Confessione di un Fantasma. 8. 33. Risveglio
romanzo di Alessandra Kriuchkova
nella serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”
33 PRIMA/8 DOPO. SFERA N. 4 (IC)
PIANOFORTE. RISVEGLIO
***** Il PIANOFORTE *****
Da qualche parte nell’Universo
– Cosa significa questa Sfera? – ñhiesi all’Angelo sulla porta della Sfera 4.
– Inizio e fine: radici, tradizioni, antenati, famiglia, Patria terrena, proprieta` immobiliari, circostanze della partenza dalla Terra.
– Vedro` finalmente i miei genitori e potro` parlare con loro?
– Non qui, Rukh. Quindi... la tua Sfera 4 inizia nel Segno di Vergine. La famiglia e` molto importante per te, ti prenderai cura dei tuoi cari e amerai la tua casa. Un simbolo del cavallo che tutti usano per i lavori fino al suo ultimo respiro.
– Cosa significa il grado in cui inizia questa Sfera?
– Mentalita` analitica, mania di pianificare e strutturare, maggiore efficienza, concentrazione, senso di giustizia e severita` nei giudizi. Un segno di privazione nell’infanzia, la mancanza di stabilita` e di un terreno solido sotto i piedi: i bambini si sentono abbandonati e hanno la psicologia di una creatura senza casa. Sei incline alla cognizione del Mondo Sottile. Non fissarti sulle sciocchezze e non accumulare ricchezze materiali di riserva, cerca di liberarti il piu` possibile del terrestre. Prendi le chiavi dalla tua Isola del Tesoro.
Un mazzo di chiavi mi apparve in mano. Aprii la porta, entrai e mi ritrovai... in una stanza con un favoloso albero di Natale scintillante vicino alla finestra e un fantasma dall’aspetto aristocratico seduto su una poltrona. Si avvicino` a me e disse con un sorriso triste:
– Ciao, mia piccola principessa!
– Ciao! – ero estremamente sorpresa.
– Il tuo bisnonno, – disse l’Angelo. – Una personalita` ben nota del suo tempo, di cui si e` scritto anche fuori dal vostro paese, Rukh. Rappresentante dell’antica famiglia dei Glinsky.
– Glinsky? – chiesi.
– Elena Glinskaya era la madre dello zar Ivan il Terribile, – sospiro` il Fantasma. – Per un certo periodo governo` persino la Russia. Fu accusata di stregoneria e avvelenata, ma non e` questo il punto. Sono venuto qui per tirarti su il morale, perche` non ci incontreremo sulla Terra. Sono nato nel 1883 e tornato in Cielo nel 1945, due anni dopo la nascita di mio nipote, tuo padre. Un tempo avevamo diversi “palazzi” a Mosca, praticamente accanto al Cremlino, in vie Gazetny, Kolobovsky e cosi` via. E` possibile che tu ne visiti anche uno in via Herzen. Dopo la rivoluzione, ho vissuto qui, in questo appartamento in via Tverskaya, dove trascorrerai i tuoi primi quattro anni sulla Terra... Un giorno, e in modo del tutto inaspettato, riceverai il Certificato di Nobilta`. Consideralo il mio piccolo regalo. Purtroppo, anche i gioielli sopravvissuti alla rivoluzione sono stati scambiati con cibo durante la guerra. Tuttavia, il tuo scrigno di reliquie conservera` il mio vecchio bicchiere di vetro color smeraldo, diverse fotografie e un libro pre-rivoluzionario con favolose illustrazioni, firmato e regalatomi da un famoso pittore.
– Il tuo bisnonno era conosciuto in tutta Mosca, lo salutavano per strada togliendosi il cappello, – sussurro` l’Angelo.
– Non parlare di me, – disse modestamente il Fantasma.
– Un giorno, – continuo` l’Angelo enigmaticamente, – tirerai fuori un vecchio album fotografico e ne cadra` una foto, sul retro...
– Oh, davvero! – esclamo` il Fantasma. – Ci sara` una lettera, Rukh. L’ho scritta ad una donna con il tuo nome terrestre, ma non l’ho spedita. Penso, fosse per te, cosi` non ti disperi. Siamo sempre li`, anche invisibili. Inoltre, puoi essere orgogliosa di noi: non abbiamo fatto del male alla gente e abbiamo sopportato le difficolta` con pazienza.
All’improvviso tutto scomparve. Anzi, la stanza cambio`. Mi ritrovai nella minuscola cucina di una casa di legno. C’era odore di funghi fritti, fasci d’erbe secche appesi a corde lungo le pareti e una lampada a cherosene accesa sul tavolo. Fuori dalla finestra stava piovendo. Il fantasma di un’impiccato mi apparve davanti.
