Confessione di un Fantasma. 27. 14. Mele di Eris

“CONFESSIONE di un FANTASMA”
romanzo di Alessandra Kriuchkova
nella serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

14 PRIMA/27 DOPO. SFERA N. 11.

MELE DI ERIS. PROBLEMI LUNARI

***** MELE di ERIS *****

Da qualche parte nell’Universo


Al secondo piano del Palazzo, al posto del Sole previsto, notai due ragazze che parlavano dolcemente. La bellezza dai capelli rossi sembrava una principessa delle fiabe, e la mora bassa, vedendo me con l’Angelo, sorrise enigmaticamente, tiro` fuori una mela dalla tasca e me la lancio` addosso! Chiusi gli occhi involontariamente, ma l’Angelo mi diede un calcio nel fianco:

– Prendila!

Aprii gli occhi e presi la mela, ma per sicurezza decisi di chiarire:

– Gliela rilancio?

– No, no! E` tua! Mangiala piu` tardi sulla Terra.

Le ragazze si avvicinarono sorridendo e mi salutarono.

– Inaspettato, eh, Rukh?!

– Non aver paura di noi!

– Cos’e` questo trucco delle mele? Devo fare scorta di cibo in anticipo? Chi siete? Amiche di Plutone o Vindemiatrix?

La bruna rise, ci fece cenno di accomodarci su sedie eleganti al tavolo rotondo e poi disse:

– Sono molto piu` grande di Plutone, pur essendo un pianeta nano, tuttavia, in precedenza sulla Terra pensavano che io fossi solo un asteroide. Mi chiamo Eris, ho una riflettivita` fenomenale, solo Encelado, il satellite di Saturno, e` piu` luminoso di me nel sistema solare. Per quanto riguarda le mele, mi piace molto lanciarle alla gente! – Eris rise di nuovo. – Chi ne prende una, ben fatto!

– Nella mitologia greca, Eris e` la dea della discordia, – commento` l’Angelo. – Al matrimonio di Teti, figlia di Zeus, con un semplice mortale Peleo, essa lancio` una mela con la scritta “Alla piu` bella”, e Afrodite, Atena ed Era le corsero dietro contemporaneamente. Di conseguenza, scoppio` la guerra di Troia, e la mela sfortunata fu chiamata “mela della Discordia”. Tuttavia, Eris lo fece con il permesso di Zeus-Giove. Non ci sono solo pianeti cattivi o buoni, Eris e` responsabile della competizione, alimenta lo spirito di rivalita`, ti fa competere. C’e` sempre un vincitore in ogni competizione.

– Aristotele mi considerava la base della dialettica, – aggiunse Eris. – Contribuisco all’attuazione della legge dell’Unita` e della Lotta degli Opposti. Tradotto dal greco, il mio nome ha molti significati, come lotta, battaglia, inimicizia, discordia, disputa, rivalita`, competizione. Indico anche i nemici-rivali. Tuttavia, non si puo` nemmeno tirare fuori un pesce da uno stagno senza impegno. Sviluppo e successi richiedono uno stimolo, e lo spirito di competizione e` appropriato qui.

– Eris e` un pianeta distante e lento, con un ciclo di circa 560 anni. Si erge al di sopra dell’umanita`, cercando freddamente il punto, dove lanciare una mela. E` in Ariete da 120 anni, quindi non e` del tutto appropriato parlare di manifestazioni personali. Non e` Eris a cambiare nel Segno Zodiacale, ma il Segno accentua le sue qualita`, adattandosi a Eris.

– La competizione bellicosa, persino esplosiva, e` caratteristica dell’epoca attuale, – ñhiari` Eris. – L’Ariete e` governato da Marte, il dio della guerra. Mi chiamano suo compagno. La gente tende a perdere la testa. Sono in Ariete dal 1923 e nel 1941-45 si e` verificata una delle guerre piu` terribili sulla Terra. Come diceva Omero, mi precipito sui campi di battaglia assetata del sangue di nuove vittime. Tuttavia, preferisco lo spirito di competizione sociale che ha attraversato interi paesi.

– Allora perche` ho dovuto prendere la mela? – chiesi, non capendo cosa potesse avere a che fare la mia anima modesta con i processi secolari e globali dell’Eris militante.

