Confessione di un Fantasma. 13. 28. Via Combusta
romanzo di Alessandra Kriuchkova
nella serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”
28 PRIMA/13 DOPO. SFERA N. 5
VIA COMBUSTA. Il RINNEGAMENTO di PIETRO
***** VIA COMBUSTA *****
Da qualche parte nell’Universo
Stavo saltando con cautela da un dosso all’altro nella palude della Sfera 5, mentre l’Angelo mi osservava con un sorriso, camminando nell’aria, e le rane stavano gracidavano maliziosamente.
– Ti diverti molto a continuare a sorridere? – grugnii cupamente, temendo di inciampare e di impantanarmi nella palude, timorosa di cadere.
– Sei solo al tredicesimo gradino, ma stai raggionando gia` come una persona di tutto rispetto!
– Tredici! – strillai e quasi crollai, perdendo l’equilibrio.
– Si`, sei fortunata a tredici, – ridacchio` l’Angelo, sostenendomi con la sua ala, – questo mi lascia un po’ di speranza.
D’improvviso il vento cambio` e la nebbia si insinuo`.
– Cos’e` questo? L’odore di bruciato? – chiesi.
– Si`, la tua palude e` in fiamme.
– Stai scherzando? Non e` la nebbia? – mi bloccai involontariamente su una gamba su un piccolo dosso.
– E` la Strada Bruciata, te l’ho detto, la Via Segreta, Via Combusta. Nel tuo caso, e` il fumo di una torbiera. In realta`, la palude non sta bruciando, sta covando. Non abbiamo ancora raggiunto l’epicentro.
– Ma faccio fatica a respirare! – esclamai.
– Respiri gia`? – rise l’Angelo.
– Prima essere avvelenata da Plutone-Scorpione, poi soffocare sulla Strada Bruciata: questa si chiama vita? – saltavo da un dosso all’altro, immergendomi nel fumo, quando improvvisamente notai una corona d’oro legata con una corda ad una freccia conficcata al centro del dosso. – Qualcuno ha ucciso un Re qui?
– No, – rispose l’Angelo, – e` la corona per la futura Regina.
– La Regina vivra` nella mia palude?
– Molte principesse all’inizio erano rane e vivevano in una palude. Poi hanno preso le loro frecce e... Prendila, non aver paura.
– La corona o la freccia?
– Entrambe, visto che sono legate. Non ti sembra strano?
– La freccia sembra una piuma d’uccello?
Improvvisamente, un Corvo Nero apparve dal fumo.
– Ciao, Rukh, – disse con sicurezza, e, beccando il nodo, lo sciolse, cosi` la corona volo` immediatamente verso la mia testa.
– Ciao, Corvo, – risposi sorpresa da un saluto cosi` strano. – Chi sei? Il servo di Plutone? E cosa ci fai qui nella mia palude?
– Sono un Corvo Reale, – l’uccello mi guardo` attentamente, inclinando la testa da un lato. – Non posso volare via da qui. Le mie ali sono tarpate. Quando ti trovi nella Torre di Londra vicino al Tower Bridge, dove ai re venivano tagliate le teste...
– Saro` imprigionata a Londra? Ma davvero tagliano le teste sulla Terra?
– No, – sorrise il Corvo, – i Corvi Reali come me vivono nella Torre di Londra, anche le loro ali sono tarpate.
– Rukh, sorridi! – disse l’Angelo nel fumo acre. – Sei al 13° grado di Scorpione. Uno dei pochi gradi Reali del Cerchio. Il suo simbolo e` il Corvo Reale. Come vedi, ci sono piccoli doni della fortuna nascosti anche nella palude profonda!
– Il mio grado e` accentuato, – disse il Corvo, – perche` il tuo Rahu, un Nodo Lunare, indicatore di dove devi andare, cosa fare secondo il piano del Creatore, e` qui.
– Stai dicendo che, secondo il piano del Creatore, dovrei sedermi in una palude come una rana e gracidare? – ero indignata.
– La tua palude e` nella Sfera della Creativita`, – disse il Corvo con calma. – Devi creare. E ti incoroneranno, perche` a tali rane viene data la possibilita` di trasformarsi in regine. Inoltre, la freccia, come hai notato, ha delle piume, un tempo si scriveva con le piume.
– Ma tu sei nero!
– Siamo in Scorpione e la tua creativita` sara` collegata alla Morte e alla Magia. Credo che tu abbia molti indizi in tal senso nel tuo passaporto, non solo Rahu.
– Un laghetto, – sospirai.
– Anima mia, non essere triste! – mi consolo` l’Angelo. – Il grado Reale e` un segno di successo, rinascita e saggezza, fortuna nelle situazioni piu` estreme, puoi raggiungere una posizione elevata nella societa`.
– Certo, – continuo` il Corvo, – e` un livello di pesone sole e di Maestri. Con un alone di cupi misteri da fortezza. Le Torri Oscuri ti attireranno ovunque. Tu stessa sei la Torre Oscura. Una personalita` complessa. I corvi non sono cornacchie, hanno molta magia. La gente avra` paura di te, come di una cosa a se` stante, ultraterrena. “Io sono chi sono” e` una personalita` matura e decisa fin dalla prima infanzia, con spiccate capacita` extrasensoriali, che e` sopravvissuta a molte tragedie. Amerai le stelle, vedrai il Futuro e i sogni con chiarezza, i tuoi pensieri possono creare la realta`. Ma poche persone saranno in grado di conoscere il tuo vero Se`, e ancora meno di comprenderlo. Di solito questo livello e` accentuato in coloro, le cui opere terrestri sono famosi post mortem.
– Dopo la morte fisica? – chiesi.
– Esattamente. Inoltre, al 13° grado e quasi in congiunzione esatta con me, si trova la stella Gemma, spesso associata al Padrone del Regno della Morte, ma Gemma ha la natura di Venere e Mercurio, il che conferisce uno spiccato talento artistico e musicale, nonche` amore per la letteratura e le arti. Questa stella e` una patrona e rende molte persone mecenati dell’arte. Se si sviluppano i propri talenti, Gemma promette vari onori.
