Confessione di un Fantasma. 7. 34. Leone alato

“CONFESSIONE di un FANTASMA”
romanzo di Alessandra Kriuchkova
nella serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

34 PRIMA/7 DOPO. SFERA N. 3

LEONE ALATO. EVANGELISTI

***** LEONE ALATO *****

Da qualche parte nell’Universo

– Non ci crederai, c’e` il Sole li`! – sorrise l’Angelo alla porta della Sfera 3.

Chiusi gli occhi con forza ed entrai. Quando riaprii gli occhi, proprio di fronte a me, mi trovai una bocca spalancata, con denti di roccia!

– No! – gridai, aggrappandomi all’Angelo, e la bocca si chiuse immediatamente.

– Beh, mi dispiace, ho solo sbadigliato, – disse il Leone con calma. – Non vedevo l’ora di vederti, e il Sole sta cuocendo in pieno!

Il Leone, per niente aggressivo, si rivelo` molto amichevole. Mi accarezzo` con la coda per calmarmi, allungo` la zampa e disse con voce profonda:

– In realta`, sono un gattino, uno grande. Non dirlo a nessuno, altrimenti smetteranno di prendermi sul serio! La Sfera 3 e` dei Contatti Stretti, fratelli e sorelle, brevi viaggi locali; commercio e affari; istruzione elementare e Parola, oratoria e letteratura in termini di scrittura, non editoria, poiche` l’editoria e` gestita dalla Sfera 9. Puoi accarezzarmi, non mordo.

– Dove siamo? – chiesi al Leone, scuotendogli la zampa e grattandolo dietro l’orecchio. – Non c’e` niente qui intorno, tranne il Sole che scotta.

– Esatto, siamo nel deserto.

– Deserto? E` la Sfera dei miei Contatti Stretti?

– Per un’anima solitaria, anche qualsiasi folla e` un deserto, – mormoro` il Leone. – Questa frase, letta in Cielo, e` pronunciata sulla Terra da Cekhov, lo scrittore.

– Piacere di conoscerti, Rukh! – disse la Stella improvvisamente manifestatasi con un sorriso radioso. – Sono Acubens, o Sertan, secondo la classificazione dell’astronomo Bayer del 1603, Alpha Cancri, e corrispondo all’elemento del Fuoco. Sono una patrona, che guida persone strane e solitarie, tra cui santi folli, profeti, astrologi e scrittori. Offro l’opportunita` di penetrare nel Mondo, dove Passato e Futuro coesistono, e di imparare qualcosa da trasferire nella realta` terrestre.

– Sertan e` una maga, una stella di rivelazioni e profezie. Porta doni a sorpresa nella Sfera del suo luogo! – aggiunse il Leone e spiego` le ali.

– Wow, sei alato! – esclamai, e il Leone fece le fusa soddisfatto. – Siamo nel deserto! Di che tipo di doni stiamo parlando?

– Nei deserti vivono miraggi magici e si puo` udire delle rivelazioni. Gli eremiti si ritirano qui per avvicinarsi al Cielo, – mi incoraggio` l’Angelo. – Sertan ha le caratteristiche di Saturno e Mercurio, il che e` positivo, perche` si trova nella Sfera di Mercurio, il Verbo, la Parola. Le tue parole saranno una fonte di vita.

– Sertan da` la forza per sopravvivere in condizioni difficili, – disse il Leone. – E` anche un simbolo dello scarabeo egizio, la resurrezione dell’anima, la fonte della Vita Eterna, che logicamente completa il Sole, il Se` Superiore, il tuo donatore di vita.

– Ovunque guardi, c’e` il sigillo di Saturno, – sospirai.

– Mi chiamano rifugio e luogo nascosto, – continuo` Sertan. – Provando dolore, ti ritirerai qui e creerai qualcosa di spirituale, come richiesto dall’energia di Saturno.

– Sertan e` chiaramente espressa in Papa Giovanni Paolo II e in Michelangelo, che dipinse il Giudizio Universale, – aggiunse l’Angelo. – Piu` spesso la stella promuove le persone nel campo della letteratura, nello studio delle stelle e negli affari pubblici.

– Ora ti parlero` di me, – fece le fusa il Leone. – Voliamo sopra il deserto! Sali sulla mia schiena e tieni forte.