– Mi trovo qui nel grado di persone tranquille, – ridacchio` Eris, – e` piu` facile per te seguire la corrente e rimanere dietro le quinte, e qualsiasi sfida e` un enorme problema psicologico. Invece di prendere mele, preferisci chiudere gli occhi. Il tuo compito e` accettare la sfida, altrimenti non avremo successo.

– In cosa dovremmo avere successo? – rimasi sorpresa.

– Non avere fretta, – sorrise Eris e scambio` occhiate misteriose con la principessa dai capelli rossi, che non aveva detto ancora una parola. – Il grado comporta molte difficolta` e prove, nostalgia e doloroso attaccamento al Passato, desiderio, isolamento, emigrazione, morte violenta e... ricompensa.

– Nel Futuro, – esclamai, – in cui non saro` piu`! Scusa, Eris, continua.

– D’altra parte, e` un grado per occultisti, astrologi, guaritori, persone che hanno a che fare con le Sfere e tutto cio` che e` sferico, compresi palloni da calcio e mele. Una mente analitica, il desiderio di migliorare, cosi` come la qualita` di Saturno di pensarci cento volte prima di fare qualsiasi cosa.

– Secondo l’interpretazione dell’astrologo dell’Epoca d’Argento, Isidoro Kosminsky, –  aggiunse l’Angelo, – l’uomo sulla montagna guarda tristemente la valle sottostante, dove la gente sta litigando per un sacco d’oro, mentre una scimmia sta mangiando il loro cibo. Alla destra dell’uomo c’e` lo spirito della Verita`, a sinistra lo spirito dell’Illusione, ai piedi lo spirito dell’Amore e dietro lo spirito dell’Odio.

– Cosa significa, Angelo? –  chiesi.

– Un Maestro che e` tentato, ma se resiste, cerchera` una scintilla di Luce Divina in ogni persona per aiutarla a divampare, per guidare le persone fuori dalla Valle delle Tenebre, compiendo piccoli, ma veri miracoli. Supera la paura e la timidezza, Rukh, raccogli la mela di Eris e vai alle masse.

– Devi salire sul palco, – sorrise Eris. – La testa del Drago, il tuo Nodo Nord, Rahu, e` nel grado Reale nella Sfera della Creativita`. Hai la Stella Reale di Fomalhaut sul MC e...

– Cosa significa la tua posizione nella Sfera 11?

– Persone per le quali l’opinione pubblica non conta nulla, – affermo` Eris. – Astrologi, inventori, rivoluzionari, emigranti dissidenti. Giordano Bruno. Nikola Tesla. Vladimir Lenin. Saranno ricordati sulla Terra. Ma con la mia lentezza, anche la Sfera in cui mi trovo non e` cosi` importante. Chi pensi che sia il mio compagno?

– Una principessa. Non lo so, e` stato il primo pensiero che mi e` venuto in mente quando vi ho viste entrambe qui.

– Sei un po’ maga, – rise la principessa. – Sono Sirrakh, la stella che molti chiamano Principessa. La stella controversa, meglio conosciuta come Alpheratz. Alfa della Costellazione di Andromeda, la Testa di Andromeda. Porto onori reali, ricchezza e fortuna, avendo le proprieta` di Giove, do la forza per la vittoria, nel tuo caso, in congiunzione con Eris e il Sole, popolarita` tra le masse, ma posso causare suicidio o morte violenta, cadere da un’altezza. L’amore puo` diventare un ostacolo sul tuo Percorso e...

– Malvagio Plutone, e` lui che mi priva del Sole.

– Sono presente nei passaporti di persone “volanti”: il primo astronauta americano John Glen, volato intorno alla Terra; Galileo Galilei, il primo a puntare un telescopio verso le stelle; lo scrittore Jules Verne, autore del romanzo “Dalla Terra alla Luna”. Fino al 1928, ero considerata appartenente a due Costellazioni contemporaneamente, tra cui Pegaso, il patrono dei poeti, il cavallo alato. Il mio nome in arabo significa ombelico del cavallo. Amo la liberta` e la velocita` in ogni cosa! Indipendenza nelle azioni e un volo del pensiero che toglie il fiato!

– Riassumiamo, – sorrise Eris. – La nostra congiunzione indica in quale area e` necessario raccogliere mele nonostante le paure. L’Ariete e` il primo Segno dello Zodiaco, il vincitore e il pioniere. Un piano piu` in alto, splende il Sole, il tuo pianeta piu` forte, pari alla Luna. Non abusare del tuo amore per la velocita` sulla Terra. Il volo del pensiero non ha nulla a che fare con i mezzi di trasporto terrestri.


