Oro del Trentino

Le luci si spengono, l’asfalto ; bagnato,
Una luce in fondo alla stanza, silenzio tra noi due.
Solo un bicchiere che riscalda lo sguardo —
Un piccolo rifugio, una luce di salvezza.

Mi viene da Trentino un sorso d’estate,
Il sole congelato nel vino amaro e puro.
In questa trasparenza parla il nostro silenzio,
Nel silenzio degli estranei, in una notte diversa.

Il calice accoglie la mia tristezza.
Guardo solo come scende la sera lentamente.
Goccia dopo goccia scivola via il freddo,
Ho espiato tutto e ora finalmente vivo.

Moscato dorato, resina d’oro,
Il mondo non cambia, ma per un attimo ; pi; quieto.
L’ombra della tavola ; cos; dolce,
E il vento delle valli arriva fino a me.

Qui matura un’ora lenta e soave,
Nel silenzio dei vigneti densi e profumati.
La luce gialla mi sfiora le tempie,
Come carezza semplice e sincera.

Sento il freddo delle nevi alpine,
L’aria dei vigneti porta il profumo dei fiori.
Il cuore finalmente vola libero,
Laggi; dove nessuno pu; trovarci.

Il sole brilla nel bicchiere, ma non acceca,
Dolcezza calda scivola sul vetro.
Finalmente ho ritrovato me stesso
Nel tepore semplice e comprensibile.

Un giorno onesto, un buon sorso di vita
Ha portato via la stanchezza delle notti ansiose.
E dentro di me il cielo ; immenso
Quando ho chiuso la porta alle mie paure.

Paura e dubbio sono svaniti piano,
Pace chiara mi riempie il petto.
Barlumi d’amore su labbra addormentate,
Primavera senza inganni, gioia serena.

Si scioglie nella coppa la pace del crepuscolo,
Trentino mi dona il suo respiro vivificante.
Oggi mi sento leggero davvero,
E davanti a me c’; solo un dolce, tranquillo raggio.

14.10.2026


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