– E ancora un po’ su Rahu in Scorpione, – aggiunse l’Angelo. – Il tuo compito non e` cercare stabilita`, non aggrapparti al solido suolo terrestre, ma lottare con determinazione e sistematicita` contro l’attaccamento al terreno, lasciar andare tutto cio` che e` transitorio, liberarti. Ricorda la parola “liberazione”, perche` la porta del Paradiso sulla Strada Bruciata si trova esattamente qui, in questa Sfera, e per trovarla devi sradicare la materia in te stessa, bruciare tutti i ponti terrestri. Lo Scorpione o cade nella palude, o si arrampica. Crea non per te stessa, ma per gli altri, e sviluppa lo Spirito. Senza autoflagellazione e autodistruzione, ma con piena dedizione creativa.
Il Corvo annui` in segno d’assenso e aggiunse:
– Una posizione simile di Rahu e` annotata nei passaporti del grande poeta Alexander Pushkin, degli straordinari scrittori Edgar Allan Poe e Franz Kafka, dello scrittore e attore Moliere, del filosofo Giordano Bruno, dell’astronomo Nicola Copernico, del viaggiatore Nicola Miklouho-Maclay.
– Quanto dista da qui la Strada Bruciata? – chiesi nel fumo denso.
– Ancora un po’, – mi incoraggio` l’Angelo.
– Stai attenta! – disse il Corvo.
Saltando da un dosso all’altro, mi stavo addentrando sempre piu` nel velo di fumo.
– Non ho piu` forze, – sussurrai all’Angelo, quasi sul punto di perdere conoscenza. – Mi sento male. Portami via da qui!
– Ancora un po’, alzati, ancora un po’, lo farai, – mi spinse leggermente con le ali.
Non c’era niente di visibile e niente da respirare. Non capivo dove si trovassero le isole di salvezza dei dossi, ma ne intuii la posizione. Sentii un dolore tremendo trafiggermi il corpo astrale. Non volevo incarnarmi sulla Terra. Sembrava che tutto l’invisibile che avrei dovuto attraversare nella mia vita fosse li`, in quegli ultimi gradi di Scorpione, e il fumo della torbiera in fiamme, il veleno delle perdite future, mi stava uccidendo, mentre la porta del Paradiso non si vedeva ancora da nessuna parte. Tuttavia, vidi una porta con l’insegna “Sfera n. 6”. Eccola li`, la salvezza! Forza! Almeno ci sarebbe qualcosa da respirare! Stavo per tirare la maniglia della porta della Sfera 6, quando qualcosa si contrasse dentro di me. Il Corvo si fermo` li` vicino e mi guardo` attentamente, inclinando la testa di lato.
– Fermati. C’e` una trappola qui! – sussurrai.
– Quale trappola? – chiese l’Angelo.
– Il fumo nasconde qualcosa! C’e` qualcosa che non va con la porta della Sfera 6. Forse sto avendo delle allucinazioni a causa della mancanza di ossigeno. Comunque, la porta... si biforca... in due porte! E` una, si`, ma ce ne sono due dentro! Quella che traspare dal muro di fumo conduce alla Sfera 6. Sembra fondersi con la seconda, invisibile, che porta al piano di sopra, sono gemelle, vero? E` qui! La sento! Si`! Ce ne sono due!
L’Angelo espiro` e il Corvo sorrise.
– Ben fatto, Rukh. La tua porta del Paradiso e` esattamente in congiunzione con la tua porta della Sfera 6, al 30° grado di Scorpione.
***
Biblioteca dell’Universo
– Cos’e` la Via Combusta? – chiesi, riprendendomi.
– La Via Bruciata e` il Sentiero lungo il quale le prove piu` difficili attendono una persona. Inizia al 23° grado di Scorpione e dura 7 gradi, quindi il 30° grado di Scorpione, o il grado zero di Sagittario, e` il punto di transizione nella nostra Realta`, il punto di liberazione dall’incarnazione nel Cerchio del Tempo, nello Spazio del Tempo, quando tutti i ponti che conducono alla Terra vengono bruciati. Molti astronomi discutono sulla posizione di questo segmento, qualcuno lo collega persino all’esplosione di Fetonte. In effetti, e` logico collocare il punto di apertura del Cerchio nell’ultimo grado di Scorpione, responsabile della trasformazione e della morte. Anche il misterioso 13° Segno di Ofiuco, o Portatore di Serpente, si trova qui.
– Tredicesimo?! – esclamai, fermandomi.
– Si`, esatto, il tuo numero preferito! Tra gli Zoroastriani, il “13” era considerato un numero sacro, essendo associato alla transizione dell’anima dalla prigionia della materia grossolana al Mondo Sottile dello Spirito. Come sai gia`, il 13 sul tuo passaporto e` ripetuto con invidiabile frequenza e chiaramente non a caso. Il simbolo di Ofiuco e` la Fenice. Bruciata sulla Via Combusta e – in caso di trasformazione spirituale – resuscitata sul Sentiero della Luce, gia` in Paradiso. I primi 7 gradi di Sagittario simboleggiano il Sentiero della Luce.
– Perche` hai menzionato Fetonte?
– Sulla Terra, andrai in Grecia e comprerai un libro con antichi miti greci. Elio, il Sole, si muoveva sul suo carro attraverso il cielo, illuminando il Giorno, ma suo figlio Fetonte perse il controllo, il carro si ribalto` e scoppio` un incendio, di conseguenza tutto cio` che si trovava sulla Terra fu incenerito nel segmento in seguito chiamato la Strada Bruciata. I mostri penetrarono sulla Terra attraverso il buco creato. In effetti, si formo` un portale tra le Due Realta`, devi solo trovare la porta ed essere in grado di aprirla.
– Riusciro` a scoprire di Ofiuco sulla Terra?