***

Biblioteca dell’Universo


– Dimmi, Angelo, quello che mi hanno detto del mio incidente d’auto nella Sfera della Morte ha qualcosa a che fare con Alferatz? – chiesi nella Sala di Lettura.

– Molte persone con Alferatz sono tornate dalla Terra prima del previsto dopo incidenti che di solito accadono a grande velocita`. Non devi temere. Comunque, sarai timida come un coniglio e farai marcia indietro come un cancro. Oh, quante occasioni perderai a causa della tua timidezza! Ti sentirai in qualche modo a disagio, poi in qualche altro modo o...

– O non mi darai un calcio troppo forte nel fianco! – ridacchiai.

– Cerchero` di mandarti persone che ti prenderanno per mano nel posto giusto al momento giusto, ma non e` cosi` facile come pensi. Devo negoziare in anticipo con i loro Angeli, organizzare i vostri incontri. In breve, se pensi che sia piu` difficile per te che per me, ti sbagli.

– Eris ha detto che il Sole e` il mio pianeta piu` forte, al pari della Luna. Quindi mi sono ostili?

– No, sono molto amichevoli. E` una grande opportunita`, Rukh.

– Un’opportunita` per cosa?

– Per realizzare il tuo destino sulla Terra, non per fuggire prematuramente. Non rimandare a domani cio` che puoi fare qui e ora.

Il libro si apri` con il racconto “A domani!” Il protagonista, direttore di un teatro sperimentale, si innamoro` di un’attrice, ma le confesso` il suo amore solo quando gli fu diagnosticato cancro.

“– Ti prometto che da domani, – lei gli disse lentamente e chiaramente, come un giuramento, – tutti i giorni successivi saranno i migliori della tua vita!
Sergio se ne ando`, cantando una canzone per bambini. Improvvisamente si senti` completamente felice per la prima volta. Non si rividerono mai piu`. Quella notte fu investito a morte da un’auto, mentre attraversava la strada tornando a casa...”


***** PROBLEMI LUNARI *****

Da qualche parte nella Nebbia


– Ciao, Alice, entra, spogliati, – sorrise l’uomo, aprendo la porta del suo appartamento. – Fa freddo fuori? Piove?

Annuii, mi tolsi la giacca, lasciai l’ombrello e andammo in cucina.

– Sei venuta da me come funzionaria o...?

– Funzionaria, – risposi con calma.

– Se ho capito bene, l’Unione degli Scrittori sa che sei venuta da me per discutere di questo progetto? – mi chiese, accendendo il bollitore, sedendosi accanto a me e io annuii. – Allora, cosa vuoi?

– L’anno scorso, il direttore di Artist-TV mi ha contattato e si e` offerto di realizzare un progetto congiunto. Di conseguenza, sono stata la presentatrice, abbiamo girato una serie di programmi televisivi intitolata “Nuovi Volti della Letteratura Contemporanea”. Possiamo fare diversi progetti anche con te.

– Perche` no. E ti promuoveremo allo stesso tempo.

– Tutto questo e`... – pensai alle parole, ma non riuscivo a pronunciare ad alta voce “topo che cola”.

Fuori dalla finestra era buio, faceva freddo e nei piani della pioggia, a quanto pare, non c’era prevista affatto una fuga. Mi verso` del te` e mise una torta sul tavolo. Discutemmo i dettagli.

– Ti piace stare li`, con loro? Non ti penti di aver lasciato l’attivita` commerciale?

– E` come un servizio li`, all’Unione degli Scrittori. E li` vivono i fantasmi.

– I fantasmi dei poeti? A proposito, mi e` piaciuto il tuo libro sui fantasmi. E un racconto sul tuo viaggio in Italia, “Una pelicola fotografica”, se non sbaglio. E la poesia “La trappola” che hai letto alla Casa Centrale degli Scrittori e che parla del rosario nero come l’unica cosa rimasta dopo di te. Sei cresciuta.

– Faccio alcune correzioni alle mie poesie. Per chi le trovera` piu` tardi.

– Ti troveranno. Ti troveranno sicuramente gia`, – sospiro` lui.
 
Mi stavo indossando la giacca quando, senza toccarmi, disse stancamente:

– Resta.

