Confessione di un Fantasma. 35. 6. Testamento
romanzo di Alessandra Kriuchkova
nella serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”
6 PRIMA/35 DOPO. SFERA N. 12
La SFERA dei MISTERI. TESTAMENTO
***** La SFERA dei MISTERI *****
Da qualche parte nell’Universo
Ero nell’Universo, davanti alla porta della Sfera 12.
– Come dicevi, Angelo, la Sfera dei Nemici Segreti?
– La Sfera dei Segreti e tutto cio` che e` avvolto nel Mistero. Tutto il nascosto, camuffato, velato da qualcuno a te, da te agli altri o a te stessa, dimenticato intenzionalmente o inconsciamente, situato in fondo al Pozzo del Subconscio o dietro le quinte. Malattie nascoste, uno e` malato, ma non lo sa. I nemici segreti ti intrigano finche` un giorno non ti pugnalano alle spalle, e capirai chi erano veramente, perche` non c’e` nulla di segreto che un giorno non diventi chiaro.
– Sembra promettente, – mormorai cupamente.
– Ci sono ufficiali dei servizi segreti, membri d’organizzazioni segrete, immigrati clandestini. E` la Sfera del Misticismo, fenomeni misteriosi, fantasmi, riunioni spiritiche, l’ignoto, le inclinazioni trascendentali di Nettuno ad immergersi nel nostro Mondo, inclusa la meditazione. La Sfera 12 e` simbolicamente la Sfera Nettuniana, che significa ritiro dal mondo, solitudine, isolamento, di propria iniziativa o forzato da…
– Forzato? Com’e`?
– Prigione, ospedale, incluso psichiatrico, esilio o emigrazione forzata. Di propria iniziativa significa monasteri, isole… La Sfera avvolta nell’oscurita` si chiama la Prigione. Una delle 3 Sfere peggiori, insieme alle Sfere 6 e 8, dovrebbe idealmente essere vuota.
– Mi avevi promesso che avrei visto qui i miei genitori che mi avrebbero abbandonato da bambina. Loro sono in prigione?
– La predizione del Futuro non e` il modo migliore per scoprire la verita`, – sospiro` l’Angelo. – Bisogna imparare a guardare la Verita` negli occhi, scavalcando la propria paura. Apri la porta, anima mia.
Chiusi gli occhi, aprii la porta, entrai precipitando e crollai sul fondo freddo.
– Angelo! – gridai disperatamente nell’oscurita` piu` totale. – Dove sei? Non vedo niente! Non c’e` luce qui! Non ci sono nemmeno stelle!
– Io sono accanto a te, – risuono` la voce calma dell’Angelo. – Presto ti abituerai all’buio e comincerai a vederci chiaro come nella Sfera inondata dal Sole.
Provai a fare un passo in una direzione sconosciuta, ma non riuscivo a trovare il terreno sotto i piedi. Un abisso?!
– La tua Sfera 12 inizia nell’ultimo grado di Toro, il Segno della Terra, c’e` aria piu` avanti.
– Cosa significa l’ultimo grado di Toro?
– Quell’astrologo lo chiamava il grado di Marte e Plutone. “Un’enorme pietra di minerale di ferro rotola giu` dalla montagna e si schianta contro un blocco di selce ultraresistente, provocando un lampo di fuoco accecante”. Molte difficolta`, soprattutto all’inizio della vita, ma si va avanti con coraggio, acquisendo un’esperienza che ad altri manca, che permette di rendere famoso il proprio nome.
– No, Angelo, no! – gridai. – Non ho bisogno di fama! Voglio vedere i miei genitori! Voglio amare ed essere amata! Non voglio essere nemica di nessuno, ne` segretamente ne` apertamente!
L’Angelo taceva, ma in un silenzio minaccioso...
– Chi e` la`? – sussurrai sentendo i passi di qualcuno.
Improvvisamente, una ragazza vestita di nero apparve proprio di fronte a me. Mi guardo` con inesprimibile tristezza e le lacrime le stavano rigando gli occhi.
– Sei mia madre? Perche` piangi? – chiesi.
– Sono Alcione, – rispose tristemente, prendendomi la mano e ci inoltrammo nell’Oscurita` verso la gia` distinguibile Luce della Luna. – Mi trovo nell’ammasso stellare delle Pleiadi, dietro la Testa di Medusa. Sono la prima e principale delle sette sorelle piangenti, una proiezione di tutte loro. Apro il terzo occhio negli umani e creo problemi di vista terrena.
– Nei miti, Alcione e` associata alla condanna dei morti, – aggiunse l’Angelo. – Le venivano attribuite spietatezza e condanna, che portavano alla cecita`. Quando ti incarni, non giudicare mai nessuno.
– Le energie della Luna e di Marte sono combinate in me, – continuo` Alcione. – Ho la chiaroveggenza dalla Luna e l’aggressivita` nei giudizi da Marte. Sia la Luna che Marte sono nella tua Dodicesima Sfera. Sono un’intermediaria tra gli umani e gli spiriti degli elementi, i folletti, le forze misteriose. Sentirai e vedrai cio` che gli altri non possono.
– Da bambina, comunichero` con i fantasmi, poi scrivero` un libro, e` gia` nella Biblioteca dell’Universo, – espirai, ma Alcyone non reagi`, solo le lacrime continuavano a rigarle il suo viso.
– Alcyone ti da` un forte legame con la natura, gli animali ti ameranno e ti obbediranno, – mi incoraggio` l’Angelo.