Afferrai la folta criniera del Leone, l’Angelo ci agito` l’ala e decollammo.

– Sai perche` ho le ali? Adoro le parole alate. Volano nell’aria, le caccio e le prendo, e poi ci gioco, – disse il Leone con un sorriso. – Le persone con il Segno Zodiacale del Leone nella Sfera 3 sono famose per la loro forza nel pensiero creativo. Un’ampia capacita` di pensiero, unita ad immaginazione e ingegno, e` la chiave del successo e dell’autorealizzazione nel campo dell’arte. La Sfera 3, associata alla Parola e alla capacita` di esprimere pensieri, e` spesso inondata di luce alla nascita degli scrittori. Il Leone e` una creatura capricciosa, guida le masse, ha la fiamma del Fuoco Eterno che arde e puo` infiammare gli altri. La conoscenza delle lingue straniere e` un plus. Una buona posizione per attori di teatro e cinema, ho spiccate capacita` drammatiche. Il Leone ha bisogno di ascoltatori per l’autorealizzazione.

– Ci sono molti ascoltatori nel deserto?!

– La moneta d’oro piu` piccola e` la piu` costosa, anche se sei interessata al mondo intero, dato che il Leone e` il re degli animali e i re non pensano alle piccole cose. Il re prende generosamente i suoi sudditi sotto la sua tutela, quindi tendi a proteggere e aiutare gli altri. Allontana da te coloro che sono astuti, che fuggono e schivano in ogni modo possibile. Cosa vedi li`, nell’oasi?

– Il Re Leone? – supposi, notando uno strano uomo con una corona, un libro e una penna in mano.

– Re Davide, profeta e antenato di Cristo. Regno` per quarant’anni e fu considerato un sovrano ideale, sebbene all’inizio guidasse le pecore come un normale pastore, ma lotto` coraggiosamente contro un leone, proteggendole. Poi Davide divenne un guerriero coraggioso. Riuni` Israele e riporto` l’Arca dell’Alleanza, le Tavole di pietra con i 10 Comandamenti, al Tabernacolo sul Monte Sion, dove fu sepolto il suo corpo terreno di settantenne. Davide progetto` di costruire il Tempio, ma fu il suo altrettanto illustre figlio Salomone a realizzarlo. Tuttavia, dotato di eloquenza e doti creative, durante la sua vita terrena, Davide suono` perfettamente gli strumenti musicali, lasciando un segno indelebile come salmista. I suoi inni tratti dal Libro dei Salmi sono ancora recitati nelle chiese ortodosse.

– Anche Salomone scriveva qualcosa?

– Si`, ma torniamo ai Leoni. Nella comunicazione, sono schietti, sebbene autoritari e a volte testardi. Disprezzo i traditori e i codardi, ma tendo a deificare coloro che mi danno la Conoscenza. Dal momento dell’incarnazione, la sete di conoscenza crescera` in te, come si dice, a passi da gigante, il che ti predispone alla lettura, ma non e` tutto oro cio` che luccica, cerca libri saggi. Viaggi e nuove conoscenze contribuiscono all’aumento della conoscenza e dell’ispirazione.

La Citta` sull’Acqua apparve all’orizzonte.

– Che bellezza! Come e` finita qui nel deserto?

– E` un miraggio, Rukh, anche se abbastanza realistico. La Citta` sull’Acqua esiste nella realta` sulla Terra, e tu la visiterai sicuramente. Almeno, perche` io ne sono il simbolo, – fece le fusa il Leone, e scendemmo nella piazza centrale della Citta` miraggio e ci dirigemmo verso la Cattedrale principale.

– E` tutto leoni qui! – esclamai.

– Il leone alato con il libro aperto e` un simbolo non tanto di Venezia quanto di San Marco Evangelista. Le sue reliquie furono trafugate da Alessandria, occupata dai musulmani. Il corpo fu nascosto in una cesta e coperto con carcasse di maiale in modo che i non cristiani, che consideravano il maiale un animale proibito, non potessero toccare il carico. Da allora, le reliquie si trovano a Venezia, nella Cattedrale principale. La madre di Marco era una predicatrice di Cristo e i credenti si riunivano nella sua casa. Di conseguenza, Marco divenne discepolo dell’apostolo Pietro, dalle cui parole scrisse il Vangelo. Marco fondo` la Chiesa cristiana in Egitto, divenne il primo vescovo di Alessandria ed e` considerato il patrono dei copti, cristiani egiziani che chiamavano Marco “il veggente di Dio”. Mori` durante il tragitto verso l’esecuzione, condannato dai pagani nel 68 d.C.