– Ciao, Rukh! Mi dispiace davvero! Volevo che vivessi qui per sempre! – disse e scomparve all’improvviso.
Guardai l’Angelo sorpresa, ma prima che avessi il tempo di chiederglielo, la casa... prese fuoco e si trasformo` all’istante in cenere.
L’immagine cambio` di nuovo. Ora era una stanza con carta da parati scritta a penna, un lettino, un enorme specchio antico e... un pianoforte. Al tremolio delle candele accese, la stanza si riempi` delle note della Sonata al Chiaro della Luna e dei fantasmi apparvero dallo specchio. Mi trascinarono nella loro danza vorticosa e sentii le loro voci, tutte contemporaneamente, da ogni direzione.
– Prega per noi! Ci ha uccisi! Di’ ai nostri figli che li amiamo!
– Non volevo ucciderli! Tutto era per lui! Mi ha lasciato sola! Mi hanno portato all’Inferno! Mi sento male! Cosi` male! Prega per me!
– Perdonami! Sapevo tutto, ma avevo paura dei cambiamenti!
– Tu senti e sai tutto! Ho abbandonato mio figlio e Dio ha abbandonato me!
– Hai ragione, Rukh! Ci sono troppi fantasmi qui, e` pericoloso! Lascia questa casa! Scappa!
– Non avrei dovuto farlo! Non arrabbiarti con me!
– Scusa, Rukh! Dio ci ha puniti privandoci dei figli!
Mi strinsi gli occhi per l’orrore! Chi erano tutti quei fantasmi?! Improvvisamente la musica si fermo`. Aprii gli occhi, ma ora vedevo immagini di appartamenti diversi che cambiavano rapidamente. Apparivano e scomparivano d'instante. Simultaneamente, una dopo l’altra, le chiavi del mazzo scomparivano. Quante erano? Cinque? Dieci? Venti? Sentivo le voci caustiche di altre persone in ogni stanza.
– E` pazza! Non voglio che viva con noi!
– Sciocca! Vede fantasmi ovunque!
– Non si puo` fare niente con bambini cosi` disgraziati!
– La nipote di una strega! Tutto cio` che sogna si avvera! Ieri ha predetto la morte di quella donna! Cosa ci fa qui?
– Scrive poesie e lettere al Cielo! Questa miserabile bambina non e` di questo mondo! Prima o poi si uccidera`, come Tsvetaeva o Mayakovsky! Che il Cielo si prenda cura di lei!
– Il posto giusto per la cantante del coro della chiesa e` il monastero!
– Non ha niente da fare qui! Non sa mangia l’anguria con le forchette!
– Ti ho promesso una casa? Ma chi diavolo sei?!
Sembrava che stessi impazzendo. All’improvviso tutto divenne silenzioso. Vidi una piccola stanza piena di icone, con quella della Famiglia Reale al centro. Era l’appartamento in cui ero stata nel mio ipotetico Futuro!
– Ehi, Rukh, non aver paura, – sentii e mi voltai. Una donna con un abito bianco scintillante mi stava di fronte. – Sono Giunone, Gera nella mitologia greca, la dea del matrimonio e della famiglia, figlia di Saturno e moglie di Giove, madre di Marte e Vulcano, sorella di Plutone, Nettuno, Cerere e Vesta. Un tempo, il mese di giugno portava il mio nome, si celebrava la festa delle donne, Matronalia, il 1° marzo, e ora la Giornata Internazionale della Donna si celebra l’8 marzo.
– Allora, sei mia madre?
– No, sono il simbolo della moglie, ti mostro come moglie, come sei nella tua famiglia, con chi ti senti bene. Sulla soglia della Sfera di Famiglia, rappresento un’anima incline alla famiglia. La famiglia per te e` il fondamento principale, un terreno solido sotto i tuoi piedi, una base affidabile. Tuo marito dev’essere un muro di pietra, il tuo sostegno, il tuo protettore, il capofamiglia, che mantiene la famiglia nel suo modello patriarcale. Sei una persona guidata, Rukh, premurosa e gentile. Renderai la tua casa accogliente e ospitale, molto armoniosa.