– Certamente. Il Cerchio degli antichi Aztechi e Maya era composto da 13 Costellazioni, ma chiamavano Ofiuco il Pipistrello, che divideva il Cerchio nel Mondo dei Vivi e nel Mondo dei Morti. Gli antichi Sumeri dividevano il Cerchio in 12 parti, come Sfere-Segni di 30 gradi ciascuna, dove Ofiuco era in parte in Scorpione, in parte in Sagittario. Era raffigurato come un uomo che teneva un serpente tra le mani o intrecciato con un serpente, ed era considerato un guaritore. Ofiuco, sebbene alcuni vedano in questa Costellazione il Drago, Angelo delle Porte Celesti, studio` la guarigione da Chirone e navigo` con gli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro. A proposito, fino ad oggi, il Serpente sulla Terra e` venerato come simbolo di medicina. Ofiuco era considerato un figlio punito del Sole, abbandonato in balia del destino, nonche` un uomo, che parzialmente apparteneva alle Forze dell’Oscurita` e a quelle della Luce, composto del Male e del Bene, simbolicamente da Scorpione-Plutone e Sagittario-Giove. Zeus ordino` di uccidere il figlio del Sole, ponendolo in cielo come Costellazione per ricordare agli uomini la Porta Segreta, mentre la posizione di Ofiuco e` una proiezione grafica del centro della Galassia sul Cerchio del Tempo, ovvero l’Orologio Zodiacale. Il mito significa che, sconfiggendo il Serpente sulla Terra, si sara` liberati e si trovera` la porta per il Paradiso.
– E` la porta dietro la quale si trova la Scala?
– Nella mitologia avestica e` un ponte. La Scala, lungo la quale scendiamo verso la Terra nella materia, e` in realta` il Cerchio Zodiacale, tuttavia, ogni movimento e` a spirale. Ofiuco ricorda alla gente la necessita` di aprire il Cerchio, trasformandolo in una spirale, ovvero nella Scala a spirale, per tornare al Paradiso, ma poche persone sfruttano questa opportunita`, perche` sono fortemente attaccate alla materia e dimenticano da dove provengono.
– Quindi, inviata sulla Terra, mi incarnero` e dimentichero` tutto cio` che ho visto qui, in particolare la nostra conversazione. Mi attacchero` alle cose terrestri, e poi dovro` bruciare tutto il terrestre in un istante per tornare da te qui, – esclamai. – Ma perche`? Sembra che...
– No, non sembra cosi`, – sorrise l’Angelo. – Stai scendendo sulla Terra per compiere il tuo destino. Sai, alcune anime si incarnano solo per arrivare nel posto giusto al momento giusto, necessario per il Creatore, in un momento gia` definito nel Futuro, per dire la parola giusta a qualcuno. E questo e` tutto. Capisci? E` importante per il Creatore che qualcuno ascolti quella parola per compiere il suo proprio destino.
– Non c’e` nessun altro da inviare? Tra quelli gia` incarnati? Per dire una sola parola?
– Tutto e` cosi` pianificato, Rukh, che e` difficile persino per noi angeli comprendere i collegamenti all’interno della Matrice. Spesso sono invisibili alle persone sulla Terra, anche nelle situazioni piu` ovvie.
– Ascolta, ho capito bene che per chi deve dire una sola parola al momento giusto nel posto giusto durante la propria vita sulla Terra, tutto il resto che accade nel corso della propria esistenza nel corpo fisico e` assolutamente irrilevante?
– A volte, si`. Tuttavia, l’anima andra` al Giudizio sulla via del ritorno e verra` interrogata per tutto, e non per una sola parola.
– E se per qualche motivo una persona non pronuncia la parola desiderata dal Creatore o non appare nel posto giusto al momento giusto?
– E` a questo che servono gli Angeli Custodi, ma anche a noi puo` succedere di tutto.
– Ho paura, – dissi sospirando. – Ho paura di non pronunciare quella sola parola giusta.
– Vuoi un consiglio? – sussurro` l’Angelo, avvolgendomi con le sue ali. – Per pronunciare quella sola Parola, devi prima dirne un milione di comuni. Quindi, dimentica l’unica, non ascoltare chi ti rimprovera per le parole comuni e procedi per la tua strada. Poi un giorno la Parola giusta verra` pronunciata da sola.
Quella volta il libro non si apri` ad una pagina a caso. Un foglio di carta scivolo` fuori e mi cadde tra le mani.
– Cos’e` questo? Qualcuno ha strappato le pagine dal mio libro? – ero sorpresa.
– No, Rukh, la Biblioteca dell’Universo fornisce sempre ai lettori solo copie in modo che nessuno possa correggere o cancellare nulla nell’originale. Distruggerai molti dei tuoi “figli” – racconti – sulla Terra, ma le bozze sono custodite qui, cosi` come tutti i manoscritti distrutti accidentalmente o deliberatamente.
“Qualche anno dopo, avendo viaggiato per tutta la Terra, la Ragazza e il Gatto non trovarono un posto per loro, perche` ovunque arrivassero, c’era sempre chi negava l’esistenza dei fantasmi e chi demonizzava i gatti neri. Allora la Ragazza e il Gatto decisero di partire per la tormenta di neve per trovare il punto in cui la Terra si univa al Cielo. Non tornarono mai piu`... Forse un giorno li incontrerai, due eterni vagabondi, la Ragazza e il Gatto Nero. Tuttavia, probabilmente hanno gia` raggiunto la Scala per il Paradiso e si sono uniti alla miriade di stelle che illuminano il tuo cammino...”
***** TRAPPOLE *****
Sbaglio nello Spazio Temporale
Uscii dall’ascensore e vidi il fantasma del marito della mia vicina.
– Ciao, – sospirai. – Stai aspettando Lena?
– Si`, – annui`. – Chi sei?
– Io?! Vivo qui, cioe`, ho vissuto prima...
– Davvero? Dove? E quando sei morta?
– 13 giorni fa. Siamo vicini di casa! Lo eravamo, – risposi sorpresa, perche` il nono giorno il fantasma si ricordava ancora di me. Mi guardo` incredulo e aggiunsi: – Bene, vado a casa mia.
No, non poteva essere vero! Dove ero finita? Li`, dentro, era tutto cambiato! Chi aveva tolto le icone e appeso il calendario?
– Non e` ora di pranzo? Ho fame! – una voce maschile provenne dalla stanza.
– Arriva presto! – rispose una voce femminile dalla cucina.
Chiusi gli occhi e li riaprii – invano! Presi coraggio e mi infilai in cucina… Era tutto diverso! Dov’erano i mobili della mia cucina? Chi li aveva portati fuori di notte? Come era possibile che tutto fosse cambiato cosi` tanto in un giorno solo? In cucina, una ragazza in piedi vicino ai fornelli canticchiava qualcosa, mescolando la zuppa in una pentola, e non era la mia (!) pentola!
– Chi sei?! – chiesi inorridita, ma la ragazza non mi senti`.
Corsi nella stanza dove erano state le mie cose il giorno prima – si era trasformata nella camera da letto di qualcun'altro! Con i mobili di qualcun altro! E nemmeno una delle mie cose!
