Confessione di un Fantasma. 40. 1. Ritorno a casa
romanzo di Alessandra Kriuchkova
nella serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”
1 PRIMA/40 DOPO. AL CONFINE
La MATRICE. Il RITORNO A CASA
***** La MATRICE *****
Da qualche parte nell’Universo
Mentre ci dirigevamo verso l’Ufficio Celeste, l’Angelo mi parlo` della Matrice dello Spazio del Tempo, mi spiego` come applicare l’anno Solare al tema Natale, guardare direzioni e progressioni, tracciare i transiti dei pianeti.
– Perche` l’anima dopo l’incarnazione dimentica tutto cio` che le viene mostrato qui?
– La conoscenza e` una delle piu` grandi tentazioni, non a caso sulla Terra si dice che meno si sa, meglio si dorme. A chi piace provare dolore? Immagina cosa sarebbe successo sulla Terra se tutti avessero saputo dove avrebbero dovuto affrontare il dolore.
– Avrebbero cercato di evitarlo.
– Si sarebbero mossi nello Spazio, cambiando il loro destino e, allo stesso tempo, quello dei loro cari. E poi, Rukh, nella Matrice, che collega tutto e tutti sulla Terra con fili invisibili, ci sarebbe stato un tale fallimento che il pianeta sarebbe istantaneamente sprofondato nel caos dell’Oscurita`. Ogni anima scende sulla Terra non solo per fare una passeggiata, ma per servire il mondo e Dio, per adempiere alla predestinazione. Non e` per caso che l’astrologia come scienza sia proibita dalle autorita` ecclesiastiche.
– Ma gli astrologi esistono da tempo immemorabile, no?
– Ci sono quelli a cui e` stata concessa questa scienza.
– Concessa come una tentazione?
– Giusto. Tuttavia, molte persone cercano di leggere le stelle. Immagina tutti che si precipitano a chiedere ai falsi astrologi informazioni sul destino! Inoltre, ogni Sfera della Vita nel Labirinto del Destino ha quasi sempre diverse opzioni per lo sviluppo degli eventi. Prevedere con esattezza significa puntare il dito contro il Cielo a caso. La conoscenza del Futuro puo` togliere l’ultima speranza o rassicurare in modo che una persona si rilassi e si fermi a meta` strada. Riscrivendo i codici di programmazione di un frammento separato della Matrice, si spezzano le catene delle relazioni di causa ed effetto, si distrugge il Futuro. Inoltre, si puo` entrare non solo nel Labirinto di qualcun' altro, ma in uno scenario mortale. Ogni anima deve prendere decisioni in modo indipendente all’interno del proprio Labirinto ed esserne responsabile davanti ai Giudici. Se l’astrologia venisse dichiarata scienza ufficiale, a chi verrebbe chiesto il risultato del Percorso?
– Tuttavia, il mio Labirinto e` predeterminato in modo troppo rigido.
– La direzione principale dello sviluppo e` predeterminata, i compiti sono assegnati alle Sfere appropriate, i momenti fatali che non possono essere evitati sono prescritti, le date dei punti di controllo dell’analisi dei fatti e del piano sono fisse, e una di queste potrebbe essere l’ultimo giorno sulla Terra. Il resto dipende dalla scelta dell’anima. Ad esempio, sviluppare o meno i propri talenti, fare qualcosa di buono per qualcuno che non puo` ripagarti, o passare oltre. E` importante il modo in cui una persona reagisce a cio` che accade, a quali Forze – della Luce o dell’Oscurita` – l’anima si appoggera` alla fine. Dopo aver ricordato i nostri dialoghi sulla Scala, leggerai le tue stelle. Ti convincerai che la Matrice del Destino non e` la fantasia di qualcuno, ma la realta`. Ti calmerai, rendendoti conto che non saresti mai stata in grado di cambiare il predestinato nelle Tavole Astrali. Guarderai al tuo Destino in modo diverso e acquisirai umilta`. E` piu` difficile credere in Dio senza alcuna prova e accettare tutto con gratitudine, ma e` piu` apprezzato al Giudizio.
Entrammo nell’Ufficio Passaporti, l’Angelo consegno` il mio passaporto celeste all’ufficiale alato, che mi fece la sua domanda standard prima di mettere il timbro appropriato e sigillare il documento:
– Il briefing e` stato completato? Se si`, firmalo qui!
– Si`, – annuii, tracciando il mio scarabocchio astrale.
– Perche` sei cosi` triste, Rukh? Avrai a malapena il tempo di ricordare tutto, e sei gia` tornata a casa! – mi fece l’occhiolino l’ufficiale alato, apponendo il timbro e sigillando il passaporto. – Buon viaggio!
Sospirai guardando la Terra fuori dal finestrino.
– Hai ancora tempo per andare nella Biblioteca, Rukh!
– Quella storia nel mio libro era l’ultima!
– Ma hai mai letto la Prefazione?