– La tua Giunone e` amica di 3 pianeti, allora ci sono 3 tipi di uomini adatti a te come mariti, – disse l’Angelo e Giunone specifico`:
– Sestile, o un felice incidente o caso, con Urano in Scorpione nella Sfera dell’Amore e della Creativita` indica una personalita` brillante, forse di nazionalita` o fede diversa, le relazioni sono fuori dagli schemi, un fuoco d’artificio d’emozioni che vengono ricordate per tutta la vita. E` collegato alla Sfera 9: percorso e pratiche spirituali, filosofia, religione, templi, insegnanti, universita`, case editrici, tutto cio` che e` straniero e alieno, che si trova all’estero.
Sestile con Marte in Cancro dietro le quinte indica una persona misteriosa, isolata, introversa, forse un militare dei servizi segreti o un dipendente di aziende isolate, un mistico, un’anima ascetica, forse un immigrato o uno che vive su un’isola. Ci sara` uno spirito competitivo nelle vostre relazioni. Lui e` la tua anima gemella, lo incontrerai in un club d’interesse, tramite Internet, i media e/o in un luogo chiuso o isolato.
Tuttavia, e` meglio trovare Giove in Toro, siamo in trigono, ad una distanza di 120 gradi, una coppia ideale! Il trigono rimuove gli ostacoli e indica il sviluppo fulmineo degli eventi e soluzione di tutti i problemi. Giove ti rendera` felice. Un patrono o un capo, legato al tuo lavoro e alla tua vocazione. Persona di prestigio e intelligente, interessata alla spiritualita` e all’arte, amante delle cose belle, ha un ottimo rapporto con la tua Venere. Ti aiutera` a compiere la tua missione.
– Giunone e` situata nel grado felice dell’aquila di montagna, – sorrise l’Angelo. – Un simbolo di scienziati, scrittori, filosofi e militari. Il grado del genio, la penetrazione nei misteri dell’Universo, il fatalismo e l’ora stellare della Fortuna, che sicuramente ti raggiungera`.
– Ti sei finalmente ricordato di me? – disse una donna apparsa all’improvviso nella stanza. – A chi portare la fortuna qui?
– Fortuna?! – ridacchiai. – Ci sono solo fantasmi qui! Meglio dimmi, chi sono tutte queste persone che mi odiano cosi` tanto e mi scacciano?
– Qui, in questa Sfera, si trova il tuo Pars della Fortuna, il punto calcolato matematicamente mostra la Sfera in cui sei fortunata, – mi abbraccio` l’Angelo con le sue ali. – Successo nella conoscenza del Mondo Sottile, nelle professioni legate al Passato, ad esempio archeologia o mitologia, in agricoltura, o nell’arena politica. Essendo nel Segno di Vergine, porta successo nell’attivita` intellettuale, nella letteratura, filologia, religione, nelle arti applicate e nell’artigianato artistico, nelle attivita` amministrative e performative, nella Conoscenza Segreta e nella politica. Politica e Conoscenza Segreta si ripetono due volte, nota bene.
– Rafforzo il legame con gli antenati e il desiderio di tornare a casa. Ti faccio avere un’eredita`. A condizione di duro lavoro e umilta`, otterrai gloria nella tua Patria terrestre, forse postuma, – affermo` Fortune. – Una situazione simile si verifico` con il re d’Inghilterra Carlo I, l’erede al trono austro-ungarico Francesco Ferdinando, il politico indiano Mahatma Gandhi, il dittatore italiano Benito Mussolini, il presidente americano John F. Kennedy, cosi` come il poeta Walt Whitman e l’astrologo Walter Koch.
– Sono personaggi famosi? – chiesi per chiarire.
– Si puo` diventare famosi anche per cattive azioni! Il grado della mia posizione, – continuo` la Fortuna, – significa conservatorismo e attaccamento alle tradizioni, dure prove e il ruolo di capro espiatorio, di conseguenza, una sete di solitudine. Il tuo sostegno e` l’albero della tua famiglia aristocratica. Se non ti arrendi e non ti arrabbi con il mondo, diventerai una persona versatile e molto modesta con una pronunciata trasformazione della Coscienza dovuta agli eventi vissuti.
– La tua Fortuna e` amica di Selene e Sirio, – aggiunse l’Angelo. – Possibilita` e fortunati incidenti ti sono donati dal Cielo. Un’eccellente relazione con il Sole significa rapida ascesa sociale, celebrita` e fama nella societa`; con Mercurio porta successo nella Sfera della Parola, ad esempio, nella scrittura. Un buon rapporto con Plutone ti permette di influenzare le masse.
– Non sono amica di Saturno, – osservo` la Fortuna, – che significa ostacoli e ritardi con eredita` e proprieta` immobiliari. Forse vengono costantemente portati via all’ultimo momento. Tuttavia, la tua partenza dalla Terra sara` fulminea!