– Perche` il suo simbolo e` un leone alato e non un altro animale?

– Molti profeti, tra cui Ezechiele nel VI secolo a.C., ebbero accesso al Mondo Sottile e videro una creatura con quattro facce, il Tetramorfo: un uomo, un leone, un vitello e un’aquila. La rivelazione di Giovanni il Teologo parla di quattro esseri separati: i guardiani dei quattro angoli del Trono di Dio, delle quattro parti del Paradiso, e in seguito dei quattro elementi e delle direzioni Est-Ovest-Sud-Nord. Nel IV secolo, San Girolamo confermo` il collegamento tra gli Evangelisti e le loro immagini. Il Vangelo di Marco inizia con “La voce di uno che chiama nel deserto”, che i primi cristiani associarono al ruggito di un leone. Il Leone e` un simbolo di potere e onnipotenza, e uno dei temi centrali del Vangelo di Marco e` il tema del potere e dell’onnipotenza di Dio. Si discuteva sulla corretta distribuzione dei simboli del Tetramorfo tra gli Evangelisti, ma fu su Marco che non ci furono disaccordi. Inoltre, fu il suo Vangelo ad essere utilizzato da Matteo e Luca quando scrivevano i propri.

– Quindi sei il patrono degli scrittori, – sorrisi.

– Gli Evangelisti sono patroni degli scrittori. Troverai l’icona dei Quattro Evangelisti sulla Terra e ti ricorderai di me, – fece le fusa il Leone. – Forse ti ricorderai di me prima, a Venezia. Non e` un caso che Venezia attragga scrittori e poeti, alcuni sono persino sepolti sulla sua isola-cimitero.

– I poeti sono cantori di salmi?

– I poeti sono scrittori che esprimono pensieri in modo conciso. In effetti, gli scrittori sono maghi. La parola e` una grande cosa, Rukh. Puo` essere usata per uccidere e resuscitare, per cambiare il Tempo, gli eventi e i copioni del Destino. Puoi visualizzare scenari ipotetici, dopo esserti ritirata nel deserto, e poi riscriverli, orientando la catena d’eventi desiderata nella giusta direzione con la Parola, dopodiche` si materializza sulla Terra.

– E` troppo complicato, – sospirai.

– I Leoni sono intraprendenti e pieni di risorse, ma mancano sempre di tempo, – disse il Leone pensieroso. – La tua Sfera della Parola inizia nel grado di popolarita`, fertilita`, talento per la scrittura e le predizioni di lungimiranza. E` il grado di affrontare la Verita`, “una figura con il volto coperto da un velo, seduta su una roccia, indica un Occhio luminoso e radioso nell’aria proprio di fronte”, cosi` un astronomo dell’Epoca d’Argento ha descritto questo grado. L’anima, spesso sola, e` dotata di potere profetico, e` in grado di vedere un’Altra Realta`, eclissata dalla folla.


***

Biblioteca dell’Universo


– Ti e` piaciuto il viaggio? – mi chiese l’Angelo, sedendosi nella Sala di Lettura.

– Il Leone e` solo un grosso gatto. Non so cosa sia meglio, annegare in fondo al mare in tempesta o morire di sete nel deserto.

– Il deserto e` lo stato interiore della tua anima. Cosa hai visto?

– Re Davide e la Citta` sull’Acqua con la Cattedrale di San Marco.

– Non male. A proposito, Re Davide aveva un sigillo magico, che eredito` da suo figlio Salomone, il simbolo di una stella ad otto punte su un anello che ha potere sugli spiriti dell’Astrale Inferiore.

– Non ho visto l’anello.

– E` meglio cosi`, visto che non ti e` permesso praticare la magia.

– Il Leone ha detto che posso riscrivere lo scenario del Destino!

– Sei in grado di leggere vari scenari del Futuro nelle Tavole, ma non devi violare le Leggi del Cielo, cambiando la Matrice, come fanno gli hacker con i programmi informatici per modificare i codici in determinate aree.

– Non capisco. Cos’e` la Matrice? Come puo` essere hackerata?