***
Biblioteca dell’Universo
“Non so niente di te... O meglio dire, voglio dimenticare tutto quello che so, perche` non voglio sapere niente. Non sai niente di me... Pensi solo di sapere, ma e` un’illusione. Anche se leggessi tutte le mie storie – solo un decimo di quello che ho passato – distorte fino a diventare irriconoscibili. Chi mi conosce da molti, molti anni ammette di non sapere nulla di me. Ci sono centinaia di volti e ruoli dentro di me, ognuno cosi` diverso dall’altro. Dicono che io sono come l’Oceano, osservato dalle persone solo dalla riva o dall’alto, poiche` pochi nuotano lontano e quasi nessuno raggiunge il fondo. Non si puo` dire lo stesso di te? E di ogni altra persona nell’Universo? Vuoi sapere se sono nera o bianca... In questo Mondo, non esiste, non esisteva e non esistera` mai il Nero separatamente dal Bianco. Sono bianca e nera allo stesso tempo, proprio come te. Vuoi sapere se sono forte o debole... Tutto e` relativo! Potrei raccontarti del Passato, del Presente e del Futuro, cosa sono la Vita e la Morte, cosa significa il vero Amore, come sono andata lassu` e tornata qui. Potrei mostrarti come spostare oggetti pesanti senza nemmeno muovere un dito. Potrei portarti in altri Spazi e insegnarti a fermare il Tempo, a vedere e a sentire cio` che altri non possono, e persino a NON vedere e a NON sentire, ma gia` a SAPERE... Comunque, voglio dimenticare tutto... accanto a te... almeno per un po’...”
***** Il RITORNO A CASA *****
Uranopoli
Fui svegliata dalla sveglia. Mi stiracchiai dolcemente e uscii sul balcone. Il Sole splendeva, ma il giorno prima, alla festa della Luna Piena, Dimitra aveva detto che avrebbe cominciato a piovere da lunedi`. Mi restava ancora un giorno intero sull'Athos, dato che Kostas sarebbe venuto a prendermi per portarmi all’aeroporto alle 21:30.
Dopo colazione, scesi al mare e mi tuffai nell’acqua azzurra per nuotare dietro le boe.
“Dio, che benedizione essere qui!” – pensai, guardandomi intorno alla vicina isola di Ammouliani, alla misteriosa Torre sul molo di Uranopoli e alla mia piccola spiaggia di sabbia bianca con gli ulivi, quasi deserta.
La sera andai a salutare i miei amici e a finire di leggere l’Akathistos al confine con il Monte Athos. Mentre mi avvicinavo al negozio d’icone di Janis, notai Lia che stava animatamente parlando in greco al telefono. Mi corse incontro e mi abbraccio` con gioia.
– La felicita` esiste davvero, Alice! Il periodo di permanenza qui senza andare all’estero si e` ridotto! Posso tornare a casa in Georgia! Dio, finalmente rivedro` mia figlia e i miei genitori!
– Stai per partire, Alice? – Janis ci si avvicino`. – Mi fara` piacere se qualche volta ti ricorderai di noi e di Uranopoli. Non ai giorni festivi. Per esempio, scrivimi: “Janis, ciao! Com’e` il tempo li` adesso?” E io rispondero`: “Piove qui, e da te?”
– D’accordo! – sorrisi.
Socrate mi offri` un caffe`.
– L’anno prossimo, quando verrai, ti faro` avere una croce designata da Padre Eufemio dell'Athos!
Kiri stava sorseggiando una spremuta fresca in una caffetteria.
– Com’e` andata la festa di ieri, Alice? Ti e` piaciuta?
– Si`, certo. Pero` di notte ho fatto un sogno molto strano. Non ricordo esattamente di cosa si trattasse, ma...
– Si possono sognare un sacco di cose durante la Luna Piena! E per me, beh, basta. Ho passato il negozio alla mia commessa. Sto per partorire.
Dimitra stava parlando con una cliente alla cassa, cosi` entrai e mi fermai davanti alla parete con le icone dipinte a mano. Liberata dal cliente, Dimitra mi si avvicino` e mi abbraccio`:
– Allora, cosa vuole la tua anima la prossima estate?
– Pietro con le chiavi, – risi.
– Si`, mi ricordo, te lo ordinero` a novembre!
Improvvisamente, con la coda dell’occhio, notai qualcosa di strano sulla destra, sulla parete con le icone davanti alla quale eravamo in piedi. Girai la testa sussurrando:
– Non dirmi che sono pazza!
Dimitra giro` la testa e grido` a tutto il negozio, chiamando suo marito, che stava bevendo caffe` fuori.
– Capisci qualcosa? – gli chiese, indicando l’icona appesa al centro, tra le altre.
Il marito di Dimitra alzo` le sopracciglia sorpreso e allargo` le mani sorpreso. Dimitra mi disse di tenere d’occhio l’icona e corse dietro al fratello. Il fratello esamino` a lungo la parete con le icone, e poi mi chiese:
– Confessalo, Alice, sei stata tu a materializzarla!
Tirarono fuori i loro quaderni d’ordini e vendite, e dopo la verifica mi dissero:
– Non abbiamo mai avuto un’icona di Pietro con le chiavi nella nostra storia!
– Non volevi darmi la chiave del Paradiso!
– Beh, e` tua, ovviamente, – sorrise Dimitra e aggiunse: – Come forte devi credere in Dio che ti ha persino regalato l’icona!
***
Al confine
Dopo aver finito di leggere l’Akathistos, mi sedetti in riva al mare, al confine con il Monte Athos, tenendo in mano l’icona di San Pietro con le chiavi. Il Sole stava tramontando nel mare. Le onde stavano sussurrando sempre piu` forte...
Improvvisamente, un monaco apparve sulla riva deserta. Pensai di averlo gia` visto. Mi si avvicino`, si sedette accanto e chiese:
– Perche` sei triste, anima mia?
– E` ora di tornare a casa, mentre mi sento cosi` bene qui!
– E cosa sogni?
– Vorrei scalare il Monte Santo. Dicono che la Scala per il Paradiso inizi proprio dalla sua cima.
Il monaco si alzo` e, porgendomi la mano, sorrise:
– Allora perche` sei seduta qui?
– Non mi e` permesso andarci. Sono femmina.
– Gia` permesso, anima mia, – sorrise il monaco e si trasformo` all’istante in un luminoso Angelo Custode.
Mi prese la mano e mi condusse a casa... in Cielo.
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