Guardai il mazzo di chiavi e scoprii che ne era rimasta solo una. Per quella stanza?
– Cos’e` quel baule nell’armadio? – chiesi, notando il bagliore che emanava.
– I tesori che hai ereditato, – sorrise la Fortuna. – Guarda dentro!
Li` trovai un album con foto in bianco e nero, il bicchiere del mio bisnonno, un libro di fiabe pre-rivoluzionario illustrato da un famoso pittore, perle di granato, un ricciolo di capelli neri, un fazzoletto ricamato a mano, spalline con stelle, un ritaglio di giornale, un brevetto per qualche invenzione, diverse lettere e una penna stilografica.
– Piccola bobina ma preziosa! La moneta d’oro piu` piccola e` la piu` ricca! – sussurro` l’Angelo, accarezzandomi con la sua ala. – Guardati intorno! Perche` non noti, anima mia, quanti amici hai?!
– Amici? C’e` qualcuno qui oltre a noi? – rimasi sorpresa e mi guardai intorno nella stanza.
Improvvisamente, i volti sulle icone si animarono e sussurrarono, irradiando potenti flussi di Luce. Mi avvicinai e ogni Santo mi benedisse per la vita. Mi guardarono con Amore Divino e ne riempirono l’anima.
***
Biblioteca dell’Universo
– Anche la Sfera successiva e` tanto bella? – ridacchiai amaramente.
– No, ci sono diverse sanguisughe, – sorrise l’Angelo.
– Le sanguisughe sono cosa o chi?
– Piuttosto chi, – rispose evasivamente l’Angelo.
– Non e` gia` abbastanza mostrato da smettere di voler vivere?
– No, Rukh. Se l’anima non viene richiamata, non ha ancora fatto tutto. Potresti non capire perche` sei tenuta in un corpo terrestre. Molto probabilmente, non ci presterai nemmeno attenzione, quando completerai alcuni dei tuoi veri compiti.
– Posso rifiutare l’incarnazione?
– Cosa diavolo stai pensando! La vita umana non esisterebbe, se le anime potessero rifiutarsi di scendere nel mondo pieno di dolore e sofferenza! Tutti si rifiuterebbero! Vivere in Paradiso non e` lo stesso che servire sulla Terra!
– Mio bisnonno, cosa ha fatto sulla Terra secondo il piano Celeste?
– Ha dedicato la sua vita alla musica. Suonava il flauto al Teatro Bolshoi, era un virtuoso, ha fatto numerose tournee, tenuto concerti da solista, insegnato in istituti musicali, tra cui l’Accademia Russa di Musica Gnesins, pubblicato diversi libri di flauto ancora oggi utilizzati dagli insegnanti. Conosceva personalmente il musicista e flautista italiano Leonardo de Lorenzo, era amico del famoso scrittore russo Michail Bulgakov e di molti rappresentanti dell’elite artistica del suo tempo. Gli dedicavano opere e interi concerti sinfonici. Scrivevano di lui in diversi paesi. Ti verr; dato il suo perfetto orecchio e senso del ritmo, ti laureerai in pianoforte e sarai invitata all’Accademia Russa di Musica Gnesins, dove il tuo bisnonno ha insegnato un tempo. Ti troverai di fronte ad una scelta: seguire le sue orme o no.
Il libro si apri` alla pagina con la storia “Il Pianoforte”. Una ragazza fantasma cerco` di mettere il suo migliore amico, il pianoforte, in buone mani, ma il pianoforte non riusci` a sopportare la separazione dalla sua amica.
“Le sue dita trasparenti scorrevano sui tasti e la stanza si riempi` di suoni magici. Le onde di vibrazioni, eccitando e trasportando l’anima alla sua Grande Fonte Primaria, sembravano aver trasportato Grigory in un’Altra Realta`, e quando il silenzio torno` a regnare, rimase a lungo in uno stato di torpore. Cos’era stata quella musica? Chi l’aveva suonata?”
***** RISVEGLIO *****
Uranopoli
– Oh! Ti stavo aspettando! Andiamo a fare una passeggiata! – esclamo` Dimitra, incontrandomi di ritorno dalla lettura dell’Akathistos, e la sua intonazione preannunciava una tempesta.
Una passeggiata per la gente del posto significava percorrere tre case dalla Torre verso il bordo con il Monte Athos e tornare indietro lentamente. In caso di una lunga camminata, inoltre, scendere dalla Torre al molo e tornare alla Torre. Se la passeggiata era globale, piu` cinque case lungo la via del mare e ritorno alla Torre. Quando il padre di Kiri aveva insistito per darmi un passaggio in macchina dalla via del mare a quella centrale, con una casa in mezzo, avevo rifiutato, ma non ero stata in grato di rifiutare l’offerta di Socrate di cavalcare con una brezza dalla via del mare a quella successiva alla centrale, dato che la distanza era gia` raddoppiata.