– La Matrice Spazio-Tempo. Per ora, ricorda che il Sole e` il Responsabile della tua Sfera 3 ed e` il pianeta piu` potente, insieme alla Luna. La tua forza e` nella Parola, Rukh! Una bella storia e` la tua “Un Nome da Gatta”.

– Quale nome? – ero sorpresa.

– Alice. Cosi` chiamano i gatti in alcuni paesi. La storia e` scritta per conto di un cane.

“Non ho mai capito la natura umana, e probabilmente non ci riusciro` mai. Ma perche` le persone, che a differenza dei cani hanno il dono della parola, non sono in grado di comprendere se stesse e gli altri, solo per essere felici?”


***** EVANGELISTI *****

Uranopoli


“Che gioia essere qui, sulla terra, dove un tempo camminarono San Paisio e Sant’Atanasio, Giovanni il Teologo e la Vergine Maria!” – pensai.

Alla mia sinistra, all’ombra degli ulivi, c’era una carrozzina. I genitori lasciarono la figlia e andarono a nuotare. La bambina si dimeno` e un’anziana signora le corse subito incontro. Inizio` a cullare la nipotina, poi si volto` verso di me, chiaramente per chiaccherare.

– Cosa farebbero senza di noi? Siamo austriaci. Io e mio marito veniamo qui dal 1966. All’inizio non c’erano case nella baia, solo a Uranopoli. Abbiamo trovato questa spiaggia. E` un posto magico, vero? Quando sono state costruite diverse case sulla roccia sopra la baia, siamo venuti a stare in quella bianca con le tendine blu. Ora siamo venuti con nostro figlio, sua moglie e la loro figlia. Qualcuno dovrebbe prendersi cura di loro? E cosa ti ha portato qui?

– Sono di Mosca. Vivo a casa di Nicoletta durante le mie vacanze.

– Capito, vacanze allora! Se hai bisogno d’aiuto, sei sempre benvenuta! – disse la vecchia con un misterioso occhiolino e scomparve.


***

– Alice! Beh, raccontaci di Spiridone! – mi chiese Lia.

– Gli ho dato le pantofole, ho trovato il suo anello, ma e` successa una cosa strana, mi ha guardato... con gli occhi! Non l’ho trovato strano ieri. Ora mi chiedo... le reliquie dei Santi non hanno occhi, vero?

– Vediamo su Internet che aspetto ha! A proposito, quando Gogol (lo scrittore russo) era a Corfu` durante la processione festiva, Spiridone si alzo` nel santuario e lo guardo` minacciosamente.

– Dio mio! – dissi sbalordita, guardando le foto su Internet. – Finora, sul mio schermo interno, c’e` un fascio di luce proveniente dalle sue orbite! Ho lasciato l’icona di Spiridone sul cuscino per la notte. Al mattino, l’olio mi e` colato negli occhi dalla fronte e aveva un odore di chiesa, anche se ieri non c’era stata alcuna unzione.

– Un grande segno! Un monaco, pittore d’icone del Monte Athos, e` venuto da noi e ci ha detto che l’icona che avevi portato via un giorno avrebbe stillato mirra. Ci ha portato gli Evangelisti, ma separati, uno per uno.

Camminammo lungo le mura e ci fermammo all’Apostolo Giovanni il Teologo.

– Peccato, l’isola di Patmos sia lontana da qui, a 70 chilometri dalla Turchia, – sospiro` Lia. – Non c’e` vegetazione li`, in greco ‘Patmos’ significa roccia. Sulla cima dell’isola si trova il monastero di Giovanni Evangelista, ma la grotta dove fu pronunciata la profezia sull’Apocalisse si trova fuori dal monastero. Dettarono per due giorni, poi altri dieci, Giovanni la espresse a voce, e il suo assistente la trascrisse. Sull’icona, il dito del Santo e` posto sulle labbra in segno di silenzio, un sigillo, l’angelo ha chiesto di tacere su molte cose. Di solito, Giovanni e` raffigurato con un’aquila, simbolo del volo del pensiero e della penetrazione nell’Aldila`. Insieme al fratello Giacomo, strinse amicizia con Pietro e divenne l’amato discepolo di Cristo. Solo Pietro, Giacomo e Giovanni videro Gesu` pregare per il Calice durante l’Agonia nell’Orto del Getsemani.