– Posso portare anche gloria, – sospiro` tristemente Alcione, – cosi` come protezione spirituale, nel tuo caso segreta.
La Luna apparve dall’angolo. Alcione si fermo`, indicando che era ora di salutarci.
– Ma perche` stai sempre piangendo? – le chiesi.
Alcione mi accarezzo` la testa ed espiro` profondamente:
– Sono la stella della sofferenza, dell’esilio e del dolore. Durante la tua incarnazione, da qualche parte nel profondo di te stessa, in fondo al Pozzo del Subconscio, segretamente, piangerai amaramente qualcosa o qualcuno.
***
Biblioteca dell’Universo
– Pur ti sembrera` strano, ma e` la Sfera 12 che diventera` il tuo pilastro di sostegno, poiche` il Toro e` Segno della Terra, ti da` un terreno solido sotto i piedi, – cerco` di tirarmi su il morale l’Angelo, dandomi una pacca sulla spalla con l’ala. – Esplorerai tutto il mistico e il misterioso con ragione e logica, permeata dell’Amore Divino, Universale.
– La mia Responsabile della Sfera 12 e` Venere, giusto?
– Si`. Uno degli astrofili ha paragonato questi dati del passaporto ad un titano che regge il Firmamento. Tale persona si sente in una prigione, le cui mura sono impenetrabili. La solitudine e` una parte importante della vita. Secondo il piano del Creatore, devi isolarti. Per quale motivo?
– Venere gestisce anche la Quinta Sfera. Per creare?
– Giusto. La Dodicesima Sfera in Toro significa dure prove, grandi sacrifici, problemi finanziari, un cammino nel circolo vizioso. Una situazione finanziaria instabile causa paura inconscia, ma c’e` la possibilita` di entrate o guadagni segreti su qualcosa di misterioso, mistico, in istituzioni di tipo chiuso, nell’emigrazione.
– Emigrero`?
– Diciamo che lo puoi fare. Gli eventi dell’infanzia lasceranno un’impronta invisibile su tutta la tua vita. Invece di tenerezza e amore, ci sono grovigli di serpenti di persone invidiose e nemici segreti, donne e superiori immediati, a causa loro puoi perdere il tuo status e la tua carriera, cadere dall’alto. Sei un leader informale, un assistente segreto di un uomo di status, il suo braccio destro e la sua seconda persona. Ti e` stato dato il dono di un potere segreto sulle persone in qualsiasi campo. Lavora e crea in solitudine, e Venere ti portera` riconoscimento per il lavoro solitario. Fai donazioni segrete, aiuta le persone in segreto, accendi candele in chiesa per i poeti dell’Epoca d’Argento, per esempio.
Il libro sui fantasmi si apri` con un altro racconto dal titolo strano, “Un ospite”.
– C’e` qualcosa di spaventoso? – chiesi prima di leggere.
– Niente, – sorrise l’Angelo.
Lessi una miniatura su un incontro con una sconosciuta che confessava la sua riluttanza a vivere a causa dell’impossibilita` di morire.
“– Dove stai andando adesso? – le chiesi, seguendola nel corridoio.
La ragazza guardo` la porta dell’appartamento del mio vicino defunto.
– Sono stata li` ieri, – mi sussurro`, – ma ho dimenticato di portare con me il suo devoto amico”.
***** TESTAMENTO *****
Mosca
– Ho ricordato, – dissi a Ray mentre lui stava entranto nel corridoio dallo specchio.
– Tutto, spero? – sorrise e mi bacio` il collo.
– No, a che punto ho cancellato il ricordo. Anche tu sapevi in anticipo la data della tua morte, tu ed io stavamo guardando l’Orologio in cucina, ricordo. Dopo aver ripercorso tutta la mia vita, ho capito che non si dovrebbe saperlo. Alcuni si scoraggerebbero, ma altri, al contrario, deciderebbero che va tutto bene, quindi potrebbero rilassarsi e non fare nulla.
– Non solo, – aggiunse Ray. – Possedendo i dati del passaporto di qualcuno, si puo` uccidere quel qualcuno. Anche se tu ne hai salvati alcuni.
– E` bello vivere qui e ora, sognare il tuo luminoso domani, costruire castelli rosa. Volevo capire come funziona l’Orologio Zodiacale. Funzionava davvero come un orologio, tic-tac, tic-tac. Ed io... Ray, ho mosso le lancette sul Quadrante, interferendo con i piani Divini.
– Oggi al Giudizio, dove sei fondamentalmente incosciente, i demoni hanno letto il loro statuto proprio su questo. Comunque, Alice, sei accusata di aver hackerato e cambiato la Matrice, – annui` Ray e chiese: – Come sta l’Avvocato?
– Che tu ci creda o no, non l’ho incontrato.
– E dove sei stata? – Ray finse di essere sorpreso.
– Non lo so. Sono stata di nuovo ammaliata dal demono, ma ero sicuramente stata in quell’appartamento durante la mia vita! Le pareti custodiscono ricordi e li sentivo i miei! Ora e` tutto diverso li`, solo le pareti sono le stesse! Comunque, c’era un adulto che russava li` dentro!
– Come hai formulato il tuo desiderio di muoverti nello spazio?
– L’ho fatto correttamente! – esclamai. – Arrivare al corpo fisico del Ragazzo la mattina, prima che la sua anima tornasse dal sonno, per catturare l’anima e chiacchierare! Tuttavia, mi sono imbattuta faccia a faccia con una ragazza che si chiama come me!
