Confessione di un Fantasma. 25. 16. Gatto

“CONFESSIONE di un FANTASMA”
romanzo di Alessandra Kriuchkova
nella serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

16 PRIMA/25 DOPO. SFERA N. 10.

VENERE in 10. IL GATTO della LUNA


***** VENERE in 10 *****

Da qualche parte nell’Universo


– Camminiamo sul fondo dell’Oceano! – propose Venere.

Guardai l’Angelo incredulo, e lui sorrise:

– Anima mia, sei in Cielo, ed e` una passeggiata assolutamente sicura!

Stavamo lentamente scendendo verso il fondo, e vidi una citta` meravigliosa.

– Cos’e` questa? La Citta` dei Morti? – ero sorpresa.

– No, – rise Venere. – Una citta` d’Atlantide. A proposito, la stanno cercando sulla Terra, e c’e` persino chi ne scrive.

Camminammo lungo la via principale della citta`, poi svoltammo nella piazza del Tempio e ci sedemmo su una panchina. Splendidi pesci stavano nuotando tra le piante misteriose intorno a noi.

– Allora, Rukh, un po’ sul significato di Venere nella Sfera 10 al momento dell’incarnazione. Innanzitutto, e` una posizione favorevole, dato che sono buona e piu` vicina al tuo MC.

– Solo tre pianeti –  il Sole, Giove e Venere – sono considerati favorevoli qui, – chiari` l’Angelo. – Molte personalita` famose avevano Venere in 10. In particolare, la poetessa dell’Epoca d’Argento Marina Tsvetaeva.

– La Decima Sfera, – continuo` Venere, – rappresenta la propria vocazione o missione, e il raggiungimento di riconoscimenti, successo, status; carriera, persone di rango superiore e di prestigio, capi. Venere simboleggia il senso della bellezza, dell’armonia, della creativita`, dell’amore, cosi` come denaro, intrattenimento, piacere. Ora mettiamo insieme i punti. Innanzitutto, il successo in ambiti legati alla bellezza e all’armonia, perch` il tuo gusto e il tuo senso estetico, le combinazioni di colori, le proporzioni e i rapporti sono impeccabili. Vale la pena ascoltare i tuoi consigli, quando si tratta di cose e oggetti belli, nel campo del design e della pubblicita`, nell’ambiente creativo – sul palcoscenico, nel teatro, nel cinema, nella musica e nella letteratura, nella scultura, nelle arti visive e altre. Non e` il lavoro in se` ad essere cosi` importante per te, ma l’estetica del processo e la bellezza del risultato ottenuto. Hai bisogno di liberta` per creare, e devi amare il lavoro o interromperlo. Tuttavia, non dovresti sposare il tuo lavoro a scapito della vita personale.

– La tua missione e` portare bellezza e amore al mondo, – riassunse l’Angelo. – Inoltre, Venere gestisce due Sfere contemporaneamente, 5 e 12. Ti fara` dei doni fatidici e ti assicurera` il riconoscimento. A proposito, di solito, grazie a questa posizione, anche i figli diventano famosi. La Sfera 12 conferisce misticismo e mistero, e porta alla solitudine. I temi del tuo lavoro sono l’Amore e un’Altra Realta`: Magia, Morte, Stelle.

– Tra le professioni adatte, – continuo` Venere, – ci sono creatori e venditori di beni d’elite ed esclusivi, gioiellieri, floricoltori, parrucchieri, pasticceri, giornalisti, insegnanti di cultura e arte, editori, imprenditori nel campo del tempo libero, degli hobby e dell’intrattenimento. Hai capacita` diplomatiche, un potente magnetismo e gentilezza, grazie ai quali la tua autorita` sara` basata sull’amore e non sulla forza.

– A proposito, secondo la scala dell’astrologo Claudio Tolomeo, hai un gradino alto sulla Scala Sociale, puoi diventare il capo di una grande azienda, – aggiunse l’Angelo. – Giove non brilla per te qui, ma anche Venere non e` male!