Rimasi immobile per un attimo, ma frammenti del Passato mi balenarono in mente uno dopo l’altro. Eravamo troppo diversi. Non aveva senso cosi`.

– Ti piacera`, – ripete` con calma, senza emozioni e di nuovo in qualche modo devastato, appoggiato al muro.

– Ammetti che lui ha fatto molto per te, – disse la voce di Ray, che osservava la scena con calma di lato.

– Sono d’accordo. Anch’io ho aiutato le persone il piu` possibile. Chiunque si aiuti a vicenda sul Percorso sara` sicuramente ricompensato.

– Lo dici perche` tu hai fatto la tua scelta nel Passato e te ne sei andata. Ma se ora potessi cambiare il Passato in quel frammento, non rimarresti?

– Se fossi rimasta, non sarei stata io, Ray.


***

Mosca


Esaminai l’ultima scatola con le registrazioni dei programmi TV di vari canali a cui ero stata invitata. Non li ho pubblicizzati molto.

– Timidezza e paura, Alice, non sono le migliori compagne della vita sulla Terra. Qualsiasi cosa la gente butti su Internet, solo per illuminare il proprio Se`. Le loro stronzate sono state viste e apprezzate da milioni di abbonati. Avevi sempre paura di qualcosa, nascondendoti sotto il guscio.

– Hai ragione. Le case editrici non pubblicavano nemmeno capolavori d’arte artigianale se l’autore non aveva almeno un milione d’iscritti. Tutta la spazzatura dei blogger milionari veniva pubblicata senza guardare i loro contenuti. Dove trovavano il tempo di stare costantemente sui reti sociali? Ricordo che in metropolitana, invece dei libri aperti, c’erano telefoni con le dita che ci scorrevano nervosamente sopra. La folle competizione di corpi simili a zombie in termini di numero di post e “Mi piace” ricevuti. Immergendosi nel mondo virtuale dei supereroi, la gente ha svalutato il calore della comunicazione umana a cuore aperto. Secondo me, e` molto piu` piacevole chiacchierare faccia a faccia davanti ad una tazza di te` in cucina. No?

– Sono d’accordo. Anch’io sono rimasto dietro le quinte, ma tu dovevi brillare! E` buffo, Internet e` progettato come il PC dell’Universo: ognuno ha la sua pagina, accessibile praticamente a chiunque, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, ma sulla Terra le informazioni vengono pubblicate in modo selettivo.

– Il Computer Universale ha tutto di me. Chi vuole puo` trovarlo. Ed ecco le video e le foto delle serate letterarie dell’Unione degli Scrittori. Le ospitavo il lunedi`, prima nel seminterrato del club-caffetteria “Alibi” in via Turgenevskaja, poi nella sala “Traveler” del club-ristorante “Petrovich”, piu` tardi nel museo-teatro Casa Bulgakov in via Maiakovsky. Una volta al mese nella Sala Piccola della Casa Centrale degli Scrittori, un paio di volte nella casa-museo di Marina Tsvetaeva. Poi ho portato una delegazione a Elabuga per i falo` di Tsvetaeva. Il direttore del complesso commemorativo mi ha onorato di accendere il falo` e di recitare per prima le mie poesie! Quasi scoppiata in lacrime! E` stato il secondo periodo felice della mia vita.

– Avevi paura del palco e della pubblicita`...

– Si`, in luoghi sconosciuti. Ma qualcuno mi prendeva la mano e mi trascinava sul palco. I concorsi erano un tormento! Ricordo che non volevo andare alla finale del “Re dei Poeti”, e mio amico Vadim doveva costringermi.

– Alla fine hai vinto e vincevi sempre.

– Nel 99% dei casi, si`. Ma quando sono salita sul palco, nessuno tra il pubblico poteva immaginare quanto fosse stato difficile per me. Per quanto riguarda la TV e` stato ancora peggio. Un mese dopo l’incidente, sono stata invitata alla TV “Cultura”. Mentre recitavo, i fan della seconda concorrente, seduti in prima fila, si parlavano tra di loro a voce alta e con impudenza, venivano persino invitati a tacere, ma non si fermavano. Volevano che io facessi degli errori. E` stato terribile. E quello che hanno detto di me dopo…

– Hai vinto anche alla “Cultura”, e non ti importavano i loro ostacoli. Non importava che il giorno prima avessero scritto sul giornale che non eri all’altezza della loro ragazza. Dai, Alice. E` normale che i concorrenti si schiaccino psicologicamente a vicenda.