Dimitra nacque in una casa del loro negozio d’icone di fronte alla Torre. I suoi genitori vivevano ancora li`. La casa di Dimitra, villa accanto a quella di Nicoletta, distava 5-7 minuti a piedi dalla Torre. Per i residenti locali, una tale distanza era soggetta a spostamenti in autobus, auto o moto, e camminare dalla Torre al bordo con il Monte Athos, dove avevo letto l’Akathistos, era quasi un’impresa.
Dimitra si diresse risolutamente verso l’alto.
– Cos’e` successo? – chiesi.
– Andiamo a cercare Vasilios! Non ne hai idea! La cattiveria non e` abbastanza per questi parenti! Non so come sia in Russia, ma in Grecia festeggiamo una grande festa il 1° maggio. Ci riuniamo tutti a casa mia, all’aria aperta, attorno ad un grande tavolo. Noi tutti – io e… – Dimitra continuo` con la sua lista di cugini, fratelli e sorelle, ne aveva venti, oltre a parenti piu` lontani.
– Si`, festeggiamo anche noi il 1° maggio, – dissi.
– Bene! Dunque! Vasilios e` il mio migliore amico! Un uomo perbene, onesto, buono! Crede in Dio! Capisci? Crede, non e` solo battezzato! Immagina! No, e` insopportabile! Vasilios ha una famiglia! Moglie e due figli! Non hanno niente da mangiare!
– Allora cos’e` successo?
– Apostolo, caspita! – esclamo` Dimitra, e io rabbrividii involontariamente, e lei continuo`: – Ha iniziato a inseguirlo!
– Non ho capito, – dissi sinceramente. – Apostolo?
– Apostolo e` il marito della cugina del marito della nipote del cugino di terzo grado di mio marito! Si`, siamo cresciuti tutti qui sotto il tetto di mia madre! E continua a fiutare tutto! Oh, riesci a immaginare? Apostolo ha mangiato e bevuto con Vasilios, e ora corre alla polizia!
– Perche` alla polizia? – non riuscivo ancora a capire.
– Vasilios viene al villaggio per vendere olive! Le coltiva e le prepara lui stesso! Beh, non ha altro modo per sfamare la sua famiglia! Vive in montagna, non c’e` altro lavoro che grandi uliveti li`. Abbiamo tutti delle olive. A volte ne raccolgo piu` di 3.000 kg da uno-due-tre alberi e non di piu`. Chi altri, se non i turisti, potrebbe aver bisogno delle olive di Vasilios? Ma Apostolo lo pedina, correndo in giro come un segugio, bussando alla polizia per farlo uscire dal villaggio! Vasilios non ha niente da mangiare! Le olive nei negozi costano tre volte di piu` di quanto vende lui. Vasilios ha il prodotto piu` biologico! Dobbiamo trovarlo urgentemente e avvertirlo!
– Senti, ma perche` Apostolo fa questo?
– Ecco! E` di questo che sto parlando! E` impazzito! Immagina cosa sento! Per via della parentela, devo salutarlo ogni giorno!
Passammo davanti a tre case e poi, non trovando Vasilios, tornammo indietro verso la Torre per una “lunga” passeggiata, fino al molo.
– E alcuni, – continuo` Dimitra, – hanno rivendicato la nostra casa vicino alla Torre! Mia nonna viveva in una scatola nel cortile della casa vicino alla Torre, dove ora parcheggiamo la macchina. Allora, molti anni fa, mia nonna ha dato rifugio ad una famiglia per pieta`, che non aveva un posto dove vivere. Quando siamo cresciuti, mia nonna ha detto: “Scusatemi, la mia casa e` per Dimitra”. In realta`, era una cuccia, non una casa! E pensa, hanno fatto causa a mia nonna! Stavano solo passando accanto! Ho pagato 21.000 euro all’avvocato, e la casa di mia nonna non ha retto ed e` crollata! Ora c’e` la nostra macchina parcheggiata li`, perche` non c’e` spazio per l’altro! Era una casa cosi` piccola!
“Tutto e` uguale ovunque”, – pensai, ma non caricai i dolori di Dimitra con i miei ricordi e spostai lo sguardo sulle isole, dietro le quali il cielo stava lampeggiando di fulmini.
