hanno l’accento della Sfera della Morte.

– Chi erano sulla Terra?

– Beh, presidenti di paesi. Vivrai nel paese in cui...

– Quando vedro` mia madre? Perche` mi lascera`?

– Nessuno te l’ha detto questo, ma ogni cosa ha il suo tempo.

Il libro sui fantasmi si apri` alla pagina con “Il Sigillo”, – la storia di una bambina che vedeva il sigillo della Morte sulle persone e cercava invano di salvarle: “Compose il numero di qualcuno, ma nessuno rispose. Comunque, viveva davvero qualcuno nella casa abbandonata, a parte... fantasmi? Perche` e con chi continuava a cercare di mettersi in contatto?”


***** OROLOGIO FERMATO *****

Ammouliani


Il mare nella baia vicino alla casa di Nicoletta era paradisiaco, ma a volte si vuole una magia! Vourvourou era un gruppo di isole disabitate al largo della vicina penisola di Sithonia. Una volta entrati nella baia, ci si ritrovava in una fiaba con pirati, una mappa di tesori nascosti, pappagalli... Quando la nave si fermava, ci si tuffava dal ponte in mare e si nuotava verso l’isola, sentendosi come Robinson.

Per tutto il tragitto, il Monte Athos mi guardava, e io lo guardavo in risposta. Non c’erano nuvole nemmeno sopra la cima, quindi la Vergine era via per affari importanti. Dimitra mi aveva detto il giorno prima che l’abisso a Capo Athos, con un dislivello da 80 a 1.000 metri, esisteva davvero, ma secondo la leggenda, la profondita` dell’abisso era pari all’altezza della Montagna: 2.033 metri, il che mi porto` a riflessioni non meno profonde. Il marito di Dimitra, un marinaio, rispondendo alla mia domanda – se qualcuno avesse mai pescato in quel posto – disse che sarebbe stato pari ad un suicidio.

Il giorno prima, avevo torturato gli abitanti del posto riguardo alla stella gialla brillante e multiraggio che si muoveva nel cielo sopra il villaggio. A quanto pare, si trattava di Arturo, il Guardiano del Cielo, una stella gigante pulsante, vecchia di oltre 7 miliardi di anni, piu` di 100 volte piu` luminosa del Sole. Si`, sul bordo con il Monte Athos piramidale, situata proprio accanto all’abisso, nella zona chiamata dai Greci la Grande Guardia, c’era la Citt; del Cielo (Urano-polis), sopra la quale il Guardiano del Cielo scrutava lo spazio. Saltai gi; dalla nave per prima, era magico!

Ogni volta ad Athos, ricevevo notizie sulle Miniere d’Oro, malvagi cercatori d’oro, e mi spaventavo. Cosa sarebbe successo ad Athos allora? Non lontano da li`, una compagnia straniera aveva deciso di estrarre oro. La gente del posto cerco` di combatterlo in ogni modo possibile, perche` i fumi altamente tossici avrebbero avvelenato il mare e la natura di tutte le penisole della Calcidica, e l’acqua potabile stava gia` scomparendo dal monte Skouries, dove si stavano costruendo le miniere. Data l’attivita` sismologica, le strutture protettive, come una cupola sopra la miniera, non avrebbero salvato nulla. Tuttavia, le manifestazioni di protesta, come accadeva nelle storie con ingenti somme di denaro coinvolte, si conclusero con un fallimento. Tutti i miei conoscenti sulla penisola d’Athos erano in cupa attesa della loro Apocalisse, quando avrebbero dovuto lasciare per sempre la Citta` del Cielo. Avevo chiesto a Janis cosa dicevano i monaci del Monte Athos, e lui mi aveva risposto: “Pregano piangendo”.
Tornai a nuoto alla nave, che salpo` per Ammouliani, l’isola di fronte alla mia baia. Nel frattempo, la cena era pronta, ma qualcuno grido`: “Delfini!” Tutti i turisti si trasformarono all’istante in bambini: saltarono su dai loro posti, dimenticarono tutto il mondo e scattarono foto coi delfini giocosi che accompagnavano la nave. Il Monte Athos mi guardo` di nuovo, e io lo guardai. “Uno dei monaci ha detto che la Vergine Maria gli e` apparsa piangendo perche` stava per lasciare Athos,” – mi aveva detto Janis l’altro giorno.