– Ho aiutato i miei colleghi di penna, li invitavo ai concorsi e vincevano, li ho promossi agli editori, ho scritto recensioni. Non ho rispettato i grafomani. Alle mie feste letterarie si riunivano brave persone.

– Scrivevano tutti bene?

– Certo che non tutti. Comunque, c’era un’atmosfera calorosa, nessuno offendeva nessuno, eravamo tutti noi stessi li`. E` importante, Ray, essere se stessi. Forse la cosa piu` importante nella vita sulla Terra e` non cercare di essere qualcun altro e accettare gli altri cosi` come sono. Ecco la mia esibizione da solista a Praga. I miei amici emigranti hanno organizzato un concerto proprio nel centro della citta`, in una chiesa. E questo e` il film “Santa Russia”, basato sull’omonimo libro. E` stato trasmesso su Spas-TV e la sua presentazione ha avuto luogo nella Casa di Solzhenizyn. Ho scoperto sia il libro che il film grazie a Inna Shakhova, una grande donna, una poetessa, con diversi infarti, e fino al suo ultimo respiro stava sempre correndo, si era sempre preoccupata, organizzando qualcosa, spingeva e... dopo l’uscita del film, e` partita per il Paradiso. Beh... Non ho trovato niente d'interessante qui, Ray!

– Domani finirai la scansione qui e ti resteranno 12 giorni. Potrai concentrarti senza essere distratta da nulla. Anche se cio` che devi ricordare e completare e` palesemente visibile in superficie! Forse non vuoi andartene, Alice. Pensa al perche`.


***

Uranopoli


– In che modo diverso le icone arrivano nelle case delle persone! – disse Lia pensierosamente mentre bevevamo caffe` nel negozio di Janis. – Oggi, per esempio, e` entrato di corsa un uomo strano, dicendo: “Voglio una tazza!” Gli ho risposto: “Non vendiamo piatti!” E lui ha detto: “No, un’icona con una tazza!” L’aveva vista da qualche parte. Gli ho mostrato il “Calice Inesauribile”, ma lui ha notato li` vicino “Zoodochos Pigi”, cioe` la Sorgente Vivificante, e lui m’ha detto: “Voglio questa, perche` ce ne sono due nella stessa tazza!” Beh, ovviamente Lei l’ha portato a Se`!

– La Sorgente Vivificante non e` un’icona molto comune in Russia. La sua festa viene celebrata due volte: alla vigilia del mio compleanno, il 4 aprile, quando la Vergine apparve nel 450 a Leone Markell, si legge un Akathistos, e poi si ricorda il restauro del tempio durante la primavera, il venerdi` della Settimana Luminosa, con la benedizione dell’acqua e la processione pasquale. In passato, si usava aspergere giardini e frutteti con l’acqua benedetta durante questa cerimonia per un ricco raccolto nei villaggi.

– E` cosi` che un uomo andato in un boschetto, e` finito nella storia dei secoli, – sospiro` Lia. – Mi riferisco a Leone Markell. Sai dov'e` successo? Non lontano da Costantinopoli e dalle Porte d’Oro. La Vergine visito` quel luogo una volta e la sorgente divenne curativa, ma fu dimenticata e ricoperta di vegetazione. Nel 450, durante il regno di Flavio Marciano, un soldato Leone, camminando nel bosco, vide un vecchio cieco smarrito e decise di aiutarlo. La Vergine apparve a Leone, gli indico` il luogo della sorgente, chiese di attingere acqua e fango e predisse il regno di Leone. Diede da bere all’anziano, gli mise del fango sugli occhi e l’anziano riacquisto` la vista. Dopo 7 anni, Leone divenne imperatore e costrui` un tempio in quel luogo, chiamandolo la Sorgente della Vita. L’icona omonima fu posta al centro del tempio e i miracoli continuarono. Un secolo dopo, l’imperatore Giustiniano, grazie alla sorgente, guari` da una malattia ai piedi e costrui` un altro tempio e un monastero accanto al primo. Il figlio dell’imperatore Basilio, Leone il Saggio, fu guarito dai calcoli renali grazie all’acqua della Sorgente, e sua moglie fu guarita dalla febbre e il Patriarca di Gerusalemme recupero` l’udito.