– Beh, Vasilios non c’e` nemmeno qui, guardiamo oltre! C’e` anche un mostro nel villaggio! Ho una vita e un negozio d’icone. Uno e piccolo, bada bene. Lo lavo ogni giorno, lo pulisco qui e la`, lo lucido fino a farlo brillare. E lui... e` incredibile! Non vede altro che soldi! L’affitto qui e` di almeno 45.000 euro! Beh, dove stai andando? Pensa a Dio! No, ci sono numeri con degli zeri nei suoi occhi! Socrate e` un’altra cosa! Ha un albergo sulla via principale, un negozio e altro. Un miliardario, ma un brav’uomo! Diciamo entrambi: “Non si guadagna con le icone!” Anche qui Vasilios non c’e`! Dove diavolo e`? L’ho chiamato, nessuna risposta! Va beh, torniamo indietro.
– Vasilios ha un’icona di San Basilio? Ho visitato un monastero rupestre in Montenegro con le reliquie di San Basilio di Ostrog. Visse all’inizio del XVII secolo, visito` il Monte Athos, divenne vescovo a 28 anni in un monastero serbo. Un santo gentile, aiuta tutti. In quel monastero, oltre alle sue reliquie, c’e` una sorgente curativa, e un’uva magica cresce dalla montagna, e i pellegrini lasciano i loro bigliettini di auguri nelle fessure.
Tornammo al negozio. Mi lasciai cadere felicemente sulla sedia. Dimitra mi offri` un caffe`, ma era troppo afoso, il tabellone elettronico fuori dalla farmacia segnava +32 °C alle 22:30.
– Icone di famiglia? – Dimitra suggeri` un argomento per un’altra conversazione. – Beh, “La Sacra Famiglia” con Maria, Giuseppe e Cristo. Le loro mani sono unite. Per una famiglia forte. Cos’altro, se mi chiedessero di piu`, direi di comprare un’immagine della Vergine Maria. E tu?
– I santi Pietro e Fevronia di Murom. Ho la loro icona russa: Pietro abbraccia Fevronia, tengono una colomba tra le mani, che ha anche un’aureola. “L’Albero di Cristo” e “L’Albero della Vergine Maria” sono ottime icone da tramandare in eredita` per preservare l’albero genealogico. Per me, l’icona della famiglia reale, la zarina Alessandra, e` importante. Il suo nome era Alice prima di convertirsi alla religione ortodossa. L’icona del Monte Athos, “L’Anziana”, o “Gerontissa”, aiuta gli anziani.
– Giusto, Alice, Lei avverte i monaci del Monte Athos del loro passaggio all’Aldila` e riempie le cantine di cibo, quasi come la “Padrona di Casa”, sebbene “L’Anziana” non sia raffigurata seduta sul trono, ma a figura intera, in pantofole su un pavimento di ceramica con una brocca da cui scorre olio.
– Icone di Santi, i cui nomi sono o erano presenti nella famiglia. Anna, Maria e Cristo come nonna, madre e figlio.
– Che mi dici di “La Quarta Generazione”, Alice? Sei stata la prima a prendermela, e poi era un londinese! Un’icona cosi` misteriosa! Ti ricordi, mi hai persino chiesto di chiamare i monaci gemelli di Athos per un commento, ma si sono rifiutati di commentarla.
– Si`, anche quest’icona. Un’icona non canonica. In Italia si chiama “Maternita`”, tradotto dal greco come “La Quarta Generazione”. Tre donne – la Vergine Maria, sua madre e sua nonna – e il bambino Gesu`. Tutti molto diversi per altezza e dimensioni, come una matrioska russa. Quando sono stata in India, ci hanno portato in una gola di montagna, dove figure di giganti di varie dimensioni erano scolpite nella roccia. Sembravamo formiche sullo sfondo delle figure piu` piccole. “La Quarta Generazione” mi ricorda la leggenda delle 4 razze dell’umanita`, a partire dagli Elohim per finire con noi.
– Sei stata in un sacco di posti, Alice! Abbiamo in programma di andare in Marocco. Anche a me piace viaggiare!
D’improvviso... no, era surreale! Un uomo, un laico, non un monaco, ci passo` accanto fluttuando verso la Torre... in un completo nero, una camicia bianca con cravatta... con un lungo cappotto nero sbottonato! Teneva in mano un bastone-ombrello nero e una valigetta di pelle nera. Indossava un cappello di feltro nero in testa! Il tabellone elettronico segnava ancora +32°C!
– Dimitra, – sussurrai, temendo di spaventare lo sconosciuto, ma lei balzo` in piedi dalla sedia, come se si fosse scottata.