Salpati verso la lussuosa spiaggia di Ammouliani – Alikes, ci goderono di nuovo il mare, poi circumnavigammo l’isola a bordo della nave e ci ormeggiammo al molo per una passeggiata nel villaggio. Stavo vagando per la stradina, immersa in tristi riflessioni sulle Miniere d’Oro, quando fui attratta da un negozio di souvenir. Dopo aver superato le vetrine dei gioielli, mi voltai verso l’uscita, ma per qualche motivo feci un passo indietro e il mio sguardo cadde sul tavolo piu` lontano. Non poteva essere vero! Mi avvicinai, temendo di spaventare la mia vista. Non sapevo chi fosse, ma... Lo conoscevo, e rimasi in silenzio paralizzata davanti all’icona dipinta a mano del Santo in piedi presso il pozzo con un secchio d’argento in mano.

– Lo conosci? – mi chiese il negoziante.

– No, ma... –  non sapevo come spiegare al greco che avevo frequentato ripetutamente, durante le meditazioni, un monastero sconosciuto sulla montagna, dove esattamente allo stesso pozzo lo stesso monaco mi versava addosso acqua santa dallo stesso secchio, cosa di cui avevo raccontato al mondo nella prima parte del mio romanzo “Il Libro della Conoscenza” nel settembre 2009.

– Nessuno qui lo conosce, – sospiro` il negoziante. – Ieromartire Filomeno, lo fecero a pezzi con un’ascia. Questo monaco greco ha prestato servizio in Palestina. Era un archimandrita della Chiesa ortodossa di Gerusalemme e il Guardiano del Pozzo di Giacobbe sul monte in Samaria, dove ebbe luogo l’incontro di Cristo con la Samaritana, come descritto nel Vangelo di Giovanni il Teologo. L’acqua del Pozzo simboleggia l’acqua viva della Fede, dopo aver bevuto la quale si ottiene la liberazione. Filomeno e` stato canonizzato l’11 settembre 2009. Le sue reliquie stanno sul Monte Sion. E` chiamato “Vincitore dei demoni, dissipatore dei poteri d’Oscurita`”.

– Quanto costa l’icona? – chiesi e mi ricordai che chiaramente non avevo con me abbastanza soldi per un’icona dipinta a mano di quelle dimensioni.

Il proprietario del negozio esito`. Il mio cuore sprofondo`, ma… mi annuncio` esattamente la cifra che avevo in tasca!


***

Uranopoli


Sentii il trillo soffocato del telefono e aprii gli occhi. Era facile e persino molto piacevole appisolarsi li`: i rami degli ulivi ondeggiavano nella brezza e le cicale creavano un sottofondo rilassante.

– Dove sei? – Ray, come sempre, apparve inaspettatamente.

– Sulla spiaggia. Mi sto sonnecchiando un po’.

– Prendi il telefono con te in spiaggia? – ridacchio` Ray, e aveva ragione.

– Di solito no, ma forse, ho avuto una premonizione che mi avresti chiamato!

– Che ore sono?

– Che differenza fa per te? – rimasi sorpresa.

– Chissa` a che ora vai al mare.

– Non lo so. Il mio orologio segna qualcosa di sbagliato da molto tempo. Continuo ad indossarlo per abitudine.

– Guarda l’ombra degli ulivi e il Sole.

– Aah! Sono circa le sei di sera!

– Hai gia` fame?

– Vuoi invitarmi a cena?

– Un po’ piu` tardi. Cosa hai mangiato ieri sera?

Cercai di ricordare, ma non mi ero ancora svegliata completamente, e tutto era confuso e annebbiato nella mia coscienza.

– Che differenza fa, insalata di mare o pollo?

– Non fa differenza. C’e` qualcun altro sulla spiaggia?

– Una famiglia in riva al mare.

– Vieni a chiedere che ore sono. Vai col telefono.

– Mi scusi, che ore sono? – mi voltai verso l’uomo, che aveva gia` preparato le sue cose mentre sua moglie stava cambiando i vestiti ai figli.

L’uomo, dopo avermi lanciato una breve occhiata, si rivolse alla moglie:

– Vado. Ti aspetto nell’auto.

Ripetei la domanda alla donna, ma lei mi ignoro` a bruciapelo.

– Alice, lasciali stare, torna alle olive.

– Ray... Sono fantasmi? – sussurrai inorridita.

– E` possibile. Dov’eri ieri?