– Tutto e` doppio intorno a te, Alice, – Ray mi fermo` con un sorriso e mi mise proprio davanti allo specchio nel corridoio. – Quando e` stata l’ultima volta che ti sei guardata allo specchio?
– Cosa intendi? – guardai il mio corpo astrale nello specchio.
– Chi vedi? – ridacchio` Ray.
– Stai scherzando?! Io e te, ovviamente!
– I fantasmi non si riflettono negli specchi. Perche` ci vedi? A proposito, sei bellissima, – disse Ray dirigendosi lentamente verso la cucina. – Ed io? Ti piaccio?
Volai in cucina seguendo Ray.
– Vuoi che io capisca... cosa? – gli chiesi direttamente.
– Quando mi hai visto vivo? – Ray si sedette al tavolo della cucina.
– Eri seduto esattamente nello stesso posto, a questo tavolo, – dissi tristemente, immergendomi nei ricordi. – Mi sono avvicinata a te e...
– Alice, non tornare indietro nel Passato! – Ray mi fermo`. – Quanti anni sono passati da allora?
– Non ricordo! – quasi gridai. – Molti, molti anni!
– Ora stai disegnando il mio corpo astrale, ricreandolo secondo i tuoi ricordi, e lo vedi esattamente come lo disegni tu stessa. Ti sei appena guardata allo specchio, disegnandoti in esso, ma al momento della tua morte, eri diversa! Ognuno vede il tuo corpo astrale a modo suo, come ti ricordava in vita, al momento in cui comunicava con te. Il corpo fisico e le sue visualizzazioni non sono la stessa cosa!
– Stai dicendo che l’uomo adulto era quel Ragazzo l’Avvocato? – esclamai con un’improvvisa intuizione, librandomi verso il soffitto. – Ho visualizzato la sua anima al Giudizio all’eta` in cui ci siamo incrociati nella vita, ma il suo corpo fisico e` maturato?
– Sto dicendo che ieri ti mancavano solo 5 notti alla Luna Piena, e una di queste e` andata a rotoli!
***
Uranopoli
– Felice Anno Nuovo! – sospiro` Dimitra salutandomi.
– Nessun cliente? – chiesi.
– La nave non e` arrivata oggi. Dicono che non ci siano quasi turisti russi. Capodanno e` a giorni alterni. A proposito, a quale capodanno credi, quello ordinario o quello cinese?
– Quello Solare, – risposi. – Il capodanno inizia il giorno della nascita, piu` o meno 24 ore, quando il Sole torna alla sua posizione originale, dove si trovava al momento del primo respiro. Il Sole attiva il programma per l’anno successivo, dona nuova forza, ci ricarica energeticamente. A volte le persone muoiono intorno alla data di nascita, quando le forze dell’anno precedente si stanno esaurendo e il nuovo Sole non si e` ancora acceso, o il programma della Morte e` iniziato. I primi 12 giorni codificano le 12 Sfere della Vita per i successivi 12 mesi.
– Sei un’astronoma! – rise Dimitra. – Quindi bisogna esprimere un desiderio il giorno del proprio compleanno?
– Per prima cosa, ricorda l’anno passato, ringrazia Dio per tutto cio` che ti e` stato dato, per il fatto che sei ancora viva. Poi scrivi i desideri nel piano per il periodo successivo, 12 punti, uno per ogni Sfera.
– Se tutto e` determinato dalle stelle, perche` scrivere?
– Ogni Sfera ha diversi significati. Puoi dirigere l’energia nel corridoio desiderato. Tuttavia, sara` giocato a discrezione delle Forze Superiori. Ho ottenuto la creativita` invece del tanto atteso Amore. A quanto pare, le persone creative sono sfortunate con l’amore, poiche` la loro energia scorre in un corridoio parallelo.
– Amore e creativita` appartengono alla stessa Sfera?
– Si`. Anche la Sfera 6 e` interessante: o lavori come un bue, o ti ammali. Se c’e` qualcosa di brutto, e` meglio stare male al lavoro, non in salute, sei d’accordo?
– D’accordo, ma il programma e` davvero cambiato in un giorno?
– Preparano il terreno per gli eventi. Sento un cambiamento di scenario due mesi in anticipo.
– Se senti dove soffia il vento, puoi cambiare il programma?
– Si`, se mi trovo il giorno del mio compleanno in coordinate geografiche in cui il Modello Celeste e` diverso dal mio luogo. Le Sfere possono essere riattivate spostando pianeti e stelle da una all’altra. Bisogna conoscere l’ora esatta della propria nascita e avere le risorse finanziarie per trasferirsi.
– Ti sei trasferita?
– Si`, nei monasteri, – sorrisi. – Non di proposito, ma e` funzionato cosi`. Comunque, non e` una cosa da andare in qualsiasi direzione. Calcoli le coordinate che ti servono, poi guardi cosa c’e`. Sono stata portata dal Cielo nei monasteri e una volta a Elabuga, dal poeta dell’Epoca d’Argento.
– Wow, sei decisamente un mistero per me! Vivi in una realta` diversa, anche se in questo momento sei seduta accanto a me, parliamo la stessa lingua e camminiamo sullo stesso pianeta. Quindi si puo` leggere la propria vita dalle stelle? Siamo programmati per un Percorso che non possiamo deviare?