– Stai sbagliando qualcosa. Non posso farcela da sola! – esclamai spaventata.

– Per quanto riguarda i tuoi capi, – si affretto` a rassicurarmi Venere, – cercherai qualcuno che sia piu` intelligente e piu` forte, perche` e` importante per te lavorare in coppia, e non da sola. In primo luogo, dovrebbe essere una partnership, non un predominio, e in secondo luogo, dovrebbe essere basato sulla reciproca simpatia o addirittura sull’amore. L’opzione ideale e` diventare un direttore o un manager del tuo settore con un capo come imprenditore di cui vi fiderete e vi rispetterete a vicenda, o addirittura... Anche se l’amore platonico e` adatto a Venere in Pesci. Venere nella Sfera 10 crea sempre un rapporto stretto e piacevole con i superiori.

– I superiori nel tuo caso sono persone di prestigio, fama e influenza, non topi grigi, – aggiunse l’Angelo. – Venere dara` a loro galanteria, senso dello stile e probabilmente talenti creativi. Ma attenzione ai cardinali grigi a causa del legame tra le Sfere 10 e 12.

– Raggiungerai il successo nella tua carriera, il tuo status e il riconoscimento nella societa`, lavorando sotto la guida di un uomo, – avverti` Venere. – Le donne al comando non sono la tua opzione. Sono persino pericolose per te. Spesso una posizione del genere indica il matrimonio con una persona influente o famosa, e dato che mi trovo nell’ultimo terzo della Sfera 10, non si tratta di un matrimonio precoce.

– A giudicare dall’amicizia di Venere con Saturno, – continuo` l’Angelo, – l’uomo ha abbastanza piu` anni di te, e` attraente, ricco, di buon gusto, interessato alle arti. Ti apprezzera` e fara` del suo meglio per aiutarti nel tuo Percorso.

– Si`, Saturno non e` un pianeta infantile, – sorrise Venere. – La sua mente prevale sui sentimenti, e la mia e` l’opposto. Il complemento perfetto.

– Ascolta, – pensai, – ma in quella versione del Futuro, che ho visto...

– Quella era la peggiore, – sospiro` l’Angelo.

– Certo, tendi a prendere la distanza dagli altri, a non mostrare apertamente i tuoi sentimenti profondi, molti ti considereranno fredda e inavvicinabile. Ma la seconda meta` della vita sara` molto piu` piacevole della prima, – mi rallegro` Venere. – La chiaroveggenza si risveglia nelle persone con un allineamento planetario simile alla fine della loro incarnazione. Bene, Rukh, andiamo a visitare Atlantide!


***

Biblioteca dell’Universo


– Solo scrivero` libri? – chiesi pensierosamente, sedendomi sulla mia poltrona nella Sala di Lettura.

– Dipingerai, – sorrise il Angelo. – E suonerai il pianoforte. E creerai gioielli esclusivi con le pietre. E disegnerai interni. Una personalita` creativa e versatile, non fissarti su questo!

Il libro si apri` al racconto “Un ritratto”, sull’amore che ispirava capolavori e sull’invidia umana che avvelenava i geni.

“Estro` il ritratto dalla cornice e lo fece a pezzettini con furia. Nello stesso istante si udi` un assordante clangore di vetri rotti: lo specchio della parete opposta si sbriciolo` in mille frammenti, i quali era impossibile da ricomporre in un insieme nemmeno per il piu` grande Mago”.


***** Il GATTO della LUNA *****

Mosca


– Vasi. Tre pezzi. Con simboli egizi, – affermo` Ray, guardando la scatola successiva. – Sembra l’inventario di un bel vecchio film?

– Esatto! Si`, c’era un periodo in cui dipingevo cornici di legno per foto e specchi, e uova di Pasqua, e piatti di ceramica, e bicchieri, e decorazioni natalizie, e sciarpe di seta... Ma le cornici per gli specchi erano in puro impressionismo.

– Mi hai regalato anche uno specchio.