– Beh... ieri... cosa ci facevo qui ieri? Sai, qui, all’Athos vivi in modo cosi` rilassato... Ah! Mi sono ricordata! Ho fatto una gita con la nave fino al Monte!

– I monaci ti hanno portato i Doni dei Magi da San Pavlo?

– No, i Doni dei Magi sono stati portati l’estate scorsa. Ieri ho visto le reliquie da Xenofontos!

– Hai visto per caso il fantasma di Joice a Uranopoli?

– C’e` un sacco di fantasmi qui! Chi e` Joice?

– Non tornare a casa adesso. Prova ad addormentarti di nuovo. Bene?

Le parole di Ray mi misero in allerta, ma mi ricordai subito di un episodio divertente e risi.

– C’e` un ragno nascosto li` dentro? Quindi devo aspettare che tu lo scacci via con la forza del pensiero?

– Quasi, – ridacchio` Ray.


***

Da qualche parte nella Nebbia


Ascoltando la Sonata al Chiaro della Luna, mi sono lasciata trasportare nella Nebbia...

Una pista di pattinaggio natalizia allestita sulla Piazza Rossa. La sera era favolosa, come dovrebbe essere a Capodanno. Valery mi ha fatto compagnia. Aveva visitato il monastero di San Panteleimone sul Monte Athos, da Uranopoli, aveva incontrato Dimitra e Janis, aveva comprato delle icone. L’avevo portato anche a Nea Roda per vedere l’icona dipinta dall’Evangelista Luca, ma non aveva sentito nulla.

Il telefono ha squillato e la scritta in inglese sullo schermo diceva “il Monte Athos”.

– Alice, Buon Natale! – ho sentito la voce familiare di Janis.

– Buon Natale, Janis!

Scambiati le congratulazioni, ci siamo salutati fino ad agosto. Gli ho inviato una foto della nostra Piazza Rossa con le campane. Lui mi ha inviato una foto di un monastero del Monte Athos. Ho sorriso ed espresso un desiderio: tornare sul Monte Athos, mentre Valery sognava un viaggio scontato in Turchia.

 
***

La Sonata al Chiaro della Luna stava diventando sempre piu` rumorosa...

Eugene mi terrorizzava con le sue telefonate, e non ho ancora iniziato a lavorare con loro. Ci siamo conosciuti due settimane prima, quando mi hanno offerto di realizzare un progetto da zero. Mi ha chiesto il mio indirizzo, ma sono andata al centro per incontrarlo in un ristorante.

Siamo seduti al tavolo. Mi ha raccontato la sua biografia e offerto di vivere con lui in Thailandia.

– Cosa intendi?

– E` quello che ti ho detto. Vivo all’estero. Vengo a Mosca di tanto in tanto. Lavorerai al progetto in absentia. E` cosi` che abbiamo lavorato l’inverno scorso. Non puoi immaginare quanto sia fantastico! Avevo un’amante, ma ci siamo gia` lasciati, e con ogni sorta di essenze, sai, quando abbiamo fatto l’amore, era molto eccitante!

Ray ci ha guardato dal lato, seduto al tavolo accanto, e ha riso:

– Sei fortunata, Alice!

Non ho sentito piu` nulla, a parte la Sonata al Chiaro della Luna, che stava suonando sempre piu` forte dentro di me, ma...


***

Victor mi ha dato passaggio fino alla metropolitana e ha fermato l’auto. Ultimamente, avevamo parlato spesso lavorando a quel progetto.

– Non posso baciarti con le sue labbra, ma... – mi ha detto, e c’era una pausa imbarazzante, ma ho visto Ray nello specchietto retrovisore, sul sedile posteriore, dietro di noi.

– Abbraccialo, Alice, come un amico, –  mi ha detto Ray. – Non essere crudele, non sei me. Lui e` proprio come te, uno dei pochi che non ti vuole male.

Ho preso la mano di Victor in silenzio, ma all’improvviso... Oh no! La Sonata al Chiaro della Luna si e` fermata per il rumore della porta sbattuta! Ho visto me stessa uscire nella note! Ed ero ancora li` dentro, a tenere Victor per mano! Come un amico, come uno che sapeva le mie ferite, a cui potevo dire tutto, e che...

– Ray! No!!! – ho gridato nello specchietto retrovisore.

– Si`, Alice, si`...

E mi svegliai d’instante... a Uranopoli...


Ðåöåíçèè