– Vasilios! – Dimitra corse dietro all’auto di passaggio, il cui retro era uno spazio aperto pieno di olive.
Oh, curiosita`! Mi staccai dalla sedia e nuotai dietro al misterioso sconosciuto, dando a Dimitra l’opportunita` di chiacchierare con il suo amico Vasilios. Nel frattempo, lo sconosciuto si diresse verso il molo e, guardando il cielo terso, spalanco` l’ombrello (!) tanto quanto io spalancai gli occhi, e rimase immobile davanti alla Torre, guardando di tanto in tanto l’orologio da polso, come chi aspettava l’autobus. Ma la fermata dell’autobus non c’era li`! Inoltre, a quell’ora non c’erano autobus a Uranopoli! E che dire del suo ombrello aperto e dell’abbigliamento completamente inappropriato per +32°C? Perche` nessuno gli fece caso?!
Il mio telefono squillo`.
– Ray! Salvami! L’uomo... in nero... lui...
– E` fuori contesto, vero?
– Si`, non e` qui, o non e` di qui!
– Avvicinati a lui, e` ora di svegliarti!
Mentre stavo camminando verso l’uomo, lo spazio cambio` proprio davanti ai miei occhi! La Nebbia avvolse la Torre, che si trasformo` in una casa di citta` alla fermata dell’autobus! Si`, stava piovendo e faceva freddo! Alla mia destra, notai la tipica cabina telefonica rossa di Londra!
– No! – gridai inorridita, chiusi gli occhi e li riaprii a Uranopoli. La Torre era ancora li`. L’uomo scomparve.
Tornai a casa di Nicoletta in un lampo per riprendere fiato. Dopo aver preso la chiave, salii all’ultimo piano. Come di consueto aprii la porta e inserii la chiave nell’interruttore automatico della corrente elettrica. La luce si accese.
“Cos’e`? Dove sono le mie cose? Chi ha portato via tutto? Dove sono le icone che ho lasciato sulla seconda meta` del letto? Dov’e` il mio portatile?”
E l’armadio! Era vuoto e non c’era traccia di nessuno! Corsi in bagno, poi sul balcone. Oh no! Corsi giu` per le scale e suonai freneticamente il campanello di Nicoletta. Sembrava assonnata e si guardava intorno, senza capire nulla.
– Dov’e` la mia roba? – esclamai.
Nicolette mi guardo` in silenzio con un’aria assonnata e chiuse la porta. Decisi di tornare da Dimitra. In un lampo, percorsi la distanza fino al suo negozio e vidi che era... chiuso. Guardai il tabellone elettronico: +23 °C alle 0:00.
Corsi a casa di Dimitra. Forse non stava ancora dormendo. Tuttavia, non c’era luce. Corsi dentro – nessuno, come se i proprietari se ne fossero andati da qualche parte...
– Dimitra! – gridai dall’impotenza nel vuoto e crollai disperata sulla veranda di fronte a casa sua.
– Cos’e` successo, cara? – all’improvviso si udi` la voce dell’anziana signora austriaca, che viveva nella casa bianca con le tendine blu di fronte.
– Sei un fantasma! – mi resi conto all’improvviso. – Ho bisogno di Joice!
***
Torre di Uranopoli
– Sei tornata, grazie a Dio! – mi saluto` Joice sul balcone, sorridendo, e mi gettai tra le sue braccia. – Beh, calmati, cara mia! Beviamo il te` vicino al camino e recitiamo le nostre poesie!
Joice accese il camino con lo sguardo, visualizzo` due tazze e una teiera, mi invito` a sedermi sulla sedia di fronte e chiese:
– Che tipo di te` preferisci?
– Che tipo hai?
– Qualsiasi, – rise Joice. – Inventa la tua ricetta, che non e` mai esistita prima, e apparira` immediatamente nella teiera!
– Al gelsomino, – sussurrai. – E` tutto cosi` insolito!
– E` insolito per tutti all’inizio, – mi incoraggio` Joice, versando il te` nelle tazze spettrali. – Quanto tempo fa sei partita per il nostro Mondo?
– Non ricordo, – sospirai. – Ray ha detto, che avevo chiesto al Cielo di cancellare la mia memoria. Ora mi connetto ai frammenti selezionati del Passato, vivendoli come qui e ora. Tutto e` nel caos. Non riesco a ripristinare la catena degli eventi.
– Ray, chi e`?
– Il fantasma di uno mago. Non gli e` permesso entrare a Uranopoli, solo fino a Tripiti. Ha detto... cosa mi ha detto? Posso ancora fare qualcosa prima del quarantesimo giorno che mi aiuterebbe al Giudizio.