– Ogni mago dovrebbe avere il suo specchio, – risi. – Wow! Ecco i miei ricami! Case greche, papaveri, “Il faro sulla roccia”, il mio preferito, come quelle 12 farfalle. Tutti i ricami erano inseriti in passe-partout e cornici arancioni. Il colore arancione mi solleva lo spirito.

– Beh, e` gia` sollevante? – ridacchio` Ray.

– Funziona nel mondo terrestre! Foto delle opere esposte. Guarda, un quadro largo un metro. Una torre su un’isola al tramonto, ricamata per un anno. Foto degli erbari. Ne ho fatto delle composizioni su uno sfondo di carta vellutata colorata e ho scritto dei testi sulla copertura di vetro con un pennarello. Vicino alla parete, sul pavimento, ci sono dipinti acrilici sull’Altra Realta`, una serie sulla Ragazza e il Gatto della Luna, che illustrano due libri di mie poesie “Un Grido senza Risposta” e “Il Gatto della Luna”. Meta` dei dipinti sono stati venduti. Due donati. Due sono stati rubati. Il Gatto della Luna vaga con la Ragazza attraverso l’Eternita` blu-nera, la Nebbia disegna immagini di alberi spettrali, ponti, case... Ah! Guarda! La Biblioteca dell’Universo! E` buffo! Mi ero dimenticata di averla dipinta!

– Chi l’avrebbe mai dubitato? – ridacchio` Ray.

– Sai che di notte organizzano microfoni aperti per poeti e bardi e tengono conferenze scientifiche nella Sala Piccola della Biblioteca?

– Non e` tanto difficile arrivare li` dalla padella, ma... come dirti piu` precisamente... Non e` il tipo di pubblico, Alice, che si raduna all’Inferno per interessarsi a conferenze scientifiche. Procediamo?

– Album con disegni a matita, poi una serie d'illustrazioni per il libro di Aaron. E anche per il mio, che e` stato pubblicato in Ungheria. Un paio di album con i miei disegni d’infanzia, niente di speciale.

– Meno male che non ero una persona creativa. Mi sarebbe dispiaciuto lasciare tutto questo.

– Che peccato che tu non eri una persona creativa! Non si crea per se stessi!

– Ognuno ha i propri scarafaggi in mente, – annu; Ray. – L’unica cosa brutta e` che dopo la morte non tutti si disperdono.

Improvvisamente, si udi` il grido straziante di un gatto per strada. Senza pensarci, corsi giu` per le scale per salvare il gatto. Tuttavia, il gatto si era solo impaurito del fantasma di un uomo in abbigliamento sportivo con un berretto di lana con un buffo pompon.

– Ciao, Alice! – esclamo` il fantasma sportivo, visualizzando sci e bastoncini.

– Ciao, – risposi, senza capire cosa stesse facendo.

– Finalmente sono libero! Quindi pensi che io sia un fantasma pazzo, ma non lo sono affatto! Ho passato 10 anni praticamente immobile! E una volta ero solito assaltare le cime delle montagne! Dio mio, ora mi divertiro` un mondo! La Corte del Giudizio puo` aspettare! Addio, ragazza mia, addio! Lunga vita alle Alpi svizzere!

Il fantasma scomparve all’istante.

– Beh, il gatto e` stato salvato? – Ray sorrise.

***

Uranopoli


– Parlami di questa icona misteriosa, Socrate!

– Sai cosa mi piace di te? A differenza degli altri, hai un senso d’esclusivita`. L’adoro anch’io! – ammise Socrate non senza orgoglio e prese l’icona tra le mani. – Cosa c’e` qui?

– Arance nella neve, – sorrisi.