– Penso che siamo globalmente nella Matrice, programmati, si`, ma ci sono delle opzioni. Altrimenti non ci sarebbe ne` Giudizio, ne` Ordalie. Perche` giudicare un uomo gia` condannato alla nascita a quelle azioni che dovrebbe commettere? E` importante la tua reazione agli eventi. Ecco perche` la Chiesa insegna l’umilta`. Un’altra domanda mi tormenta. Se davvero abbiamo il diritto di cambiare il proprio destino spostandosi nello spazio?
– Forse la conoscenza e le risorse finanziarie per spostarsi sono date a coloro a cui e` permesso cambiarlo.
– Ma forse sono date non da Dio.
***
Torre di Uranopoli
– Joice, ma davvero tutti vedono i fantasmi a modo loro, come se fossero frutto della propria immaginazione?
– Tu vedi delle tazze sul tavolo ora, ma io ne vedo altre. Ci siamo appena accordati tra di noi che stiamo bevendo del te`. Hai visto le mie foto al museo, e nella tua visualizzazione assomiglio a me stessa in quelle foto. I corpi astrali possono assumere qualsiasi forma e immagine. La materia astrale e` una plastilina spettrale, da cui ognuno plasma qualcosa di proprio.
– Quindi Ray ha ragione, era lo stesso Ragazzo. Chissa` cosa ci facevo nel suo appartamento. Forse mi stavo consultando per un testamento... E, immagina, quella ragazza li` si chiama Alice!
***
Biblioteca dell’Universo
– Sai, Lunaro, cosa desidero piu` dell'altro?
– Certo che lo so, visto che qui tutti i pensieri sono di pubblico dominio!
– Si`, Lunaro! Esatto! Voglio svegliarmi e dimenticare in fretta cosa sta succedendo!
– Sei incorreggibile. Calpestando lo stesso rastrello, l’anima e` condannata a camminare in un circolo vizioso per sempre.
"La notte tra il 3 e il 4 aprile
Nello scompartimento del treno Mosca-Pskov, un uomo dal letto piu` alto mi chiese:
– Stai correggendo le tue poesie?
– Si`.
– Il libro e` gia` stato pubblicato, perche` correggerlo?
Se solo sapesse quanti libri avevo gia` pubblicati. L’uomo non si fermo`, continuando a fare domande, mi persino offri` di recitare qualcosa.
– Wow! Con chi sto viaggiando, con la vincitrice del premio “Eredita`”! Ed e` arrivata cosi` modestamente e si e` sdraiata calma!
Lui scese dallo scaffale piu` alto, tiro` fuori una valigia, frugo` a lungo tra i suoi pacchi e mi diede un brownie. Trovai la mia poesia “Un ramo di salice” (gli avevo detto che sarei andata al monastero di Valday per la Domenica delle Palme), scritta ad un compagno di viaggio nel 2010. Strappai la poesia dal libro (aveva delle modifiche non inserite nel PC, quindi non potevo regalarlo), sul retro del foglio c’erano due versi: “I tramonti sono silenziosi” e “Il monastero”. Gli dissi:
– Porta almeno un volantino autografato per ricordo.
Al calar della notte, mi faceva male la testa. C’era un’aria soffocante e la Luna era in eclissi il 4. Scesa alla mia stazione, trovai un’auto con autista e musica a tutto volume, era “Il gruppo sanguigno sulla manica” di Victor Tzoj. La strada per il monastero stava serpeggiando tra gli abeti, tutto era coperto di neve come a Natale!
Arrivammo alle mura del monastero. Silenzio, solo gli orologi – rintocchi di campane. Nessuno. La notte fonda. Stava nevicando. Il monaco custode chiamo` qualcuno e mi fecero entrare dentro. Dieci minuti dopo apparve un cupo novizio. Gli consegnai i documenti e il passaporto. Lui scrisse qualcosa, prese la chiave, si mise il mio zaino in spalla e andammo dall’altra parte attraverso il cortile. Ci avvicinammo ad un edificio ad un piano. La mia testa era morta. Volevo davvero addormentarmi. Mi disse: “Il suo numero di stanza e`...” Lo seguii in silenzio, senza reagire in alcun modo. All’improvviso si fermo` di colpo, bloccandomi la strada e guardando dentro i miei occhi ripetevano con calma, distintamente, lentamente il numero della mia stanza. Non capendo niente, risposi: “OK, capito, il mio numero e` quello”. Il novizio ridacchio`, scosse la testa e proseguimmo. Aprendo la porta della cella, si fermo` di nuovo, guardo` il numero e lo ripete` di nuovo. Solo il giorno dopo quasi trasalii, perche` quello era il numero di telefono del protagonista della mia “Luna Veneziana”, per cui finii li`, a quel monastero. La cella era calda ed accogliente. Avrei dovuto andare alla liturgia la mattina alle 9. Il sabato e la domenica, le colazioni erano combinate con i pranzi, cioe` colazione e cena venivano serviti dopo la liturgia. Crollai a letto, mettendo la sveglia alle 8:30. Il mal di testa scomparve. Non appena varcai le mura del monastero, mi sentii completamente al sicuro da tutte le Lune.