– Dove hai messo le icone? – esclamai, tornando in cucina, ma la ragazza, senza reagire, prese la verdura dal frigo, e io gridai con tutte le mie forze: – Chi sei?
Tutte e tre le lampadine della lampada fecero un rumore acuto di vetro rotto e caddero al pavimento. La ragazza si fermo`, stordita.
– Come sei entrata?! – gridai di nuovo, e la corrente ando` via in tutto l’appartamento, e un uomo entro` in cucina e chiese con calma:
– Cosa ci fai qui?
– Non sono io, – sussurro` la ragazza.
– Chi altri se non tu? Un fantasma? – ridacchio` l’uomo.
– Si`! – gridai in risposta. – Dov’e` la mia roba?!
Lanciai un’occhiata alla finestra e... alla maniglia... proprio quella nel telaio della finestra, era li`! Corsi fuori dall’appartamento per interrogare il fantasma del marito della mia vicina, ma era scomparso. Chiusi gli occhi con forza per l’orrore e...
***
…Aprii gli occhi… sul divano! Fuori dalle finestre c’erano nebbia e pioggia. Autunno…
Si`, ero seduta sul divano, mentre due uomini stavano giocando a biliardo in una stanza buia.
– Proprio come Achmatova! – disse uno di loro.
– Cosa intendi? – chiese l’altro.
– Beh, lei e` seduta come Achmatova… cosi` orgogliosa. E ha quell’aspetto.
– Beh, e`…
Sapevo cosa avrebbe detto e lo interruppi freddamente:
– Non sono Achmatova.
“Mio Dio, chi sono?! Dove sono io?! Tutto cio` che ricordo e` che uno di loro era di Londra. La citta` che ha avuto un ruolo fatale nel mio destino. Cos’e` successo li`? Qualcosa d’irreparabile e non collegato a quest’uomo... ma cosa o a chi e` collegato? La citta` che mi ha affascinato con la magica Nebbia e i corvi neri della Torre! Oh, gli assomigliavo moltissimo! Sono finita a Londra alla vigilia del concorso “Il Re di poeti”. Ma dove ci siamo incontrati?”
Non volevo ricordare nulla, chiusi gli occhi e...
***
...li riaprii... in un ristorante.
– Anche tu vivi a Londra? – mi chiese uno dei miliardari invitati a festeggiare il compleanno del famoso presentatore televisivo, porgendomi un bicchiere di cognac, nella sua cerchia ristretta.
– No, – sorrisi.
– Cara Alice, potresti recitarci qualcosa, per favore! – chiese il famoso presentatore televisivo.
Guardai l’orologio, erano le due di notte. Come ci ero arrivata? Mi alzai dal tavolo apparecchiato per esattamente nove ospiti e...
– Sono un metro e mezzo, piu` 8 centimetri...
– Marina Tsvetaeva! – disse il famoso presentatore televisivo con stupore.
I miliardari applaudirono laconicamente. Il londinese seduto alla mia destra mi sussurro` all’orecchio:
– Non male, ma e` troppo lungo.
– Marina, vuoi venire con noi a fare un giro per Mosca adesso? – mi invito` il famoso presentatore televisivo ad unirmi a loro verso le quattro del mattino.
– Grazie, la prossima volta, – sorrisi e gli porsi in regalo il mio libro su un’Altra Realta`.
– Beh, arrivederci, Alice! Addio!
***
...Mi trovai sul balcone che dava su un giardino, o su una foresta? Pioggia e nebbia... Faceva buio e non si vedeva altro che gli alberi proprio sotto il balcone. Autunno? Mi si avvicino` e mi abbraccio`, ma io non mi voltai nemmeno.
– Bene, Regina. Recitami qualcosa! Qualsiasi cosa tu voglia, tranne i Corvi Neri della Torre di Londra, che ho gia` letto nel tuo “Angelo Custode”. Non male per Londra. Saresti un’ottima sceneggiatrice. Anche se non ho capito il loro collegamento con la tua testa mozzata.
– Stavo camminando verso la Torre di Londra attraversando il ponte a tarda notte sotto la pioggia nella Nebbia, e la testa mi faceva cosi` male che avrei voluto che me la tagliassero.
– Diciamo che mi e` piaciuta la tua prosa. Comunque, mi sei stata presentata come la Regina dei poeti. Recita!
– Non ricordo niente a memoria.
Si sedette su una sedia nella posa di uno squalo dell’imperialismo e mi guardo` con interesse, come un oggetto in un mercato dell’antiquariato.
– Dai, non giocare. Tornero` a Londra con almeno qualcosa da ricordare.
Cominciai con “Le Foglie Cadenti d’Autunno”, ma dopo il primo verso sentii:
– Non va bene. Disgustoso.
– Cosa c’e` che non va? – rabbrividii involontariamente.
– Beh, l’intera frase non serve a niente, – disse lui e continuo` con tono da mentore, poi chiese i versi successivi, io li recitai e...
– Basta! E` di nuovo zero. Cosa ci fa questa parola li`? Che assurdita`!
Mi fece a pezzi, ma lo stava facendo cosi` a lungo, come se il Tempo si fosse fermato su quello strano balcone che dava su un giardino, o su una foresta.
– Che Regina sei? Non sei niente e nessuno! Non capisci che devi lavorare su ogni parola! Dimentica che a qualcuno e` piaciuta! Non osare scrivere altro! Sparisci! Strappala e buttala via! Oppure siediti e lavora su te stessa! 24 ore al giorno! Capito? Sopra ogni sillaba, sopra la combinazione di ogni lettera con quella accanto! E poi – forse – avrai abbastanza tempo prima di morire per spulciare almeno un verso, cosi` che non te ne vergognerai dopo!
Indossai stivali e cappotto, presi la borsa e andai alla porta. Mi fermo` e mi prese la mano.
– Achmatova, ascolta, sbagli ad offenderti.
– Non sono Achmatova.
– Resta, – disse con calma. – Ti ricorderai di me piu` tardi. Capirai che ho ragione. Nessuno ti dira` mai niente, perche` la maggioranza e` al livello del “tutto va bene anche cosi`”, e gli altri, credimi, non hanno bisogno di concorrenti!
