Confessione di un Fantasma. 36. 5. Monaco
romanzo di Alessandra Kriuchkova
nella serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”
5 PRIMA/36 DOPO. SFERA N. 12
CIAO, MAMMA… Il MONACO
***** CIAO, MAMMA… *****
Da qualche parte nell’Universo
Si sentiva chiaramente della musica nella Sfera 12.
– Cosa sono questi suoni tristi, Angelo? – chiesi, guardandomi intorno, verso l’abisso dell’Eternita` punteggiato di stelle scintillanti.
– Sarebbe strano sentire l’Inno al Sole qui! Questa e` la Sonata al Chiaro della Luna, imparerai a suonarla sulla Terra, – sorrise l’Angelo.
Tre donne apparvero dall’abisso nero, una di loro emanava una misteriosa Luce argentea. Attirai la mia attenzione sul suo ciondolo con una pietra bianca iridescente con colori blu ed oro.
– Ciao, Rukh! – sorrise la Donna, catturando il mio sguardo, e, dopo aver tolto la catenina con il ciondolo, me la porse. – E` la Pietra di Luna.
– Ciao, Luna, – espirai, timorosa di accettarla.
– Prendila, – sussurro` l’Angelo.
Ringraziai la Luna, mi appesi il ciondolo al collo e guardai con aria interrogativa il suo seguito.
– Piu` tardi conoscerai la stella e l’asteroide che sono in congiunzione con me, – la Luna guardo` le compagne con aria significativa, il seguito scomparve e la Luna mi prese delicatamente la mano e mi condusse in lontananza. – L’Angelo ti ha gia` parlato della Dodicesima Sfera?
– Si`, ma quasi nulla di te.
– Gli astrofili mi chiamano la Luminare della Notte. Sono il satellite della Terra, sempre rivolto verso di essa dallo stesso lato, e il mio lato invisibile e` oggetto di leggende e miti.
– Quindi simboleggi qualcosa di segreto, nascosto, velato? – riassunsi.
– Giusto, in questo coincido con il significato della Sfera 12. Certo, illumino la Terra di notte, ma non con la stessa intensita` del Sole, e la realta` e` avvolta dall’oscurita`, nascondendo il suo volto agli umani, risvegliando le paure sopite, causando ansia e preoccupazione. La notte e` istintivamente associata ad un senso di potenziale pericolo, qualcosa potrebbe nascondersi nella notte.
– Sei Responsabile delle paure?
– Per il nascosto, io simboleggio il Subconscio, la Sfera dell’Inconscio. Le paure si nascondono in fondo al Pozzo, avvolte nell’oscurita`. Se vengono portate al livello della Coscienza, illuminate dal Sole, possono essere eliminate. Anche se li` non si nascondono solo paure, ma anche ricordi dolorosi repressi, desideri inconsci.
– Sulla superficie della Luna ci sono il Mare delle Piogge, il Lago dei Sogni, la Palude della Nebbia, – disse l’Angelo. – Gli astronomi hanno chiamato cosi` i suoi mari.
– Sei Responsabile anche dei sogni? – chiesi.
– Ed anche dei mari, laghi, delle paludi, di tutti i liquidi, essendo un simbolo dell’elemento Acqua, e dei sogni, – sorrise la Luna. – Sono simile a Nettuno in questo senso.
– Fermati, – un pensiero improvviso mi trafisse. – Ci sono tre Segni d’Acqua nel Cerchio, il terzo e` Scorpione-Plutone, giusto?
– Giusto, Rukh, – concordo` la Luna, – abbiamo qualcosa in comune anche con Plutone. Aristotele mi considerava uno specchio magico, alcuni esoterici mi consideravano il “cadavere della madre”, un pianeta che aveva dato il suo respiro vitale alla figlia Terra, ma era cosi` fortemente legato alla Terra che...
– A proposito, i strati profondi delle rocce della Luna sono molto piu` antiche di quelli della Terra, – aggiunse l’Angelo in tono significativo.