– Nel Vangelo di Marco, Cristo si riferi` a lui come al Figlio del Tuono?

– Un giorno, lui e suo fratello chiesero che il fuoco scendesse dal cielo su un insediamento samaritano. Nella Grotta dell’Apocalisse, Giovanni udi` per la prima volta un tuono. A proposito, Giovanni aveva molta paura di navigare in mare, ma veniva sempre salvato durante le tempeste. Su richiesta di Cristo, si prese cura della Vergine Maria e insieme navigarono verso il Monte Athos. Giovanni fu presente all’Assunzione della Vergine con il fiore del Paradiso, ricevuto da Lei il giorno prima, poi ando` a predicare ad Efeso e fu condannato a morte a Roma, ma ne` la coppa di veleno ne` l’olio bollente nel calderone ebbero alcun effetto. Cosi`, Giovanni fu esiliato a Patmos, dove scaccio` i demoni e guari` i pagani, convertendoli al cristianesimo. Mori` ad Efeso in eta` avanzata, dopo essere tornato dall’esilio. Poco prima della sua morte, scrisse l’ultimo, il quarto Vangelo, colmando le lacune lasciate dai primi tre Evangelisti.

– E` interessante, Lia, che Giovanni sia l’unico degli Evangelisti a morire di morte naturale. Chiese che gli scavassero una tomba, vi si sdraio` e, quando iniziarono a riempirla di terra, era gia` morto. In seguito, nella tomba furono trovati solo dei sandali. Forse, come Spiridone, ci aiuta, vagando ancora per il mondo nel suo corpo.

– Davvero, non come Luca, impiccato ad un albero a Tebe. Luca era un artista. Fu il primo a dipingere la Vergine Maria dopo la sua benedizione e durante la sua vita. Da allora, e` considerato il patrono degli artisti. Tutte le icone dipinti da lui sono bifacciali. E` anche possibile stabilire se le icone siano state dipinte da un artista o da altri artisti in base ai volti dei santi. Adoro l’icona miracolosa di Luca nel villaggio di Nea Roda. Hai visto la Vergine “Skoupiotissa”? L’icona e` sopravvissuta miracolosamente in Turchia e miracolosamente non e` finita nei monasteri del Monte Athos. Luca era amico dell’apostolo Paolo e dipinse Paolo con Pietro. Luca e` raffigurato nelle icone con un vitello. Il tema principale del Vangelo di Luca e` il sacrificio di Cristo per il bene dell’umanita`, e il vitello e` un animale sacrificale.

– Matteo Evangelista, in quanto ex esattore delle tasse, patrocina servizi fiscali e contabili?

– Si`, lo diciamo anche noi. E` raffigurato come un uomo a cui un angelo detta il Vangelo. Si sa poco della sua vita, diversi paesi rivendicano le sue reliquie, ma si ritiene che le reliquie di Matteo siano conservate a Salerno, in Italia. In Italia, a Padova, si trovano le reliquie di Luca. Le reliquie di Marco, il leone alato, il Santo patrono di Venezia, si trovano a Venezia.

– Sono stata a Venezia molte volte, – i ricordi mi travolsero all’istante come un’ondata, e fui trasportata mentalmente a Piazza San Marco, ma Lia mi riporto` all’Athos:

– Giovanni il Teologo e` piu` vicino a me. Mise piede sulla terra dell’Athos. Sai, ricordo dal Vangelo di Luca, una volta che incontrarono uno straniero che scacciava i demoni per conto di Cristo. Gli Apostoli glielo proibirono, mentre Giovanni dubitava che fosse giusto proibirlo. Gesu` disse a Giovanni: “Non proibite, perche` chi non e` contro di voi e` per voi”.

– E` una frase interessante, – concordai e, dopo aver guardato fuori dalla finestra, vidi lo stesso Monaco che osservava le icone nel negozio di Janis, e mi spaventai.

***

Nea Roda


Nea Roda non era raggiungibile a piedi da Uranopoli, ma arrivarci in autobus costava solo 1,80 euro. Un villaggio vicino a Uranopoli, Nea Roda si trovava appena oltre il porto di Tripiti, l’ex bordo con il Monte Athos, nel punto piu` stretto della penisola, dove, volendo, si poteva nuotare in mare da entrambi i lati.