***Il 4 aprile***
Andai alla liturgia la mattina. Nel tempio, fu attratta a sinistra e mi sedetti (ci si poteva sedere su una panchina li`), senza preoccuparmi di voltare la testa per guardare cosa c’era sul muro alle mie spalle. Le pareti e le colonne del tempio erano dipinte. L’icona di Iverskaya (la Vergine Custode della Porta, dell’Athos) sulla destra era l’unica li`? Un piccolo tempio con solo monaci e novizi all’interno. Le loro liturgie non erano quelle a cui ero abituata, erano molto intimi. Tutti andarono a prendere la comunione, anch’io. Ero in fila, quando all’improvviso un monaco mi si avvicino` e mi sorrise: “Come ti chiami?” Risposi. Lui annui` e mi copri` il velo sulla testa. “Come non mi e` venuto in mente di confessarmi prima? Perche` non mi rimprovera affatto e ha perdonato i miei peccati non confessionati?” Andammo in sala da pranzo. I monaci sedevano di lato. Leggemmo la preghiera. Sul tavolo di fronte a me (ero seduta ad un tavolo separato), c’erano un enorme piatto di grano saraceno e un piatto di barbabietole. Sale, zucchero, miele e te`... La campana suono`. Tutti si alzarono, anche senza aver finito il cibo, non era permesso altro. Da bambina, avevo quasi vissuto nella chiesa. Prima, passavo il fine settimana a Maryina Roshcha, dove ero stata battezzata e dove mio zio serviva, e poi a Elokhovo, quasi ogni giorno, per cinque anni. Quel refettorio mi trasferi` mentalmente a Maryina Roshcha, dove facevo colazione = pranzo con i sacerdoti dopo la liturgia e mi sedevo accanto al capo della chiesa, che mi aveva battezzata. Li`, nel monastero, mi sentivo a casa.
Dovevano venire a prendermi per una gita al museo delle campane in citta`. Me ne pentii, perche` non volevo andare da nessuna parte, volevo rimanere tra quelle mura tutto il tempo come dietro “un muro di pietra”. Uscii dal cancello e rimasi immobile. Il posto dove ero stata lasciata dal taxi di notte era una copia del molo di Venezia. Le stesse lanterne, una recinzione e persino le barche, capovolte, sulla sinistra. Dio mio... ipnotizzata, mi diressi verso l’acqua. Niente acqua, grazie a Dio, solo ghiaccio.
Mi voltai e mi diressi verso un negozio situato di lato del monastero. Un monaco dai capelli grigi stava venendo verso di me. Mi si avvicino` e improvvisamente mi fermo` per mano. Mi guardo` negli occhi, aveva degli occhi azzurri cosi` grandi e luminosi, molto puri. E disse con un sorriso:
– Rallegrati! Dio ha cancellato tutto dal tuo Subconscio!
Queste parole mi lasciarono senza parole.
– Cosa ti ha portato qui?
Non entrai nei dettagli:
– Domani e` il mio compleanno.
Sorrise di nuovo:
– Avevo un’amica, il suo compleanno e` anche il 5 aprile, ma e` nata nel 1959, e quello di mia sorella e` l’11 aprile. Non hai freddo? Se vuoi, andiamo al negozio del nostro monastero, li` fa caldo, parliamo.
Dissi che sarebbero venuti a prendermi presto per la gita nella citta`. E, in effetti, diverse auto apparvero in lontananza. Il monaco disse:
– Ecco, quella e` la tua, – anche se ne stavano arrivando molte, e non sapevo quale fosse venuta a prendermi, ma il monaco l'indovino` giusto. – Ora starai bene. Non sei qui per caso, – disse il monaco e mi benedisse per il viaggio.
Tutta la giornata era molto stressante a causa dei miei conoscenti che avevano deciso di farmi gli auguri di compleanno il giorno prima! Mi stancai di spiegare che... Quando Vadim chiamo`, gridai subito al telefono:
– Domani! Domani!
E lui contemporaneamente mi faceva i suoi migliori auguri e, pur offeso, aggiunse:
– Beh, se vuoi, ti faro` gli auguri anche domani!
Fino alla liturgia serale, stilavo un piano per l’anno. I rami di salice benedetti durante la liturgia non erano in vendita, ma portati e consegnati dai monaci. Dopo la benedizione e l’unzione, ad ogni persona fu dato un ramo in dono. Cosi`, mi fecero la croce con miro alla fronte (il terzo occhio), e pensai: “la Luna era attraversata, sigillata e protetta da qualsiasi eclissi”.
Dopo cena andai a fare una passeggiata sul territorio del monastero. Il cielo era ancora di un azzurro brillante, anche se si stava facendo buio. C’era un’enorme stella che brillava proprio sopra il molo e non ce n’era una sola nelle vicinanze. All’inizio persino pensai che non fosse una stella, lo fotografai, un’enorme macchia bianca.
“Vega su Plutone!” – scherzai e mi diressi al molo veneziano, sopra il quale si era illuminata. Vega su Plutone, una stella molto forte, considerata la regina della vita, era accentuata nel mio Nuovo Anno Solare.
In piedi sul molo, mi chiedevo come cambiare piu` correttamente lo scenario veneziano. Arrivando la prima notte al monastero, chiesi al tassista se ci fosse un cimitero li`. Probabilmente penso` che fossi pazza. Disse che non aveva mai sentito parlare del cimitero sull’isola (l’intera isola era quel monastero, cioe` le sue mura costeggiavano l’isola). Nello scenario veneziano, c’erano un cimitero (dove si sarebbe accesa la Luna di cartone), un molo, un suicidio, un secondo cimitero. Riflettendo, sentii dei passi dietro di me. Mi voltai.