– Ricordi tutto perfettamente! Quanti giorni sono passati?
– Non lo so, – ammisi.
– Come hai lasciato il tuo corpo terrestre?
– Non ricordo.
– Hai bisogno di un piano d’azione. Prima di tutto, ricorda cosa non hai finito e quanti giorni ti mancano fino al quarantesimo. La memoria e` bloccata dalla paura del dolore. Noi fantasmi siamo solitamente attratti dalla Terra, da luoghi in cui ci siamo sentiti bene, o cerchiamo di completare qualcosa d’incompiuto. Ricordi qualche preghiera?
– Solo la piu` corta. Anche se sul Monte Athos leggo l’Akathistos “Alla Ricerca dei Defunti”!
– Fantastico! Quell’icona aiuta nelle situazioni disperate. Continua a connetterti al Passato, siediti accanto a te stessa sul Monte Athos, guarda il testo e leggilo!
– Mi connetto a caso!
– Connetterti con la forza del pensiero, Alice. Qui tutto si fa cosi`. Prendi la barca domattina per il Monte Santo e poi torna a casa a Mosca.
– No! Non voglio tornarci! – esclamai.
– Ma, molto probabilmente, non hai finito qualcosa li`, non sull'Athos. Nel frattempo, scopri la data della tua morte per scoprire quanti giorni hai ancora a disposizione. Sei chiaramente bloccata sul bordo. Uranopoli ; la zona tra la Terra e il Cielo, – sospiro` Joice e le scale nella Torre scricchiolarono. – Questi sono monaci, non aver paura! Fantasmi come noi, loro pregano nella cappella sotto il tetto.
Il mio telefono squillo`.
– Non ti sei ancora stancata di visualizzare il telefono? – chiese Ray.
– E come altrimenti? – gli chiesi, senza capire nulla.
– Dove sei?
– Da Joice. Nel pomeriggio, probabilmente tornero` a casa.
– Non c’; niente di spaventoso li`, – mi rassicuro` Ray. – Ci vediamo a casa tua.
Il telefono scomparve.
– Come si fa a comunicare senza telefono? – chiesi a Joice.
– Imparerai presto, – Joice ridacchio`. – Recitiamo le poesie?
Guardando attraverso la minuscola finestra della Torre nella notte, essendo avvolta in un plaid spettrale visualizzato da Joice, nella poltrona accanto al camino, assaggiando di tanto in tanto il te` al gelsomino al suono delle onde che si stavano infrangendo sul molo, ascoltai le sue poesie e lentamente scivolai nel sonno – nella Nebbia, che stava avvolgendo la mia coscienza.
***
al Giudizio, nell’Universo
C’era un’enorme Croce al centro di una stanza nebbiosa, simile a quella di una riunione ufficiale, con una luce fioca, la cui fonte non riuscivo a identificare. Ai lati della sua barra orizzontale, le ciotole della Bilancia pendevano, oscillando, e sopra la Bilancia c’era uno schermo cinematografico. C’erano creature alate nella stanza, non riuscivo a vedere i loro volti, ma sentivo il continuo fruscio delle ali.
– Dov’e` la maniglia? – chiese l’Angelo severamente. – Dove l’hai nascosta?
– La maniglia... Hmm... Quale maniglia? Non ne ho idea! – il demono sbadiglio` dolcemente e si gratto` la pancia con la coda. – Non capisco cosa intendi!
L’Angelo minaccio` il demono con la croce, e lui si scanso` immediatamente.
– Oh... metti via la tua arma! Che differenza fa? Comunque, e` nostra!
Il demono mi punto` la sua coda. Chiusi gli occhi per la paura.
All’improvviso, una voce annuncio` un nome e regno` il silenzio. Due creature con pergamene a destra e a sinistra della Bilancia si prepararono a prendere appunti. Un giovane vestito da monaco si avvicino` alla Bilancia e, non appena comincio` a parlare, lo schermo cinematografico si accese, iniziarono a proiettarsi fotogrammi e mi ricordai di lui! Quanti anni aveva avuto? Era venuto da me dopo il mio concerto alla loro scuola e mi aveva raccontato del suo sogno segreto di diventare monaco contro il volere dei suoi genitori. Avevamo parlammo a lungo, ma non ricordavo di cosa.
Parlo` a bassa voce, ma sentii piu` volte e distintamente il mio nome. Dopo aver terminato il suo racconto, l’uomo mi disse “grazie” e una piccola sfera luminosa d’energia a forma di cuore volo` nella ciotola giusta. La Bilancia oscillo` alla ricerca dell’equilibrio.
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