– Nei miti e nelle leggende antiche, – continuo` la Luna, – ero associata a varie dee, inclusa Demetra, la cui figlia fu rapita da Plutone, cioe` alla madre in lutto per la morte prematura della figlia, ed a Ecate, la dea della notte che lega il mondo dei morti e quello dei vivi e richiama le ombre dei morti. Molti riti magici sulla Terra vengono eseguiti dai maghi di Plutone durante la Luna Piena, quando raggiungo la massima forza, la Porta delle Sfere Inferiori del Mondo Astrale si apre e le anime inquiete e disincarnate...
– Plutone mi distruggera`, – mormorai.
– No, gestendo la tua salute e il tuo lavoro, Plutone ti torturera` parecchio, il che puo` portare ad esaurimenti nervosi e mancanza d’energia, dato che hai Nettuno nella Sfera della Salute e del Lavoro, con cui siamo Responsabili della psiche. Ma il tuo assassino e` Saturno-Crono, il Padrone del Tempo terreno e della tua Morte in particolare.
– Non ti piace Saturno, vero?
– Siamo diversi. Lui e` lento, io sono veloce. A lui piace guidare e gestire. Io preferisco essere guidata. Lui preferisce un sistema ed una struttura rigidi, stabilisce dei confini, ed io sono acqua, morbida e vulnerabile, che non riconosce i confini. Lui ha bisogno di staticita` e costanza. Io ho bisogno di cambiare continuamente, perche` sono Responsabile del cambiamento. La Luna e` il pianeta piu` veloce e piu` vicina alla Terra, attraversa il Cerchio in poco meno di un mese; il mio secondo nome e` Mese, dall’antica parola “misura”, che indica un cambiamento costante della mia forma visiva. La velocita` mi permette di formare aspetti coi corpi celesti piu` spesso, innescando vari eventi non globali sulla Terra per evitare una vita monotona e noiosa, – sorrise la Luna. – Sono Responsabile del corpo astrale, l’anima, e delle sue manifestazioni, emozioni e sentimenti, dei processi del Subconscio. Offro l’opportunita` di percepire il nascosto negli altri, di guardare attraverso le persone e leggere i loro cuori e pensieri. Il corpo astrale ritorna nel Mondo Sottile durante il sonno, diventandone parte integrante e collegato al corpo terreno da un filo invisibile, che si spezza al momento della morte di quest’ultimo. L’anima ha accesso alla memoria del Passato e del Futuro; i ricordi non sempre vengono portati a livello di Coscienza, ma periodicamente appaiono come una premonizione o un sogno profetico. La gente li chiama intuizione e capacita` psichiche, il cui livello di sviluppo dipende dalla mia posizione nel passaporto.
– Quindi, sei Responsabile della Memoria, del Passato e del Futuro, della Conoscenza Segreta e della chiaroveggenza, giusto?
– Esatto, – sorrise la Luna. – Posso consegnare all’oblio cio` che e` doloroso ricordare, come se si cancellasse la memoria, ma essa rimane e vive in fondo al Pozzo, cosi` come la memoria di pre-incarnazione.
– Le persone sono connesse alla loro memoria attraverso il corpo astrale, – mormorai pensierosamente.
– Sia la memoria personale che quella collettiva. Quest’ultima e` spesso chiamata le Tavole Astrali, dove tutto e` scritto su tutti e su tutto. Il corpo astrale, ogni atomo del quale e` interconnesso con gli altri in esatta conformita` con il passaporto ed e` saturo delle informazioni codificate sul tuo Percorso sulla Terra, un giorno verra` resettato. Dopodiche` perderai la tua memoria personale – di una specifica incarnazione, ma la memoria collettiva, custode di ogni incarnazione, e` eterna. Il compito e` realizzare il proprio Se`, ricordare la predestinazione, comprendere la profonda essenza del vero Se` per armonizzare l’anima, percorrere il Cammino predestinato e arricchire il tesoro dello Spirito.
– Quindi, quando tornero` dalla Terra, mi liberero` del mio corpo astrale e della mia memoria?
– Si`, ma il tuo Spirito non puo` essere abbandonato, e` parte di Dio, indivisibile ed eterno. Scendi sulla Terra per tornare in Cielo con i frutti della tua incarnazione. Se non si riveleranno marci, riempiranno il tesoro del tuo Spirito.
– Saremo di nuovo Uno? – chiesi speranzosa, guardando l’Angelo, e lui annui` silenziosamente in risposta.