Lungo il percorso, sulla sinistra apparve il lussuoso Palazzo dell’Aquila, dove gli sceicchi erano soliti riposare. Poco dopo, sulla destra, apparve l’Alexandros Palace a cinque stelle. Ero stata li` in vacanza con mio figlio e camminammo fino a Nea Roda attraverso i campi lungo il sentiero rurale. All’epoca non sapevo che nel villaggio fosse custodita un’icona miracolosa unica.

Una volta avevo vissuto sul Monte Athos d’inverno, un periodo senza tempo: pioveva, i negozi erano chiusi, tutte le caffetterie erano spariti, come se non fossero mai esistiti li`, non c’era nessuno per strada, tranne gatti. Uranopoli era un villaggio di gatti e Nea Roda di cani. Uranopoli si svegliava il giorno dell’Epifania, celebrata durante il Natale sul Monte Athos. Il villaggio si recava in processione religiosa al molo, da cui, dopo la preghiera del sacerdote, la croce veniva gettata in mare, i ragazzi si tuffavano per recuperarla: chi era il piu` veloce? Poi il sacerdote visitava ogni casa e la aspergeva con l’acqua santa. In quel periodo di Natale e dell’Epifania, chiesi a Dimitra di portarmi a Nea Roda per vedere l’icona miracolosa. Arrivammo a porte chiuse. Mentre Dimitra stava cercando il prete per telefono, mi rivolsi alla Vergine Maria, immaginando mentalmente la Sua icona, e ricevetti immediatamente una risposta alla mia richiesta, che arrivo` sotto forma di un messaggio telefonico dalla persona giusta, e Dimitra mi disse che il prete se n’era andato e sarebbe apparso a Nea Roda solo il giorno dopo. Naturalmente, tornai. Il prete mi apri` la chiesa e parlammo un po’ in inglese. Prima di tornare a Mosca, chiesi a Dimitra di consegnare il mio piccolo dono all’icona della Vergine Maria, un anello d’oro con zaffiro e diamanti, che indossavo da molto tempo senza toglierlo. Il prete lo appese alla catenina attaccata all’icona.

Arrivai a Nea Roda. Il recinto della chiesa era chiuso. Andai alla cappella d’angolo, dove si poteva accendere una candela e pregare a qualsiasi ora del giorno. Poi decisi di passeggiare lungo la strada costiera con le caffetterie, dato che a Nea Roda non c’erano negozi. Mi sedetti sulla riva e osservai la penisola a ferro di cavallo che avvolgeva il mare. Il Sole non era piu` caldo, si preparava a partire per le camere notturne. I gabbiani stavano pescando. I bambini si stavano divertendo sulla spiaggia. D’improvviso, qualcuno si sedette accanto a me.

– Ray? Tu? – esclamai.

– Il bordo era a Tripiti, quindi posso apparire qui. Hai fame?

– No.

– Che giorno e` oggi, sai?

– Ray, sto dormendo?

– Non dormi piu` affatto, o... non fai altro che dormire.

– Dove sono adesso?

– Sulla Scala. Ricordi che l’Archimandrita Ignazio da Athos ti ha personalmente regalato un libro sulla Scala? E l’icona dipinta a mano. Sei stata la prima ad ordinarla.

– Ah! Giusto! Ho ordinato la Scala. L’icona era dipinta allora? Comunque, ora sono a Nea Roda, sono venuta a chiedere la Skoupiotissa...

– Certo, e` vero. Chiedi di recuperarti la memoria per poter finire qualcosa.

– Di cosa stai parlando?

– Una volta hai chiesto di cancellarti la memoria, perche` avevi paura del dolore che avrebbe potuto farti uscire dalla vita. La richiesta e` stata esaudita, ma la tua vita si e` trasformata in un Inferno, e...

– E` una sciocchezza!

– Ricordati, Alice, o non uscirai mai dalla trappola! Una volta mi hai aiutato, e verro` sicuramente al Giudizio per porgerti i miei omaggi, ma...

– Quale Giudizio?

– Quando l’anima di qualcuno lascia il corpo terrestre, tutti coloro che conoscevano la persona in vita ricevono un telegramma. Se lo desiderano, tutti possono venire al Giudizio per assistere alle azioni buone e cattive del defunto. Certo, l’Angelo Custode ha registrato tutto, nulla puo` essere nascosto, ma se un’anima decide volontariamente di sostenerti, questo conta come un ulteriore vantaggio.