– Ho sentito dire che l’acqua di quella Sorgente resuscita i morti, Lia! Un tessalo giunse a quel bosco con dei pellegrini, ma improvvisamente si ammalo` e senti` la morte vicina. Chiese ai suoi compagni di viaggio di seppellirlo, ma solo dopo che tre vasi d’acqua di Sorgente furono versati sul suo corpo. Dopo il terzo, rinvenne e decise di farsi monaco.

– Io considero quest’icona una delle piu` potenti e protettive. E` dipinta secondo il tipo d’Oranta, l’antica immagine bizantina di Nicopeia Kyriotissa, o Signora della Vittoria. Simile al “Muro Indistruggibile”, la Vergine porge le mani con i palmi aperti a chi la guarda. E` un peccato che il primo tempio sia stato distrutto dopo la caduta di Bisanzio e l’arrivo dei musulmani nel 1453, sebbene la Sorgente stessa sia stata ricoperta di terra solo all’inizio del XIX secolo. Comunque, non per molto tempo: nel 1833 il tempio e` stato restaurato e due anni dopo consacrato dal Patriarca di Costantinopoli. Ora c’e` un monastero femminile li`, ma l’icona, a quanto pare, non e` sopravvissuta. Nelle prime copie, la sorgente non era raffigurata, ma ora ha la forma di una fontana sui 4 punti cardinali. Arcangeli sono disegnati a destra e a sinistra, e sotto ci sono comuni mortali o Santi che raccolgono acqua: Giovanni Crisostomo, Basilio Magno e Gregorio il Teologo sono raffigurati sotto. Tutti loro erano glorificati dalla loro Parola. Meno spesso dipingono l’icona con scene di guarigione alla Sorgente. Esistono diverse copie antiche nei monasteri del Monte Athos e un affresco di Andronico il Bizantino dell’inizio del XV secolo, in una cappella della chiesa del monastero di San Pavlo.

– Ho visto una copia di questo affresco da Socrate! In Russia, la piu` antica immagine della Vergine con il Calice e` stata trovata in Crimea su una lastra del XIII-XIV secolo, ma non e` un fatto che si trattasse della Sorgente Vivificante. Nel XVI secolo, la tradizione di consacrare sorgenti e bacini idrici sul territorio dei monasteri e` arrivata in Russia dal Monte Athos; cappelle con l’icona della Sorgente Vivificante venivano installate vicino alle sorgenti a forma di pozzo, non di fontana a ciotola. A meta` del XIX secolo, una copia dell’apparizione della Vergine nel luogo della sorgente e` stata portata al monastero di Sarov da Costantinopoli, ma la piu` famosa vi era portata all’inizio del XVIII secolo dallo ieromonaco Giovanni. San Serafino di Sarov amava molto quest’icona e vi mandava i sofferenti, e oggi c’e` una coda di molte ore per raggiungere lo stagno del suo monastero.

– Hai fatto il bagno li`?

– Si`. Ha nevicato all’inizio d’aprile, mi battevano i denti. La Sorgente Vivificante e` anche chiamata la Vergine della Primavera. Lei e` la Primavera, inclusa la nascita del Salvatore, come Cristo Vivificante, dove “vivificante” significa Dio, che da` vita, vitalita`.

Janis si avvicino` e ci chiese della nostra conversazione. Gli chiesi chi l’icona potesse aiutare.

– Probabilmente tutti quelli che non hanno la forza per qualcosa, – rispose pensierosamente, e all’improvviso ci zittimmo, forse perche` evidentemente ognuno di noi non aveva abbastanza forza per qualcosa.


***

Torre di Uranopoli


– Joice, non ho abbastanza forza per ricordarmelo, – sospirai, finendo il mio te` astrale. – Ieri ho letto nel mio diario dei desideri, di come esprimerli e del perche` non si avverano. Voglio svegliarmi! Non mi piace questo sogno! C’e` la Matrice del Destino con il labirinto che ti e` stato dato dal Cielo, e non puoi saltarci fuori. Salta quanto vuoi nel tuo, a destra e a sinistra, su e giu`, ma non in quello di qualcun'altro...

– Pensi che sia ingiusto?


***

Biblioteca dell’Universo


Il Gatto della Luna si alzo` e mi salto` in ginocchio chiedendomi di grattargli l’orecchio.