– Dato che simboleggio la Memoria e il Passato, – continuo` la Luna, – sono un simbolo delle radici, della famiglia, degli antenati, cosi` come della Patria, il paese in cui l’anima si incarna. Mostro la misura del coinvolgimento e dell’attaccamento alla Fonte.
– La Luna e` anche un simbolo del focolare e della famiglia, – aggiunse l’Angelo. – Ha un forte bisogno di conforto e amore reciproco. E` Responsabile dell'artigianato, delle tradizioni familiari e delle faccende domestiche. E` importante per lei sentirsi come “a casa”, “dietro il muro di pietra”, dove si apre il cuore, permette di penetrare nel suo ricco mondo interiore, mostra tenerezza e cura per i propri cari. La Luna e` sempre introversa a causa dell’ipersensibilita` e della vulnerabilita`. La sua posizione indica la Sfera in cui ci si sente protetti e al sicuro, e` anche la Sfera dei propri desideri e aspirazioni segreti, dove o verso cio` che si e` inconsciamente attratti. La Luna parla anche della madre di uno che s'incarna e della loro relazione.
– Quindi sei mia madre? – esclamai.
– La simboleggio, – annui` la Luna. – Nei passaporti delle anime incarnate nei corpi femminili, sono responsabile della maternita`, mostrando che tipo di madre diventerai e che tipo di relazione avrai con i tuoi bambini. In generale, sono l’energia femminile, che rappresenta tutte le donne. Cosi` come il Sole, l’energia maschile, rappresenta tutti gli uomini. Io sono l’Anima, sempre la seconda dopo il Sole, lo Spirito, ma nel tuo caso, il Sole ed io agiamo alla pari, perche` siamo amici e abbiamo la stessa forza.
La Sonata al Chiaro della Luna risuonava sempre piu` forte dentro di me. Mi fermai nell’aria al centro dell’abisso dell’Eternita` e guardai la Luna negli occhi.
– Mi lascerai?
– Non e` il momento, Rukh, – l’Angelo mi diede una pacca sulla spalla con la sua ala.
– A proposito, parlando del Tempo, – continuo` la Luna, senza rispondere alla mia domanda, – simboleggio periodi d’impotenza e dipendenza dagli altri, ovvero l’infanzia e la vecchiaia. Molti mi considerano infantile, ma non e` del tutto vero. Sono credulona ma profonda.
– Tutte le abitudini di base, i modelli di comportamento, le reazioni e i riflessi si formano proprio durante l’infanzia e poi, nascosti nel Subconscio, guidano una persona attraverso la vita, quindi sulla Terra si dice spesso che proveniamo tutti dall’infanzia, – aggiunse l’Angelo. – Tuttavia, e` ora di andare nella Biblioteca.
***
Biblioteca dell’Universo
– Stiamo attraversando la Sfera dei Segreti. Non conoscero` mia madre nella mia vita, vero?
– Si` e no, – rispose evasivamente l’Angelo, facendomi capire che ogni cosa aveva il suo tempo.
Sospirai profondamente e, guardando il titolo successivo “Dai, forza!”, lessi un racconto su una ragazza di un collegio che non piaceva all’insegnante.
“– Alla bambina e` stato detto che sua madre era partita per un viaggio d’affari all’estero. La nonna di Christina, madre del mio amico, non amava ne` sua nuora ne` Christina. Cosi` ho consigliato a lui di portare la bambina qui.
– E perche` non e` venuta quest’anno?
– Christina e suo padre... sono scomparsi...
– Scomparsi?! – ero sbalordita.
– Sono andati al mare e non sono mai tornati. La polizia li sta ancora cercando... A proposito, Alice, era nella tua classe, vero?”
***** Il MONACO *****
Mosca
Stavo camminando freneticamente avanti e indietro tra le pareti del mio vecchio appartamento, quasi sul punto di entrare nella cucina della mia vicina Lena, ma Ray mi fermo` in tempo, spuntando dalla finestra:
– Quando fai qualcosa automaticamente, ci riesci!
– Lo sapevi! – esclamai disperata. – Sapevi in anticipo che Raggazzo l’Avvocato non avrebbe potuto aiutarmi! Ho sprecato due notti per niente!