– La Vergine dalle 100 porte. Apre 100 porte ad una persona. Non e` dell’Athos, ma un’icona di Paros. C’e` una piccola isola delle Cicladi in Grecia, famosa per il marmo molto tempo fa. Molti scultori e poeti famosi provenivano da Paros. Nel IX secolo, solo Santa Teoctiste viveva sull’isola. Da bambina, rimase orfana e fu messa in un monastero dai suoi parenti. Una volta che Teoctiste si reco` in un villaggio vicino, gli arabi catturarono tutti i locali, ma lei fuggi` a Paros e visse tra gli animali, mangiando semi di girasole. Fu trovata a pregare nel Tempio da un cacciatore che si era recato con degli amici su un’isola presumibilmente disabitata per cacciare animali. Chiese al cacciatore di portarle la Comunione. Un anno dopo, il cacciatore torno`, Teoctiste prese la Comunione e parti` per il Paradiso, e il suo corpo, sepolto dai cacciatori, scomparve, sebbene ne rimanessero alcune tracce. Beh, inizialmente il cacciatore allontano` una mano dalle reliquie, decise di portarla con lui, ma la nave non poteva muoversi dal suo posto. Il cacciatore restitui` la mano e il corpo della Santa Teoctiste scomparve immediatamente.

– A quanto pare, i Santi hanno bisogno di corpi fisici per compiere azioni importanti, tornando periodicamente sulla Terra.

– Beh, si`, Spyridon continua a sparire dalla bara! Un giorno salva un uomo che sta annegando, un altro... In Egitto, i corpi venivano mummificati, poiche` credevano che l’anima potesse tornare e che avesse bisogno di un corpo. E sull’Himalaya? I corpi dei giganti, conservati per secoli nelle grotte, provenienti da Atlantide o da qualsiasi altra parte provenissero. Credi ad Atlantide?

– Certo, – sorrisi. – Sono stata persino a Santorini.

– Beh, queste voci farebbero il giro del mondo se non ci fosse terreno fertile? Non e` solo che nel cristianesimo si legge della resurrezione dei corpi. Il corpo fisico non e` un dato di fatto che tutti decadano. Tirano fuori i corpi dei monaci dalla terra dopo anni e controllano se loro si sono decomposti o meno. Se no, sono Santi! Immagina, Alice, quanti Santi ci avrebbero aiutato, trasferendosi nei loro corpi, come Spiridone, se le loro reliquie non fossero state portate in pezzi in tutto il mondo! Quindi, sull’isola di Paro c’e` un Tempio con 100 porte. E` raffigurato sull’icona, il Tempio delle 100 porte, e la Vergine di fronte ad esso sta in piedi sulla terra innevata con una corona di “arance”. L’arancione e` un bel colore, ottimista! L’icona e` considerata miracolosa. I pellegrini vi si avvicinano e strisciano fino al Tempio in ginocchio da lontano. E` possibile che anche con la neve, visto che, sai, a volte nevica anche in Grecia. L’anno scorso, la strada era cosi` nevicata, non si poteva uscire in auto!

I monaci pellegrini entrarono nel negozzio di Socrate. Io nel Passato andai in una caffetteria a bere succo d’arancia, e mi feci da parte e andai da Joice.

***

Torre di Uranopoli


– Cosa pensi, Joice, chi e` il Monaco che mi sta osservando a Uranopoli? – chiesi pensierosamente, guardando fuori da una delle finestre della Torre.

– Non lo so, Alice, ma ti vuole del male?

– Credo di no. E tu sei stata mandata qui di proposito? O hai voluto rimanere di tua spontanea volonta`?

– Ti ho gia` detto che seguiamo il nostro cuore. Almeno finche` il nostro ricordo e` vivo. Forse e` il ricordo di coloro che vivono sulla Terra che impedisce all’anima di cadere nel sonno eterno, mantenendo la connessione degli atomi del corpo astrale. Qualcuno diventa l’Angelo Custode di un parente, qualcuno custodisce un luogo. Comunque, ogni anima serve Dio, eseguendo i Suoi ordini, o quelli del Principe delle Tenebre.

– Quindi, le anime possono dimenticare se stesse nel sonno eterno ed essere chiamate al servizio, come nell’esercito, vero? Tu sei un angelo ed io una salvatrice di tartarughe?

– Il quarantesimo giorno ti verra` detto il tuo futuro destino. Qualcuno dovra` prendersi cura anche delle tartarughe! Se il tuo destino fosse gia` stato deciso, non saresti qui. Come posso aiutarti?