Lo stesso monaco si avvicino` a me:
– Ho sentito che sei qui.
– La stella, – sorrisi, mostrandogliela.
– Si`, questa e` la tua stella. Ma non puoi restare qui, sul molo, a lungo, andiamo.
Mi condusse intorno al muro del monastero in senso antiorario (i pianeti si muovono cosi`) e chiese:
– Cosa c’e` d'insolito nella tua voce?
– Cosa intendi?
– C’e` qualcosa di fortemente legato alla tua voce... Canti? No, hai cantato... Ma ora cosa fai con la tua voce? Ne hai una speciale, non come tutte le altre!
Risposi:
– Davvero, ho cantato nel coro della chiesa, ora scrivo poesie e le recito.
Sorrise e mi chiese di parlare di me. Parlai un po’ della casa sulla Tverskaya, dove avevo vissuto, del mio bisnonno.
– Come si chiamava? Quindi sei una nobildonna!
Poi di...
Che destino interessante!
Raggiungemmo il punto da cui si vedeva l’isola di fronte, il territorio chiuso del Presidente (si diceva che ci andasse in elicottero la Domenica delle Palme). Il monaco mi parlo` del fonte battesimale. Completammo un terzo del cerchio e lui chiese:
– Allora, cosa ti ha portato qui?
– La tendenza al suicidio.
– Qual’e` il motivo?
Risposi che tutto era cominciato da quando ero bambina, e sentivo che nessuno aveva bisogno di me.
– E come?
– Finestra.
Non parlai di Venezia. Lui mi disse con calma:
– Vedi, gli anni nella chiesa non sono passati invano, sei protetta dal Cielo, ti guidano. Non sei come gli altri, quindi combattono duramente per te, dovresti stare molto attenta! Hai fatto bene di venire da noi. Andra` tutto bene, non preoccuparti.
Facemmo ancora qualche passo lungo il muro e il monaco si fermo` agli abeti:
– Qui abbiamo un cimitero, – e un brivido mi colpi`, il molo – suicidio – cimitero, in senso antiorario, ma il monaco continuo`: – Durante la guerra c’era un ospedale, tutti venivano sepolti qui. Abbiamo eretto un monumento comune per loro. Guarda la Luna!
Alzai la testa. La Luna era proprio sopra di noi ed era fangosa, un vero orrore, incubo! Continuammo a camminare in senso antiorario lungo il muro del monastero. E il monaco disse qualcosa su di me, il che mi fece pensare che non fosse lui a parlarmi, ma Dio stesso. Tornammo al molo. Lui mi offri` di ripercorrere lo stesso cerchio al contrario, ma a causa del freddo (ero arrivata praticamente con le scarpe estive), non potevo piu` andare da nessuna parte se non nella mia cella. Il monaco mi accompagno` all’ingresso dell’edificio. Si fermo` davanti a me e, guardandomi negli occhi, disse:
– Guarda la Luna.
Alzai la testa: la Luna divenne pura! Mi benedisse.
– Domani devi ricevere di nuovo la comunione. Prega per me, – mi chiese, pronuncio` il suo nome e mi tese la mano. Di solito la mano del prete veniva baciata dopo la benedizione. Gli porsi la mano e lui si chino` e me la bacio`.
– Ricorda che tu sei diversa, che stai affrontando una lotta speciale. Ma starai bene. Buonanotte.
*** Il 5 aprile ***
Andai al tempio la mattina con un ramo di salice. Mi diressi a destra, ma uno dei monaci mi sussurro`: “Devi stare dove ieri”. Tornai obbediente al posto a sinistra, ancora una volta senza preoccuparmi di guardare la parete con i dipinti alle mie spalle. Diversi abitanti del luogo si avvicinarono per la confessione. Dopo la comunione, il mio monaco mi passo` alla guida. Lei mi racconto` la storia del monastero, dell’icona di Iverskaya e del legame del monastero con l’Iviron sul Monte Athos, e infatti, sulla parete destra erano dipinte scene della storia del Monte Athos (riguardanti l’icona di Iverskaya). Poi la guida mi porto` al “mio” posto:
– C’e` un nuovo dipinto su questa parete, il Patriarca Alessio II ci ha fatto visita.
Dunque, durante le liturgie, proprio dietro di me, c’era un uomo che mi aveva chiamato “il mio piccolo fiore”, da bambina, e quei 5 anni a Elokhovo mi balenarono in mente. C’erano molte fotografie con il Patriarca nel museo al secondo piano. Poi, passeggiando per il tempio, la quida mi racconto` dei fratelli, dei monaci, dei novizi e dei lavoratori del monastero. Dietro il tempio, ci fermammo davanti ad... altre tombe.
– I nostri monaci sono sepolti qui. Ci sono diverse tombe antiche. E prima ancora, i monaci erano sepolti nelle catacombe sotto il tempio. Tu ed io ora stiamo camminando sopra il cimitero.
C'erano previste due morti nel mio anno Solare – due cimiteri.
Tornai in cella. Mi mandarono dei messaggi. Il piu` divertente, nello spirito di Plutone, scrisse mio figlio: “Buon compleanno! Se sei destinata ad impazzire, vorrei che lo facessi da qualcosa di molto, molto piacevole!” Mancavano ancora alcune ore all’inizio del mio anno Solare. Il Sole in Sesta Sfera (“servizio o malattie”) significava che o si sarebbe servito il mondo o ci si sarebbe ammalati; al momento dell’inizio bisognava procedere correttamente lungo la linea di sicurezza, lavorando sodo (per non ammalarsi durante l’anno).