– Oh, donne! – ridacchio` Ray. – Hanno sempre ragione su tutto!
– Va bene, sono d’accordo, quello Ragazzo mi ha parlato delle icone! Cosa faccio ora, Ray? Come lo faccio? Mi restano solo 3 notti!
– Wow! Hai ancora 3 notti! Spero che tu abbia chiesto al Ragazzo chi fosse la Ragazza con il tuo nome.
– Pensi che ci fosse abbastanza tempo per le domande?
– Non puoi fermare il Tempo? Senza dubbio, ti sei ricordata cosa hai fatto in quell’appartamento durante la tua vita!
– Smettila di prendermi in giro! Quelle pareti mi stavano attirando verso di loro, ho sentito la mia voce e... – Mi fermai proprio davanti alla parete della cucina e il mio sguardo si poso` su uno scaffale aperto con delle tazze e un piccolo souvenir, una mappa in miniatura dell’Italia. – Stivali! Dannazione! Ecco! La voce, la voce di un uomo! Quelle pareti la custodiscono nella loro memoria! L’ho sentita, proprio come la mia! Si`! E` stato lui, l’uomo, a dirmi: “Non toglierti gli stivali!” In quell’appartamento!
– Sei affascinante, – sorrise Ray. – E allora?
– Come faccio a saperlo? Non diventa piu` facile!
– Hai saputo dal Ragazzo della Donna bifronte?
– No, non l’ho saputo! E che differenza fa ora, se sono sicura di incontrarla alla Luna Piena nell’edificio abbandonato? Devo finire quello che non ho fatto! Libri ed icone, Ray!
– Bene, spiegami allora perche` le Forze Superiori ti hanno mandato non solo Vadim con l’accenno alla tua libreria per bambini, ma anche Svetlana con gli stivali. Perche` la collana di plastica ti ha catturato cosi` tanto? Forse la ragazza con il tuo nome e` solo un’ospite casuale nelle tue visioni postume. Tuttavia, hai incontrato tanti volti che ti hanno fatto visita al Giudizio, ma perche` la Donna-Amore persiste ostinatamente?
– Cosa dovrei fare con i miei libri e le mie icone?! – gridai con tutta la mia forza, tanto che il lampadario in cucina comincio` ad oscillare freneticamente da una parte all’altra.
– Wow! Che potere terribile e` dormiente in te! – sorrise Ray. – Cosa c’e` nel diario?
– Monastero di Valday, – crollai al pavimento.
– Cosa ci facevi li`?
– Stavo cambiando il Futuro. Qualcosa a che fare con la Morte. Era come se la morte di qualcuno innescasse automaticamente una catena d’eventi che portava ad un’altra morte. Sono arrivata al monastero alla Luna Piena. Mi sentivo bene li`, come a casa. Un monaco mi ha detto che ne avrei scritto nel mio libro futuro. Gliel’ho promesso, ma... Gli ho confessato che ero attratta dalle finestre.
– E allora?
– Lascia stare, Ray! Sono condannata a rimanere bloccata qui per sempre! Che senso ha parlare del monastero ora? Non ho tempo per scrivere quel libro e il testamento.
– Sembra che io sia condannato all’eternita` all’Inferno, – sospiro` Ray. – Eri la mia ultima speranza! A proposito, non ti sei ricordata perche` avevi visitato l’Inferno durante la tua vita? Perche` non hai chiesto al Ragazzo di ordinare una preghiera di 40 giorni per te? E quando pensi di organizzare il tuo servizio funebre?
– Mi stai suggerendo di fare tutto in tre notti? Smettila, Ray! Il Ragazzo sa che sono stata all’Inferno! Lui...
– E il perche`, lui lo sa anche, a quanto pare. Non gliel'hai chiesto per paura, vero?
Improvvisamente, si udi` il rumore della porta d’ingresso che si apriva. Balzai in piedi e mi accoccolai vicino a Ray. Si udirono dei passi nel corridoio, una donna viva apparve in cucina e comincio` ad ispezionare il contenuto degli armadi, poi mentalmente emise il suo verdetto:
– Non molto! – e si fermo` contro la parete opposta con le icone, pensando: “Almeno sara` qualcosa per riscaldare il forno in casa quando fa freddo!”