– Se quella Donna bifronte torna, chiedile cosa abbiamo in comune!


***

Biblioteca dell’Universo


Vagai per i corridoi della Biblioteca, cercando di incontrare qualcuno che conoscevo, ma invano. C’era un balletto nella Sala Piccola. L’annuncio per il giorno dopo non era ancora stato affisso. Immersa nei miei pensieri, mi imbattei in un fantasma d’uomo incarnate, che si lascio` cadere di mano documenti legali, come atti o testamenti.

– Scusa! – lo aiutai a raccoglierli.

– Sai dove sono i libri sulla giurisprudenza di Gran Bretagna?

Allargai silenziosamente le mani e lui scomparve. Non mi resto` altro da fare che voltare di nuovo le pagine del mio diario.

“Il mio Ego sta cercando in ogni modo d'impossessarsi del Se` Superiore e desidera ancora il semplice amore terreno. La creativita` e` gia` avvenuta. Amore, per favore!”

“Oggi e` il compleanno di Anna Achmatova. Abbiamo passeggiato per la citta` con il signor Arshinov, che mi ha mostrato i luoghi associati all’Epoca d’Argento. Lui mi ricorda Blok, scrive di Arlecchini e teatri all’aperto, mentre io gli ricordo Achmatova. Una volta mi ha fatto vedere un film su di lei, “La Luna allo zenith”. Un’impressione forte e sensazioni familiari. Gumilyov (marito di Achmatova) e` nella nebbia, lei guarda il fuoco morente e comincia a piovere”.

“A pranzo in una caffetteria, un uomo sconosciuto di circa 45 anni si e` avvicinato a me quando avevo gia` chiesto il conto. Stava pranzando al tavolo accanto con i suoi amici. L’uomo ha detto che voleva recitarmi poesie!

– Conosce Achmatova? – ha chiesto. – Conosco molte delle sue poesie!

L’uomo mi ha recitato Achmatova e poi Esenin, in effetti le loro poesie, non le sue. Ho pagato il conto e... tutto. Se pensi che ci siamo scambiati i contatti, o che mi abbia accompagnato, ti sbagli. Interessante, vero?”

“Sono arrivata alla mensa della Casa Centrale degli Scrittori. Eugene Rein sedeva da solo al tavolo accanto. (Ci eravamo conosciuti in Italia, dove si teneva la Scuola di Laureati di Booker, e Rein mi aveva dichiarato vincitrice del corso di poesia). Lui ha gia` finito di cenare, ma ha detto che stava aspettando che la calura si placasse e mi ha invitato a cenare al suo tavolo. Ho cominciaito a chiedergli di Achmatova: com’era, il suo atteggiamento verso Blok, Tsvetaeva... Sebbene dicesse che era impossibile descriverla in una sola parola, mi ha raccontato comunque i suoi ricordi e le sue impressioni sul film “La Luna allo zenith”. Mi ha parlato del suo funerale, della prima croce di legno eretta sulla sua tomba... Mi sedevo pensando: “E` incredibile, quest’uomo conosceva Achmatova e Brodsky, ed e` seduto accanto a me al tavolo, e parliamo cosi` tranquillamente!” Ho chiesto come se la passava il mio gatto li` (avevo regalato a lui e a sua moglie Nadezhda il mio dipinto “Cena bianca, o il fantasma dell’amore” con il Gatto della Luna e la Ragazza, visto che a Nadezhda piaceva quel mio quadro). Rein ha sorriso: “Il Gatto e` fortunato! Impiccato! Non preoccuparti!””

Chiusi di colpo il diario e continuai a fissare il vuoto. Improvvisamente, da qualche parte sopra di me, un gatto salto` sul mio tavolo, si accoccolo` vicino a me e fece le fusa.

– Ciao, Gatto della Luna! Non ci siamo visti da secoli, – sospirai e grattai l’orecchio del mio Gatto prima di cadere nella Nebbia.


Ðåöåíçèè