Aprii la portiera e uscii nell’Autunno. Lui mi raggiunse in quel giardino o nella foresta, quando ero gia` al volante, e busso` al finestrino.
– Regina, – mi disse con voce devastata, – volevo dirti... Prenditi cura di te... Guida con prudenza.
Chiusi gli occhi... e...
***
Veranda… Estate… Sole… Profumo di pini… L’Uomo in Bianco era seduto al tavolo accanto, tra i suoi amici con cui giocava a calcio nei fine settimana li`, sulla Collina di San Nicola. Mi guardo`, e io lo guardai sorridendo, perche` mi doveva un caffe`… Mi ero tagliata i capelli… Dopo il mio incidente d’auto, lui mi aveva chiamato, ma non ci eravamo piu` incontrati. Comunque, in quel momento, nel mio Luogo di Potere, dove avevo la mia dacia bruciata una volta, lui era seduto al tavolo accanto…
Una volta, a Londra, dopo la Fiera di Libri, mi fermai alla stazione di King’s Cross, al binario 9 e 3/4, e comprai lo sfortunato oggetto magico, Giratempo. Volevo tanto far tornare l’Uomo in Bianco! Gli dedicai una delle mie poesie londinesi, ma riportai indietro il tempo troppo indietro, quindi…
Il mio telefono squillo`.
– Ray, sono sulla Rublyovka! Non preoccuparti!
All’improvviso, qualcuno mi prese la mano, mi girai e guardai subito il telefono... Ray era al telefono e conteporamente stava accanto a me!
– Fai un passo indietro, Alice! Sei di nuovo bloccata nel Passato. Forza, e` ora che tu vada sull’Athos!
Stavamo andando via, mentre Io nel Passato ero seduta al tavolo, parlando al telefono con Ray, ancora vivo, lanciando occhiate all’Uomo in Bianco.
– Dove sei stata? – chiese Ray fantasma.
– Oh! Orrore! Ho degli sconosciuti nel mio appartamento!
– Non sono umani, ma olografici. Ti sei ritrovata in uno degli scenari possibili, ma non realizzati.
– Come potrebbe essercene un altro? E` il mio appartamento!
– Volevi venderlo, ma poi... non ho il diritto di dirti nulla, Alice, ho dato loro la mia parola d’onore! In breve, se l’avessi venduto allora, quelle persone ci avrebbero vissuto.
– E` troppo confuso! Ora capisco perche` il fantasma del marito della mia vicina non mi ha riconosciuto. Si e` trasferito nella nostra casa piu` tardi!
– Cos’altro hai visto?
– Un uomo da Londra, mi ha rimproverato duramente. E aveva ragione...
– Benissimo. Cosa provi ora nei confronti dell’Uomo in Bianco?
– Mi dispiace davvero tanto che non ci siamo mai messi insieme, ma... ora non importa.
– Tutto cio` che ti viene mostrato dopo la Morte non e` casuale. Ti mettono alla prova per i sentimenti e gli affetti, e se perdi l’equilibrio...
***
Uranopoli
– Alice, come stai? – sorrise Janis, seduto su una panchina all’ingresso del suo negozio. – Oggi e` successo un episodio curioso! E` venuto da noi uno sceicco. Immagina, uno sceicco arabo!
– Spero che abbia comprato un sacco d’icone ortodosse, – scherzai.
– Sua moglie ha comprato un sacco di braccialetti d’oro, – sorrise Janis. – Immagina, ha provato il braccialetto. Ho visto che le andava bene, ma ha chiesto di allargarlo, perche` avrebbe dovuto indossarlo sopra il gomito, dato che fino a li`, tutto il suo braccio era gia` occupato da altri braccialetti! Semplicemente non li ha portati con se` in negozio! E l’anno scorso abbiamo ricevuto la visita di una principessa di uno stato arabo. La sua visita e` stata un vero shock per il nostro villaggio.
– E` stata a Uranopoli?
– No, al Palazzo delle Aquile, ma la sera, sulla via del mare, faceva scandali, beveva vodka, mangiava maiale. In albergo dicono che pretendesse le cose proibite e persino minacciasse di disobbedienza.
Lia si avvicino` a noi e, notando il mio sguardo sull’icona “Preghiera per il Calice”, chiese:
– Di cosa parla questa icona, Alice? Della preghiera?
– Parla d’umilta`. Cristo sapeva cosa lo aspettava. Di notte, dopo l’Ultima Cena, il Giovedi` Santo, alla vigilia del suo arresto, prego` nell’Orto del Getsemani, vicino al Monte degli Ulivi. Dicono che la pietra davanti alla quale si inchino`, si trovi sull’altare della Chiesa cattolica, costruita in quel luogo all’inizio del XX secolo.
– Cosa sono quelle case in lontananza, sull’icona?
– Una veduta di Gerusalemme. E` interessante che, oltre agli Apostoli Pietro e Giacomo alla fine addormentati li`, Cristo porto` Giovanni nell’Orto del Getsemani, ma la “Preghiera per il Calice” e` descritta da tutti gli Evangelisti, tranne Giovanni!
– Perche` l’umilta`?
– Cristo si rivolse a Dio tre volte. La sua anima desiderava ardentemente cambiare lo scenario del suo destino: “Se possibile, allontana da me questo calice”. Ma il suo Spirito si umilio`: “Sia fatta la Tua volonta`”, accetto` lo scenario prescritto. L’icona aiuta a prendere la decisione giusta al bivio. Direi, se senti che qualcosa di negativo sta per accadere, chiedi di evitarlo, e se ci sono altre opzioni per il futuro, aggiungendo: “Sia fatta la Tua volonta`”, riconoscendo che il Creatore sa sempre meglio.
– Sai qualcosa di negativo sul tuo futuro? E` per questo che sei attratta da questa icona?
– Tutti conoscono il loro futuro, ma non tutti vogliono ricordarlo.
***
– Ciao, Alice! Come stai? – disse Dimitra con un tono che tradiva chiaramente il suo risentimento per qualcosa.
– Bene, – risposi laconicamente, rendendomi conto che Dimitra ne aveva abbastanza anche senza le mie storie.