– Cosa?! – corsi verso la sconosciuta. – Chi sei?! Dove hai preso le chiavi del mio appartamento? Come osi parlare delle mie icone in quel modo?
Il lampadario oscillo`. La donna guardo` il lampadario e poi la finestra, se era aperta – no, chiusa.
– Che schifo, – borbotto` cupamente la donna tra se` e se`, fermando il lampadario con la mano.
Infuriata, io cercai di afferrare la sconosciuta per mano, ma lei ando` nella stanza del camino. Le gridai dietro:
– Che ci fai qui? Fuori! Vai via!
La donna esamino` le icone nella stanza e si fermo` di fronte alla Iverskaya. Avendo notato le gocce di sangue dipinte dal pittore d’icone sul volto della Vergine Maria ferita, la donna grugni`:
– Davvero, questa Alice era chiaramente fuori di testa, una vera strega! Ha anche imbrattato le icone di sangue! Nel forno! Tutto nel fuoco!
Accesi il camino con un’occhiata. La donna si avvicino` e...
– Vattene! – le gridai all’orecchio, e il camino si spense.
– Anche il camino e` rotto! Perche` diavolo e` qui? Le sedie sono vecchie... Anche se... per fotografare quello che e` rimasto e venderlo via Internet! – penso` la donna.
Inorridita da cio` che stava accadendo, mi infilai immediatamente attraverso la parete nella stanza chiusa a chiave, afferrai il primo libro che mi capito` tra le mani, tornai indietro e lo lanciai con tutte le mie forze contro la parete vicino alla sedia dove si trovava la donna. Lei rabbrividi`, si chino` sul libro caduto, lo raccolse e lesse il titolo:
– “Credi nei fantasmi?”
***
Uranopoli
– Tornerai gia` domenica, – sospiro` Lia, porgendomi il caffe`. – Ti manca casa? No? A me si`, moltissimo.
– Vuoi tornare in Georgia?
– Secondo la legge, per ottenere i documenti greci, non posso ancora partire, ma mia figlia e` li`, i miei genitori sono li`. E cosa c’e` qui? Pensavo di ricominciare la mia vita da zero, ma alla fine... vivo a Salonicco d’inverno e lavoro da Janis durante la stagione. Voglio nuotare, fa cosi` caldo d’estate, ma stiamo in negozio dalla mattina alla sera. I suoi genitori sono severi, ma buoni. Offrono alloggio ai dipendenti. C’era una ragazza qui, una vera strega, era cosi` difficile avere a che fare con lei. Dunque, ho preso Iverskaya, l’icona, e ho pregato. Ho messo l’icona sul mio comodino, e` un’icona forte, la mia preferita, e` considerata georgiana.
– Anch’io l’adoro, Lia. Ho vissuto nel monastero Iversky a Valday, “fratello” di Iviron dell’Athos. Probabilmente non mi sono mai sentita cosi` bene e tranquilla come li`. Non ci sono icone nel monastero, tranne Iverskaya, un’enorme, viva, sulla destra, in una cornice d’argento, una copia dell’icona dell’Athos, donata a Valday nel 1656. C’e` la storia della sua apparizione sull’Athos sulla parete, su tutta la parete dal pavimento al soffitto, dipinta a olio. Di come sia arrivata via mare da Nicea al monastero, ferita con un coltello. Janis mi ha mandato una foto dell’icona dell’Athos. Lui era ad Iviron, quando i monaci facevamo il passaggio con quell’icona attorno al monastero.
– Oh, Alice, quanto sei felice! Hai un posto dove andare nei momenti difficili. Io non posso nemmeno tornare a casa.
***
Torre di Uranopoli
– Joice, forse, prendo un volo per il Monastero a Valday? – pensai, finendo il te` nella sala del camino della Torre.
– Ottima idea!
***
Biblioteca dell’Universo
– Lunaro, perche` la Sonata al Chiaro della Luna risuona sempre al Giudizio?
– Perche` la senti tu.
“Il silenzio ci dice sempre qualcosa e non e` mai silenzioso. Questo e` cio` che le persone chiamano il momento in cui tacciono, ma tacciono solo loro”.