– Mi hai aspettato qui per tutto questo tempo, vero? Per tutti quest'anni?

– Miao!

– Bene, dimmi, i topi vivono nella Biblioteca dell’Universo? O non ti interessano piu`? Ancora un po’, Lunaro, ancora un po’. Spero che entro il quarantesimo giorno capiro` il tuo linguaggio felino.

“Se non vuoi conoscere la verita`, non la riconoscerai, non importa come ti arrivi e non importa in quale lingua ti parli”.

“La sera, Nina Landysheva mi ha chiamato e invitato ad un programma televisivo in diretta del Distretto Nord-Occidentale. Riguarda l’Epoca d’Argento. Probabilmente parlero` loro di Blok e Achmatova. Sabato sono stata alla TV “Cultura”, hanno girato un programma sulle traduzioni poetiche...”

“Dal 26 novembre, ho trascorso la maggior parte del mio tempo a filmare i programmi televisivi della serie “I nuovi volti della letteratura contemporanea”. Sono la presentatrice. Ogni programma ha un gruppo di 5 scrittori. 4 programmi sono stati girati con il critico Andrey Scherbak-Zukov (vicedirettore della sezione Ex-Libris del quotidiano Nezavisimaya Gazeta). Larisa Kuzminskaja ha visitato il progamma mistico-esoterico come astrologa ospite, e Vadim Shiltzyn ha partecipato a quello poetico, gli altri 3 programmi sono stati presentati solo da me (ho chiamato Andrey Korolkov, il direttore della sezione moscovita dell’Associazione Internazionale degli Scrittori di Germania, ma ospitava gli stranieri. Ad ogni scrittore sono stati concessi 10-15 minuti come parte del nostro dialogo per rispondere alle domande e leggere le proprie opere. Lo scopo del programma era mostrarsi al mondo, come uno che esiste e scrive. Nessuna critica. Ho avvertito tutti i partecipanti in anticipo su cio` che era severamente proibito (arrivare ubriachi, addormentarsi durante le riprese, russare, mettersi le dita nel naso, ecc.). Ho scritto le mie domande standard in modo che le risposte concise venissero provate davanti allo specchio, perche` il tempo di noleggio dello spazio era limitato e gli ultimi partecipanti rischiavano di non essere ripresi. Ho chiesto loro di tenere il libro aperto alla pagina che avrebbero recitato, anche se conoscevano le loro poesie a memoria. Ma i miracoli sono accaduti davanti alla telecamera. Solo alla prima domanda, “A che eta` hai cominciato a scrivere?”, una persona e` riuscita a rispondere per piu` di 20 minuti e non ha risposto affatto! Non solo non hanno aperto il libro, ma non hanno nemmeno portato con se` il testo dei versi e, ovviamente, hanno dimenticato le parole!.. Ci ridevamo a crepapelle con Vadim, perche` ad ogni sessione video di quel giorno crollava un muro quando uno degli ospiti rispondeva alla domanda: “Nomina i tuoi scrittori preferiti”. Quando signor Podolsky parlava di Gogol, ho scherzato: “E` arrivato lo spirito di Gogol”, e all’ultima sessione stavo gia` ridendo: “Oh, qui abbiamo una seduta per evocare gli spiriti!” Appena signora Chesnokova ha detto: “Carlson e` il miglior fantasma del mondo”, il muro e` crollato per sempre e l’operatore doveva tenerlo con entrambe le mani, in piedi su una sedia, fino all’ultimo secondo di riprese (Tatyana aveva scritto il libro “Stoccolma ai tempi di Astrid Lindgren”). Anche le riprese individuali sono divertenti, ma mi stancano, cosi` come quelle di gruppo. Ieri siamo andati al cottage di signora K. Ha un camino. Il suo film verra` proiettato il quarto di fila e il secondo individuale. Ha la mia eta` e scrive bene. Ce ne sono alcuni scrittori che veramente voglio mostrare al pubblico. Ci siamo sedute in poltrona vicino al camino. Proprio come in una favola di Natale. Mi sono alzata dopo le riprese, ho battuto il piede e ho detto: “Katya, voglio una casa con un camino anch’io!” Lei ha promesso: “Apparira`!” Ci sono circa 6 film rimasti…”