– La mia indignazione non ha limiti! E` un oltraggio! – esclamo` Dimitra, indicando la Torre. – Ce ne sono tre qui contemporaneamente, vedi? Tre cartelli di divieto di sosta! Guarda quante macchine sono parcheggiate qui! E ognuna costa come una casa intera! E per arrivare in un parcheggio a pagamento fuori dal villaggio sono tutti troppo poveri! – Dimitra si rivolse al marito in greco e poi continuo`: – Gli ho detto di chiamare la polizia. Devono finalmente staccarsi dalle poltrone per andare alle macchine e togliere i numeri! I nostri tassisti non hanno un posto dove fermarsi! E che coda per i taxi oggi!
Dimitra guardo` di nuovo severamente suo marito e mi disse:
– Andiamo, Alice, facciamo una passeggiata! Non sopporto di guardare questo!
– Chi e` andato via oggi? – chiesi, cercando di orientare lo spirito di Dimitra verso un canale luminoso, mentre stavamo andando verso il mare.
– Ah, una bella giornata! Cinque icone della Vergine. Ho quasi dimenticato! Stai cercando Barbara con la coppa, me l’hanno portata oggi!
– E Pietro con le chiavi?
– Perche` ti serve Pietro con le chiavi? Prendi solo Pietro! O Pietro con Paolo! Paolo non e` meglio di qualche chiave? E perche` ti serve Barbara con la coppa? L’avevo senza! Ti servono i loro accessori?
– Barbara d'Iliopoli, una martire, tiene il calice della Santa Comunione. E` l’unica Santa raffigurata con il Calice nelle icone. Tra i Santi, il Calice ha anche Giovanni di Kronstadt. Barbara protegge dalla morte improvvisa, senza Comunione.
– Morirai improvvisamente?
– Grazie alle preghiere di Barbara, forse no, – risposi evasivamente.
Ci fermammo alla riva e osservammo in silenzio il cielo nero. D’improvviso, Dimitra mi afferro` la mano:
– Sta cadendo una stella! Esprimi un desiderio! Sbrigati!
– Con le chiavi! Fai apparire Pietro nel tuo negozio! – sorrisi.
– Oh, quanto sei testarda! Da dove puo` venire Pietro? I monaci sono oberati dalle feste d’agosto. Inizieranno ad accettare ordini per l’anno prossimo solo in autunno, non mi hanno nemmeno portato tutto quello che ho ordinato lo scorso novembre! Racontami di piu` su Barbara!
– Visse in Siria nel III secolo, durante il regno dell’imperatore pagano Massimiano. Sua madre mori` prematuramente e suo padre la crebbe nello spirito dell’idolatria, le costrui` un castello separato e le proibi` di comunicare con gli altri. In isolamento, Barbara cerco` Dio e, dopo aver ottenuto il permesso di andare nel mondo, fu battezzata da un sacerdote cristiano di Alessandria. Poi suo padre ordino` di costruirle una Torre Oscura con due finestre, ma Barbara disse ai costruttori di farne tre come simbolo della Santissima Trinita`. Suo padre si infurio` e insegui` la ragazza disobbediente con una spada in mano, ma le rocce si aprirono davanti a lei. Tuttavia, trovo` Barbara in una grotta e la consegno` alla corte del governatore pagano della citta`. Durante la tortura, Cristo apparve a Barbara e le chiese cosa desiderasse come ricompensa per il suo tormento.
– Ha chiesto di raggiungerlo in Paradiso il prima possibile?
– No, ha chiesto di poter aiutare coloro che, di fronte ad una morte improvvisa, si rivolgono a lei per chiedere aiuto. Si prega per lei per coloro che sono morti d’improvviso o sono a rischio: militari, vigili del fuoco, polizia, servizi di soccorso. Il Patriarca Alessio II ha benedetto Barbara come patrona dell’industria mineraria. E` anche la patrona delle Forze Missilistiche Russe, fondate il 17 dicembre, giorno della memoria della Santa. A proposito, la capitale delle Forze Missilistiche e` considerata una citta` militare chiusa nella regione di Mosca, non lontano dalla mia casa estiva d’infanzia. Io e la mia amica entravamo in quella citta` attraverso un buco nella recinzione per ammirare le merci d’oltremare che non si trovavano nei negozi normali. Santa Barbara e` raffigurata sullo stemma di quella citta`.
– Ascolta, Alice, perche` mai ci si dovrebbe proteggere dalla morte improvvisa? Secondo me, e` la morte migliore del mondo!
– Per prepararsi a partire, lasciare la Terra con un’anima leggera, cosi` che la Terra ti lasci andare anche te con un’anima non meno leggera.
– In che modo Barbara lascio` la Terra?
– Fu decapitata nel 306. Suo padre svolse il ruolo di boia, ma fu ucciso da un fulmine in seguito. Le sue reliquie furono prima a Iliopoli, dal VI secolo a Costantinopoli, e all’inizio del XII secolo furono trasferite a Kiev.
– Perche` non sei ora alla tua casa estiva sotto la bandiera di Santa Barbara?
– Quella casa e` scomparsa da tempo. E` stata bruciata. Proprio con le nostre cose. Ricordo ancora la capanna di paglia costruita da mio nonno, e un vecchio specchio appeso in casa, uno strano, attraverso cui...
– Non ho capito. Bruciata? La casa?
– Si`, ho chiesto ai parenti che vivono li` vicino, e mi hanno detto che aveva a che fare con un omicidio.
– Un omicidio? Che storia orribile! Hai comprato dopo una nuova casa estiva?
– Si`, ho chiesto a Dio di darmi una casetta con una stufa, e lui l’ha fatto subito.
– Come l’hai chiesto?
– Ho scritto una poesia.
– Sei meravigliosa! Perche` non vivi nella tua casa estiva allora?
– L’ho venduta.
– Perche`? – Dimitra non smetteva mai di sorprendersi.
– Per diversi motivi. Sai, tutti voi qui pensate che io sia milionaria. Non ho soldi nel comodino, ne` conti in banca. Ho venduto la casa per un centesimo, era una casa molto piccola e molto lontana dalla citta`. I soldi che ho guadagnato non sarebbero bastati nemmeno per l’acconto di un appartamento.
– Quindi volevi comprare un appartamento?
– Ho dovuto dividere il nostro appartamento con mio figlio per andare a vivere separati. Un uomo ha promesso di aiutarmi. Non gli ho tirato la lingua. Cosi` ho speso i soldi che avevo ricavato dalla vendita del mio cottage per... cosa ne pensi, per cosa, Dimitra?
– Un’auto?