“Ho dato delle videocassette di vecchi filmati per registrarli in un formato nuovo (ci sono io all’eta` di 12 e 16 anni, ultima campanella a scuola, diploma, casetta estiva, ecc.). Poi le ho riguardate con mio figlio. Lui ha guardato con interesse me, la ragazza. Stavo suonando il pianoforte, e quello che sgorgava dall’Altro Mondo on-line. Se lo fai ascoltare a qualcuno, non ci credera`, e` troppo profondo, troppo penetrante, l’energia e` colossale, proprio da Li`... e mio figlio ha detto: “Caspita, e` fantastico!” Ascoltandomi, ho capito perche` mi avevano predetto di andare al conservatorio”.
“Durante la presentazione, mi sono rivolta al pubblico: “Avete mai visto un angelo?” Tutti hanno risposto di no, e l’autrice presentata era una degli angeli. Mi ha scritto che il suo Tempo sulla Terra stava per finire, quindi ha cercato di dire addio al mondo per andare verso Dio in pace. Aveva gia` dato via tutto, e l’altro giorno ha avuto un terribile incidente d’auto, tornando dal Monastero di Optina Pustyn, il minibus si e` ribaltato, ma lei non ha avuto un graffio. Non e` un angelo? Pensiamo che sono gli esseri umani e non tutti intorno a noi sono umani”.
“La direttrice di un Club Letterario mi ha chiamato dal reparto maternita`. Le ho fatto gli auguri per la sua terza figlia. Siamo tutti cosi` soli, e a volte abbiamo bisogno di chiamare qualcuno e di sentire qualcuno molto vicino... cosi` che qualcuno ci accarezzi la testa, annuisca in segno d’assenso. Anch’io ne ho davvero bisogno. Solitudine pubblica, come ha detto il marito della mia amica durante la mia presentazione a Praga. Si e` circondati da persone ed eventi, e in realta` si e` completamente soli. Pensano che tutto vada alla grande e mantengono le distanze. Diranno piu` tardi quanti uomini ho avuto attorno! Mostramene almeno uno! Fantasmi. Chiamano, scrivono: “Incontriamoci” e scompaiono. Come se una Forza li stesse portando via da me”.
“Ho chiamato il signor W. Non ha risposto al telefono. Offeso? Rispondi alle chiamate o richiama, finche` qualcuno ti chiama. Ho letto su Internet che e` successa una brutta cosa ad una persona ben nota negli ambienti politici. Mi ha chiamato e gli ho detto: “E` bello perdere qualcosa, veniamo ricompensati in cio` di cui abbiamo piu` bisogno qui e ora. Inoltre, oggi siamo sempre qualcosa in piu` di ieri”.
“Mi riscaldo con il camino (“Voglio vivere in una casa con un camino”, c’e` un camino nel mio appartamento), fa cosi` freddo a casa. Conduco una vita da eremita e continuo molto lentamente ad esaminare le mie cose. Tiro fuori tutto, faccio una revisione. Di cosa e` possibile fare a meno. Butto via qualcosa, lo porto in chiesa, lo dono a scuola, ecc. Una conoscente che e` gia` venuta molte volte a frugare tra le mie cose terrestri, ride: “E` possibile portarti via qualcos’altro ancora?” Riduco il contenuto del mio appartamento 2-3 volte all’anno. Come ha detto una volta Svetlana, “Guarda, non volare in Paradiso viva!” Tante cose all’improvviso sono diventate irrilevanti. Prima avevo il desiderio e la gioia di comprare qualcosa, o, per esempio, di scattare una foto, per segnalare la mia presenza da qualche parte, o, al contrario, mi causava delusione di non poter partecipare ad un evento, ora non provo piu` emozioni. La Luna e` nella 12-a Sfera – isolamento. Peccato che la 12-a si stia svolgendo cosi` presto”.
“Sono andata alla mia collina di San Nicola, il nostro nido familiare, un pezzo del Passato, non assorbito dalla Nebbia. Quando fa freddo, mi siedo sulla veranda tra i pini (al ristorante), bevendo caffe` e correggendo i miei versi. E` molto accogliente li`: sedie di vimini, vasi di gerani e pini, pini, pini. Quando fa buio, i paralumi sono accesi, puoi avvolgerti in un plaid e respirare l’aria dell’infanzia che mi e` stata rubata. Quando fa caldo, scendo, mi sdraio sull’erba in riva al fiume, nuoto controcorrente. Ogni anno diventa sempre piu` basso, cosi` la Nebbia assorbe il mio fiume, ma e` ancora li`, con me, nella realta` terrena”.