“C’e` un episodio straordinario nel film “Interstellar” che dimostra chiaramente cio` che ho descritto nel mio “Libro della Conoscenza Segreta”. Saltavo di gioia perche` qualcun'altro ha visto la stessa cosa che avevo visto io. La stessa stanza esiste nello stesso momento in ogni secondo del Passato, e puoi connetterti a qualsiasi secondo e vedere tutto cio` che stava accadendo in quel momento. Nel capitolo “Lila”, ho descritto le mie avventure con il Gatto della Luna nel Passato Compiuto, in particolare in Egitto, che ho vissuto durante la meditazione sulle montagne della Cina (al seminario di Mansurova). Ho chiesto al mio Gatto della Luna: “Perche` confondi sempre i tempi verbali?” (ci siamo connessi ai tempi diversi e abbiamo visto tutto li` come qui e ora). Il Gatto ha risposto che TUTTI i momenti coesistono li` simultaneamente. Esisteranno per sempre nella Memoria dell’Universo. Arrivando Li`, immaginiamo solo dove (il luogo) e in che momento ci vogliamo trovare, e ci troviamo immediatamente li` e in quel momento. In un secondo (convenzionalmente), immaginiamo un altro luogo e un altro tempo, e siamo gia` li`. Questo e` esattamente cio` che, seppur in una versione diversa, viene splendidamente mostrato nell’episodio con una stanza in un cubo! Nulla puo` essere cambiato in un settore gia` implementato. Anche le opzioni per il Futuro ci sono li`, ma quelle realizzate sono vive, piene d’energia, e quelle non realizzate sono piu` deboli, a seconda della loro percentuale di probabilita` di realizzazione (dipende dal fatto come nuotiamo nello Spazio ogni secondo). Non c’e` quasi energia in quelle improbabili. Quando rimane una sola opzione per il passo successivo, prende vita Li`, si realizza Qui e si fissa Li`. La registrazione della vita sulla Terra viene fissata ogni secondo su ognuno di noi. Quindi possiamo trarre almeno due conclusioni:

1. Predire il Futuro e` inutile e persino dannoso, perche` e` multivariabile ogni secondo. Si puo` dare energia ad un'opzione ben lunga dalle migliori possibili, il che aumenta le probabilita` che si realizzi.

2. Tutto e` noto a tutti in Cielo su tutti in ogni momento della propria vita terrena. Non si puo` cancellare niente nel Passato compiuto. Non appena ci si arriva, si impara immediatamente tutto su tutti, anche su coloro che vissero 2000 anni fa e non avevano nulla a che fare con noi. Non appena si ricorda cosa e` successo una volta a te o ad uno dei tuoi conoscenti, ci si ritrova subito in quel luogo e in quel preciso momento e si scopre cosa ha provato e pensato l’altra persona, cosa che allora non si poteva sapere. Allo stesso modo, qualsiasi persona conoscera` i tuoi pensieri e sentimenti dietro le quinte. Ed e` un incubo, se ci pensi, perche` non c’e` una sola persona sulla Terra che non si vergognerebbe di qualcosa.

***

Al Giudizio, nell’Universo


La Nebbia avvolse la mia mente, e udii le note della Sonata al Chiaro della Luna e vidi alla Bilancia un uomo anziano, Costantino, professore universitario e autore di un solo libro, il suo romanzo autobiografico.

– Per tutta la mia vita sulla Terra sono stato un totale non credente, ma Alice mi ha portato un’icona di San Costantino dal Monte Athos, che ha svegliato qualcosa dentro di me, accendendolo. Sono stato battezzato e Dio mi ha portato immediatamente in Paradiso, proprio a Pasqua!

Costantino mise il suo “Grazie” nella ciotola giusta della Bilancia e scomparve.
Frammenti del Passato stavano lampeggiando sullo schermo. Poco prima di morire, Costantino vendette la sua lussuosa dacia per ristrutturare il suo appartamento e vivere in grande. Venne all’Unione degli Scrittori indossando una giacca e pantaloni di pelle nera, con l’aspetto di un motociclista, e mi disse con entusiasmo che aveva speso la meta` della sua dacia per il pianoforte bianco, il sogno di tutta la sua vita. Mi offri` una cena romantica a lume di candela al pianoforte. Sorrisi e scossi la testa in segno di diniego. A Pasqua, invece degli auguri di buone feste, ricevetti un messaggio dal suo numero di telefono con l’ora e il luogo del suo funerale.


Ðåöåíçèè