– Le tue icone dell’Athos.
– E l’appartamento, alla fine?
– Sai, diciamo: “Promettere non significa sposarsi”.
Dimitra tacque. Le stelle smisero di cadere. E io feci un passo da Me stessa nel Passato.
***
Torre di Uranopoli
– Come va? – chiese Joice, quando mi presentai nella sua stanza al secondo piano della Torre.
– Niente di buono, – allargai le mani. – Mi sono trovata in una versione non realizzata delle bozze d’Eternita`, li` era tutto diverso. Poi sono caduta nei frammenti vuoti: nessuna maniglia trovata, nessuna consapevolezza dell’incompiuto. Sono condannata a rimanere bloccata qui sul bordo per sempre!
– Non scoraggiarti! Il Giudizio e` in corso, anche quando non te ne rendi conto.
Si udi` un familiare scricchiolio sulle scale.
– Joice, voglio parlare con i monaci che vengono nella tua cappella! Anche loro sono bloccati sul bordo, vero?
Joice annui`, e volai fuori sulle scale, entrai nella cappella, ma il monaco fantasma stava gia` pregando in ginocchio con il suo rosario. Mi sedetti all’ingresso.
– Cristo e` risorto, Rukh! – mi disse dopo la preghiera e aggiunse: – Rukh significa “anima” o “spirito” in arabo. Cosa ci fai qui, Alice?
– Non mi e` permesso entrare in Paradiso.
– Neanche a me, ma devi credere e pregare. Ogni notte dopo la preghiera vado al bordo, e un giorno la porta sara` aperta. Chiedi e ti sara` dato. Andiamo insieme, parleremo lungo il cammino.
Scendemmo le scale e attraverso la porta sbarrata entrammo nel semiterrato. Il monaco visualizzo` e accese una candela, e volammo lungo le mura buie in lontananza.
– Questo semiterrato conduce al monastero di Zygou, c’e` una diramazione li`, e proseguendo lungo il labirinto si possono raggiungere quasi tutti i monasteri del Monte Athos.
– Perche` non ti e` permesso entrare in Paradiso, se vivevi sul Monte Athos?
– Non ci ho vissuto, ci sono venuto solo una volta. E non tutti i monaci possono entrare subito! Devo pregare per qualcosa. Di recente, un vecchio monaco mi e` apparso nella cappella, dicendomi che mi restava l’ultima cosa importante da fare, senza specificare quale, e che poi sarebbe venuto a prendermi e mi avrebbe condotto al Monte Santo, alla Scala. I monaci dicono che coloro a cui e` permesso vedere la Scala vanno istantaneamente in Paradiso grazie alle preghiere della Vergine Maria, e Lei stessa incontra tutti li`. E tu cosa ci fai qui?
Raccontai la mia storia.
– Le Ordalie, Alice, sono prove. Sono descritte nelle Ordalie di Santa Teodora e nei libri dei monaci, ognuno ha il suo modo di procedere. Quando vedi qualcosa – una situazione, un oggetto o una persona – senti qualcosa, in qualche modo la valuti. Lo stesso vale per le Ordalie. Se rimani calma e nulla confonde l’anima, significa che ti sei liberata. Il Passato diventa un libro chiuso. Qualsiasi situazione sospesa, ad esempio, risentimento o dolore nell’anima, o desiderio di qualcuno o qualcosa, non permette al Libro della Vita di chiudersi, la Terra non permette all’anima di andare in Paradiso, come a dire, taglia il filo! Se non sai esattamente cosa ti trattiene, prega e tutto sara` sistemato dalla Provvidenza di Dio!
– Non ricordo molto e non so cosa sia gia` stato fatto e cosa no. A volte al Giudizio vedo gente. Vengono a ringraziarmi, ma la Bilancia parla a favore delle Forze dell’Oscurita`.
– E` un bene che le anime vengono a ringranziarti. Quindi non eri poi cosi` cattiva! Nessuno le obbliga a testimoniare in tuo favore. Sono disposte ad aiutarti! Quando un’anima lascia la Terra, la Cancelleria Celeste invia un telegramma in tutto l’Universo. Le persone non sempre sono consapevoli del messaggio, che il loro Se` Superiore legge, ma le loro anime possono volare al Giudizio durante il sonno. Peccato che tu hai problemi di memoria. Comunque, se vuoi, posso elencarti le categorie delle Ordalie, forse ricorderai qualcosa d’importante lungo il cammino.
– Certo che lo voglio!
– In principio era la PAROLA, il VERBO. Quasi tutti hanno fallito i test relativi alle parole. E` difficile trovare una persona che usi il minimo indispensabile di parole e solo per il bene degli altri. Verbosita`, chiacchiere inutili, linguaggio scurrile, rimproveri, minacce, pressione morale, cinismo, insulti, condanne, scherni, lamentele, bugie e calunnie sono presenti anche qui, e non solo spergiuro, ma anche adulazione e servilismo, ingraziamento, distorsione delle parole e del loro significato, giudizio ingiusto, inganno, bestemmie, rottura delle promesse, occultamento.
– Sono d’accordo, ho trattato le parole con leggerezza. Ho preferito dire la verita` o tacere se non ero d’accordo con qualcosa, quindi ho nascosto la mia opinione.
– CIBO, attaccamento dell’anima al cibo e alle bevande, ogni tipo di dipendenza, inclusi fumo e alcol. L’anima ha un bisogno ossessivo di placare la sete. Non ci sono analoghi in Paradiso, coloro che soffrono nell’Astrale Inferiore si stabiliscono in coloro che vivono sulla Terra per godersi l’esperienza di momenti dolci e soddisfare la propria fame per un po’.
– Non e` il mio, – sussurrai. – Come diceva mia nonna, tutta la mia vita e` stata a digiuno.
– DENARO, ricchezza materiale, proprieta`, possesso di beni terreni e temporali. Furto, appropriazione indebita, frode, estorsione, rapina, saccheggio, debiti, corruzione, appropriazione indebita di beni altrui, uso di beni rubati. Se la tua anima ad un certo punto si sente ora a disagio, ha qualcosa d’impuro! Avidita`, avarizia, accumulo, avidita` di denaro... Forse hai dato soldi in prestito a interesse.
– No, ho perdonato anche coloro che mi dovevano soldi e non solo soldi, hanno fatto ancora meglio per me, perche` potevo essere perdonata da Dio per qualcos’altro.