Avevo una linea di demarcazione sfocata tra le Sfere 5 e 6 (creativita`/amore erano indissolubilmente legati a lavoro/salute), cosi` mi sedetti a correggere il libro di miei versi fino a quando le stelle non mi vennero negli occhi. La Sfera 6 poteva anche indicare un servizio, inclusa la liturgia, ma al momento dell’inizio del mio anno Solare, la liturgia stava per esser finita. Considerando i legami tra le Sfere 4-9-12 (partenza per un monastero, un altro paese o un Altro Mondo), era meglio non sperimentare, ma seguire una strada collaudata: correggere le poesie.
*** Il 6 aprile ***
La liturgia si svolgeva dalle 7:00 alle 11:30. Mi svegliai alle 6:00 (mi svegliarono da La` prima della sveglia). Dopo la liturgia e il cibo, il monaco si offri` di mostrarmi il loro simbolo locale: un castoro (animale). Camminammo in senso orario dal molo fino agli operai, che stavano segando gli alberi dopo il lavoro del castoro. Decisi di recuperare le forze e raccontare al monaco il mio sogno su Venezia, ma prima gli chiesi:
– Come si possono comprendere le visioni, da chi provvengono?
Il monaco rispose:
– Questa e` probabilmente la domanda piu` difficile. Il momento del deja vu viene da Dio, i punti di controllo sono gia` stati scritti, la tua anima ha gia` visto tutto La` e lo ricorda qui. E` difficile ricordare, ma a volte ci riusciamo.
Raggiungemmo gli operai. Il castoro era sparito. Il monaco mi mostro` la sua opera:
– Vedi con quanta qualita` lavora grazie alla Provvidenza di Dio? Lima i punti di taglio con tanta fluidita`! Come fa a scegliere gli alberi giusti? L’angolo di caduta e` calcolato con tanta precisione! Capisci che anche lui e` guidato dal Cielo, cosi` come tu sei stata portata qui?
Eravamo sulla strada vicino al campo estivo per bambini. Il monaco mi diede un biglietto da visita con il numero di telefono di colui che lo gestiva:
– Forse verrai a recitare le tue poesie ortodosse ai bambini. E` molto importante per loro. O ci darai i tuoi libri?
Poi mi parlo` delle connessioni tra tutti e tutto:
– Tutto e` collegato a Dio dai fili, tutti gli eventi e i destini sono intrecciati, ogni passo fa vibrare questi fili e Dio li controlla tutti!
Tornai nella mia cella, tirai fuori delle caramelle avvolte in immagini pasquali, che avevo comprato alla stazione ferroviaria (a Venere piacciono i dolci), e andai a visitare entrambi i cimiteri.
Durante la liturgia serale, il monaco mi porto` un sacco di grano benedetto dall’altare.
– Il capo monaco te l’ha dato come benedizione. Tienilo a casa. Caso mai, mangiane un po’ la mattina a stomaco vuoto.
Gia` verso le 20:00, improvvisamente vidi qualcosa d’invisibile agli occhi terreni, sebbene fossero aperti. Tutto era in parallelo. I miei genitori uscirono dall’altare, salirono sulla solea e mi salutarono con le mani. Chiesi mentalmente: “Scendete qui!” Ma scossero la testa, perche` non potevano scendere nel tempio. Poi fui trasportata nel tempio della mia anima e incontrai il Patriarca Alessio II e un’altra persona. Attraversammo la porta centrale verso la parte del Paradiso dove cresceva l’erba di color smeraldo. La Vergine Maria apparve sul campo smeraldo come icona di Iverskaya e mi fece delle domande. Risposi. Lei sorrise. Mi mostrarono nelle Tavole una registrazione che avevo fatto il 15/02/2015, quando Marina (Tsvetaeva) aveva detto che quel giorno avrei potuto cambiare qualcosa, riscrivendola.
Tornai al tempio. Marina sorridente mi apparve davanti. Le chiesi:
– Aiutami!
Lei rise:
– Gia`! L’incubo finito!
Lei danzava, girando intorno al tempio e dicendo cio` che non dovevo scrivere: il suo privato. Poi scomparvero tutti... La mia fronte (terzo occhio) fu di nuovo unta con miro.
“Ora di sicuro, e` finito”.
La sera, dopo cena, il monaco mi accompagno` in cella.
– Perdonami se qualcosa non andava bene.
– Di niente! Mi sentivo come a casa qui!
– Non dire “come”, sei a casa di Madre, e questa casa e` sempre aperta per te. Puoi tornare da noi in qualsiasi momento. Ricorda quello che ti ho detto di te. Forse scriverai anche di noi. Ma stai attenta: correzzioni degli editori, prima correzione di bozze, seconda correzione di bozze!
Lui sorrise. Da dove gli venivano queste parole? Le parole che risuonavano al mio lavoro ogni giorno!
– Si`, scrivero` il “Diario di Rukh” la prossima estate, e scrivero` sicuramente anche di te!
Mi saluto` e mi bacio` la mano.
Alle 23:15 arrivo` un taxi, un’auto diversa e un autista diverso, ma sempre con la stessa musica di Victor Tzoy: “Augurami buona fortuna nella battaglia, augurami buona fortuna...”