“Ieri stavo camminando vicino al Cremlino, alla ricerca della casa, dove mia madre ed io avevamo visitato la sorella di mia nonna. E` sempre spaventoso cercare qualcosa che ti e` caro, una parte del tuo Passato, gradualmente assorbito dalla Nebbia. Temo di non trovarla piu` nella realta` terrena. Oggi mi sono svegliata e ho trovato il Mondo della Nebbia fuori dalla finestra. Ho trovato la mia edizione preferita del Riccio nella Nebbia, intitolata “Esisteremo sempre, vero?”
***
Monastero di Valday
Aprii gli occhi vicino al muro del Monastero a Valday e lo attraversai. La fioca luce di una candela tremolava in una delle celle. Volai alla finestra, vidi un anziano che pregava ed entrai. Il vecchio monaco si fermo`.
– Buonanotte! Scusa, mi vedi? – chiesi speranzosa.
– Dio mio, abbi pieta`, chi sei? – sussurro` il monaco, stringendo la croce pettorale con la mano.
– Per l’amor di Dio, non aver paura! – esclamai, rallegrandomi che quella persona viva mi vedesse anche nella realta` e non in un sogno. – Ho bisogno d’aiuto per pregare per la pace della mia anima!
– Quindi sei una donna fantasma? – sussurro` il monaco, continuando a tenere la croce.
– Sono morta 36 o gia` 37 giorni fa. Una volta sono venuta a vivere in questo monastero. Mi sentivo a casa qui. Un monaco mi ha detto alla mia partenza, che posso tornare qui, quando...
– Come si chiamava il monaco? – chiese il monaco.
– La mia memoria e` stata cancellata. Ogni pomeriggio torno al mio appartamento dove sono morta, ma non sono riuscita a scrivere il mio testamento per le icone, ne` a trasferire la mia libreria per i bambini all’orfanotrofio. Ogni sera, al confine con l’Athos greco, leggo l’Akathistos all’icona “Alla Ricerca dei Defunti”. Di notte sfoglio il mio diario nella Biblioteca dell’Universo. Ieri sera ho letto del mio viaggio al vostro monastero. Purtroppo, non ho menzionato il nome di quel monaco nemmeno nel mio diario.
– Dimmi, Fantasma, tutto cio` che ricordi. Preghero` per te la Vergine Maria, – mi chiese il monaco, e quando gli raccontai la mia storia, improvvisamente sorrise: – Quindi non hai mai scritto il libro in cui avevi promesso di menzionare anche me?!
– Tu? Sei tu il monaco che e` stato cosi` gentile con me? – ero felice e mi librai verso il soffitto.
– 36 giorni fa, – il monaco indico` un segno sul calendario murale, – durante la liturgia, mentre stavo incensando l’icona di Iverskaya, ho sentito una voce, forse di un Angelo. Da allora, prego e chiedo alla Vergine Maria di chiarire il significato di quella voce e del nome pronunciato. Era il tuo nome, Alice.
Un brivido mi percorse il corpo astrale. Mi inginocchiai davanti al monaco e chinai il capo. L’anziano mi benedisse nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e disse:
– Signore, Gloria a Te! Beata Vergine Maria, salvaci e abbi pieta` di noi! Che anima felice sei tu ad essere cosi` benvoluta dal Cielo! Domattina raccontero` di te ai fratelli, faremo il servizio funebre e inizieremo la preghiera dei 40 giorni. Non preoccuparti per la maniglia, non decide il tuo destino. Dio vede e sa tutto.
– Grazie! E per quanto riguarda i libri e le icone? Quando li immagino bruciati nel camino invece di legna da ardere...
– Hai detto che le tue amiche erano icone, cioe` Santi erano i tuoi amici. Preghero` affinche` ti facciano sapere cosa fare. E fammi sapere, se puoi, quando la Vergine Maria ti portera` in Paradiso, e gia` nel Regno dei Cieli ricordati di me, peccatore, nelle tue preghiere.
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