– Stai dicendo che io...

– Esatto, e il Giudizio e` gia` in corso! Ti immergi cosi` fortemente nel tuo Passato che ti sembra accadere qui e ora. Svegliandoti, tu noti cose strane, qualcosa che non e` piu` lo stesso di allora. Prova a farti da parte! Immagina di guardare un film su di te. Non sei dentro lo schermo, sei di fronte, e la vera realta` si mostrera` in tutto il suo splendore. Il personaggio del film non vede chi guarda il film dall’esterno.

– Qualcuno viene a parlare di me al Giudizio?

– Si`, ma i giudici non sono ancora arrivati al punto principale. E` altamente consigliabile finire prima del quarantesimo giorno qualcosa che non hai ancora fatto. Voglio solo aiutarti.

– Solo? Non hai mai fatto niente per niente!

– Se arrivi in Paradiso, pregherai per me e mi sentiro` meglio. Vai in chiesa, Alice. Dio ti ama.

Tornai al recinto ancora chiuso, ma un vecchio usci` dalla chiesa. Dopo avermi notato, apri` la porta e mi fece cenno di entrare. Mi infilai dentro, non c’era nessuno e nessuna luce era accesa. L’icona miracolosa era stata spostata piu` vicino all’altare e installata sulla sinistra. Arrivai alla “Skoupiotissa” e notai il mio anello appeso ad una catena tra le altre offerte. Non ricordavo quanto tempo fossi rimasta li`. Come se mi fossi svegliata, elencai i nomi dei miei conoscenti per la preghiera commemorativa, lasciai cadere le monete nella ciotola delle offerte e mi diressi alla fermata dell’autobus per tornare a Uranopoli in tempo per una cena in famiglia con Dimitra a “Kokkinos”. Ad ogni mia visita, Dimitra mi invitava in uno dei ristoranti locali.

***

Uranopoli


“Kokkinos” era un ristorante aperto tutto l’anno sulla strada principale di Uranopoli, vicino all’omonimo negozio d'icone, dove la greca Effi vendeva le icone dipinte a mano piu` economiche.

– Dove ceni di solito? – chiese Dimitra.

– A “Eucalyptus”.

– Conosco il proprietario, e` un brav’uomo!

Dimitra divideva tutti in tre categorie: buoni, cattivi e tossici.

– Cosa preferisci li`? – chiese Roula, la cugina di Dimitra, che si uni` a noi al posto della figlia di Dimitra, Sophia, che doveva lavorare fino a tardi allo “Sketes”.

– Una sera mangio insalata di mare, l’altra pollo, e niente cena ogni tre giorni.

– Alice si nutre dello Spirito Santo, come i monaci, – sorrise il marito di Dimitra.

– E` per questo che alcuni monaci sono pieni come botti di vino? – Dimitra rise.

Il cameriere porto` il menu. Dimitra, come al solito, ordino` diversi piatti di pesce in modo che tutti potessero assaggiarli un po’ di tutto. Roula mi guardo` misteriosamente e chiese:

– Credi nei miracoli? Dimitra dice che sei una scrittrice. Forse la mia storia ti interessera`.

– Scrivere e` un hobby per l’anima. Credo nei miracoli, ovviamente! Tutta la vita e` piena di miracoli!

– Fantastico! Allora... a 30 chilometri da Salonicco, in un campo dove non si vede un albero, c’e` una cappella chiamata “La Vergine Maria Camminante”, costruita dagli zingari su richiesta della Vergine Maria, apparsa loro in quel luogo. La cappella e` aperta 24 ore su 24, non ci sono preti, ma all’interno c’e` una piccola icona miracolosa e una campana all’ingresso, cosi` tutti possono invocare il Cielo. Tradizionalmente, abiti femminili, scarpe, candele e olio per lampade vengono portati alla cappella per la Vergine Maria. A volte, passando di li`, anch'io e mio marito ci fermiamo per visitare la cappella. Quando ero incinta di mio figlio, che ora ha trent’anni, ho chiesto alla Vergine Maria di aiutarmi a partorire bene e, dopo la nascita di mio figlio, Le abbiamo regalato un vestito e delle scarpe. Una volta, quando mio figlio aveva circa quattro anni, siamo andati a trovare la Vergine Maria Camminante e mio figlio ha iniziato a suonare la campana. Gli abbiamo chiesto di smettere, ma era molto cattivo. Improvvisamente, una bellissima ma non piu` giovane donna e` apparsa sulla porta della cappella. Ha sorriso e il figlio si e` seduto subito sulla panchina. La donna si e` seduta li` vicino e ha detto che amava quella cappella, a volte portava li` i vestiti e pregava per chi glieli aveva portati. Abbiamo salutato la donna e tornammo alla macchina. D’improvviso, mio marito si e` preoccupato e ha detto: “Perche` la lasciamo in un campo cosi` infinito? Dovremmo prenderla con noi per portarla a sua casa! Non le abbiamo nemmeno chiesto dove abita!” Ho detto a mio marito di tornare alla cappella e portare la donna con noi. Ma... e` scomparsa! Quel campo e` cosi` vasto che e` impossibile andarsene inosservati! E durante il tempo che avevamo percorso fino all’auto, non poteva essersi allontanata abbastanza da...