Raccontai a Vadim di Valday, e lui disse:
– Mi stai cambiando la Coscienza. Ci lascia la speranza che i monaci siano piu` forti e che il tuo scenario veneziano sia stato cancellato li`.
Se due persone hanno le loro morti interconnesse nel Solare, puoi provare ad interrompere la connessione nello spirito della tecnica di Simoron. Prendi una chiave, una qualsiasi, portala con te per un po’, immagina che la chiave sia di questa cosa. Allo stesso modo, la seconda persona. Poi scambiatevi le chiavi.
***
L’appartamento dell’Avvocato, Mosca
Stava albeggiando. La sua anima apparve nella stanza.
– Alice? – disse il Ragazzo sorpreso e si fermo`.
– Io... sono morta... e ho bisogno del tuo aiuto.
– Come posso aiutarti? – chiese sospirando profondamente.
– Ascolta, non ricordo tanto. Non ricordo ne` il tuo nome ne` chi sei.
– Dio mio! E come sei arrivata qui?
– Ti ho visto al Giudizio. Sei venuto con una Donna.
– Non stai confondendo niente? – il Ragazzo era ancora piu` sorpreso.
– No, a proposito, quella Donna ha due facce. Poi lei stava sfogliando un album di foto nel suo appartamento e ha detto che tu eri un avvocato. Ho bisogno del tuo consiglio.
– Beh, accidenti! Sai per caso il suo nome?
– Gliel’ho chiesto, ha detto “Amore”.
– Beh, – ridacchio` il Ragazzo. – Mi dispiace, ma non sono un avvocato. Lo sapevi. Ho una laurea in giurisprudenza, ma ho lavorato... in altri settori, e sono passati molti anni da allora. Hai visto qualcun'altro al Giudizio?
– Ho visto molte persone, ma non le ricordavo tutte.
– Beh, se posso aiutarti in qualche modo, dimmi.
– Fino al quarantesimo giorno, devo fare quello che non ho fatto in vita mia. Scrivere un testamento o un atto di donazione.
– Intendi le tue icone? – chiese subito il Ragazzo. – Vuoi lasciare in eredita` la tua collezione d’icone del Monte Athos a qualcuno?
– Conosci le mie icone? Del Monte Athos?
– Dicevi sempre: “I miei amici sono i Santi, le mie icone”, – sorrise il Ragazzo.
– Grazie! – gridai, volando verso il soffitto per la gioia. – Signore, Gloria a Te! Gloria a Te! Per avermi indirizzato a questo Ragazzo! Ecco cosa ho dimenticato! La cosa piu` importante! Si`, certo, volevo regalare le mie icone! Oltre ai libri!
– Quali libri? I tuoi?
– No, i miei sono tutti regalati da tempo. Ho fatto una collezione dei libri per bambini con illustrazioni a colori. Volevo donarla all’orfanotrofio, ma non ho fatto in tempo perche` la mia memoria e` stata cancellata.
– Fantastico, – disse il Ragazzo con ancora piu` interesse e sospiro`. – Alice, potresti scendere dal soffitto al pavimento, per favore?
– Allora mi aiuteresti a scrivere un testamento o un atto di donazione? – chiesi speranzosa, scendendo giu`.
– Vuoi che lo scriva io al posto tuo? Il documento deve essere scritto di tua grafia. O da una terza persona tramite una procura precedentemente autenticata da un notaio. Come fai a scriverlo da sola?
– Ci provero`. Cos’altro posso fare? Sai, posso accendere il camino e il bollitore, – ammisi imbarazzata.
– E` improbabile che funzioni con il testamento, – sospiro` il Ragazzo. – Devi scriverlo in modo che sia considerato valido, cioe` a mano, con la tua firma, poi devi andare da un notaio con il tuo passaporto, per certificarlo. Davvero non ricordi proprio niente? La data corrente viene messa, sigillata in una busta. Inoltre, se, come dici, la tua memoria e` stata cancellata, e loro lo sapevano, il documento sara` invalidato, in quanto non scritto “a mente lucida e con memoria sana”. A volte sono richiesti anche i certificati di uno psicoterapeuta e di un narcologo. In piu`, un inventario completo di cio` che lascerai in eredita` o donerai, i dati del passaporto di coloro a cui lo farai, o i dati ufficiali dell’azienda. Conosci l’indirizzo dell’orfanotrofio?
– Mi stai uccidendo! – sospirai, stringendomi la testa con le mani per la disperazione. – Sono spacciata.
La sveglia suono`. L’anima del Ragazzo sussulto` nel suo corpo. L’uomo si sveglio` e spense la sveglia. Volai verso il balcone.
– Aspetta, – si udi` dietro le spalle.
Mi voltai. L'anima del Ragazzo aveva di nuovo lasciato il suo corpo.
– Ho letto quel libro, ti ricordi? – mi chiese.
– No, – scossi la testa, e... le pareti mi fulminarono.
– Ti ricordi perche` sei scesa all’Inferno? – il Ragazzo ovviamente non mi diceva tutto.
– No, – scossi la testa di nuovo, e le pareti mi attrassero, ed io stavo gia` scivolando lungo di esse, cercando di ricordare cosa mi collegasse a quel luogo. Cominciai a sentire la mia voce, li`, nel Passato... e vidi alcuni volti... e...
L’anima del Ragazzo mi chiese il perdono e scomparve all’istante nella sua dimora terrena.
Ñâèäåòåëüñòâî î ïóáëèêàöèè ¹226100702112