– PASSIONI, convivenza fuori dal matrimonio, adulterio, fornicazione e fantasie oscene, guardare film osceni, autoindulgenza, flirto, violenza, incesto, seduzione di minori, perversioni…
– Passioni, si`, sono accadute, ma le ho confessate.
– Se hai elencato solo alcuni peccati durante la confessione, potresti essere portata durante il Giudizio a rivivere le passioni sulla Terra. Cio` che conta e` il tuo sentimento ora, vuoi ripetere qualcosa? Forse sarai attratta, ad esempio, da un uomo amato che non ti ha amato, e otterrai un filo con un nodo!
– Hai ragione, andiamo avanti!
– Pigrizia fisica e spirituale: parassitismo, sonnolenza, ozio, negligenza, disonesto adempimento dei doveri; mancanza di sviluppo spirituale, non pregare, non leggere letteratura spirituale, non andare in chiesa…
– Non e` il mio.
– Peccati del CUORE, mancanza di misericordia: disattenzione, dimenticanza, insensibilita`, mancanza di cuore, spietatezza, persecuzione dei deboli, crudelta`, pietrificazione, indurimento, non fare l’elemosina, non prendersi cura dei bambini, degli anziani, dei malati, non sacrificare il tempo per il bene degli altri.
– Mi sono presa cura di malati gravi, ho assistito anziani, ho visitato mia nonna, abbandonata da suo figlio, per cinque anni, fino alla sua morte in una casa di cura. Volevo prendere una ragazza da un orfanotrofio, ma mio marito era contrario. Ho fatto l’elemosina, ho distribuito cose gratis... Forse esteriormente sembravo fredda, ma ho sempre preso tutto a cuore e ho cercato di aiutare.
– Peccati del proprio SE` associati all’esaltazione di se`, quando il proprio Se` e` posto al di sopra di Dio, tra cui il giudizio sugli altri, l’orgoglio, l’arroganza, l’ipocrisia, l’autoesaltazione, l’autostima, l’autogiustificazione, la vanita`, il disprezzo degli altri, l’insolenza, l’impudenza, la sfacciataggine, la bestemmia…
– Non e` il mio.
– La mancanza di fede nella Provvidenza di Dio e nella Sua Volonta` porta al dubbio, allo sconforto, alla disperazione, alla mancanza d’umilta` e pazienza, testardaggine, lamentele verso il destino, le circostanze, risentimento, rabbia e invidia, vendetta o sete di vendetta, vendicativita`, esultanza, sabotaggio, persecuzione, inganno e calunnia, rabbia, implacabilita`, irascibilita`, odio, furia, amarezza, litigi, spietatezza, aggressione, perche` non si capisce che tutto non e` avvenuto per caso, ma per volonta` delle Forze Superiori.
– Se avessi avuto pazienza e umilta`, non avrei chiesto di cancellare la mia memoria. Beh, ho sofferto per il mio temperamento, si`.
– Dal temperamento e dalla rabbia c’e` un passo verso l’omicidio, e dalla disperazione verso il suicidio. OMICIDIO in parole o in azioni. Anche un desiderio mentale di morte per qualcuno o per se stessi e` un peccato mortale, causato anche dalla non accettazione del proprio destino.
– Non volevo vivere, – sospirai. – Avevo fretta di andare da coloro che se n’erano andati, mi sentivo molto a disagio sulla Terra. Ma io... non... non potevo farlo da sola...
– Hai ragione a pregare sul bordo! Non perdere la speranza. E ora l’ultima, l’incredulita` o la mancanza di fede portano alle ERESIE e alla MAGIA, come l’apostasia, la partecipazione a sette, la divinazione, la stregoneria, lo sciamanesimo, la magia, la guarigione, l’astrologia.
– Non mi occupavo di bioenergetica e di guarigione magica, non ero una medium, ma... le stelle e i pianeti... mi attraevano fin dall’infanzia! Se le stelle sono accese, qualcuno ne ha bisogno! Ogni persona ha un destino unico scritto in Cielo. I pianeti davvero vagano nell’Universo senza motivo? Certo, non sono dei, come credevano gli antichi Greci e Romani, ma servono Dio compiendo la Sua volonta`. Ho fatto ricerche nel campo dell’astrologia.
– E` una zona pericolosa, Alice, dove la gente non dovrebbe andare. La conoscenza di cio` che non e` dato sapere...
– La conoscenza delle stelle esisteva persino nell’antica India, cosi` come negli affreschi dello Zodiaco nei monasteri del Monte Athos. Alcune icone greche, tra cui “Il Fiore non appassiscente”, contengono immagini dei pianeti e dei segni zodiacali!
– Non spetta a me giudicare la legittimita` della tua ricerca sul Mondo Sottile. Spero che, praticando la magia, tu non abbia contattato le entita` dell’Astrale Inferiore per cambiare le circostanze che ti sono state inviate dal Cielo.
– La magia in quel senso, no. Ho esplorato il Tempo e lo Spazio, le porte del Mondo Sottile mi si sono aperte.
– Te li hanno aperti, o sei stata tu ad aprirli? Chi ti ha mostrato qualcosa li`, le Forze della Luce o delle Tenebre? Cosa hai fatto in seguito con cio` che hai visto? Hai interferito con i piani divini, con i destini scritti in Cielo, o hai pregato umilmente, come Cristo per il Calice? Beh, di nuovo, non e` questa la questione mia. Nota che prima di Magia ed Eresie, non hai discusso con me.
Il monaco si fermo` al bivio del labirinto: il corridoio di sinistra conduceva al monastero di Zygou, mentre quello di destra era murato. D’improvviso, davanti ai nostri occhi, un vecchio monaco usci` dal passaggio murato.
– Signore, abbi pieta`! – esclamo` il mio compagno e si fece il segno della croce. – Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!
– Andiamo, Silvano, – disse il vecchio monaco. – Cristo e` risorto, fratello!
– Davvero risorto! – Silvano esclamo` felice.
– Prega per me li`, – gli chiesi.
– Lo faro`, – sorrise Silvano e mi porse la candela per il ritorno alla Torre, mentre il vecchio monaco mi fece il segno di croce, dicendo:
– Porteranno via anche te non appena avrai finito tutto! Vedrai! Prega e non perdere la speranza!
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