– La Vergine Maria? – esclamai.

– Dicci meglio, Alice, com’e` stato il tuo viaggio a Nea Roda! – Dimitra era chiaramente ansiosa di portare la conversazione sul campo patriottico.

– Me la ricordo piccola, lunga poche strade. Ora e` quasi una citta`!

– Esatto! Il governo ci investe cosi` tanti soldi che non rimane piu` nulla per Uranopoli! Sognano di trasformare Nea Roda in un grande resort. Stanno persino costruendo un teatro d’animazione, come in Turchia! – Dimitra era molto appassionata di Uranopoli. – Siamo sul bordo con il Monte Athos, sopravviveremo da soli. Hai notato se le loro strade sono state leccate e non ci sono rifiuti lungo le strade? Ho chiamato il marito di Nicoletta, che e` il nostro sindaco, e gli ho chiesto di mandarci degli spazzini, perche` sta arrivando l’Assunzione! E a Ierissos gli e` stato detto che non c’erano lavoratori! Non c’e` nessuno che pulisca le strade qui, mentre gridano: “Non c’e` lavoro in Grecia!” Ma eccolo! C’e` tanto lavoro! Beh, ovviamente, non si guadagna tanto pulendo le strade, come alle Miniere d’Oro. E l’altro giorno, non lontano da Skouries, hanno trovato un pesce mutante!

– Non mutante, un pesce velenoso, – disse il marito di Dimitra.

– Questo pesce era proibito da pescare e mangiare! Il mare e` come il sangue! Una sostanza tossica e` caduta sulle zampe e d’instante si e` rivelata essere nella testa! Al cimitero di Ierissos, il piu` vicino luogo alle miniere, le date ti diranno tutto! Non abbiamo mai avuto un tasso d’oncologia cosi` alto! – Quando si trattava di cercatori d’oro, Dimitra era inarrestabile. – Le persone che hanno partecipato alle manifestazioni di protesta sono state imprigionate e disperse con i gas! Il nuovo governo ha promesso di chiudere le miniere, ma dopo le elezioni e` rimasto in silenzio! I lavori proseguono, e la prossima estate... Immagina, Alice, tutte e tre le penisole sono avvelenate! Le api sono avvelenate! E le olive! Niente olio d’oliva, niente acqua! Al primo terremoto, eccola qui, l’Apocalisse! Ci fidiamo di te, quello che non diciamo agli estranei, Alice. Sai cosa sta succedendo ora sul Monte Athos, e a che prezzo quel monastero ha venduto il suo territorio a Skouries agli assassini! Non si vergognavano che il Monte Athos potesse perire! Il denaro, non Dio, governa il mondo, Dio mi perdoni!

– Dio vede tutto, – sospirai. – Vivete sul bordo con il Monte Santo, nel Giardino della Vergine Maria. Credete nei miracoli? Sono sicura che almeno dodici eremiti sul Monte Athos continuino a pregare instancabilmente per il mondo intero, e la Vergine Maria, vagando per il suo Giardino, appare al richiamo della campana anche in un campo! Comunque, anche se vincessero le Miniere d’Oro, quando non ci restera` altro che il ricordo, torneremo a quei giorni e a quei frammenti in cui e quando ci sentivamo bene. Almeno io, di sicuro, tornero` qui, a Uranopoli, sull’Athos.


Ðåöåíçèè